- Accesso stradale
- Soliti semafori al duc e chezal
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Polverosa pesante
- Neve (parte inferiore gita)
- Bagnata
- Quota neve m
- 1800
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Partito tardi , tracce già presenti. 5 minuti a piedi. Io sono salito dall’ anfiteatro e su da questo lato fino alla tana della volpe. Poi ho battuto traccia sulla solita stradina che aggira il motta fino in vetta, dove sono arrivate le nebbie. Sceso subito per evitare di avere fastidi con la visibilità.
Neve eccellente, due dita di polvere su fondo portante. Io sono sceso sul Chisonetto (tracciato ex pista 32) e sono stato l’unico. Bellissima fino a 2000 m anche se l’innevamento si è notevolmente ridotto rispetto a due settimane fa. Dopo il guado neve apposta e lenta, marcia in tutto lo spessore e si deve spingere per via della poca pendenza. Nei pressi della seggiovia chisonetto – banchetta ho poi tolto gli sci, non valeva più la pena tenerli. Gran sciata, ancora una volta sulla “farina di maggio” un anno esatto dopo.
Rognosa tracciata dal colle del Sestriere.
Alla prima finestra di cielo azzurro dopo giorni di pioggia abbiamo avuto la stessa idea in molti.