Mont Fallere (Rifugio)

Mont Fallere (Rifugio)

Dettagli
Dislivello (m)
600
Quota partenza (m)
1775
Quota vetta/quota (m)
2385
Esposizione
Sud-Ovest
Grado
E
Sentiero tipo, n°, segnavia
Segnavia 13

Località di partenza Punti d'appoggio

Avvicinamento
Da Aosta, proseguendo lungo l’autostrada A5 per il M. Bianco, uscire al primo casello, Aosta Ovest – Saint Pierre. Usciti dal casello prendere direzione Aosta centro. dopo 500 m al semaforo, svoltare a sinistra per Saint Pierre.Sotto il castello di Saint Pierre svoltare a destra per Saint Nicolas. Proseguire per 8 km in salita panoramica, sino a Saint Nicolas. Proseguire per 7 km circa, fino alla frazione di Vetan. Il percorso a piedi per il rifugio parte nelle vicinanze del Hotel – ristorante Notre Maison.
Note
Godetevi con calme tutte le oltre 300 opere in legno sparse per l'itinerario.
Descrizione

 

Lungo la strada sterrato di accesso al Rifugio si trovano diverse scultura in legno, intorno al rifugio altre opere d’arte, alcune ancora in lavorazione.

Il sentiero che porta al rifugio è ben segnalato, nel tratto centrale che è il più ripido si cammina confortevolmente immersi nell’ombra odorosa di una foresta di conifere.

Volgendosi verso Sud si rimane colpiti dal grandioso panorama dominato dalla Grivola che comprende le cime tra il Monte Emilius ed il Flambeau.

Proprio a lato dell’albergo Notre Maison di Vetan parte il sentiero per il Rifugio Mont Fallère.

A pochi passi dai cartelli gialli della sentieristica regionale si passa a lato della prima opera di Siro Viérin, un bassorilievo in legno con il nome del rifugio tirato da una mucca a rotelle con una stella alpina in bocca.

Si prosegue lungo la pista che taglia il bosco fino ad arrivare ai pascoli sotto l’Alpe Chatelanaz.

Al bivio si prende a desta, verso levante e seguendo il segnavia 13 e le indicazioni per il rifugio si attraversano i pascoli, prima in piano poi in leggera salita, fin sotto l’Alpe Thoules.

Qui una palina della sentieristica indica di proseguire in piano, lungo una strada poderale ormai completamente inerbita che taglia orizzontalmente il vallone del torrente Méod.

Fortunatamente la prima parte della salita è tutta all’interno del bosco di larici e l’ombra odorosa di resina rende piacevole camminare sul sentiero che sale dolcemente.

Volgendosi si vedono in basso gli ampi pascoli a monte del villaggio di Vétan ed in alto, dall’altra parte della valle, il profilo inconfondibile della Grivola che accompagna per tutta la salita gli escursionisti.

In lontananza, ad ovest della Grivola, si vede il curioso panettone di ghiaccio sulla vetta del Ciarforon.

All’uscita del vallone del torrente Méod si lascia il sentiero per l’Alpe Loé e al bivio si prende a sinistra seguendo le indicazioni per il Rifugio Mont Fallère.

Questo tratto di sentiero è il più faticoso: si sale lungo la cresta sul fianco Est del vallone fino ad arrivare alla sterrata che conduce al rifugio.

Si prosegue tra il bosco ed i pascoli, dove la fioritura delle erbe di montagna è rigogliosa ed il panorama che si fa sempre più ampio

Dalla strada sterrata appare prima la Vetta del Mont Fallere, poi la statua Sogno Volando, poi il tetto del rifugio.

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diana1982
26.07.2020

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