Gelas (Cima dei) da San Giacomo per Forcella Roccati, Colletto Saint Robert e Canale Est

Gelas (Cima dei) da San Giacomo per Forcella Roccati, Colletto Saint Robert e Canale Est
La gita
smarchio
5 20/04/2026
Accesso stradale
Posteggio a San Giacomo libero
Osservazioni
Visto valanghe a pera esistenti
Neve (parte superiore gita)
Primaverile/trasformata
Neve (parte inferiore gita)
Primaverile/trasformata
Quota neve m
1600
Equipaggiamento
Scialpinistica
Traccia GPX

Raid Val Gesso QUARTO GIORNO: Temperature in diminuzione e rigelo ottimo. Io parto subito con i ramponi ai piedi che tengo fino in vetta, Roby e Enrico salgono con gli sci ma presto mettono i rampant nella gorgia della Maura. Sotto la Forcella Roccati, tutti con i ramponi, risaliamo il pendio che presenta tratti continui di 40° e forse qualcosa in più. Caliamo leggermente per guadagnale il secondo canale per il Colle Saint Robert dove nella parte finale ha una breve impennata di almeno 45°. Entrambe i canali hanno neve molto dura e nei tratti più ripidi i ramponi mordono abbastanza, ma comunque speriamo che la neve molli un po’ per la discesa; scivolare in quei punti garantisce un volo di oltre 150/200 m verso i salti di roccia che portano al vallone sottostante. No buono… Dal colle caliamo 30/40 m verso est e traversiamo in leggera salita fino al entrare, aggirando la costa sud del Gelas, nel pendio che seguiremo fin sotto il “Balcone del Gelas” per poi svoltare decisamente a ovest e imboccare il canale est. Lo risaliamo su neve che aveva mollato già parecchio ma senza sfondare troppo con i ramponi; nella parte bassa è sicuramente almeno 40° e si addolcisce un po’ gli ultimi 30-40 m. Arrivati alla sella, per roccette e neve, con attenzione, saliamo in vetta. Ci godiamo la vista.
Caliamo con cautela alla selletta e poi con gli sci qualche curva nel canale e molta derapata sulla neve che facevamo scaricare verso valle non appena ci muovevamo; alla sua base sciata spettacolare fino a portarci quasi sotto il Colle San Robert; ci rendiamo conto che, nonostante fossimo su pendii assolati già da un po’, la neve era ancora dura, non aveva ancora mollato granché. Essendo i canaloni esposti a nord-ovest, sicuramente avrebbero avuto la neve ancora compatta e gelata; troppo rischioso fare 40°/45° in quelle condizioni. Decidiamo di puntare a valle verso il Lago di Fenestrelle quasi 600 m più a valle e godiamo di una sciata spettacolare. Rimontiamo di 200 m all’omonimo colle e ripetiamo la spettacolare sciata fin sotto il Soria. Ancora quasi 300 m di discesa con qualche gava e buta e poi un’oretta a piedi fino a San Giacomo.

Ieri Lorenzo ha lasciato me e Roberto e ci ha raggiunti Enrico.
Giornata conclusiva spettacolare del nostro raid spettacolare!!

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