rebatta bousa


Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Primaverile/Trasformata
neve (parte inferiore gita) :: Primaverile/Trasformata
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Grazie alle informazioni di Albert61 siamo andati a curiosare in zona. Itinerario lunghetto con notevole spostamento e bisogna stare molto attenti per evitare risalite pure in discesa, alcune credo che sono inevitabili!
Partiti da Gimillan, a tratti il sentiero è senza neve (al rientro siamo risaliti al colletto superiore dove passa una stradina, tutta neve sino all'auto). Il traverso esposto nel vallone che precede le alpi di Grauson lo abbiamo percorso salendo di qualche metro sopra il sentiero, meno ripido e con 10 cm di neve farinosa, siamo passati senza coltelli. Poi è tutto un susseguirsi di dossi e pianori, noi siamo passati a sinistra dei laghi di Lussert per raggiungere il pendio canale che porta in vetta. Siamo saliti con gli sci su neve compatta un po' addolcita dal sole (il pendio ha una pendenza di 35°) poi a piedi per affrontare la breve parte più ripida e stretta, sui 45°. Non utilizzato ramponi, si saliva bene senza. Abbiamo portato gli sci in vetta anche se la discesa dei primi metri è da fare in derapata in mezzo ai sassi! Poi primo pezzo di canale ripido molto duro, da scendere con attenzione, poi ottimo firm per tutto il resto del canale. Dopo è tutto un fare scorrere lo sci sino alle alpe vecchie di Grauson. Abbiamo poi perlustrato il canyon del torrente, molto spettacolare con qualche ponticello di ghiaccio da affrontare leggeri.

Ponticello

Canale da sotto

Inizia il tratto più ripido

[visualizza gita completa]

Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Farinosa
neve (parte inferiore gita) :: Crosta da rigelo non portante
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Troppo bello oggi per tagliare legna, si parte nel vallone del Grande, un vento fastidioso e fresco ci accoglie appena scesi dalla macchina, giunti nei pressi dell'ingresso del traforo il vento cala d'intensità. Seguiamo la strada sino a Pra d'Arc e poi dritti al tornante sopra, da qui abbandoniamo il classico itinerario per il Grande e ci portiamo sui pendii a sinistra verso il mont Rodzo. Nei giorni scorsi è sceso un bel valangone in questa zona. Iniziamo a tracciare su crosta da rigelo non portante, tenendosi sui dossi dove è più portante, nelle vallette ci sono anche 20 cm di farina trasportata dal vento (ottima per scendere) Tutto il tratto mediano è spazzato dal vento, ora a raffiche a volte più intense. Poi giunti nei ripiani superiori, calma piatta e 35-40 cm di farina da tracciare. Raggiungiamo la cresta al colletto più basso sempre con ottima farina, pare tutto ben assestato, ma comunque preferiamo stare in cresta per proseguire, si sale bene con gli sci su neve portante e grippante.. Arriviamo sci ai piedi in vetta.
DISCESA prima parte ripida su neve un po' crostosa un po' ventata, poi dal colletto in giù una goduria, farina 5 stelle. Tenendosi nelle vallette si riesce a trovare strati di farina che permettono una gradevole sciata sino alla strada, mentre sui dossi crosta non portante di non facile sciabilità. Nel complesso bella sciata sino alla strada, poi rientro veloce alla macchina con il vento che spingeva forte alle spalle, cribbio mai sceso così veloce sulla stradina di rientro!!!

