popino


Chi sono

Bellooo quaaa !!!

Le mie gite su gulliver

sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: assente
note su accesso stradale :: colle Lombarda aperto
quota neve m. :: 2500
Arrivati al colle della Lombarda alle 6.16, dopo più di 2 h di macchina, è una bella botta vedere che di neve quasi non ce n'è.... Ma non siamo certo tipi da perderci d'animo. Il canale NO è secco, insciabile, ma qualcosa faremo. A testa bassa ci lanciamo su una infinita ciaplera marca leone.... Era da tempo che non ne salivo una così.... Beh, ad un certo punto giriamo nel vallone lato Francia della cima Lombarda e vediamo un po' di neve. Ci sentiamo già meglio. Arriviamo al passo di Peania e lì... Ci si apre un mondo!! Oltre al sole troviamo la neve: bella, bianca, liscia, quasi abbondante!!
Incredibilmente tutto il versante NE della Lombarda (verso il V. di Riofreddo per capirci) è splendidamente innevato in quota.
Saliamo in cima alla Lombarda e vediamo i due canali NE in condizioni praticamente perfette. Non ci crediamo. I musi lunghi diventano sorrisoni. La vita di nuovo ci sorride. Scendiamo prima il canale di SX faccia a valle, un po' più assolato e largo poi risaliamo e scendiamo quello di dx. Belli tutti e due. Neve leggermente dura all'ombra ma non ghiacciata. Buon grip.
Dimenticavo: meteo splendida, oltre le previsioni, fino alle 12. Ottimo rigelo già da 2000 mt. Dalla punta della Lombarda, con gli sci, torniamo al colle Peania e di qui nel vallone sciamo fino a 2450mt circa . Poi un traverso su ciaplera di sola mezz'ora (ci siamo fatti furbi...) e di qui ancora 100/150 mt di bella sciata fino all'auto. Incredibile!!
E' certamente una malattia, quella che ci porta a giugno a cercare la neve su montagne di 2800 mt, quando ci sono tanti 4000 perfettamente innevati ... Ma che bello che è iniziare la gita con le orecchie basse, senza sapere dove andare, non mollare e alla fine trovare il modo di fare una bella discesa (anzi 2! anzi 3!) quando sembrava di aver fatto una gran cazzata. L'essenza dello scialpinismo, vorrei dire!
Con Stefcara, sciatore freddo e determinato, dalla curvetta chirurgica. Una rivelazione sul ripido! E gran compagno nella cattiva sorte come nella buona. Irrinunciabile sosta alla ottima Trattoria del Fiume a Pianche (vale la piccola risalita).
Un saluto a Riccardo M. sciatore cuneese dall'inossidabile entusiasmo, vate di questi posti e di questo tipo di gite su e giù. E' il suo spirito che ci ha ispirati.
PS: le 4* son dovute alle condizioni dei canali, più che al portage.

un certo senso di scoramento...

Cima della Lombarda. Lato ovest secco, lato est ben innevato... Boh

Dall'imbocco dei canali NE. Stefano compare sulla Lombarda

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: strada pulita fino a Ecot
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Condizioni ideali sotto ogni punto di vista. Un'oretta di portage in salita, dovuto per lo più al divieto oltre Ecot. Poi neve continua, bella e abbondante. La zona, per i miei gusti, è in assoluto fra le più belle per lo sci primaverile. Partiti alle 7 dall'auto siamo alle 10.30 alla base del canale e verso le 11.30 in cima. La neve tiene alla grande. Ottimo rigelo già a 2000 mt. Il canale prende il sole molto tardi. Ma la neve è buona, non ghiacciata. Piuttosto una crosta portante fredda, morbida in superficie. Purtroppo è svalangato, come temevamo. La superficie lasciata dalla valanga, comunque, è abbastanza liscia e la slavina è evitabile sciando sulle contropendenze, che sono però piuttosto ripide.. Dalla base del canale fino a 2200 mt neve spettacolare, il classico, commovente, firn con cremina marca leone! Per noi il primo autentico della stagione. Solo 100 mt di neve molle. Guadando il torrente e stando sulla sx orografica arriviamo con gli sci fino al piano 2100. Solo mezzoretta di portage! Fin troppo poco! Le gite in zona sembrano davvero tutte tutte in ottime condizioni. L'ambiente è stupendo e solitario, a 2 h da Torino. Siete ancora a casa?
NB: attenzione. La valutazione OSA, attribuita da Mountain, è corretta solo se non si considera l'esistenza della scala Volo, e quindi risulterebbe la massima disponibile. In caso contrario può essere fuorviante. Se si intende scendere dalla cima con gli sci la difficoltà secondo me è 4.2 E3. Se si lasciano gli sci alla base è quasi una MSA. (su Skitour è gradata 4.3 E3, forse un po' largo, ma non tanto)

