stratocaster


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Strada pulita fino in corrispondenza del canale, piccolo spiazzo per fare eventualmente manovra
Neve non rigelata (tendente al marcio) su fondo compatto: salita faticosa con zoccolo sotto le racchette e grip quasi inesistente.
Gli ultimi 300 metri di discesa li ho fatti senza racchette: si scivolava troppo.
L'aspetto positivo è che la neve è ancora continua fino in cima e oggi si potevano calzare le racchette praticamente a 10 metri dall'auto.
Pensavo di aver avuto un'idea originale ad andare al Cassorso. Mi sbagliavo, ci saranno state un 30/35 persone (tutti skialp, solo io con le racchette).
Purtroppo la giornata non era il massimo dal punto di vista meteo e in punta panorama zero.
L'itinerario è decisamente bello e diretto (chissà, il prossimo anno...).
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: altro
Scenario completamente diverso rispetto a mercoledì scorso (25 aprile) quando ero salito - sempre da Castelmagno - al vicino Tibert: se 5 giorni fa si poteva partire dal Santuario con le racchette ai piedi e la neve era scarsamente rigelata rendendole particolarmente utili, oggi le racchette sono state nello zaino fino a metà del ritorno e le ho portate in mano nell'ultimo quarto di discesa.
In pratica: partito alle 7.10 (dopo 40 minuti di attesa in auto sperando che il vento si placasse un minimo) con 4°. Salito fino al Gias Sibolet con scarponi, quindi calzati i ramponcini ho raggiunto con percorso libero il colle Intersile e - da lì - la cima (ore 9.30).
Dove c'è ancora la neve era ben rigelata, ma il caldo dei giorni scorsi e - credo - il vento hanno alzato la quota neve e scoperto ampi versanti anche in alto: anche l’ultimo pendio sotto la vetta era abbastanza “spazzato”.
In discesa i ramponcini sono stati utili (sopratutto nel tratto fino al colle Intersile) fin quasi al Gias Sibolet, da lì messe le racchette: la neve è cambiata nel giro di 5 minuti, da ben portante a marcia.
Lungo tutto il percorso sono stato accompagnato da raffiche di vento.
Visto due ciaspolatori e uno ski-alp scendere dal Tibert: in qualche modo quest'ultimo sembrava riuscire a trovare delle lingue di neve collegate tra di loro.
Alla partenza ho incontrato una ragazza diretta al monte Crosetta: anche lei era stupita del cambiamento di panorama, avendo fatto il Tibert giovedì 26 aprile, con sci fin dalla partenza.

Ambiente spettacolare e giornata bellissima.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
Siamo partiti alle 6.45 dal Santuario su neve portante e calzate le racchette a quota 1900 circa.
Per quasi tutta la salita ottimo rigelo, iniziava a mollare solo negli ultimi 50 metri.
Dopo pause varie, in punta alle ore 9.45.
Iniziata la discesa intorno alle ore 10.00: neve via via sempre più marcia, ma siamo riusciti ad arrivare con le racchette fino al Santuario.
Giornata molto bella e molto calda, solo qualche velatura in pianura.
Un saluto agli skialp incontrati in vetta: se continua così chi sale con gli ski dovrà mettere in conto un po' di portage già nei prossimi giorni.

Con Silvia che ha preferito rilassarsi al sole piuttosto che raggiungere la vetta :-)
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Strada pulita fino a Danna, pochi posti per il parcheggio
Neve presente praticamente su tutto il percorso: un po' sfondosa ma non troppo fastidiosa. Dal Colle di Gilba a Bric La Piata ci sono delle tracce di una motoslitta, aiutano un po'.
Dalla punta ho proseguito sulla dorsale per Bric Arpiol, Bric La Costa e ho raggiunto la cappelletta di San Bernardo di Gilba, quindi le borgate di Meira del Gias e Tecchiasso per chiudere - su strada asfaltata - sotto le prime gocce di pioggia.

