Ecureuil (Lac de l’) da Port la Rague

Ecureuil (Lac de l’) da Port la Rague

Dettagli
Dislivello (m)
700
Quota partenza (m)
10
Quota vetta/quota (m)
300
Lunghezza (km)
40
Esposizione
Tutte
Difficoltà salita
MC
Difficoltà discesa
TC

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
quando le nostre sterrate piemontesi sono ancora fangose o nevose, qui nell'entroterra della Costa Azzurra vi aspetta il sole caldo della primavera, le rocce calcaree di un rosso fuoco, aromi forti delle herbes de Provence, strade belle sterrate ed asciutte...
e imprevedibili laghi.
IMPORTANTISSIMO: prendetevi un litro d'acqua a testa: non ne troverete mai per tutto il percorso e, specie se fa caldo, morirete senz'altro di sete!!!!
Descrizione

Con l’auto continuate sul lungomare da Cannes, superate La Napoule, andate verso La Theoule, fermandovi 1 km prima, a “La Rague”.
Lì lasciate l’auto e pigliate l’asfaltata con indicazione”Maure Vieil”;
arrivati ad un cancello elettrico che sbarra la strada, superatelo a destra con un pò di ginnastica (si può: abbiamo chiesto ad un residente che vi entrava con l’auto, oppure entrate dopo un’auto).
Continuate fino alla fine di una piccola discesa, dove trovate una sterrata che va a sx: seguitela in salita, senza farvi ingannare da un cartello , 500 metri più sù, che vi indica una deviazione a dx per il “col de la cadière”( noi l’abbiamo seguito: dopo un pò diventa un sentiero difficile e a tratti si deve scendere e spingere per almeno 20 minuti): continuate invece sulla sterrata, non ripida, evitando delle deviazioni a sx: vi porterà dritto sul “col de la cadiere”(m.245).
Andate ora a dx, scegliendo a piacere vuoi la sterrata in cresta, vuoi l’asfaltata leggermente sotto: vi porteranno tutte e due, in breve, al “Col des 3 termes”(m.303).
Tenete la sx, passando accanto alla “Maison forestiere”, dove c’e’ una fontana che butta una goccia d’acqua per volta ed un cartello dice anche che e’ molto meglio non berla.
Ora la vostra meta e’ il “lac de l’ecureuil”, strada tutta in discesa, non ripida, male indicata: quindi ignorate 2 deviazioni a dx, poi passate vicino ad un piccolo laghetto senza nome, continuate un pò in piano, poi ancora in discesa ed arrivate infine al lago dello scoiattolo (m.70), il quale, quando piove é pieno, se fa secco secca un pò.
Fermatevi all’ombra delle piante aromatiche che sanno di pino, di eucalipto, di liquirizia, magnate qualcosa e bevete un pò, non tutto.
La strada di ritorno é uguale a quella dell’andata, ricordatevi solo che, dove prima saliva, ora scende, dove scendeva, salirà, ma nessuna salita é troppo dura.

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gulliver
15.05.2005
15 anni fa

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