Quando si seguono gli itinerari di Mountain , è difficile sbagliare. Si sa! A dire il vero la giornata è iniziata storta visto che il vecchio Ulisse Ciofecone di Ste è morto all'arrivo a L'Ecot. Stefano si sacrifica, ma in 4 partiamo comunque per la gita. D'altra parte, con una giornata così, è impossibile resistere.
Oggi un gran bel gruppetto di fancazzisti. Peccato per Stefcara che ha dovuto rinunciare alla gita (e ci ha rimesso la macchina, rimasta tristemente a Ecot...) . Il bell'Enrico, che ci ha offerto un numero di alta acrobazia tuffandosi di testa dalla cornice. Ma non era la sua ora, per fortuna, e si è fermato (quasi) subito. Lucy, la crocerossina che lo ha condotto sano e salvo in fondo e Al, tattico e prudente, cioè come sempre "Le Meilleur".
In più i due forti alpinisti monregalesi Michela e Daniele, ottimi compagni di gita, che salutiamo e ringraziamo ancora per la tracciatura del canale.
Il nostro amico Carletto è venuto col suo Wv 7 posti a recuperarci!! Apposta da Torino. Che Amico! Che persona!!

Inizio poco promettente....

Blu cobalto!

Uomini e ghiacciai

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sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Strada interrotta a quota 1700 mt
quota neve m. :: 1900
A distanza di un anno, le condizioni sono quasi identiche a quelle descritte dall’ eccellente g. bona nella relazione precedente. Strada interrotta da neve e massi (non si passa fin quando la libereranno) a quota 1700 ca. Neve a partire dall’ultimo tornante, mt 1900 ca, continua. Giornata spettacolare, non una nuvola, cielo blu cobalto, arietta fresca, ottimo rigelo. L’itinerario è un bel viaggio nel cuore di queste montagne poco frequentate da noi torinesi. Fatto in giornata è lunghetto, 2300 mt D+ per 18 km A/R, ma di assoluta soddisfazione. Noi abbiamo dormito nel comodissimo Pulmino WV di Fabri alla base. Sveglia alle 2.30. partenza alle 3,20. La presenza di un maggiolone italiano parcheggiato ci lasciava supporre che qualcuno fosse salito al bivacco e ci avrebbe fatto una bella traccia, e così è stato. Alle 6 in punto arriviamo al bivacco e vediamo i nostri tracciatori alla terminale. Bene! Terminale e crepi completamente tappati. La salita della pala è veramente lunga. Sembra sempre di essere vicini all’uscita , ma non arriva mai! Raggiungiamo i tracciatori poco sotto l’uscita, in tempo per un piccolo cambio. Uscita tutta a destra priva di ghiaccio, buona anche per l’ingresso in discesa, con un po’ di derapage perchè il corridoio di neve è stretto. Dal colletto alla cima sono meno di 200 mt , ma personalmente mi sono sembrati 2000… . Grandi sorrisi e abbracci alla croce di vetta e gran soddisfazione. Panorama imprendibile, a perdita d’occhio. Splendida farina a scaglie sui facili pendii fino al colletto. Breve derapata e poi una serie infinita di curve su neve sincera, una farina pressata che sembrava crosta dura a vedersi, ma era cedevole e morbida, con ottimo grip. La parete è lunghissima e la pendenza molto sostenuta e continua per almeno 300 mt e anche quando molla , non è di molto. Linea dall’indubbio valore estetico e super sciata marca Leone! Dal Bivacco in giù, prima un po’ di crosta portante ancora gelata, poi neve mollata ma ancora ben sciabile con gusto, né sfondosa nè appiccicosa, fino a Rossboden. In cima alle 10.30. Inizio discesa verso le 11, alla Furgo alle 12.30. Il viaggio fino a Torino ci è sembrato eterno!!