Ho usato le ciaspole da poco oltre la chiesetta di Borgata Danna fino alla Maira del Gias.
Non ho mai visto così tanta neve su questo percorso, che pure ho fatto diverse volte negli ultimi 5-6 anni. Scendendo da Bric La Costa alla chiesetta in diversi punti ci sono cornici sul lato verso il Vallone di Gilba.
La fontana presso la chiesetta è completamente nascosta dalla neve... e siamo al 15 aprile.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: Strada pulita, ma asfalto in pessime condizioni dopo Casteldelfino
Salita e discesa su neve portante.
Sono presenti numerosissime tracce, sia di racchette sia di skialp.
In discesa ci siamo tenuti sulla sinistra della traccia di salita trovando bellissimi pendii non tracciati.
Giornata bellissima, solo un po' di vento in punta.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
Traccia comoda, evidente e portante su tutto il percorso.
L'ultima parte della salita oggi era fattibile senza ramponi.
Ottima neve a scendere.
Bella gita, peccato per la foschia in pianura che ha un po' limitato il panorama.
Oggi con Franco (skialp) che ha abbastanza apprezzato la neve in discesa.
Un saluto a Umberto di Fossano, incontrato in cima!
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: strada (quasi) pulita fino alle Bigorie. C'è un po' di neve in alcuni punti ma non crea problemi
Saliti fino a Testa di Cervetto e poi proseguito sulla dorsale fino a Riba del Gias.
Neve continua ma scarsa: rarissime pietre affiorano, ma si vede che c'è poco spessore in generale, da cui - immagino - la piccola odierna rappresentanza di skialp.
Dalla punta di Testa di Cervetto in avanti la neve è un po' più sfondosa, ma si cammina bene.
In discesa abbiamo seguito una traccia lasciata da qualche skialp in salita: scende davvero poco sotto l'Alpe Tartarea e obbliga ad attraversare il torrente nel vallone sotto il colle Cervetto su un ponte di neve. Oggi il passaggio era ok, ma è pur sempre neve...
Con Silvia, Franz e Poldo.
Al ritorno ottima polenta al bar Le Bianche Bigorie (la struttura ex centro fondo, credo) e fortunato recupero di un portafoglio smarrito sul percorso.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: Strada accessibile fino a Brich
Partiti alle 5.37 per vedere l'alba dalla punta.
Neve portante e continua su tutta la salita: abbiamo in parte seguito alcune delle numerose tracce dei giorni scorsi tagliando ogni tanto su tratti vergini. Come da descrizione l'itinerario è evidente, è sufficiente puntare alla vetta.
Iniziata la discesa alle 8.30 circa: neve sempre portante, rari tratti di farina da accumulo.
Al ritorno abbiamo incontrato numerosi skialp che iniziavano la gita: d'altronde già domenica c'era parecchio movimento e verso le 11.30-12.00 la neve iniziava a mollare.
Siamo saliti in due ore tonde tonde: lo spostamento è davvero ridotto, si sali su linea quasi retta.
Le previsioni davano tempo in peggioramento, ma fino all'arrivo dell'alba il cielo era assolutamente pulito. Qualche nebbia e nube sulla pianura e nuvole in arrivo dalla Francia. Il Viso all'aurora si è coperto.
Panorama meraviglioso e luce stupenda al sorgere del sole.

Con Franz.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Strada pulita fino a Ruà. Poco parcheggio
Partito da sopra la Borgata Ruà, ho proseguito verso la Baita del Lupo e successivamente verso il Colle Cervetto. Giunto nei pressi di una baita sopra la pineta (1800 m. slm. circa) ho deviato a destra seguendo tracce di ski-alp per raggiungere la dorsale a metà circa fra Monte Riba del Gias e Testa di Garitta Nuova. Da lì - in cresta - proseguito fino alla punta: la cresta è stata abbondantemente spazzata dal vento, c'è meno neve di quanto ci si potrebbe aspettare.
Per il ritorno ho raggiunto la punta di Monte Riba del Gias e successivamente il Colle Cervetto: qualche problema perchè la neve in cresta è poca e ci sono buchi fra le rocce. Un'alternativa potrebbe essere da Monte Riba del Gias, scendere verso la Valle Po su pendii innevati e risalire di una ventina di metri fino al Colle Cervetto.
Dal Colle disceso direttamente per ricongiungermi al sentiero di salita (presso la baita a 1800 metri circa).

