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Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Falesia molto bella, abbiamo trovato poche relazioni ma vedendo opinioni unanimi sulla bellezza della roccia e sulla facilità ci siamo lanciati a scoprire l'arrampicata a Upega. La roccia è davvero fantastica, le vie sono ben attrezzate e chiodate.
Ottimo luogo a fine fatica è la locanda d'Upega, sosta obbligatoria.

Vista della falesia

La roccia
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Parcheggio 1km prima di La Visaille
Dietro il rifugio si prende il sentiero che porta allo Col des Pyramides fino ad un bivio poco oltre q.2300 da cui parte una traccia a sinistra che porta ad una sella erbosa sulla cresta. Poco oltre comincia il tratto di arrampicata con 2 camini in successione, belli, un po' atletici, non esposti, sul terzo grado circa. Segue un breve tratto di camminata che adduce al tratto di cresta più difficile ed esposto. Quindi il lungo tratto centrale da camminare, sempre su traccia evidente, al fondo del quale sulla destra c'è un intaglio che permette di scendere sulla pietraia del vallone sottostante con una calata in doppia: abbiamo trovato 2 fettucce lise e un maion. Da questo punto la cresta si sviluppa in una serie di semplici torri e canali da superare talvolta sul filo di cresta talvolta scendendo un pelo sul lato sx, sempre su traccia evidente. In prossimità della punta, pochi metri prima, c'è il tratto di calata descritto nella relazione: non avendo trovato il chiodo lo abbiamo aggirato velocemente a sx.
In discesa si torna all'intaglio dove un ometto invita a prendere una cengia a sx (N) e scendere nel canale descritto nella relazione. Avendo letto pareri contrastanti e non vedendo bene il tratto di discesa noi siamo tornati indietro risalendo il tratto di calata aggirato all'andata e una volta sulla cresta abbiamo potuto vedere bene tutto il tratto di discesa che seppur scosceso e un po' scivoloso non risulta difficile. Abbiamo quindi proseguito lungo la cresta tornando indietro ancora per pochi altri metri e siamo scesi in un breve canaletto fin sulla pietraia sottostante. Spostandoci poi in traverso in leggera discesa abbiamo intercettato gli ometti. Dalla punta siamo arrivati al colle in poco più di 20 minuti.
Gita effettuata in 2gg con eccellente pernottamento al rifugio Elisabetta, ottima accoglienza, ottima cena, un gran bel sonno notturno. La cresta è molto bella, serve solo fare un po' di attenzione perché si muove di tutto però ci sono spesso spuntoni e fessure per attrezzare punti di sicurezza. Non sarebbe male trovare qualche spit nei punti delicati ma servirebbe un'anima pia che provvedesse.

Sella erbosa da dove comincia il tratto di arrampicata

Tratto di cresta camminabile
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Parcheggio 5 minuti prima di Robbioz
Sentiero 2B ben segnato fino al colle, pendenza media leggermente sostenuta, costante, mai comunque troppo faticoso.
Il bosco è molto bello, la parte alta si fa via via più panoramica e il colle è una balcone stupendo. A Robbioz, il nuovo lago dona al panorama un fascino straordinario. Con Massimo e Silvia sulle orme di fra Andrea che ci ha dato la dritta per questo percorso.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Aggiungo traccia e alcune foto. Gita fantastica.