Gran gitone primaverile con uno splendido gruppo, in cui ero tollerato per amicizia : Fabricino, come sempre fortissimo e saggio, ottimo gestore della Furgo B&B a 5* e il nostro recente amico Fede, neo guida alpina, che non se la tira neanche un po’, ma è forte come una bestia. Grazie a tutti e due per questa bella, massacrante, idea.
Un saluto ai due valenti tracciatori Valdotàin con cui abbiamo condiviso tutta la discesa.


Ore 3.15: partenza. Un omaggio alla Furgo, nostro amato bivacco mobile

Magica luce all'arrivo al bivacco De Zen

I bei pendii a valle del bivacco. Quello che si scorge è forse un gallo cedrone?

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sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
quota neve m. :: 2000
La Pierre Muret non era davvero nei nostri piani oggi!! Ma un accumulo di neve interrompe strada poco dopo il ponte di Almiane, così decidiamo di rinunciare a raggiungere la zona dello Scarfiotti e ci inoltriamo nel vallone di Almiane con idee vaghe... Salendo scorgiamo una possibile linea di salita nel caotico versante che ci sovrasta. Nella nostra senile ignoranza crediamo che si tratti della Testa del Coin, ma invece è la Pierre Muret. Ce ne renderemo ben conto leggendolo a chiare lettere sulla croce di vetta. A memoria mi sembrava che ci fosse una linea descritta su di li, e ci lanciamo a testa bassa su dal conoide. A più riprese sembra che il canale sia tappato, man mano che si sale però, la linea continua a essere raccordata. Usciti sulla dorsale a quota 2900 ca. ci rendiamo ben conto di essere appena sotto la P. Muret. Intanto è da un po' che i nuvoloni si sono sfaldati e la giornata è divenuta splendida. Panorama marca Leone su tutte le vette circostani e sullo splendido innevamento presente in zona sopra i 2000 mt nei versanti nord. In discesa la neve non sarà perfetta, ma neanche male. Un po' di crosta portante gelata con grip discreto, un po' di farina ventata umida, un po' di fondo di valanga. Il canale in più punti è stretto e la neve variabile costringe ad una sciata piuttosto abbottonata. Ma di soddisfazione. Alla strettoia rimettiamo i ramponi per una ventina di metri. Sciarla direi che è impossibile con l'innevamento attuale. Il canale è bello lungo , le pendenze non sono da sottovalutare e la presenza di parecchi isolotti di rocce induce a stare concentrati. Conoide da 10 stelle, colto probabilmente un attimo prima che fosse troppo tardi. Ululati a perdifiato!
Con gli sci quasi dentro la macchina. Partiti alle 7.15. Cima alle 11. Di nuovo all'auto verso le 12.15.
Col vecchio compare Stefcara, che non lo dà a vedere, ma è un ripidista dal grande sangue freddo.
Da un ripiego, come spesso accade, è nata una gita di grande soddisfazione. La sciabilità del canale meriterebbe forse 3 stelle, ma il conoide 11, cosi...
Un saluto ai ragazzi incontrati al ponte a fine gita.
Alle 13 ci sedevamo alla pizzeria del campeggio di Beaulard. Oltre ad essere uno dei pochissimi esercizi aperti in zona, produce una pizza al tegamino veramente deliziosa!! Consigliata.
(PS. l'itinerario che mi pareva di ricordare è Bianco Latte, che invece scende dalla costiera tra la P. Muret e la testa del Coin)

