Carro (Cima del) dal Lago del Serrù

Carro (Cima del) dal Lago del Serrù
La gita
gianni-savoia
3 18/06/2024
Accesso stradale
Buono sino al Serrù. Strada chiusa subito dopo. Mezzi all'opera quasi al Nivolet.
Osservazioni
Nessuno
Neve (parte superiore gita)
Primaverile/trasformata
Neve (parte inferiore gita)
Primaverile/trasformata
Equipaggiamento
Scialpinistica

Partiti con intenzioni bellicose, ma al Serrù c’erano nove gradi, e le nuvole/nebbie ci hanno accompagnati per tutta la salita. Ci siamo affacciati al col d’Oin: in Francia era bello, ma il possibile peggioramento pomeridiano e la possibilità di dover tornare nella nebbia, ci ha fatto girare i buoi verso il Carro.
All’inizio della discesa la visibilità è migliorata e abbiamo potuto scendere su neve abbastanza godibile, anche se non rigelata e ‘cotta’ dalla nebbia.
Ormai è talmente compatta che si può gestire anche in questi casi.
Un po’ di neve recente marcia solo nelle prime curve sotto la vetta e nelle prime curve ‘dietro il palo’. Per il resto abbastanza bene.
La valutazione non potrà che migliorare dopo una notte serena e/o un miglior rigelo.
Neve continua dal laghetto di Pratorotondo. Fin qui conviene portarli. Ottima traccia per salire al colle del palo sci ai piedi (meglio coi rampant). Dietro, si passa, per ora, senza togliere gli sci. Poi, neve abbondante e continua. Molta neve anche in cima (occhio alle cornici).

In discesa si possono rimettere gli sci al casotto dei guardiani e arrivare fin quasi al park.

Con il fido Pier.
Un saluto a Gigi e Alberto, incontrati per caso e compagni di vetta, discesa e acciughe.
Un saluto anche al ‘ragazzo’ solitario di Mondovì.

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