Lavina (Torre di) da Campiglia Soana per il Canalino Est

Lavina (Torre di) da Campiglia Soana per il Canalino Est
La gita
sensacugnisiun
4 11/08/2018

Con la mtb fin oltre grangia Barmaion, pedalando fino alla baita poi bici a fianco. Volendo si potrebbe proseguire fin nei pressi del guado del torrente rancio ma l’ho mollata ben prima in un cespuglio. Salita regolare e non stancante fino a 2700, il fresco del mattino aiuta. Proseguito poi ben oltre l’ometto e deviato a destra ormai in vista del colle Cadrega. Tenendosi abbastanza a sinistra si sale bene su grossi roccioni più stabili del detrito smosso percorso in discesa, dove presente la vaga traccia. Il canale, più una cengia direi, è esposto ma facile, in un paio di punti si usano le mani. La cresta invece è meno banale e l’esposizione invita all’attenzione. Attualmente sono presenti pochi ometti, ma direi nei punti giusti. Si attacca pochi metri sotto il colle presso una paretina di rocce rosse, appoggiata, puntando un netto ometto sulla cresta a sinistra. Aggirata la crestina (sosta con cordino) si continua sulla sinistra per ripidi gradini rocciosi-terrosi che riportano sulla cresta principale che proviene dal colle. Di qui si può risalire un canale a sinistra su placche appoggiate (fatto in salita) oppure tenere il filo, meglio, su bella e solida roccia grigia. Si perviene sulla quasi piana cresta di vetta e quindi alla croce.
Discesa con le dovute attenzioni, sono presenti tracce anche a sinistra scendendo (tratti quasi verticali) ma fatto qualche metro su roccia comunque decente son ritornato sull’itinerario noto. Rapida discesa per il canale e poi puntando il laghetto, vallone di salita ormai invaso dalle nebbie ma ottima visibilità e limpido verso N ed il vallone parallelo, oltre il colle acque rosse.
Rapido rientro verso il rancio, il guado e soprattutto la mtb. Tratto di sentiero verso l’alpeggio percorribile senza particolari doti discesistiche se non qualche derapata nei tornanti e poi gas nel piano e fino al park. Pendenze regolari e aiutino delle due ruote rendono la gita non troppo stancante (ca 4h15 dal park), certo da quando si abbandona il sentiero la musica cambia con tutto che muove e che va ben testato sui tratti di arrampicata, non è comunque un tratto esageratamente lungo. Vallone selvaggio e fauna abbondante, bipedi pochi, tutti al pianoro. Salut!

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