Ingresso del canale

In arrivo all'uscita del canale

La cima dal punto in cui si lasciano gli sci

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sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
Forse la gita più bella delle 6 effettuate durante il nostro soggiorno a Dalvik. Giornata con cielo limpido e poco vento. Partiamo con la solita flemma verso le 10.40 dall'auto... Ma tanto in Islanda, non si sa per quale motivo, la neve è più bella al pomeriggio che al mattino. Siamo in 11, ma iniziamo subito a separarci. In 7 raggiungiamo il Pallahnjùkur e tutti(!) scendiamo dal pendio/canale NO, abbastanza impegnativo per neve un po' marcia e non facile. Da giù sembrava meno esposto. La nostra Amber ci delizia con un breve cliff raspando le roccie, un po' con la tavola un po' col sedere, ma si ferma subito. Non fa un plissè! Che donna!
Ancora in 6 sulla seconda cima, l'Hestskadsnjukur. Qui tre di noi scendono i bellissimi pendii Ovest, gli altri tre il canale NO. Dopo le prime curve troviamo un po' di neve vetrata che con gli sci mi dà qualche sagrin, ma alla fine si passa bene. Con la tavola meglio. Alla ripellata Ricky ci saluta e rimaniamo in due a salire lo Stadarholshnjùkur. Sono ormai quasi le 18. Luce e panorami spettacolari. Scendiamo l'ultimo canale, il più facile ed il più in condizioni, esposto a SE e già in ombra. Neve perfetta. Fabri se lo fa tutto d'un fiato! Ingordo. Risaliti al colletto da dove pensavamo di scendere ci siam detti che in 20 minuti saremmo risaliti in vetta alla Hestskadsnjukur, evitando il portage sul lungomare. Quindi ancora su, rapidamente. Poi ultima discesa, incantata, su firn perfetto, per arrivare all'auto alle 19.30. Che giornata!
Per fare di una vacanza di 9 giorni e 6 gite una esperienza forse indimenticabile, certamente molto bella, bisogna avere un gran bel gruppo di gente. Noi , molto modestamente, ce l'avevamo. 12 uomini e donne, tra giovani e giovanissimi, uno più simpatico/a dell'altro/a !!!
(tranne forse uno che brontolava sempre e uno che urlava in continuazione, ma non voglio far nomi, questa volta)

Pallahnjùkur. A dx salita. In verde la discesa

Canale NO del Pallahnjukur

Dalla cima dell' Hestskadshnjùkur, prime curve

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sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
Giornata con meteo spettacolare dopo 3 giorni di tempo abbastanza brutto. Fa un po' troppo caldo. Mai avremmo pensato, partendo per l'Islanda, di trovare neve marcetta. Stranamente più molle al mattino che al pomeriggio, quando si raffredda. Però, a differenza della neve nostrana, non diventa appiccicosa, è sempre veloce e ben sciabile. Partiamo quindi con la solita calma, verso le 10,30, dall'auto. Ci sono altri sciatori. Ci dirigiamo verso il fondo del vallone dove, entusiasti del sole a palla, iniziamo a salire e scendere queste brevi montagne come criceti. Separandoci e ritrovandoci. Sono quasi le 17 quando in 5 risaliamo alla cima sud del l'Holfsjall. Ricky, quella faina, individua dalla cima questo bel canaletto, che aveva visto salendo la mattina. Lucy, alla sua prima discesa di ripido, lo segue, tuffandosi dietro. Non potrebbe andarle meglio. Terreno facile e sicuro. Neve primaverile perfetta. Arrivati giù il nostro Al, per meritare il suo appellativo, ci stupisce proponendo un'ultima ripellata alla cima Nord. Effettivamente il pendio, alla luce dell'ultimo sole, è irresistibile. E poi l'ha proposto il Migliore! Nessuno si tira indietro. E facciamo bene. Sarà una discesa splendida. Giornata piena. Ceneremo alle 22.30 nella nostra bella casetta sul fiordo, con grande allegria e abbondante vino italiano !!

Il canale NE, detto da noi Piccola Lucy

Arrivo sulla cima Sud. Alla spalle la testata del vallone con alcune delle cime salite nella giornata

Quasi pronti a scendere. La posizione è alquanto curiosa...

