Balmenhorn e Cristo delle Vette Via Normale da Punta Indren

Balmenhorn e Cristo delle Vette Via Normale da Punta Indren
La gita
giuliof
4 03/07/2018
Accesso stradale
ok ampio parcheggio impianti, 40 € a/r per più giorni, 35 € se in giornata.

Meta del primo giorno sul Rosa e campo base per spingerci l’indomani alla conquista di quelle che per noi sono le cime più distanti tra le cosiddette “facili”. Buono il vantaggio di partire da una quota più alta rispetto ai rifugi ma bisogna considerare alcuni effetti collaterali tutt’altro che trascurabili, primo il rischio di affollamento e secondo le condizioni del bagno. Vero che non si è obbligati ad utilizzarlo ma in caso di maltempo, anche in queste condizioni il bagno viene utile. Perfino un varano di Komodo, un lucertolone parente dei dinosauri, solito cibarsi di sterco e carogne, ne uscirebbe schifato. Anche la reciproca sopportazione tra le varie cordate ivi presenti, lo si legge un po’ ovunque, non è sempre un fatto così scontato, specie con quelle provenienti dai paesi dell’est, a noi è ancora andata discretamente. Ok per gas, coperte e pentole, peccato manchi una lucina. Riposato in terra e sulle panche, essendo arrivati dopo. Saliti su ghiacciaio in buone condizioni: i pochi crepi che cominciano ad aprirsi hanno ancora ponti sufficienti e non destano preoccupazioni, ci siamo legati in quei tratti che abbiamo ritenuto opportuno, la situazione 10 giorni dopo l’uscita precedente è comunque cambiata per via dalle alte temperature. Nottata convulsa con poco sonno sotto forti temporali con grandine che lasceranno a terra una bella spanna di “palline di polistirolo” per il giorno successivo. Per l’accesso al ghiacciaio del Lys e al rifugio Gnifetti sembra più comodo passare dal Mantova (traccia bassa): i tratti attrezzati sono in parte spezzati da un nevaio e si rischia di perdere la traccia finendo in punti in cui necessita arrampicare in libera su rocce non delle migliori prima di ritrovare gli ottimi canaponi che stanno più in alto.

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