- Accesso stradale
- Ottimo
Prima volta in assoluto nella valle di Gressoney. Grande gita in un ambiente favoloso, in particolare il solitario vallone di Salza, non deturpato da impianti di risalita e non eccessivamente interessato dall’allevamento stagionale del Pio Bove. La salita al colle di Salza è abbastanza progressiva fino allo strappo finale che, in effetti, è un po’ scivoloso e richiede un minimo di attenzione. L’attacco dal colle verso la cima è bello ripido, ma consente di guadagnare subito quota. Poi la salita si fa più dolce e seguendo il sentiero 7c sempre ben segnalato si arriva alla vetta dell’Alta Luce, protesa sui ghiacciai del gruppo del Rosa. In prossimità della vetta c’è una ruspetta e dei lavori in corso, probabilmente per costruire un bivacco/riparo. Tornato al colle Salza, siamo scesi dal vallone che finisce al Gabiet e da qui, essendo chiuso per lavori il sentiero 7a, scolata una provvidenziale media bionda, abbiamo optato per la discesa diretta dalla pista da sci nera che in breve ci ha riportati a Staffal. Ho visto da lontano degli ungulati non definiti nel bel pianoro prima del colle Salza. Con Drop e Leon in cima, per il resto della gita anche con Sarah. Giornata calda anche in alta quota, a 3184 metri in maniche corte. Parecchia gente in giro, poca a salire il vallone Salza.