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sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: strada pulita fino al ponte Rately
quota neve m. :: 1800
Davvero una gran gita! Abbiamo fatto il giro che segue: dal ponte Rately (Nevache) risalito il vallon de Buffere fino ai pressi del Lac de Privè mt 2304 Di qui appaiono evidenti due canali: il couloir NE alla Tete Noire ed il cosiddetto Couloir Est du Diabolo ai Rocher de Privè (4.3). Abbiamo risalito quest'ultimo. In buone condizioni, anche se alla strozzatura mediana presentava ca 3/4 mt di neve ghiacciata a 55/60 gradi. Giunti in cresta ci siamo diretti verso la T. Noire. Sulla vetta dei Rocher de Privè incontriamo i nostri amici che stanno per scendere il versante N, dopo essere saliti dal Canale Est della T Noire. Noi invece proseguiamo sulle loro tracce fino alla cima Ovest della Tete Noire mt 2898. Panorama spettacolare. Di qui, viste le buone condizioni che sembrano imperversare in tutta l'area, decidiamo di tuffarci con la dovuta prudenza nel canale Nord ovest, veramente invitante. Un bel po' di curve su ottima farina. Poi un tratto di neve più irregolare. Tenendoci sempre sulle contropendenze in ombra però, ci godiamo un'ottima discesa di 500 mt di ripido. Il canale è davvero splendido! Le condizioni, anche se non perfette, sono ottime. Alla fine del conoide (un po' duro in alto, poi in firn perfetto), a quota 2350 ca., ripelliamo per risalire la comba superiore di Moulette. Sono circa 500 mt fino al colletto mt 2830 ca, non nominato, che immette nella comba Nord de la Grande Manche e dove ritroviamo alcuni dei nostri amici, che ci hanno aspettato. Di qui ancora 1100 mt di ottima discesa, prima su bella farina e poi su primaverile rinvenuta, senza passare dalla crosta. Parecchie tracce ma evitabili. Dal Ref. Chardonnet rientro comunque ben sciabile , la neve tiene ancora bene, fino al ponte de la Souchere: di qui una gradevole passeggiate defatigante fino all'auto. Che meraviglia.
Partiti alle 7,30. Iniziamo la discesa del canale NO verso le 11,15. Ripelliamo verso le 12. Iniziamo la discesa dal colletto de la G. Manche verso le 13.30. All'auto verso le 15. Dislivello totale ca 1650 mt
Una gran bella giornata di sci e di montagna. Partiti in 11, con l'idea della Tete Noire, ma senza avere un itinerario preciso, ci dividiamo in 2 gruppetti. ORFEO e suoi paladini faranno il giro che potete leggere nella sua relazione. Fabricino , Rickyalp e io questa bella galoppata. Concordiamo con la relazione precedente che il canale NO è più 5.1 che 5.2 come difficoltà.
Parecchia gente in giro , ma nessuno sul nostro itinerario, Giornata spettacolare. Limpida e fresca. Silenzi e solitudine incantata. Ululati di quando in quando. Dal colle G. Manche crediamo di aver avvistato un gallo cedrone in lontananza, ma forse era Ricky che si era un po' attardato... Fabri si è tracciato tutto il canale di salita, come è logico...

Dalla conca del Lac de Privè

Il Coul. du Diabolo dalla sua uscita in cresta

Dall'uscita del canale la cresta e i Rochers de Privè

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sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: strada pulita fino a Puy
quota neve m. :: 1700
Dico subito che ho fatto la variante alla anticima NW 2740 mt, più facile e 120 mt più corta. Partito alle 6.40 da Puy con un bel freschetto, quando arrivo alla Madonna della Sanità un gruppo di nuvole dispettose aveva incappucciato tutte le cime dalla Clotesse alla Mulattiera. Quando arriva la schiarita mi accorgo di essere andato lungo, ma potrei riprendere il conoide giusto senza perdere dislivello... Tuttavia... Tuttavia il conoide lunghissimo e liscissimo che sale verso l'anticima NW mi strega. Non riesco ad abbandonarlo. Mi sembra di intuire un canale verso sinistra che potrebbe portarmi in cima alla Charrà... Invece risulterà impercorribile. Ormai però sono li, tanto vale andare a vedere com'è da quella parte. Ne risulta una gita più facile della NordEst alla punta vera e propria, ma di grande sciabilità. Sono solo, devo tornare presto: mi va da Dio. Prima delle 10 sono sull'anticima, vento debole ma fa un freddo becco. Il panorama è comunque di prima qualità. I primi 50 mt mi sembrano piuttosto carichi. Scendo con molta prudenza. Peccato perchè sono gli unici con neve polverosa. Poi tutta la discesa si svolge su crosta portante da vento, ma fredda e morbida, non rigelata. Si scia come in pista. Il lungo conoide , finalmente al sole, mi appaga. Non è la neve fresca, ma è molto divertente. In discesa gli sci si tolgono da 1700 mt per 70/80 mt di dislivello. Poi si riesce a scendere con qualche gava e buta e molto sci d'erba fino a Puy . In salita portage di 200 mt scarsi.
Direi che tutti gli itinerari dalla Clotesse alla Mulattiera, da questo versante sono in buone condizioni di sicurezza e con portage ragionevole. (sembra troppo magro solo il colle d''Arbour, mia meta iniziale)

Alle 13.15 ero al lavoro, dopo un bel pic nic solitario al sole. Che bella mattinata!
La valutazione giusta sarebbe 3/4 stelle. Per una volta mi tengo stretto.
Con questa prestazione penso di essere l'uomo che ha percorso più itinerari intorno alla Charrà senza mai arrivare sulla cima vera e propria!!