Fino a Testa di Garitta Nuova era tutto tracciato con neve umida in basso e varia (farina alternata a tratti di portante) in alto, dove il vento ha lavorato molto. Dal Monte Riba del Gias al Colle Cervetto e poi giù fino alla baita solo impronte di animali.
Gita in solitaria: visti tre ski-alp alla partenza e altri 3 in vetta. Una decina di persone con le ciaspole salivano verso il Colle Cervetto mentre scendevo, avrei detto di più.
Giornata con temperatura piacevole tranne che in cresta dove soffiava una bella arietta fresca.
Percorso sempre piacevole e con notevoli panorami.

Un saluto a Sandro - in riposo forzato - e a Franz che non ha ancora vinto la pigrizia post-Monviso!
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Gita effettuata come da descrizione.
Abbiamo faticato un po' a trovare le tracce nella parte alta del Vallone Costa Denti, sotto il Sentiero Roberto Cavallero, e, nella parte bassa del Vallone Roccetta, abbiamo perso la traccia nel lariceto. Non è stato un grosso problema in quanto abbiamo raggiunto il sentiero percorso all'andata scendendo nel bosco, su pendii mai troppo ripidi.
Eravamo partiti per salire al Monte Vanclava ma il forte vento ci ha spinti a una gita di ripiego che si è rivelata un anello davvero interessante. Non si raggiunge la cima del Monte Scaletta (già fatta in passato) ma si effettua il giro completo, passando per ambienti affascinanti e molto diversi.
Le parti più belle sono - a mio avviso - il tratto tra il Passo Escalon e il Sentiero Roberto Cavallero e la discesa nel Vallone Roccette, molto poco frequentato (anche se, a dire il vero, non abbiamo incrociato alcun escursionista in tutto il giorno).
Lo smartphone ha nuovamente fatto i capricci e quindi addio traccia GPS (e valutazione del dislivello complessivo).
Con Silvia e il Cane Poldo.
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Tutte le sue gite

  • Cassorso (Monte), cima ovest da Preit per il canale SE (19/05/18)
    Tempesta (Punta) dal Santuario di San Magno per il Colle Intersile (30/04/18)
    Tibert (Monte) da Santuario di San Magno (25/04/18)
    Piata o Plata (Bric la) da Danna (15/04/18)
    Rutund (Bric) da Chiazale (02/04/18)
    Bisalta o Besimauda (Monte) da Pradeboni (27/03/18)
    Riba del Gias (Monte) da Meire Bigoire (18/02/18)
    Briccas o Trucchet da Brich (26/12/17)
    Garitta Nuova (Testa di) e Monte Riba del Gias da Becetto (17/12/17)
    Escalon (Passo) da Viviere, giro del Monte Scaletta (21/10/17)
    Nigro (Rocca del) da Chianale (01/10/17)
    Albrage (Monte) e Monte Freide da Chiappera per il Colle di Rui (16/07/17)
    Feuillas, Roburent, Scaletta (Colli) da Viviere, anello (08/07/17)
    Ferra (Monte) e Punta di Fiutrusa da Sant'Anna, anello (02/07/17)
    Marchisa (Rocca la) da Sant'Anna (29/03/17)
    Nasta (Cima di) Via Normale dal Pian della Casa per il Colle della Forchetta (28/08/16)
    Pelvo d'Elva, Monte Chersogno, Rocca la Marchisa dal Rifugio Melezè, anello (17/07/16)
    Guglie (Punta delle) da Colletto per il Colle di Luca (02/06/16)
    Malacosta (Testa di) da Sant'Anna per il Vallone Baiso del Colle (15/05/16)
    Birrone (Monte) da Palù per il Colle Birrone (24/03/16)
    Roccerè (Monte) da Santuario di Valmala (09/03/16)
    Scaletta (Monte) da Prato Ciorliero, anello sentiero Cavallero e Passo Peroni (27/06/15)
    Fremamorta (Cima di) dal Gias delle Mosche per i Laghi di Fremamorta, anello (21/06/15)
    Pietralunga (Monte) da Balz, anello per il Colle Battagliola e Colle Bondormir (14/05/15)