william.lee


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Gita con l’ansia della pioggia che poi ci ha raggiunto appena saliti in auto. Nuvoloni in gran movimento che hanno impedito di godere del paesaggio dalla vetta; colpo d’occhio meraviglioso verso il basso. Nella zona alta dopo il Monte Kick sembrava di essere al Nivolet, laghetti e fioriture bianche ovunque (ho detto sembrava!!).
Il pianoro finale dove c’è il pilone del crocevia è umido e coperto ovunque, sentiero incluso, da un dito d’acqua.
La gita è un lungo avvicinamento fino al colle dove ci si ritrova sotto alla cima che incombe e sembra più di quello che è. Gli ometti abbondanti tracciano il percorso più semplice dal colle alla vetta e non ci sono delle vere difficoltà a parte il gradino (che non è nulla di che) all’ultimo intaglio che è un po’ “panoramico”.
Noi naturalmente ci siamo distratti e siamo andati ad implaccarci sulla cresta prima dell’intaglio, piuttosto esposta lato Niel, per poi accorgerci che gli ometti erano in basso. Trovo che sia più dettagliata la descrizione dal colle alla cima che si trova Nella relazione “Lazoney/Lazouney (Punta) da Niel, anello per il Col Lazouney e Colle della Mologna Grande”

Dopo il colle verso la vetta

Dopo il colle gli ometti conducono lungo pendii erbosi

La cresta prima dell’intaglio dove abbiamo “variato”

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Tanto per andare a San Grato, prendere il sole e provare gli scarponi risuolati si è finiti al colle al quale non ero mai salito nonostante le tante volte che lo avevo guardato da Munes. (Sotto sotto volevo studiare la Torché).
Gita passeggiata fino a Munes e poi impennata verticale per il colle come correttamente descritto nella relazione. Trovato qualche cane molesto lungo il percorso perché gli alpeggi del vallone sono attivi.
Dal colle non siamo scappati per tempo e ci siam presi una lavata epica da Munes all’auto!

Dal colle verso Munes; davanti il Monte cresto

Vista lato Challand con sguardo verso la valle centrale

Nuvoloni neri!!!!
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Partiti indecisi se andare al colle Frudiere o il Monte Taf, attirati dalla vista sul vallone goduta la settimana prima dal Colle Della Mologna Piccola. Siamo saliti in auto ai circa 1700 come descritto in altre relazioni per le gite che transitano per l’arrivo di Weissmatten (come Frudiere o la traversata di cresta dal Taf al Ranzola), dove si può arrivare per la sterrata o per il sentiero che si inerpica dritto per la pista da sci. Adoro la casetta sul laghetto artificiale che è il bar dell’arrivo seggiovia. Da qui il sentiero scavalca in un lungo traverso diversi valloni sempre più ameni fino alla selletta sotto il Taf. Noi abbiamo seguito il sentiero 1b e poi dalla spalletta sotto la punta abbiamo puntato un intaglio della cresta a sinistra della punta, salendo lungo la pietraia (preferisco saltellare sulle pietre all’erba scivolosa). Vista meravigliosa su Mont Nery e vertiginosa sui laghi Frudiere. Quattro persone incrociate sul sentiero lasciato Weissmatten.

Alla partenza Testa Grigia a sx e tutto il Rosa

La casetta sul lago

Paesaggi sempre più ameni

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Gita test per le gambe totalmente ferme da Settembre 2017. Ribadisco la facilità del percorso e la bellezza della mulattiera lastricata (come molte altre qui in zona Walser). Giornata con nuvoloni sulle punte e nebbie biellesi, dal colle un muro bianco verso il piemonte.

Delizioso ponticello poco fuori da Niel

Paesaggio nella parte iniziale della gita

Paesaggio nella parte finale della gita

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