- Accesso stradale
- Tutto ok
- Osservazioni
- Visto valanghe a pera esistenti
- Neve (parte superiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Neve (parte inferiore gita)
- Bagnata
- Quota neve m
- 1800
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Portage per circa 150mt, poi abbiamo messo gli sci circa a quota 1900, ma dopo un po’ bisogna di nuovo toglierli: se si vuole metterli definitivamente conviene arrivare a quota 2000.
Da qui il rigelo notturno si è fatto sentire, tutta crosta bella ghiacciata, coltelli utili (ma come al solito io non li avevo, si va anche senza). Arrivati sotto la bastionata sulla quale è posto il bivacco in due abbiamo attaccato il ripido canale a destra (opzione consigliata se volete faticare un po’), mentre altri due sono passati dal colletto di fronte.
Dopo una breve pausa abbiamo proseguito verso l’evidente Colle Dzalou, pendio che ancora rimane in ombra, decisamente ghiacciato, farlo senza togliere gli sci è stata una bella impresa. Tolti gli sci poco sopra il colle e da lì in 15 minuti per facile crestina di roccia e neve si raggiunge la panoramica vetta.
Rientro al bivacco su neve trasformata bellissima, col pendio che stava iniziando a prendere il sole e mollare un po’!
Caldo pazzesco questo weekend, al sole non si riusciva a stare per più di 10 minuti… Domenica per la Luseney arrivato fino al colle a 3200mt, pala finale carica di neve e cornici, vento e nuvole che rendono la sciata noiosa, quindi rientrato prima per neve buona (e un tratto ancora polverosa invernale!), poi un pendio ripido ghiacciato, ed infine dal bivacco in giù neve marcissima, pesante e bagnata, una faticaccia!
Vetta di riscaldamento il primo giorno, con l’idea di fermarsi al bivacco Chentre Bionaz per poi fare la Becca di Luseney il giorno dopo.
Grazie a Laeti per avermi seguito nell’idea nonostante le previsioni, e per la super compagnia al bivacco. E grazie a Simo e Seb per essere venuti con me sabato in giornata, grandi!