Il sentiero alla partenza in diagonale verso sud

Lungo la salita

Il sentiero normale a zig zag

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Divieto di accesso 200m prima dell'inizio del sentiero n. 1
Salita lunga. Fino alla Madonna della Neve a q. 2015 i sentieri 1 e 1F sono abbastanza ben segnati e ripuliti dalla vegetazione. Il n. 1F si perde un paio di volte in prossimità di alpeggi ma con una buona cartina si riesce a trovare bene il percorso, con il gps non ci sono problemi. Il n.1 sale subito dritto a San Grato, poi con un po' di saliscendi procede più marcato. Le tracce per la Becca sono introvabili. Si arriva al colle di Dondeuil senza aver visto il bivio, tornando un po' indietro si intravede la traccia dall'alto e si percepisce la deviazione. Vale comunque la pena "sbagliare" e andare fino al colle per godersi il panorama. La traccia per la becca, poi, è un po' evanescente, i bolli avrebbero bisogno talvolta di una rinfrescata, ma soprattutto ne servirebbe qualcuno in più là dove il sentiero è ora prato puro e non percepibile. Un punto in particolare dove se non si fa attenzione ci si trova su un pendio erboso, liscio e scosceso. In discesa ho percorso la traccia più diretta, effettivamente più veloce, ma con i bolli ancora più rari e qualche volta bisogna "inventare" un po' il percorso, almeno fino all'alpeggio vicino dove si incontra l'ultima acqua, come descritto nella relazione. Dall'alpeggio in giù la traccia è continua fino al piano, spesso però in via di infestazione da parte della vegetazione. Nel piano poi si perde, ma lì è impossibile perdere l'orientamento.
Tracciato lungo e faticoso, più che altro psicologicamente perché si dedica più tempo a cercare la traccia che a salire. La vetta è spettacolare. Salita in solitaria.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Stupendo giro ad anello, lunghissimo, il gps ha segnato 27,3 km. Salito all'Ivertaz dal colle di Raye Chevrere, luogo incantevole così come l'omonimo lago, su traccia segnata da ometti che talvolta si perde un po' ma non lascia mai dubbi alla scelta del passaggio più agevole. In discesa fino alla base dell'Ivertaz invece i segnavia sono inesistenti o introvabili per cui ci si aggiusta come si può.
Giornata splendida, la cima è un balcone meraviglioso. Cavalcata solitaria.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Via ferrata molto bella, consigliabile in periodi non caldi, lunga, atletica e molto accattivante. La nuova variante difficile presenta molti passaggi impegnativi e richiede molto allenamento, non molla mai, ha molti passaggi strapiombanti. Il ponte tibetano è molto agevole.
Con Silvia, itinerario panoramico, pranzo riposante a Piancerese e poi giù per bella mulattiera fino a Sarro.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Bellissima salita in condizioni splendide
Con Silvia e Pietro