Il conoide e l'anticima NW

L'itinerario per la Punta Charrà

Colle della Mulattiera

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sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: Con 4x4 si arriva a la Rho. Se no a metà strada.
quota neve m. :: 1800
Il fatto di arrivare con la macchina fino a la Rho ci dà una bella botta di entusismo, Sono le 6.50 quando partiamo sci a spalla. Li calziamo al torrente, dopo la cappella di M. Serrat. Di li neve continua, anche se i pendii esposti al sole sono tutti spelacchiati. Neve bella dura. Il previsto abbassamento della temperatura c'è ed anche un bel venticello teso. Decidiamo di salire al colletto Della Bagnetta per il canale NE, poi vedremo. Calziamo i ramponi chi alla base del conoide, chi all'ingresso del canale. Non è grasso ma la neve è più che sufficiente . Gli ultimi 20/30 mt sono decisamente dritti e il colletto è piuttosto inospitale. Proviamo a salire alla punta della Bagnetta. Il Pendio è sui 55 gradi . Solo 30 cm di neve zuccherosa poggia sulle rocce. Decidiamo che non è igienico e piazzuoliamo al colletto.Le condizioni sono buone per una discesa molto divertente. Neve che cambia un po', ma nel complesso farinosa riportata dal vento, un po' gessosa ma buona. Bella crosta da vento liscia e morbida sulla conoide.
Da qui, quota 2680, ricalziamo i ramponi per salire il couloir "de la Rho". Già che ci siamo, ce li togliamo tutti e due... In 300 mt scarsi siamo al colletto, per un'altra bella discesa su neve per lo più farinosa. Al fondo della conoide la neve si fa dura. Il vento e la velatura del cielo non consentono alcun ammorbidimento. Per fortuna cercando le vallette si riesce abbastanza a concatenare lingue di farinella riportata. Neve più morbida da 2300 mt in giù. Dislivello complessivo ca. 1650 mt.Visti due ragazzi che salivano al canale SE. A giudicare dalle loro belle tracce di discesa, non doveva essere affatto male.
Era un'altra gita che tenevamo nel cassetto da qualche anno.
Le condizioni non erano quelle perfette, ma per gente di bocca buona come noi ce n'era abbastanza da divertirsi, eccome! I canali secondo me meritavano 4 stelle scarse, ma la parte sotto il pian dei Morti no, quindi stiamo dalla parte della ragione.
Splendido ambiente a due passi dalla pazza folla.
Oggi un gruppo meraviglioso! Alex, forte e schivo, ma da quando balla, meno schivo. Fellaz il bellissimo, dalle nervose cosciette di rana. Fabri come sempre forte e saggio, anche se oggi piagnucolava un po'. E ultimo, ma primo nei nostri cuori, il leggendario Giorgio Sborder, che ci ha ospitati per la merenda nel dehor della sua furgo. Son poi belle giornate!

Il can. NE alla Bagnetta (rosso) e il can. de la Rho (verde). Foto di archivio del 5/1/2019

inizio della conoide

Can NE. Parte bassa del canale

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Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: ventata
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: park a Valdinferno
quota neve m :: 1200
attrezzatura :: scialpinistica
Ispirati dalle informazioni fornite sul versane sud da Carlodg, decidiamo di andare a vedere il versante nord, con l'idea di fare il canale NE. Come descritto in molte relazioni precedenti, lo troviamo non in condizioni (magro in basso e placche a vento e cornice in alto). Dopo un po' di pensa e ripensa, lasciamo perdere e ci facciamo la normale. Per noi è un posto nuovo, l'ambiente è bellissimo e ce la godiamo. Spettacolare, dato il meteo perfetto, il panorama dalla punta. Si vede tutto, dalla Corsica al Monte Rosa e oltre. Una meraviglia.
Per la discesa, vivamente consigliata la breve (150 mt) risalita al M. Grosso e quindi la discesa sul rif. Savona, ben visibile. Di qui alle auto si sta sempre fuori dal bosco fitto. Una bella discesa. La neve era un po' rovinata dal vento sulla pala nord dell' Antoroto, ma ben sciabile, poi bella scendendo dal M. Grosso. Prima farina compressa poi umida che sostiene, sciabilissima! Neve continua anche se non abbondante dall'auto. Forse 4 stelle sarebbero troppe, ma 3 sembran poche.

