tommy89


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
condizioni ghiaccio :: Buono
tipo ghiaccio :: Secco e spaccoso
note su accesso stradale :: Chianale
quota neve m :: 1800
Avvicinamento con gli sci seguendo il saggio consiglio dei primi salitori, l'idea degli sci è risultata azzeccata sopratutto dopo la recente nevicata che avrebbe reso molto faticoso l'avvicinamento a piedi. In 2 ore e 45 siamo arrivati alla base della cascata.
Abbiamo salito prima la linea più facile a destra, ghiaccio secco e spaccoso da pulire molto. Poi abbiamo salito la linea a sinistra quella un po' più dura.
Seconda calata e poi giù su neve a tratti farinosa nuova a tratti dura vecchia.
Ringrazio i primi salitori per l'intuizione e per la bella scoperta. La cascata nonostante sia "solo" 40 metri merita davvero per esteticità e ambiente davvero super.
Ringrazio il socio Ricu che ha assecondato la mia idea nonostante non fosse del tutto convinto.
Prima ripetizione: Tommaso Guasco e Enrico Oberto il 28.02.2020.



Ricu in azione

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sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Primaverile/Trasformata
neve (parte inferiore gita) :: Primaverile/Trasformata
note su accesso stradale :: Fino a Terme di Valdieri
quota neve m. :: 1400
Partiti da Terme con grandi aspettative con gli amici Simo e Matte. Le condizioni del canale non erano per niente buone, molto magro e neve non omogenea e molto lavorata che hanno reso la sciata molto ingaggiosa e complicata. Partiti dalla forcellina tra le due cime con gli sci, parte alta magra poi centro canale un pelo migliore parte bassa magrissima con srettoia finale non continua dove abbiamo dovuto levare gli sci per circa 2 m. Ultimissima uscita prima del conoide passabile ma buttando giù le punte al dritto. Dal conoide al Remondino neve superlativa, in giù invece sciabile ma già troppo molla dato il caldo. Rientro fino a Terme agevole a parte qualche interruzione della strada.
Bella giornata in ambiente super e in solitudine totale.



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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
condizioni ghiaccio :: non buono
tipo ghiaccio :: a tratti plastico a tratti granito a tratti con crosta da rigelo
note su accesso stradale :: Ponte Terribile
quota neve m :: 1600
Partenza da ponte Terribile con un -4 che ci fa ben sperare, avvicinamento su ottima neve portante, compreso il canale di accesso alla cascata. Appena la intravediamo, ghiaccio tendente al bianco e temperatura che aumenta molto. Decidiamo di Affrontare i primi due tiri approfittando delle soste a spit, per poi valutare condizione del tiro finale. Ghiaccio a tratti burroso e a tratti con crosta da rigelo fastidiosa, comunque ben scalabili e ben chiodabili. Arrivati alla sosta sotto la candela purtroppo vediamo che la parte alta è magrissima e l'acqua scorre sotto un sottile strato di ghiaccio. Peccato perchè i primi 5 metri sarebbero stati anche belli e scalabili ma alla fine optiamo per non rischiare e così ci caliamo. Arrivati al sole guardiamo il Boucher ma essendo già le 10.40 e con temperature da Maggio decidiamo di tornare alla macchina.

Albi e Mauri sul secondo tiro

Parte iniziale del secondo tiro
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
condizioni ghiaccio :: buone ma non ottimali
tipo ghiaccio :: Secco Spaccoso solo alcuni tratti plastico
note su accesso stradale :: Maljasset
quota neve m :: 1900
Abbiamo salito prima Le Sigarre primo tiro per arrivare sotto la candela ghiaccio buono con segni di passaggi precedenti, condizioni completamente diverse sulla candela dove abbiamo trovato ghiaccio secco e spaccoso, tiro impegnativo e costante sopratutto con queste condizioni. Doppia su abalakov fino alla base con corde da 60.
La Cabriette classica invece presenta ghiaccio Plastico su L2 e L3 ( L1 non lo abbiamo fatto perchè scesi dal Sigarre) mentre l'ultimo tiro aveva ghiaccio spaccoso.
Davvero due perle dell'Uabaye, in un ambiente stupendo!
Abbiamo trovato le Sigarre all'altezza della sua fama, continua e fisica con ghiaccio non facile, davvero di gran soddisfazione.
La classica molto bella, più facile sicuramente, però L3 se fatto al centro diventa continuo e verticale. L4 ultimo tiro incassato spettacolare, corto ma severo!
Grazie al Socio Alby sempre motivato e carico!


Le Sigarre

L3 le Cabriette

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sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Primaverile/Trasformata
neve (parte inferiore gita) :: Primaverile/Trasformata
note su accesso stradale :: Saint Ours
quota neve m. :: 2000
Partiti da Saint-Ours alle 9 si portano gli sci per una mezz'ora se non si vuole mettere e togliere. Arrivati al fortino attacchiamo il conoide che si presenta con neve trasformata dura, saliamo cercando i passaggi per la discesa fino al masso incastrato che si passa agevolmente. Arrivati sulla pala finale dove l'esposizione diventa sud pieno la neve è un biliardo e sta iniziando a fare un po' di cremina!
La discesa superlativa nella pala sommitale con neve da favola, primaverile trasformata con un firn grippante, si levano gli sci o si fa un passo di Dryski per passare a sinistra subito sotto la pala. Poi discesa a mio avviso divertente su neve dura ma grippante.
Una linea di gran soddisfazione a cui stavamo dietro da un po' e visto lo zero termico veramente alto abbiamo deciso di provarla, ripagati ampiamente! unica nota negativa il socio Test95 ha perso le chiavi della macchina a metà salita, ma anche questa la abbiamo risolta! Tutto è bene quel che finisce bene!
Grazie Natura.



