- Accesso stradale
- oggi necessarie termiche termiche
- Neve (parte superiore gita)
- Polverosa
- Neve (parte inferiore gita)
- Polverosa
- Quota neve m
- 500
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Dopo il battesimo con le cascate di ghiaccio di ieri e le nevicate in corso in Vallèe, decidiamo per una gita di “scarico”. Dal momento che andare su pendii aperti vorrebbe dire stare costantemente nella nebbia con le conseguenze del caso, optiamo per una gita nel bosco ma che permetta di fare comunque un minimo di dislivello. Vada per il Paglietta. Partiti alle 8.30 in totale solitudine con mio sommo gaudio constato che dovrò battere traccia per tutto il percorso e così sarà, cercando qua e la di seguire la vecchia traccia ove si possa scorgere sotto la neve fresca caduta. Si tribula un po’ fino all’inizio del bosco per via del fondo duro e ghiacciato sottostante ma poi si fila via liscio. Temperatura bassa ma “piacevole” (-3°C) e leggero nevischio che rende lo scenario incantato. Arrivati al limite del bosco ci fermiamo, sia per la scarsa visibilità del pendio sommitale e sia perchè nonostante la nevicata, le rocce di cresta sono ancora affioranti.. ma per oggi non crecavamo altro. Decidiamo per la discesa per il bosco di Menouve e ci azzecchiamo in pieno. Buoni 25-30cm di neve fresca su fondo portante e pochissime se non inesistenti vecchie tracce di discesa. Da 5 stelle cercando i punti più ripidi su bellissima farina asciutta, poi breve ma fastidioso trasferimento su poderale per portarsi agli alpeggi e scendere il pendio finale fino alle auto. Quest’ultimo non particolarmente entusiasmante per scarsa visibilità e fondo duro e sconnesso. Qui incontrati almeno una quindicina di skialper. Gran finale con jambon de Bosses e birra artigianale di Etroubles. Con Rudy & Rudy