popino


Chi sono

Bellooo quaaa !!!

Le mie gite su gulliver

sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Asfalto fino a Ecot. Poi divieto e slavina sulla strada.
quota neve m. :: 2500
Quest'anno di neve ne è venuta tanta, ma la sua qualità, alla fine, è meno buona degli anni scorsi (almeno sotto i 4000 mt). In basso, fino a 3000 mt, è tutta segnata dalla pioggia. In alto la scarsità di gelate ha fatto sì che il manto non sia ben consolidato. Ed è così purtroppo anche in questo angolo di paradiso che è l'alto vallone dell'Arc. Condizioni non ottime, solo buone. In compenso abbiamo beneficiato di una giornata radiosa con meteo praticamente perfetta. La presenza di un' auto della gendarmerie a L'Ecot ha fiaccato i nostri insani propositi di raggiungere La Duis guidando.. Ci siamo sgamalati sci e scarponi per 40 minuti, e poi ancora fino a circa 2700 mt sopra il risalto morenico. Il vallone è davvero stupendo. Solo noi . Solitudine e silenzio .
Siamo partiti alle 6.10 da L'Ecot. In cima alle 11.15 (e si, è lunghetta). Di nuovo all'auto alle 15, dove ci siamo concessi un bel pic-nic annaffiato da prosecco gelato.
La neve in realtà non è particolarmente abbondante, permette comunque di effettuare tutta la discesa senza togliere gli sci fino a 2500 mt, seguendo, come descritto nell'itinerario, il canalone più a sinistra. Seguendo la gorgia del torrente si potrebbe ancora scendere fino a 2200 mt, ma noi non ce la siamo sentita, terrorizzati da alcuni buchi con un rombo d'acqua davvero impressionante.
Avevamo visto questa parete due anni fa, in giugno, salendo alla Levanna Orientale con Fabio e da allora è rimasta nei miei pensieri... Un bel modo di festeggiare l'inizio dell'estate con gli sci ai piedi.
Solo io e il magnifico Fellatz, dalle smilze coscette di rana, in un idillio perfetto. Ma ci è mancato Fabricino .

Parte alta dell'itinerario. Foto del 18-4-2018 dal D. du Mulinet. Azzurro salita, verde discesa.

Fellatz, con la solita grinta,si appresta ad attaccare la roccia. Strepitosi i suoi leggins!

Da metà parete, guardando in basso

[visualizza gita completa]

sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Sterrata pulita fino all'alpe Toglie
quota neve m. :: 1700
Finalmente la gita 5* superior! Perfetta dall'inizio alla fine, al momento. Ma andiamo con ordine: ottimo rigelo già ai 1530 mt dell'alpe Toglie. Solo mezz'oretta di allegro portage prima di calzare gli sci. La cima e l'itinerario sono li, sempre in vista. Impossibile sbagliare. La neve ci provoca qualche crisi di entusiasmo. La nevicata di domenica/lunedì, a partire da 1800 mt ca, ha aggiustato le cose. Copre la neve rossa e si è ben assestata e trasformata. Tutto è candido. Copre anche le rocce lisce lungo la parete. Attenzione, la neve non è abbondante, ma ben sufficiente finchè gelata. Se fosse molle si toccherebbero le pietre. A 2200 mt ca il terreno si drizza e calziamo i ramponi. Rispetto all'itinerario segnato nella foto del Farlocco siamo stati a destra del diedro, perchè meglio innevato (vedi la nostra foto con linea). Questo ci ha permesso di uscire comodamente dalla parete e di raggiungere la cima, che è dietro, seguendo la cresta. Giornata splendida e gran panorama. In ottime condizioni tutte le gite circostanti.
Apoteosi in discesa! All'inizio crosta morbida che sostiene , splendida. Poi un po' più dura ma sempre ben grippante. Infine dove molla la pendenza, moquette perfetta. Togliamo gli sci a 1650 mt, fin troppo vicini all'auto...
Partiti dall'auto alle 6.30. Cima alle 9.40. Bella pausa per far mollare un po' la neve. All'auto alle 12. Splendido pic-nic all'A. Toglie. Felicità.
Uno splendido itinerario intuito da Andrea che Farlocco non è , anzi! A torto poco frequentato. Grazie per i consigli.
Come sempre impagabile il gusto di trovare a metà maggio un domain sghiable a 50 km da torino con discese di assoluta bellezza.
Oggi grande gruppo costituito dal grande Fabino, come sempre forte e saggio, che ha avuto l'intuizione di venire qui e da me, il suo scrivano.
Solo per dovere di cronaca devo dire che ho dovuto tracciargli tutta la parte ripida e incoraggiarlo in discesa.