La Meja

Il canalino finale

un pò di affollamento

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Partiti da Pian Benot seguendo la strada sterrata che attraversa il bosco, percorre un tratto di pista e poi entra nel vallonea destra; ad un certo punto, su un ripiano erboso si dirama una vecchia strada ormai coperta di erba ed in parte anche da ontani che sale sulla fino ad una vecchia abbandonata, sotto il col Lusera; la strada continua anche oltre la cava ma subito dopo averla oltrepassata si prende un sentiero che in pochi minuti conduce al colle. Dal colle l'itinerario è segnato con bolli bianchi e rossi ma la traccia è poco evidente e talvolta i segni sono un po' rari e sbiaditi; va rimarcato che con un po' di attenzione è comunque difficile perdere la traccia. Inizialmente si parte in traverso per portarsi in mezzo al pendio erboso a sinistra del filo di cresta e si sale mantenendosi tra le drose e l'erba fino a raggiungere nuovamente un colletto, quindi si sale la spalla fino alla punta a quota 2500 circa, senza particolari indicazioni. A questo punto i segni bianchi e rossi si fanno più evidenti, occorre spostarsi sulla destra nel vallone scendendo attraverso un colletto e una cengetta, alché seguire fedelmente l'itinerario segnato fino in punta. Trovato pendii erbosi umidi e molto scivolosi, tratti di roccia con qualche passo di leggera arrampicata (I): a mio avviso questo itinerario dovrebbe essere classificato F o F- e spostato nella sezione di alpinismo. In cima ci ha raggiunto un po' di nebbia e ponderata la situazione abbiamo preferito scendere verso il colle Forcola pensando fosse più agevole: in effetti l'itinerario è decisamente più agevole e più bello ma la cresta fino alla cimetta sulla spalla est che di solito viene percorsa anche d'inverno con gli sci dal colle della forcola non è affatto ben tracciata, solo qualche sparuto ometto è ancora presente e in un paio di occasioni abbiamo dovuto divagare un po' per trovare i passaggi più semplici, ometti insufficienti anche in caso di assenza di nebbia. Tra l'altro siamo scesi una cinquantina di metri dalla punta trovando una cengia a sinistra che conduce in un dirupo e siamo risaliti trovando una cengia facilmente percorribile, non segnata. Dalla cimetta della spalla est si scende per prato al colle della Forcola, anche qui con rari ometti, insufficienti nella nebbia, ma la traccia GPS che avevo memorizzato d'inverno ci ha condotto al colle senza problemi, ben sapendo che ai lati del pendio erboso ci sono altri dirupi. Dal colle della Forcola si scende nel vallone su traccia ormai molto labile, con qualche ometto qua e là, solo qualche anno fa avevo percorso questo itinerario in salita per andare a Rocca Maritano ed era molto più evidente. Quasi in fondo al vallone si intuisce una traccia di sentiero a mezza costa che porta direttamente al colle delle Lance senza quasi perdere quota. Dal colle delle Lance il sentiero è invaso dagli ontani in alcune parti ma è ben percorribile.
Nel complesso l'itinerario seguito è davvero molto bello, più una scalata che un'escursione; il ritorno sulla spalla est completa un bell'anello alpinistico, con percorso molto più agevole rispetto al rientro per la via di salita, anche se più lungo consente di tornare a Pian Benot in un paio d'ore con le gambe ancora fresche. I segnavia di tutto l'itinerario richiederebbero una rinfrescata e sarebbero da mettere anche sulla cresta est. Andrebbe anche segnato un po' l'itinerario che conduce al col Lusera.
Con Silvia in splendida forma.
Un saluto al compagno di salita fino al colletto sotto la cima.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Anello intorno alla Croda da lago, meteo non perfetto ma ambiente incantevole soprattutto intorno al rifugio Palmieri

In salita lungo il vallone del Formin

Dalla forcella rossa: il becco di Mezzodì è il sentiero che scende da Forcella Ambrizzola

