Nants (Dome de ) Traversata dal Refuge de la Vallette alla diga di Plan d’Amont

Nants (Dome de ) Traversata dal Refuge de la Vallette alla diga di Plan d’Amont

Dettagli
Dislivello (m)
1300
Quota partenza (m)
2600
Quota vetta/quota (m)
3570
Esposizione
Varie
Difficoltà sciistica
BSA
Tipologia
Ghiacciaio

Località di partenza Punti d'appoggio
Refuge de la Vallette

Note
Magnifica traversata nel settore meridionale dei Glaciers de la Vanoise che, combinata con la traversata della Pointe de Labby, costituisce un piccolo raid percorribile in due giorni belli intensi. Consigliabile con neve sicura, tempo stabile e buona visibilità.
Avvicinamento
Il Refuge de la Vallette si raggiunge normalmente da Pralognan, tuttavia noi abbiamo effettuato queso percorso il giorno dopo la traversata della Pointe de Labby per ritornare al Col de Labby e alla diga di Plan d'Amont
Descrizione

Dal Refuge de la Vallette si sale verso l’ampio pendio-canale più a sinistra tra quelli visibili che porta al Glacier de Sonnailles e sale verso l’ampia calotta sommitale dei Glaciers de la Vanoise a quota 3300 m circa, poco a Sud del Dome de Sonnailles. Il percorso è ben visibile già dal rifugio, le pendenze sono inizialmente moderate poi progressivamente più sostenute e con varie rocce affioranti (l’ultimo tratto non è normalmente percorribile con gli sci in salita). Si prosegue poi comodamente in direzione S lungo un ampio costone verso il Col de Chasseforet m 3507, lasciando a sx la cima del Dome de Chasseforet (facilmente raggiungibile con breve deviazione) e si raggiunge la piatta sommità del Dome de Nants. Si scende in direzione SE traversando sotto al del Dome de l’Arpont su pendii che aumentano progressivamente di pendenza e presentano varie zone crepacciate fino a quota 3200 m circa, traversando poi quasi in piano i ripidi pendii sotto ai Domes de Genepy (esposizione E, la neve diventa molle molto rapidamente!) in direzione S verso il Col del Labby. Dopo un ultimo tratto di discesa, a quota 3000 m circa si inizia la risalita, inizialmente traversando sempre in direzione S su pendii molto ripidi, poi su terreno ampio e comodo fino a raggiungere il Col de Labby m 3328. Il traverso più alto, come indicato sulla carta IGN, ci è parso decisamente più disagevole e pericoloso, oltre che meno remunerativo sciisticamente, perciò abbiamo optato per la discesa (e conseguente risalita) più lunga. Il percorso si presta ad alcune alternative ma può presentare serie difficoltà in caso di visibilità scarsa a causa di alcuni passaggi obbligati e tratti ripidi e crepacciati.
La discesa dal Col de Labby per il versante SO verso la diga di Plan d’Amont è molto bella e più rilassante.

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Cartografia:
Vanoise Scala 1:50.000 n.11 Didier Richard
6 anni fa
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