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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
condizioni ghiaccio :: buone ma non ottimali
tipo ghiaccio :: spaccoso
note su accesso stradale :: Partenza da San Anna di Valdieri
quota neve m :: 1400
Partiti da San Anna con gli sci sullo zaino in 3ore e 40 eravamo all'attacco della cascata, 40 m di portage poi neve dura e molti valangoni di superare. Il lago soprano è ottimamente gelato e lo abbiamo attraversato al centro.
Cascata gonfia e spettacolare. Noi abbiamo salito il primo tiro poi dopo il pezzo di nevaio abbiamo fatto il secondo tiro a sinistra guardando la cascata, poi sosta con uno spit e un chiodo (a sx) e anche il terzo tiro lo abbiamo fatto da "fedeli" stando sulla sinistra, noi lo abbiamo trovato abbastanza severo e continuo, a destra ci sembrava più scalinato e leggermente più abbattuto.
Ghiaccio parecchio secco e spaccoso abbiamo dovuto pulire molto.
Discesa in due calate dalla sosta sommitale ( 4/5 chiodi e 2 maillon) e dalla sosta alla base dell'ultimo tiro fino al nevaio.
Discesa con sci su neve marmorea e lavorata.
Grandissima cascata in ambiente mozzafiato, con lungo avvicinamento la rendono una chicca delle alpi Marittime.
Nota storica che abbiamo scoperto dopo averla scalata che la prima salita era stata effettuata da Ghigo e Grassi proprio l'8 di febbraio del 1984. Esattamente 36 anni prima!
Con il mitico socio Alby che ringrazio, sempre presente in queste sfacchinate.

Eccola!

prima sezione ultimo tiro

Alby sul secondo tiro

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
condizioni ghiaccio :: buone
tipo ghiaccio :: a tratti spaccoso
note su accesso stradale :: Partenza da Celle
Siamo saliti da Celle su sentiero e poi su neve portante dura non sfondosa, arrivati al colle Bondomir traverso su neve sfondosa a tratti.
Cascata bella Gonfia e in super condizione, fatti i 4 tiri classici ma trovato solo la prima e l'ultima sosta, le altre fatte su ghiaccio. In uscita ho fatto un ultimo tiro di misto di circa 25/30 m con sosta su evidente blocco sopra comodo terrazzino(allego foto), invece del traverso classico.
discesa su neve prevalentemente dura portante fino a San Anna di Bellino.
Super giornata con il mitico socio Andre, che ringrazio! solo noi a godere di una super cascata in ambiente favoloso al cospetto del re di pietra. Che volere di più? thx life

Primo tiro


ultimo tiro di ghiaccio

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sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: altro
quota neve m. :: 1300
Farina Densa di ottima qualità nella parte alta, strettoia un po' magra ma buttando giù le punte si passa agevolmente. Ci siamo congiunti con il Fedelippogor ma invece di stare nella strettoia tutta tritata siamo stati a sx scendendo sulla spalla, neve vergine di ottima qualità. Discesa dal canale degli ippopotami completamente ravanato e con neve lavorata dal vento a tratti portante a tratti no.

Grazie Natura
sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: Partenza da Artesina
quota neve m. :: 1300
Condizioni ottime su tutto la parete con farina densa (a parte rare zone di crosta da vento non portante).
Unica pecca è stata l'impossibilità di uscire sul plateau Sommitale a causa di un tratto scoperto, ripido, con poca neve e con rocce sotto per di più in esposizione totale. In realtà quello che ci ha fatti desistere è stato il pensiero della discesa, in quanto disarrampicare quel tratto con solo una picca e con i ramponi di alluminio sarebbe risultato complesso e pericoloso. Bisognerà aspettare altra neve!
Il giro di perlustrazione di venerdì non mi aveva convinto al 100% sulle buoni condizioni di questa meravigliosa linea proprio dietro casa ma la motivazione del mitico socio Marco Testino ci ha spinti fin sotto la parete per andare a buttare un occhio. Con estremo piacere arrivati al conoide abbiamo trovato condizioni sublimi che ci hanno motivato per risalire tutta la parete, peccato non essere riusciti ad uscire sul plateu, ma la montagna oggi è stata fin troppo generosa con noi perciò va benissimo così.

Grazie natura.



sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: provocato fratture al manto
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: assente
note su accesso stradale :: Si arriva con l'auto all'inizio del sentiero che porta verso il colle dell'Enchiausa
quota neve m. :: 2300
Partiti a quota 1750 noi abbiamo seguito il sentiero estivo fino a quota 2400 dove poi abbiamo calzato gli sci fino al colle dell'Enchiausa, qua già dal mattino presto la neve si presentava inconsistente e sfondosa. Arrivati al colle abbiamo perso quota fino al conoide del canale, l'idea era quella di salire il canale della Forcella ma purtroppo non era in condizioni ottimali, neve dura e grossa rigola centrale. A questo punto ripieghiamo sul canale Nord classico che per nostra fortuna si presenta in condizioni migliori, farina densa con a tratti un leggera crosta non fastidiosa per la sciata. Riusciamo ad arrivare in vetta dal versante Sud e poi ultimo tratto di cresta. Alle 12 scendiamo dal colle Enchiausa su neve inconsistente che partiva solo a guardala. A sud e sotto i 2600 condizioni pessime!


Ultimo tratto prima dell'uscita sulla cresta

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