Faraut (Monte) e Monte Pence da Sant’Anna, anello

Faraut (Monte) e Monte Pence da Sant’Anna, anello

Dettagli
Dislivello (m)
1500
Quota partenza (m)
1850
Quota vetta/quota (m)
3046
Esposizione
Varie
Grado
EE

Località di partenza Punti d'appoggio

Avvicinamento
Percorrere la val Varaita sino a Casteldelfino, quindi deviare a sinistra per Bellino ed al fondo raggiungere Sant'Anna.
Note
Percorso ad anello con ampi panorami sulle montagne circostanti; richiesto un buon allenamento, capacità di procedere anche su terreno privo di sentiero e abitudine all'esposizione. Da evitare in presenza di nevai, che renderebbero problematico il percorso.
Descrizione

Da Sant’Anna seguire la comoda sterrata per Pian Traversagne: raggiunto il pianoro, in corrispondenza di un ponte di legno sulla sinistra, deviare a destra (W) e dirigersi verso una bastionata rocciosa attraversata da un torrentello (tre baite alla sua base); superare la bastionata alla sua destra seguendo tracce di sentiero inerbite e, raggiunto un grazioso pianoro, continuare sulla bella mulattiera militare (anch’essa inerbita) sino al colletto Clausis. Perdere una cinquantina di metri e raggiungere i ruderi di una caserma per poi tenersi, ad un bivio, a destra in falsopiano inizialmente e poi prendendo quota: il sentiero è sempre evidente, ma non va mai lasciato perchè l’esposizione è notevole, tagliando ripidissimi prati e sfasciumi (attenzione ad eventuali lingue di neve residue!). Una grotta ed un tratto con roccette precedono la grossa croce in punta: panorama mozzafiato!. Si scende per il versante ovest, senza sentiero, prestando attenzione a non finire su grandi (e scivolose) placconate: due possibilità, o si sta molto a sinistra andando a raggiungere un ripido canale di sfasciumi e lo si percorre (con attenzione e fatica) sino in fondo, oppure ci si tiene a destra verso il filo di cresta (molto esposto!) e poi per ripidi prati; noi siamo scesi (non senza problemi) con la prima soluzione. Giunti comunque a circa 2550 metri, piegare nettamente a sinistra e raggiungere il vallone che porta al Colletto della Balma: non andare in questa direzione, ma salire (senza sentiero) nel vallone laterale di destra puntando all’evidente croce del Faraut, che si raggiunge su terreno instabile ed infido. Per la discesa si va per cresta, utilizzando le tracce di un bel sentierino ( a tratti esposto) segnato con tacche rosse: attenzione a non perderle, specie nel tratto immediatamente sopra il Colletto della Balma, che si raggiunge in circa tre quarti d’ora. Scendere a sinistra (W) per un comodo sentiero (finalmente!), tenersi sulla destra idrografica del torrentello e puntare ad una baita isolata (2420 metri), superata la quale si raggiunge in pochi minuti il sentiero che giunge dall’Autaret: superate le Barricate e pian Ceiol si conclude il nostro bell’anello (a forma di otto).

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