Per quelli di Torino fare gite in valle Tanaro è un po' come per i cuneesi andare in valle d'Aosta. Sembra di fare un viaggio extreuropeo... Se poi dalla cima si vede il mare, la festa è completa!
Incontrati diversi gruppetti provenienti sia da Cascine che da Valdinferno. Salutiamo in particolare i simpaticissimi ciaspolatori genovesi e i due fossanesi che ci hanno sverniciato sulla pala finale. Ce n'è di fancazzisti come noi, il mercoledì...
Con i miei cari ragazzi Fabri e Lore

I bei terreni in basso

Il mare! La Corsica!

Il mare e i soliti due ceffi

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Tutte le sue gite

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    Pierre Muret (Tete) Parete N-NE - Canale Nord (13/05/19)
    Pallahnjùkur Anello dei 3 canali (27/04/19)
    Holsfjall, cima sud Canale Nord-Est (25/04/19)
    Noire (Tete) cima Ovest Canale NO (13/04/19)
    Charrà (Punta) Versante Nord (20/03/19)
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    Levanna Centrale Parete Sud Ovest (21/06/18)
    Levanna Orientale, anticima NE Parete NE (23/05/18)
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    Granero (Monte) Canale Est (01/05/18)
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    Marzo (Monte) da Fondo (22/03/18)
    Ovarda (Torre d') Versante SO (14/03/18)
    Gallina (Passo della) Versante Nord (21/02/18)
    Melmise (Punta) da Bardonecchia (18/02/18)
    Ciorneva (Monte) cima Ovest 2920 m da Mondrone per il Vallone Vallonetto o Casias (14/02/18)
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    Dent Parrachée - Grande Casse da Aussois a Pralognan, traversata (4 gg) (10/04/17)
    Ivertaz (Mont) Canalino NE (31/03/17)
    Gioffredo (Punta) Couloir a Z (22/03/17)
    Golai (Punta) dal Vallone d'Ovarda per il Pendio Sud (10/03/17)
    Gasparre (Punta) Canali della parete Nord-Nord/Ovest (17/02/17)
    Rossa (Guglia) o Aiguille Rouge dalla Valle Stretta (03/01/17)
    Furgon (Monte) Canale SO (29/12/16)
    Platasse (Monte) Triangolo Nord (10/12/16)
    Pierre Muret (Tete) da Rochemolles (29/11/16)
    Clausi (Cima) Parete Nord (12/11/16)
    Levanna Orientale da l'Ecot per il Colle Perduto (22/06/16)
    Croce Rossa (Punta) da Averole (10/06/16)
    Nasta (Cima di) Canale/Parete Sud-Ovest (31/05/16)
    Monviso canale Coolidge (18/05/16)
    Furnas (Punta del) Paretina Nord (14/05/16)
    Becco (Costa del) da Rochemolles (25/04/16)
    Chalanche Ronde (Punta di) da Montgenèvre per il Passo dell'Asino (24/04/16)
    Lavina (Torre di) Canale Ovest (20/04/16)
    Sommeiller, Ambin, Niblè da Almiane in traversata alle baite Tiraculo (2gg) (15/04/16)
    Gran Bagna Couloir Nord (26/03/16)
    Clotesse (Punta) Boucle alla rampa nord (20/03/16)
    Giulian (Monte) da Giordano (03/03/16)
    Nera (Punta) Canale diretto est (20/02/16)
    Gran Paradiso Parete N, Via Bertolone-Vanis (20/06/15)
    Sommeiller (Punta) da Rochemolles per il Passo dei Fourneaux Settentrionale (02/06/15)
    Bessanese (Uja di) sella quota 3500 conca sud per il ghiacciaio d' Arnés (31/05/15)
    Charrà (Punta) spalla 2700 m Couloir Monica (19/05/15)