La parete oggi con la nostra linea

si direbbe poco sciabile... Invece è una meraviglia!

vi viene qualche idea ?

[visualizza gita completa]

Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: umida
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Molti di noi pensavano a questa splendida traversata da parecchi anni. Perciò quando è nata l'idea, nessuno si è tirato indietro...
Chissà il meteo , in questo maggio pazzerello? chissà le condizioni? Ma la fortuna aiuta chi osa. Andiamo a vedere!
La solita sveglia disumana alle 3.00. Arriviamo a Pila alle 6. C'è rigelo, cielo sereno. Un friccicorino inizia a sollecitare le nostre menti addormentate. Neve dal parcheggio sulle piste. La gita è lunga, quindi partiamo ad un buon ritmo. Cerchiamo di non perdere tempo. In breve passiamo il col Chamolè e scendiamo al lago. Bellissimo l'ampio vallone di salita. La neve sembra buona. Prima di raggiungere il colle dei tre Cappuccini ci attira un canale che sembra scendere dalla cima. Ci sono due tracce di discesa. Decidiamo di salirlo per vedere com'è . Speriamo di scendere con gli sci dalla punta. Sbuchiamo sul crestone e quindi in breve siamo in punta. Grande soddisfazione . Sono le 11.30 ca. Calziamo gli sci e scendiamo il bellissimo pendio/canale sud-sud ovest. Neve ottima! Firn cotto, grippante. Ululati. Attenzione: ricordarsi a 3370 mt di tagliare a sinistra. La discesa dai Cappuccini sembra ostica. Preferiamo scendere a 3000 mt e risalire al colle d'Arbole. Lì la decisione finale: traversiamo tentando l'avventura o torniamo su Pila? Traversiamo!! I terreni e la neve non sono perfetti, ma lo spettacolo e il senso di isolamento sono meravigliosi. Arriviamo con gli sci fino a 1650 mt, tenendo il lato sinistro orografico del vallone, sciando sulla slavina, neve mista a terra. Di qui 300 mt su sentiero. Siamo a Larp alle 15.30. La nostra buona stella ha voluto che il nostro amico Ginger fosse ad Aosta con un furgone, e soprattutto che avesse voglia di venire a recuperarci. Grazie ! Alla fine ripartiamo da Pollein alle 18... Giornata piena.
Un bel gruppo agguerrito oggi: Il Caro Padre Orfeo, il grande KuKatz, col fido Gabriele, Fabri, forte e saggio, neo pataccato, Zio Enri, tostissimo oltre che bellissimo, Erni, che, se non ci fosse Al, sarebbe il migliore e Al, che lo è!

Arrivo al col Chamolè al sole

Sotto il colle tre Cappuccini

Dallo stesso punto uno sguardo al vallone di salita

[visualizza gita completa]

sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: Park pulito a Pian della regina
quota neve m. :: 1800
La gita che non ci aspettavamo! Partiti per fare il Frioland sud, grazie alla nostra grande esperienza ci rendiamo conto che, visto che era tutto marrone , la neve non c'era più ... Risaliamo in macchina. Al butta lì il Granero. Rapido consulto di Gulliver. Compare come BSA lasciando gli sci al colle Luisas. Chissà? Malgrado l'esperienza di cui sopra, nessuno di noi sa nulla di questo canale N.Est... Magari si può scendere. Intanto mettiamo gli sci al P. della regina. Salendo, i nuvoloni lasciano spazio a un bel sole. Ci prende un gran buonumore. Siamo al Passo Luisas: il breve canale è bello pieno, sembra farina pressata, sembra in ottime condizioni. Portiamo gli sci, poi si vedrà.
Si sale bene, i ramponi non sfondano . Intanto il cielo si chiude ed inizia una bella nevicata asciutta. Strettoia e uscita belle dritte.Contenti in cima! Panorama zero , ma ci aspetta una discesa super. Neve perfetta nel canale. 15/25 cm di farina recente su fondo duro ma non gelato. Un bel derapage nella strettoia concava e ripida (code sulle pietre) e poi si inanellano curve splendide e continue fin sotto il colle. Bellissimo. Breve risalita al colle a scaletta. Segue una lunga e bella discesa su neve portante e non cotta dal sole. Un po' dura in alto, ma addolcita dai 2 cm di fresca asciutta che son già caduti. Visibilità non ottimale, ma non c'è nebbione e la sciata ci appaga in pieno. Con gli sci fino al ponte sotto il parcheggio, dove ci aspettano le nostre birrette.
Partiti dall'auto verso le 7. In cima poco prima delle 11. All' auto verso le 13.
Ma che bella gita non programmata. A casa scopro che è un canale ben conosciuto e pubblicato sui due testi sacri indicati nell'itinerario.
Bello e allegro il nostro gruppetto di 4, con Stef, imperturbabile e gran sciatore, Lore, l'indomito, e Al , come sempre il Mi...., oggi in gran forma.

