- Accesso stradale
- necessarie gomme termiche per raggiungere il park
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Polverosa
- Neve (parte inferiore gita)
- Polverosa
- Quota neve m
- 1300
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Che dire: per finire il 2013 una delle più belle sciate dell’anno! Salito da pattomouche lungo gli impianti, raggiunto l’arrivo dell’ex skilift belotte (originaria meta di giornata) noto che tutto il plateau sommitale del morefreddo è intonso, solo una traccia scende verso gli impianti; i tre che mi precedono si fermano sul montarozzo sopra l’arrivo dell’impianto: non resisto alla tentazione di un morefreddo tutto per me in solitaria, sebbene questo voglia dire battere traccia dal belotte alla cima. In realtà in questo “compito” sono stato agevolato dalla traccia del solitario salito presumibilmente ieri, infatti anche se cancellata in gran parte dal vento mi agevola nell’individuare l’itinerario di salita migliore. In discesa il primissimo tratto verso la val troncea è lavorato dal vento ma tutto il pendio finale fino al bric del cucuc è in condizioni strepitose e senza una sola traccia (a parte la mia ora). Neve mantenuta fantastica e leggera dalle temperature ottimali (anche se mi si è gelata l’acqua nella camelbag!), fino ai pendii aperti sopra seytes uno spettacolo di discesa nei boschetti radi innevati con la sola presenza oltre alla mia di una candida lepre bianca. L’unico tratto con neve non da 5* è costituito dai ripidi prati sopra seytes che presentavano farina umida (9/10 domani sarà crosta), ma già dal pianoro in cui ci sono le baite la neve torna leggera e profonda. Un attimo di pausa per ammirare una val troncea maestosa, primordiale (la pista di fondo è chiusa a laval) e già completamente all’ombra che un’aquila spicca inspettatamente il volo a una ciquantina di metri da me. Ultimo tratto fantastico in bosco fitto ripido con farina sempre di ottima qualità e di uno spessore eccezionale.