    Clairy (Pointe) -Signal du Petit Mont Cenis Canale Sud (13/05/15)
    Sommeiller (Punta) Parete Nord (09/05/15)
    Quota 2717m da strada del Colle delle Finestre (07/05/15)
    Bresses (Testa Nord di) Canale N (29/04/15)
    Gura (Colle della) da Forno (22/04/15)
    Serous (Rocche dei) - punta E. Mattirolo Canale SE (05/04/15)
    Selletta (Monte) da Rodoretto (27/03/15)
    Grand Galibier (le) Couloir de la Clapiere, dalla valle della Guisane, anello (28/02/15)
    Quattro Sorelle (Punta) Imbuto N (21/01/15)
    Mangioire (Passo delle) da Balme per il Colletto Loson (20/12/14)
    Ramière (Punta) o Bric Froid diretta Versante Nord (20/06/14)
    Rognosa d'Etiache Torre Maria Celeste - Parete Ovest dal Colletto Luca (29/05/14)
    Ambin (Denti d') - Nodo di Confine Couloir Purtscheller (18/05/14)
    Ungherini (Cresta) Canale di Destra (14/05/14)
    Vallonetto (Cima del) dal vallone di Almiane per la Punta Valfreddda (08/05/14)
    Homme (Téte de l') da Chiappera, giro per i Colli Gippiera e dell'Infernetto (04/05/14)
    Albergian (Colletto dei Laghi dell') da Laux (23/04/14)
    Ambin (Rocca d') dalla Val Clarea (13/04/14)
    Charrà (Punta) anticima 2830 m Canale NE (05/04/14)
    Gasparre (Punta) Canale E-NE (02/04/14)
    Becco (Costa del) da Rochemolles (30/03/14)
    Charrà (Punta) Canale Ungherini (29/03/14)
    Clotesse (Punta) da Chateau Beaulard (12/01/14)
    Brocan (Cima di) da Pian della Casa del Re (10/07/13)
    Rognosa d'Etiache (cima NE) dal vallone della Rognosa (15/06/13)
    Petit Combin Parete Nord (08/06/13)
    Clausi (Cima) Parete Nord (24/05/13)
    Ciamarella (Uja di) Parete Nord (14/05/13)
    Rocciamelone Parete SE (12/05/13)
    Orsiera (Monte, Punta Sud) Canale Ovest (variante) (13/04/13)
    Belvedere (Punta) da Laux (16/12/12)
    Rognosa d'Etiache (cima NE) dal vallone della Rognosa (10/06/12)
    Cornour (Punta) Versante Nord (16/05/12)
    Agnel (Cima dell') Canale N (10/05/12)
    Piure (Punta) Canale Nord (09/04/12)
    Casset (Col du) o Col des Prés les Fonts Couloir Davin (25/03/12)
    Meano (Rocce) Canalone SSO (17/03/12)
    Sueur (Rocce della), q.2310 da Pian del Colle (11/03/12)
    Melchiorre (Punta) da Bardonecchia per il Colle Pissat (03/03/12)
    Sueur (Cima della) Canalino N a Y ramo sx (18/02/12)
    Maddalena (Colle della) dal Ponte Isabella (29/01/12)
    Tre Chiosis (Punta) da Genzana per la Costa Savaresch (16/11/11)
    Gran Guglia Canali NE e N (26/05/11)
    Etache (Roche d') versante N (08/05/11)
    San Michele (Punta) dal Vallon d'Etache per il passage de Courousset (01/05/11)
    San Michele (Punta) dal Vallon d'Etache per il passage de Courousset (01/05/11)
    Coin (Testa del) dal Ponte d'Almiane (25/04/11)
    Chalance Ronde (Pointe de) Parete N (10/04/11)
    Cristalliera (Punta) Canale del Torrione (07/04/11)
    Vergia (Punta) diretta Nord (22/05/10)
    Peigrò (Monte) Canale Nord (20/05/10)
    Vallon (Tours du) Forcella Nord (22/04/10)
    Baldassarre (Punta) dalla Valle Stretta per il Colle Bernauda (17/04/10)
    Baldassarre (Punta) dalla Valle Stretta per il Colle Bernauda (17/04/10)