roby58


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Aggiungo che dal colle d'Attia la traccia è da ricercare subito nei pressi del colle senza farsi ingannare dal sentiero più evidente che prosegue in direzione NE in lieve pendenza e che poi obbliga ad un dietrofront sui propri passi o in direzione opposta in obliqua salita per rientrare su evidenti ometti e paletti con punta bianco-rossa superiore. A tal proposito inserisco traccia gps del percorso ricostruito a posteriori che aiuta in termini di orientamento e distanza ma non altimetrici, essendo per l'appunto ritracciato in fase successiva all'escursione. Su questa traccia gps ricostruita dal coll d'Attia in su ho incluso anche il percorso e la posizione di una stele interconfinale posta sul lato destro della dorsale di vetta (guardando fronte OVEST in direzione Francia, vedi foto) e che segna il punto di congiunzione dei confini dei comuni di Ala di Stura, Groscavallo ,Ceres e Chialamberto e che merita una fugace visita.
Gita 5 stelle per i tempo bellissimo e la temperatura gradevole. Splendida la compagnia degli amici del Cai Rivarolo che hanno voluto questa gita, accompagnati da STE70

tutti al colle d'Attia

si sale su pietroni accatastati

ultimi passi alla vetta

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: nessuna
escursione senza problemi di sorta se non la dovuta attenzione nel tratto EE dal colle Forcola alla vetta. Inserita traccia gps del percorso descritto dai relatori, con l'eventuale variante in ritorno del percorso verso Pala Rusà. Se si dovesse scegliere di percorrere questa alternativa, tutto il tratto dallo stacco del sentiero 109A fino a Pala Rusà diventa EE per la pendenza della scarpata e per la labile o l'assenza di traccia. Prestare quindi la dovuta attenzione. Percorso alternativo vivamente sconsigliato con maltempo o nebbia vista la vicinanza della cresta agli strapiombi della parete.
Gita CAI valle di Viù di fine stagione escursionistica, con 10 partecipanti. Ringrazio gli accompagnatori Francesco ed Elisa per l'ottima organizzazione.

dal colle delle Lance seguire la traccia alla stessa quota come da relazione

rocca maritano

in vetta

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Essendo il relatore nulla da aggiungere se non il caldo patito vista la stagione. Panorami purtruppo limitati o assenti per foschie e nebbie in quota, normali appunto in queste alture prospicenti la pianura canavesana e torinese, le prime ad essere interessate da questi fenomeni. Per fortuna all'alpe Frigerola non manca l'acqua per il rifornimento così come pure nell'attraversamento delle numerose borgate lungo il sentiero. Di fatto non si muore di sete!
Si ringrazia per l’attività di ripristino, manutenzione e messa in sicurezza di questo percorso la commissione sentieristica del Cai Lanzo e l’Associazione Sentieri Alta Val Malone che, con sforzo e risorse non indifferenti hanno recuperato questo tracciato, che nella parte bassa, tra le borgate di Ritornato e Cudine, fu antica via di collegamento tra il basso canavese e le valli di Lanzo. Ringrazio anche i compagni di camminata che hanno voluto condividere questa bella escursione.

il Pilun dal Merlu

bivio 413_411

Pian (alpe di) Frigerola

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: nessuna
Gita sezionale del cai Lanzo nel tragitto inverso. Pernottamento al rifugio Tazzetti e di buon mattino partiti per arrivare in 3 ore in vetta. Giornata tersa in quota ma già le solite nebbie di risalita in prima formazione in val di Susa dalle 11, poi più dense dalle 13 ma mai fastidiose. “Eterno” il traverso del sentiero della capra dove i tratti più pericolosi e scoscesi sono stati messi in sicurezza con delle catene e al passo della capra sono stati sistemati dei gradini. Il giro ha uno sviluppo non indifferente di 21 km~ e dislivello totale di 2050~ mt; non proprio una passeggiata, e che comunque va fatto tenendo conto della predisposizione estiva alla formazione di nebbia, anche densa, tipica delle dorsali a ridosso della media valle di Susa in caso di elevate temperature e umidità, o del ghiacciaio del Rocciamelone soggetto a stesso fenomeno per altre cause meteorologiche; per questi motivi allego traccia gps che può tornare utile in caso di necessità. Ovviamente, rispetto a quanto descritto dal relatore, il ghiacciaio si è ulterirmente ridotto e il lago effimero non c'è più, pertanto l'attraversamento estivo, se non in caso di condizioni meteo avverse, non presenta difficoltà e sostanzialmente non ci vuole più di 1/2 ora, max 3/4 d'ora. Utili la mattina in estate i ramponcini, soprattutto nella rampa di raccordo con la lunga cresta.
Ringrazio il gruppo di compagni Beppe, Fabio, Sergio, Massimo, Mirella capitanati da Antonio, bravo e attento accompagnatore per questa escursione.