Strada per il Grande

Pendii intermedi, crosta non portante

Bella farina sino al colletto

[visualizza gita completa]

sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: Farinosa pesante
neve (parte inferiore gita) :: Bagnata
quota neve m. :: 1300
Oggi ero sicuro di trovare condizioni migliori per scendere questo canale, partiti alle 8.45 da Pleney con ottima neve farinosa, salita senza problemi nel bosco con ottimo grip e poi iniziato a tracciare verso la Cote du Citrin. Da qui c'è stato un aumento considerevole della temperatura, tanto da provocare a tratti un po' di zoccolo sotto le pelli. Dopo un po' abbiamo trovato una vecchia traccia da seguire, siamo saliti sino a quota 2510 nei pressi dell'imbocco del canale dell'Imbuto. Iniziamo la discesa alle 10.40, la neve ha risentito parecchio dell'innalzamento della temperatura diventando farina pesante ma ancora sciabile discretamente. Chi ci aveva preceduto era sceso nel canale del Pennacchio, che momentaneamente è molto "magro" nel suo primo pendio, parecchi sassi fanno capolino. Ci dirigiamo verso il nostro canale e iniziamo a scendere la parte ripida, neve al limite della sicurezza, 30 cm di farina molto pesante, ad ogni curva provochiamo miriadi di palle che rotolano verso valle. La parte centrale del canale nel tratto più ripido (48° misurati) è svalangata e affiorano placche di neve ghiacciata. Siamo scesi leggermente a destra nel boschetto. Poi sciata non male nella parte centrale, verso il basso molto svalangato con palle ghiacciate che danno parecchio fastidio sotto gli sci. Infine ultimo tratto neve che pareva colla.....va beh...leggero traverso e rientro alla macchina. Se mi divertivo di più avrei fatto domani il canale dei cuscini, ma viste le condizioni andrò a tagliare legna.....

Si traccia verso i canali

Ultime inversioni

Ingresso Canale dell'Imbuto

[visualizza gita completa]

Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Farinosa
neve (parte inferiore gita) :: Farinosa
quota neve m :: 1300
attrezzatura :: scialpinistica
Un giretto nel vallone di Citrin a curiosare quanta neve è scesa nella notte. Dunque sono 25 cm in basso per salire a 30 cm in alto. Parecchio vento nella prima parte nel bosco, ma essendo al riparo dalle piante non dava fastidio. Tracciato sino al ripiano con pilone alta tensione, poi sono arrivati i rinforzi, i tracciatori della gara di domani. Nella parte superiore del vallone ha smesso il vento e le temperature sono salite, la neve qui è parecchio lavorata dal vento ed iniziava a diventare più pesante sui pendii e canali accumulata dal vento. Salito sino al primo cambio assetto della gara di domani (2520 metri) e poi discesa nel vallone di Citrin. Per non "guastare" la traccia di salita nel bosco sono sceso nel canale della sorgente ferruginosa (si può fare abbastanza comodamente con l'innevamento attuale). In tutto il bosco la neve si è mantenuta farinosa, permettendo una bellissima sciata.

Ponticello sul torrente, preparato dagli organizzatori gara.

Funghetto

[visualizza gita completa]

Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Farinosa
neve (parte inferiore gita) :: Farinosa compatta
note su accesso stradale :: Strada innevata dal bivio statale sino a Cerisey, ma con domani credo che sarà pulita
quota neve m :: 1300
attrezzatura :: scialpinistica
Partito da Cerisey, con un paio di cm di neve fresca da tracciare caduta nella notte. Prima delle alpi Citrin di Mezzo vengo raggiunto da 3 ragazzi e 1 ragazza che procedono veloci, seguo poi la loro traccia sino a quota 2350, svolto a destra e ricomincio a tracciare , circa 10 cm. La cosa piacevole è che non c'è un alito di vento, e pensare che avevo abbandonato l'idea di salire a Crevacol vedendo da lontano la bufera che pareva soffiare in quella zona! Arrivo sotto la parte ripida, qui gli sci scivolano parecchio sulle placche dure sottostanti la neve fresca, decido di mettere gli sci sullo zaino. Proseguo così a piedi senza ramponi sino alla vetta più alta, poi mi accorgo che verso est c'è un bel omino sulla vetta più bassa, rimetto gli sci e ci faccio una visita, ritorno poi sul punto più alto da dove inizio la discesa. A parte un sasso preso nei primi metri nascosto dalla neve recente, bella discesa specialmente nella parte bassa del pendio. Nel tratto più ripido alla mia discesa si staccava e scivolava giù la neve recente, ma nulla di preoccupante. Neve bella sino alle baite Citrin di mezzo, poi da qui sceso nel canale sotto le baite che finisce alla sorgente ferruginosa trovando bella neve. Poi solito "ravanage" nella parte bassa del bosco.