Vista su Cortina da Forcella Rossa

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Tutte le sue gite

  • Upega Parabola (Falesia della) (07/08/19)
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    Villano (Punta il) Cresta SO o Accademica da Travers a Mont (14/07/13)
    Breithorn Centrale via Kaspar Mooser (07/07/13)
    Adois (Punta dell') da Pian Benot (20/10/12)
    Lunella (Punta) da Prarotto per Rocca Patanua (26/08/12)
    Aver (Monte dell') Cresta NO della cima Est (23/08/12)
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    Sella (Rocca) Cresta Accademica (15/07/12)
    Vitello (Corno) da Champoluc (30/06/12)
    Entreves (Aiguille d') Cresta SO (24/06/12)
    Orsiera (Monte, Punta Nord) da Pra Catinat per la Cresta Ovest (18/06/12)
    Cristalliera (Punta) Cresta Sud-Est o Accademica (17/06/12)
    Français Pelouxe (Monte) da Balboutet (28/04/12)
    Nigro (Rocca del) da Chianale (25/04/12)
    Valnera (Punta) da Estoul (10/03/12)
    Quinzeina o Quinseina (Punta Sud) da Santa Elisabetta (08/12/11)
    Montestrutto (Falesia di) (09/10/11)
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    Gay (Becca di) Via Normale dalla Diga di Teleccio (25/06/11)
    Bourcet (Vallone di) Ferrata Nicola Ciardelli (24/04/11)
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    Monastero (Lago di) da Chiaves (01/01/11)
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    Malatrà (Col) da Crevacol (30/08/09)
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    Lyskamm Occidentale Via Normale dal Rifugio Quintino Sella (14/08/09)
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    Rosa dei Banchi da Dondena per il Colle della Rosa e la cresta NO (12/07/09)
    Mars (Monte) da Pian Coumarial, anello (05/07/09)
    Nera (Roccia) scivolo Sud-Ovest (03/07/09)
    Basei (Punta) dal Colle del Nivolet (24/06/09)
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    Sbaron (Punta) da Prato del Rio (12/03/09)
    Sea Bianca (Punta) da Pian della Regina (11/03/09)
    Ciarm del Prete da Tornetti (04/01/09)
    Vallon de la Route(Breche du) da le Lauzet (27/12/08)
    Rossa di Sea (Punta) anticima 2764 m da Balme (23/11/08)
    Jafferau (Monte) dai Bacini Frejusia (16/11/08)
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    Crocetta (Cima della) da Rivotti, anello valloni Vercellina e Unghiasse (12/10/08)
    Vaccarezza (Monte) e Cima dell'Angiolino da Letisetto (05/10/08)
    Rognosa d'Etiache - Torre Maria Celeste Versante NO (30/08/08)
    Rochebrune (Pic de) Via Normale e Cresta Sud dal Col d'Izoard (24/08/08)
    Breithorn Occidentale e Centrale Traversata da Plateau Rosa (21/08/08)
    Ciarforon via Normale per cresta NE (20/08/08)
    Charrà (Punta) da Pian del Colle per il Sentiero attrezzato degli Alpini (18/08/08)
    Agneaux (Montagne des) Via Normale da Pré de Madame Carle (16/08/08)
    Zumstein (Punta) Via Normale da Indren (10/08/08)
    Parrot (Punta), Ludwigshohe, Corno Nero, Piramide Vincent Traversata da Indren (10/08/08)
    Gnifetti (Punta) - Capanna Regina Margherita Via Normale dal Rifugio Gnifetti (09/08/08)
    Tacul (Mont Blanc du) Via Normale (03/08/08)
    Tour Ronde via Normale per la Cresta SE (02/08/08)
    Albaron di Savoia da Pian della Mussa (16/06/07)
    Breithorn Occidentale da Cervinia (30/04/07)
    Ormelune Ovest (Punta) dalla Valgrisenche (28/04/07)
    Ramière (Punta) o Bric Froid dalla Valle Argentera (25/04/07)
    Trouma des Boucs da Ruz (14/04/07)
    Perrin (Col) traversata Valloni Mascognaz-Cuneaz (07/04/07)
    Bieteron (Monte) da Estoul per la spalla SO (27/01/07)
    Bettaforca (Colle) da Saint Jacques (14/01/07)
    Fournier (Cima) da Bousson (06/01/07)
    Trécare (Becca), spalla Ovest 2852 m da Cheneil (30/12/06)
    Corbioun (Monte) da Bousson (28/12/06)
    Mulattiera (Punta della) da Pian del Colle (26/12/06)
    Bosco (Cima del) da Thures (10/12/06)
    Bucie (Bric) Cresta Nord (05/11/06)
    Polluce Cresta SO (30/07/06)
    Verzel (Punta) dall'Alpe Frera (22/07/06)
    Chaberton (Monte) cresta SE - via Mario Perona (16/07/06)
    Kurz (Punta) - Mont Brulè dalla Diga di Place Moulin (09/07/06)
    Monviso Via Normale da Pian del Re (02/07/06)
    Ciamarella (Uja di) Via Normale da Pian della Mussa (24/06/06)
    Alphubel dalla Langfluehutte (04/06/06)
    Strahlhorn dalla Britanniahutte (03/06/06)
    Chateau des Dames dalla Valtournenche (28/05/06)
    Carro (Cima del) da Chiapili di Sopra per il Vallone del Carro (30/04/06)
    Vincent (Piramide) da Indren (17/04/06)
    Nivolet (Colle del) da Chiapili di Sopra (27/03/06)
    Nel (Bocchetta di) quota 2980 m cresta NE della Levannetta da Chiapili di Sotto (25/03/06)
    Bosco (Cima del) da Thures (11/03/06)
    Sigaro (il) quota 2820 m da Valgrisenche (14/01/06)
    Garbella (Costa della) quota 2253 m da Palanfrè (08/12/05)
    Ondezana (Punta) Via Normale dalla Diga di Teleccio (31/07/05)