salendo il colle di Resta

tutti in vetta

traccia gps in google earth
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Come premessa comunico che il sentiero che dalla "fontana del minatore" conduce all alpe Dra e nominato n.329A sulla carta Fraternali non è percorribile in quanto non evidente ed incompleto (fonte Cai Lanzo); pertanto si consiglia per questo itinerario, come da relazione gita, di imboccare il sentiero non numerato ma bollato con segnavia bianco-rossi fino alla conca che precede la salita alla dorsale ovest del Marsè e che si stacca a SX un centinaio di mt prima di giungere alla miniera Brunetta. Perfetta descrizione dell'itinerario che confermo fino ad Inversetti dove si può raggiungere questo gruppo di baite, non visibili dal basso nella conca sottostante la dorsale ovest del Marse, "mirando", appunto dalla baita diroccata ed innominata a quota 1750, al pilone votivo visibile appena dopo pochi passi oltre la baita; si può seguire una traccia di sentiero più o meno evidente che sale gradatamente con lungo tornante sinistro oppure, come abbiamo fatto noi, "tirare su per dritto " verso l'evidente monolite. Giunti al pilone si intravede chiaramente il gruppo di belle baite di Inversetti a destra. Portarsi a ridosso dell'ultima baita lunga e, contrariamente al quanto descritto in relazione gita, si consiglia di evitare la discesa repentina e la conseguente risalita a Dra come citato dai relatori ma, con la baita lunga Inversetti alle spalle individuare i bolli BLU pochi metri sotto la stessa e con direzione di percorso a destra, che segnano l'evidente sentiero 329 seguirlo pedestramente attraversando 2 rii e risalendo (ma non è necessario ci si può tenere anche 30 mt più in basso) fino all'alpe LE ROCCE (praticamente non si perde quota da Inversetti, anzi si guadagnano alcune decine di metri). Proseguire poi sempre su facile e visibile traccia fino al gruppo di baite TURRU e poi ancora fino alla chiesetta di SAN DOMENICO. Da qui proseguire secondo il normale itinerario descritto. Si allega traccia GSP.
Bella gita soprattutto per l'occasione di aver avuto accesso ai locali dello stabilimento della miniera e relativo ingresso principale, mentre l'accesso al tunnel è precluso per motivi di sicurezza. Suggestivi i racconti ed il filmato dedicato alla vita di miniera promossi dal Cai Lanzo nell'amico Marco Barchi in occasione della festa della borgata di Vrù. Itinerario nel complesso abbastanza articolato, e particolare riflessione ci è giunta percorrendo il sentiero 330A "vi dla micula" percorso boschivo pressochè in piano ma non privo di pericoli, creato nei secoli scorsi per consentire l'accesso dei bambini di Lities alla scuola di Vrù: 1 ora ad andare ed 1 ora a tornare nel percorso casa - scuola e viceversa, a dimostrazione della difficoltà di quelle vite ma anche della caparbietà dei nostri valligiani per poter dare un minimo di istruzione ai propri figli. Gita trascorsa con Ste70, Francesca e Franco Guglielmotto, decano 81enne e reggente del Cai Viù che ringrazio per la bella compagnia.

le baite di Inversetti e il pilone votivo evidente dalla sottostante alpe diroccata a quota 1750

verso l'alpe Le Rocce sul sentero 329. Là in fondo Inversetti, praticamente non si perde quota

Sentiero 329 verso l'alpe Le Rocce. I segnavia BLU

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: nessuna
Essendo il relatore nulla da aggiungere.
Ringrazio il Cai Lanzo per l'organizzazione della gita con ben 18 partecipanti con la guida di Enrico Brunati, ottimo accompagnatore. Graziati dai temporali che hanno tuonato sulla nostra testa e tutt'intorno dalle 14 fino alle 16, quando eravamo già in facile discesa, solo però con qualche goccia di pioggia e nulla più.

Ghicet di Sea

Ghicet di Sea

inizio cengia

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
sentiero adeguatamente segnalato con bolli bianco / rossi(tendenti però a sbiadire) e numerosi ometti in traccia sempre intuitiva.
salita tardo pomeridiana al laghetto inferiore e rientro al tramonto al lago di malciaussia per una cena al rifugio - trattoria Vulpot dove finalmente era stato levato l'assedio dei turisti domenicali. Con Francesca, giovane amica che ringrazio per la compagnia. Un plauso all'amico e relatore della gita "sarti" per la precisa traccia gps inserita che ho scaricato per un controllo del percorso.

in basso il lago nero

lago inferiore del turlo
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: nessuna
Visto il buon innevamento è stata scelta la via di salita sulla dorsale Ovest.
Bella escursione con meteo favorevole. Tratti di pendenza importanti nell' attacco sul tratto nord - ovest e poi sulla dorsale e fino in vetta dove è necessaria la cautela e l'attenzione costante. Con gli amici del Cai Viù e la guida di EzioCai che ringrazio per la bella esperienza.

La Tresenta . In rosso la via di salita

La tresenta ed Il Ciarforon

la dorsale

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: nessuna
Vista la stagione estiva alle porte, prestare un minimo d'attenzione nella ricerca del sentiero in alcuni tratti per vegetazione spontanea un po' alta.
Gita gradevole con gli amici del Cai Lanzo che ringrazio per la compagnia. Gran finale con merenda sinoira alla trattoria Croce Rossa in Traversella a pochi metri dalla partenza dell'itinerario, da segnalare per l'abbondanza e la qualità eccellente del cibo ed i costi veramente contenuti.

rifugio Chiaromonte non gestito

panoramica della vetta dal colletto sopra l'alpe Chiaromonte

il gruppo cai Lanzo in vetta

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: nessuna
essendo il relatore nulla da aggiungere.
Splendida giornata autunnale con temperature gradevoli. Ottimo il lavoro di ripristino e bollatura del sentiero del servizio sentieristica del Cai di Lanzo e dei volontari dell'Associazione Val Malone, che ringrazio con l'occasione. Giro in bella compagnia di Franco e Guglielmo e a sorpresa Gianni, rilevatore ufficiale per la Regione Piemonte in servizio di rilevamento di questo itinerario.

inizio sentiero 425 (419)

il pilone del merlo

punto panoramico Pian di Rossa

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Tutte le sue gite

  • Doubia (Monte) da Ala di Stura (06/10/19)
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    Brunetta (Miniere) da Vrù, anello per Inversetti (02/06/19)
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    Tresenta (la) da Pont Valsavarenche (01/07/18)
    Vallone (Cima del) da Traversella per il Colle Pian Spergiurati (17/06/18)
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