Citrin di Mezzo

Nel vallone di Citrin

Itinerario

[visualizza gita completa]

Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Primaverile/Trasformata
neve (parte inferiore gita) :: Farinosa compatta
quota neve m :: 1300
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti dalla funivia e proseguito a piedi sulla strada verso la Magdeleine sino al ponte, poi iniziato a salire con sci, ancora farina non male in tutto il bosco sul lato destro. A circa metà del pianoro sopra alpi Foresus abbandoniamo la traccia che sale al colle di Nana e ci dirigiamo verso il Gran Dent. Sino all'inizio del ripido è presente una traccia che poi si perde sul lato destro del vallone. Da circa 2300 metri di quota iniziamo a tracciare, stranamente nessuno si è avventurato da queste parti, 20 cm di farina su tutto il pendio ripido ci fanno sperare in una bella discesa. Solo qualche placca da vento un pelo più dura incontrata prima di uscire sul breve pianoro sommitale. Ultimi 50 metri di dislivello dove prende più sole, saliti a piedi su neve trasformata. Raggiunta la cresta, posiamo gli sci. Calzato i ramponi e impugnato la picca per la parte alpinistica. Noi siamo stati sul lato sinistro e aggirando alla base i torrioni di roccia, senza incontrare grandi difficoltà (tutto su neve) abbiamo raggiunto la vetta. Forse si può passare anche in cresta, non abbiamo ispezionato. Discesa molto bella sul pendio ripido in ombra, con ampie zone di farina ormai un pelo pesante. Poi raggiunte le baite di Foresus abbiamo fatto un lungo diagonale verso destra per raggiungere la pista di discesa e in breve alla funivia.

Si inizia a tracciare

Qualche inversione.

Il pendio che precede l'arrivo in cresta

[visualizza gita completa]

sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Crosta da vento/Sastrugi
neve (parte inferiore gita) :: Farinosa pesante
note su accesso stradale :: Nessun problema
quota neve m. :: 1300
A curiosare se il canale a destra del pennacchio sia fattibile sciando, così abbiamo deciso di salire dal basso. Lasciato dopo il ponte l'itinerario del Serena abbiamo iniziato a tracciare verso sinistra nel bosco (neve farinosa compatta). Raggiunto il canale iniziamo a salire con svariate inversioni, ancora parecchie tracce di discesa che provengono dal canale della Valletta. A questo punto il canale si restringe e si raddrizza un pelo, si sale comunque ancora bene con gli sci. Giunti sotto la barra rocciosa scopriamo che non si passa, l'alternativa studiata in precedenza ci porta verso sinistra nel bosco. Qui la pendenza aumenta e non si riesce a salire con sci, calziamo i ramponi ma salire nella neve zuccherosa sprofondando sino alla cintura è un dramma. Per fortuna che il tratto è breve e sbuchiamo su uno spiazzo pianeggiante sopra la barra rocciosa. Rimettiamo gli sci e tagliamo verso destra per riprendere il canale. Attenzione subito una placca a vento dura e insidiosa di 5 metri da superare con delicatezza, se si scivola si finisce nell'imbuto!!! Poi il canale diventa ampio e si sale benissimo con gli sci. Ad un certo punto quando la pendenza ritorna sui 40° dobbiamo rimettere i ramponi, neve dura a tratti. Superiamo una strettoia e poco dopo usciamo dal pendio.
DISCESA: tutta la prima parte sino all'imbuto è di neve lavorata dal vento con placche lisce da evitare, poco bello. Poi nel bosco si trova neve migliore, e si riescono a fare delle belle curve nella farina pressata. Tenendosi alti alla fine del canale si traversa a sinistra e si rientra alla macchina senza problemi.

