- Accesso stradale
- Soliti semafori sulla SR23
- Osservazioni
- Visto valanghe lastroni esistenti
- Neve (parte superiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Neve (parte inferiore gita)
- Bagnata
- Quota neve m
- 1700
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
La notte non deve essere stata del tutto serena perché il rigelo è stato modesto. Già in salita la crosta di superficie non era sempre portante. Oltre i 2300 un dito di polvere della notte.
Discesa ore 10,55: spaziale per i primi 400 m di dislivello (il dito di polvere su crosta portante) poi di colpo tende a sfondare e bisogna sciare leggeri.
Io sono sceso sul vallone del chisonetto più o meno dai pressi della stazione meteo arpa.
Tolti un centinaio di metri di dislivello piuttosto impegnativi, per il resto bastava non essere troppo aggressivo nelle curve.
La nevicata della scorsa settimana non è ancora trasformata, sui pendii sud marcione alle 11.
Sotto i 2100 m neve molto bagnata e sfondosa. Due guadi e mi sono portato sulla pista di rientro, dove si spinge un po’ fino alle seggiovie del Chisonetto, poi basta lasciare andare gli sci con qualche spintarella per rientrare a Borgata.
Ieri probabilmente era meglio ma io mi sono divertito. Non so come fosse la discesa sul percorso di salita, le piste sono molto tritate da ciaspole, gatti, motoslitte, sciatori e pedoni.
Nella mia discesa del chisonetto invece pochissime tracce.
Presenti numerose valanghe a lastroni anche da questo lato nei cambi di pendenza versante nord.
Diversa gente in giro, anche verso la Rognosa (Sic!).
Meteo splendido con cumuli in accrescimento