Borgà (Monte) da Erto

Borgà (Monte) da Erto

Dettagli
Dislivello (m)
1470
Quota partenza (m)
850
Quota vetta/quota (m)
2228
Esposizione
Varie
Grado
E

Località di partenza Punti d'appoggio
nessuno

Note
escursione abbastanza faticosa in ambiente selvaggio. Il panorama durante la salita e dalla cima compensa la fatica. I periodi migliori sono la tarda primavera (maggio/giugno) per la fioritura, l'autunno per i colori e la nitidezza delle giornate. Con neve ben assestata o dura fantastica salita invernale. Non c'è acqua in tutto il percorso. marmotte, camosci e rapaci molto presenti.
Descrizione

Raggiunta Erto si sale seguendo le indicazioni per la Val Zemola e il Rif. Maniago per circa km 1. A un tornante (cassonetti x le immondizie, possibilità di parcheggio), si trovano le indicazioni per il sent. 381. il sentiero sale ripido tra le ultime case, arriva a un bivio, lascia a sx. il sent. storico “troi del carbon” e sale ben indicato per circa ore 1 fino a uno slargo prativo (resti di fontana). Bella veduta sul lago del Vajont e sulla tristemente famosa frana staccatasi dal M. Toc proprio di fronte. Ora il tratto più faticoso tra i mughi con brevi ghiaioncini ci porta agli ampi pascoli superiori, dove si trovano i ruderi di casera Tamer. Il sentiero prosegue meno ripido tra i prati fino alla forcella e in 10′ alla erbosa vetta. Panorama vastissimo dalla pianura veneta e friulana, alla laguna, a tutti i monti della Valcellina, del Bellunese fino ai ghiacciai austriaci.

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Cartografia:
carta Tabacco fg. 21 dolomiti sinistra piave
Bibliografia:
dolomiti di sinistra piave S. Fradeloni
lancillotto
02/11/2008
12 anni fa
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