Canale visto dalle piste

Ecco l'imbuto visto da sotto

Aggirando l'imbuto

[visualizza gita completa]

Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Primaverile/Trasformata
neve (parte inferiore gita) :: Assente
note su accesso stradale :: Strada con divieto ma comunque praticabile sino al parcheggio di Blavy, c'è solo un tornante un pelo ghiacciato da fare
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Sci sullo zaino, seguito il sentiero estivo sino alla vasca rotonda, poi su dritto per i prati ad incrociare la poderale, da qui sci ai piedi e a parte due brevi tratti di qualche metro neve continua seguendo la poderale sino alle baite. Era salito un mezzo cingolato perciò ci sono due ottime tracce per salire. Poderale abbastanza lunga, sui 5 km. Dalle baite in su nessuna traccia, sul versante destro salendo ancora bella farina, versante sinitro neve primaverile trasformata. Messo ramponi per salire il tratto ripido che accede al colle di Vioù, qui neve molto dura, ma scalda parecchio, non bisogna partire troppo tardi. Condizioni di sicurezza eccellenti sul tratto ripido. Dal colle alla vetta neve pressata dal vento, lasciato sci prima di affrontare ultimo tratto di cresta. Giornata calda e senza vento, iniziato discesa alle 11.40, la parte ripida sotto il colle neve ancora duretta, poi spostandoci sul lato destro neve smollata il giusto per consentire una bella sciata. Alla fine del ripido spostati sul versante sinistro, dove si trova ancora ottima farina, la migliore degli ultimi giorni. Poi raggiunto le baite, non ci resta che seguire la poderale sino in fondo.
Gran bel itinerario, non sempre è fattibile, anche perché la strada sino a Blavy in caso di nevicate non viene aperta al traffico.
Occhio a non scivolare nell'ultimo tratto di salita al colle, si trova sopra una barra rocciosa.

Partenza

Baite di Vioù

Nei pianori superiori

[visualizza gita completa]

Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Farinosa compatta
neve (parte inferiore gita) :: Primaverile/Trasformata
note su accesso stradale :: Strada pulita
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Il Fallère è la mia vetta del cuore, sarà perché il mio primo 3000 e visto che mi mancava la partenza da Buthier oggi siamo andati a curiosare. Pochissima neve alla partenza ma siccome è trasformata si dovrebbe scendere senza troppi danni, abbiamo seguito la bella traccia della Costa Tardiva (ripetitore) sino alla strada poderale che si inoltra nel vallone d'Ars. Da qui ci tocca tracciare, 20 cm di farina, questo tratto lungo circa 2 km è quasi pianeggiante, mi sa che c'è da spingere parecchio in discesa!!
Il vallone d'Ars è ancora immacolato, e molto innevato, credo 130 cm a vedere lo spessore vicino al torrente, però a tracciare non si fatica molto, sempre i soliti 20 cm di farina. Raggiunto la base del colle d'Ars incontriamo una traccia solitaria del giorno prima che saliva verso il Fallère. In alto era in parte ricoperta dal vento però meglio di niente. La parete nord è in buone condizioni di sicurezza, 30 cm di farina pressata su fondo duro. La traccia del giorno precedente termina prima di affrontare il tratto più ripido, dove la neve farinosa aumenta un pochino. Da qui siamo saliti a piedi, prima di uscire in cresta diventa abbastanza dura, ma comunque si sale senza ramponi. La cresta finale era già tracciata dai tanti saliti nei giorni precendti da sud, tanto per sembrare alpinisti veri abbiamo calzato ramponi e picca e abbiamo raggiunto la vetta ( in realtà non erano necessari). Al ritorno sulla cresta incontriamo due simpatici ragazzi che ci propongono di scendere dal colle d'Ars, ci avrebbero poi accompagnati a Buthier, come poter rifiutare una così generosa proposta!!! Discesa della nord da 5 stelle, poi ripellata al colle d'Ars e discesa sempre bella su farina verso il vallone di Flassin. A circa metà pendio, abbiamo poi sceso un canale sulla destra con ingresso strettino ancora vergine e poi rientro veloce su stradina super battuta.
N.B.Altre 4 persone stavano salendo dopo di noi oltre ai due ragazzi simpatici. Però c'è ancora spazio in parete.

Nel dimenticato vallone d'Ars

Nella nord, buone condizioni

Si traccia

[visualizza gita completa]

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Sulla becca di casa conosco per nome ogni pietra del sentiero, nonostante tutto ci sono giornate in cui mi regala panorami inconsueti. Oggi era una di quelle....
Partiti avvolti da una fitta nebbia che ci ha accompagnati sino al colle, poi improvvisamente il sole ci ha regalato un dolce tepore e il cielo si è colorato i blu......una meraviglia.
Leggera brezza in vetta, ma al riparo si stava benissimo.

Arrivando al colle


[visualizza gita completa]

Non puoi contattare gli altri gulliveriani se non sei un utente registrato. Vai alla pagina di registrazione .

Tutte le sue gite

  • Laures (Punta di) da Gimillian (20/02/20)
    Rodzo (Mont) da Saint Rhemy (18/02/20)
    Citrin (Cote du) Canale della virgola (17/02/20)
    Citrin (Col) da Cerisey (14/02/20)
    La Raye du Sodze da Cerisey (18/01/20)
    Grand Dent da Chamois (13/01/20)
    Citrin (Cote du) Canale dell'Imbuto (10/01/20)
    Viou (Becca di) e Mont Mary da Blavy (08/01/20)
    Fallère (Mont) da Echevennoz (02/01/20)
    Viou (Becca di) da Blavy (21/09/19)
    Bois de Quart (Tète du) da Flassin (23/02/19)
    Gran Testa da Etroubles, anello canale O e canale N (18/02/19)
    Petit Golliaz Canale Sud (21/01/19)
    Pain de Sucre Canale SO (28/12/18)
    Viou (Becca di) da Blavy (18/11/18)
    Nona (Becca di) da Pianfei per il Colle di Plan Fenetre e la cresta sud-est (13/11/18)
    Berrio Blanc (Monte) pendio/canale SE da Monquet (18/10/18)
    Eytava (Becca d') Versante Est (15/10/18)
    Miracolo (Monte) e Monte Meabè da Praz, anello di cresta (09/10/18)
    Noire (Cime) Cresta S dal Col Giron (25/09/18)
    Praz Damon (Becca di) da Mondanges (29/08/18)
    Doravidi (Monte, Punta Nord) da La Joux (17/08/18)
    Fourclaz (Mont de la) o Sommet des Rousses da l’Hospice per il Passage des Trois Moines (11/08/18)
    Gerlach (Punta) dalla Diga di Place Moulin (04/08/18)
    Monzino Franco (Rifugio) da la Visalille, vecchio sentiero Capanna Gamba (12/07/18)
    Ceingles (Aiguille des) da Saint Rhemy per il Col d'Arc (14/06/18)
    Lésache (Aiguille de) Canale ENE (01/06/18)
    Fourchon (Mont) Canale S (01/06/18)
    Chateau Blanc da Planaval (18/05/18)
    Furggen (Cima del) o Tète de la Forclaz da Cervinia (24/04/18)
    Fallère (Monte) Parete Nord (08/02/18)
    Taillà (Becca) da la Clusaz per il Versante Sud (12/10/17)
    Tzaboc (Becca di) o Punta di Luetta da Valgrisenche (07/08/17)
    Changier (Becca di) da Melignon (15/07/17)