Il sole ci premia al pian del re

Il Coolidge sup. appare ben magro quest'anno...

Salendo tra nuvole e cielo blu

[visualizza gita completa]

Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Ok fino al park di Pied du Col
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Splendido, entusiasmante anello in uno degli ambienti più grandiosi delle alpi occidentali. Siamo partiti il 25/4 con risalita al rif. A. Planchard. Neve naturalmente abbondante. Addirittura sci dalla macchina. La salita al rifugio è lunga (ca. 12 Kmdi sviluppo) , ma la bellezza dei luoghi fa passare in fretta le 5 orette.
Nei due giorni seguenti abbiamo seguito l'itinerario ben descritto qui, ma la nostra ingordigia e le giornate splendide ci hanno indotto a qualche aggiunta.... : il secondo giorno partiti alle 6 dal rifugio, alle 8 in cima alla G. Ruine. Poi scesi di ca 500 mt su neve beton dal colle della Casse Deserte aggiungiamo la risalita al colle della G. Ruine. Quindi discesa verso il Rif Pavè per ca 300 mt e risalita al colle Clot de Cavales mt 3158 per 200 mt ca. Di qui splendida discesa , inizialmente ripida (40/45 ° su ca 100 mt) e con neve dura, poi splendido firn verso il rif Chatelleret. Attenzione alle balze di roccia a quota 2600 mt ca. Grazie al GPS abbiamo beccato il passaggio del sentiero estivo, se no erano guai... Totale D+ ca 1400 mt . Al rifugio gustiamo la meritata birra alle 15.30.
Il terzo giorno, e ultimo di bel tempo, aggiungiamo all'itinerario descritto la cima della Meije orientale. Era prevista per il quarto giorno, ma visto il meteo decidiamo di condensare. Ne risulta una fantastica galoppata di più di 2000 mt di D+ e in totale ca 2500 di discesa. Dal passage du Serret du Savon ci vogliono ca 2h per la salita alla Meije. Vale certamente la pena. Partiti dal Ref du Chatelleret alle 4,30 siamo in cima alle 12. Panorama impagabile !! Scendiamo il glacier de l'Homme alle 13. E' un po' tardino ma la discesa è ancora più che dignitosa e le condizioni ancora relativamente sicure. La neve ci porta fino alla Romanche. Due giorni prima era tutto bianco, tutto bianco mentre ora la neve si è sciolta per lasciarci una defatigante passeggiata fino all'auto.
Dislivello totale dell'anello fatto 4800/4900 mt.
Tre giorni fantastici, con amici fantastici, in un ambiente fantastico: son cose belle!
Forse la neve poteva essere migliore. Abbiamo trovato neve dura e segnata dai passaggi nelle discese a nord e ovest , mentre neve un po' cotta a sud e est. Ma non si può avere tutto.
Unico vero limite di questo itinerario è il lato gastronomico, che malgrado l'impegno e la gentilezza dei gestori francesi, per noi Italiani è, per dir così, duro da digerire... . A Oulx poi, purtoppo, ci siamo fermati a festeggiare all'Osteria della Moretta. E' vero che erano le 17 e la cucina era chiusa, ma lasciate perdere! Caro e di scarsa qualità.
Un gruppo davvero stellare: Fabio, grande motivatore, forte e saggio. Il nuovo acquisto Erni, che non teme niente e sa fare tutto. Il compagno ideale. E poi naturalmente Al, che è, tout simplement, "Le Meilleur"!
Le foto sono quasi tutte di Fabino.

Salendo all'A. Planchard

Ore 8.00: discesa dalla Grand Ruine

Risalita al col du Clot de Cavales

[visualizza gita completa]

sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: umida
quota neve m. :: 1300
Condizioni controverse in questo aprile di caldo, freddo, piogge ad alta quota, grandi nevicate, valanghe e buone rigelate. Pensiamo e ripensiamo a dove andare. Abbiamo voglia di montagna e di belle gite di primavera. Ma le condizioni lo permettono ? Tutti e tre siamo innamorati della Gura, per noi un luogo del cuore. Decidiamo di andare a dormire al Daviso, al quale ci legano bei ricordi. Una bella cena tra amici non ce la toglie nessuno. Se poi non ci sono le condizioni, torniamo giù e andiamo a lavorare.... Arriviamo al rifugio alle 20.30. E’sepolto dalla neve. Per fortuna sappiamo più o meno dov’è la porta dell’invernale. La cena non ci delude!
Sveglia alle 4.15. Partiamo alle 5.39 : ma com'è possibile metterci tanto?? Le condizioni sembrano subito buone. Buon rigelo, le valanghe sembrano essere venute giù quasi tutte. Meglio comunque togliersi presto. Prima delle 9 Fabino ed io siamo in punta. E’bellissimo! Tempo splendido. Fresco. Chioccia aveva problemi con l'attrezzatura, ci ha detto di andare avanti in fretta, lui magari si ferma e ci aspetta alla base del Martellot. Discesa impegnativa ma molto appagante. Il luogo è splendido. Notevole senso di vuoto dalla cima del canale. La neve come pensavamo è buona: farina pressata con sastrugi morbidi sulle contropendenze all'ombra. Al sole invece la crosta, che era gelata in salita, ha appena mollato. Ottimo grip. Fabri in tavola preferisce la farina, io la trasfo. Il canale è lungo e non molla la pendenza. Quando usciamo sul Martellot (Est), la neve diventa marcia su fondo che tiene. Meno male perchè a salire era durissima e tutta grutuluta per slavine. Ora invece offre una buona discesa. Sono le 9.45
Alla base del Martellot, putroppo, troviamo il nostro amico che si è infortunato ad una caviglia salendo. Ha molto dolore. Chiamiamo l'elicottero che arriva rapidamente. Ci trasporta giù tutti e tre.
Chioccia ha una brutta frattura, ne avrà per un po'. Auguri. Scopriamo a Forno che c'era un' ordinanza di divieto del comune, ancora in vigore dal 13/4....
Peccato. Per me e Fabino qualche noia burocratica a macchiare marginalmente il ricordo di una discesa splendida, in uno dei luoghi che amiamo di più e al quale ci siamo avvicinati come sempre con grande umiltà. Per lo sfortunato Chioccia, oltre al danno della frattura, la beffa delle stesse noie nostre.


Arrivo al Daviso, quasi invisibile.

L'imbocco del Martellot alle prime luci

Fabio in cima con dietro il Dome Noir e il Roc du Mulinet

[visualizza gita completa]

Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: strada pulita
quota neve m :: 1300
attrezzatura :: scialpinistica
A mettersi sulle tracce di quel volpone di Mountain, anche a distanza di anni, difficile sbagliare... La val Soana ci ha accolto oggi nella sua veste migliore: arietta frizzante, cielo blu, quasi 1 mt di neve sulla piazza di Piamprato, neve assestata, ottimo rigelo, un biliardo dalla prima all’ultima curva. Dimentico qualcosa ? Ah si, non solo il nostro itinerario, ma tutto il vallone era a nostra esclusiva disposizione. Venire qui è come fare un salto nella montagna di altri tempi. Irrinunciabile.
Partiti alle 7 dall’auto con 0°. Non ci siamo fidati a calzare subito gli sci, ma avremmo fatto bene. Li calziamo (coi coltelli) dopo 10 minuti e non li togliamo più.
In vetta alle 10. Di nuovo all’auto, molto sorridenti, quando il bel campanile suonava le 12. Abbiamo fatto un bell’anello, salendo nel vallone dell’alpe Santanel e scendendo nel vallone a dx orogr. della costiera sud del monte Nero, rientrando poi verso est all’alpe Marmotta. Ambiente e panorama fantastici. Pace e solitudine. Il bosco ripido lungo la cascata e poi sotto, al momento è ben intasato di neve, si scende (e volendo si sale) con gli sci ed è pure divertente. Neve perfetta, mai collosa neanche sui pratoni di Piamprato alle 12.
Unico neo dell'itinerario, va detto, è la presenza costante del super Phenix. Ma si sa, a noi in pianura non dispiace avere la corrente elettrica. E dunque...

Con Carletto, amico vero, che ha mangiato il mio formaggio e mi ha regalato in cambio cibo per la mente e per l’anima. Zio Flinn, che bella mattinata! Anche meglio che lavorare.


Alpe Santanel. Innevamento cospiquo...

Sbuchiamo al sole! La meta è a portata. A sx il M. Nero

Dedicata a Mountain. M. Marzo.

[visualizza gita completa]

Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: provocato fratture al manto
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: strada pulita fino a Fondo
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
Diciamo la verità, in annate di neve abbondante e a bassa quota, come questa, una puntata nella solitaria e splendida Valchiusella è quasi un dovere ! Ieri abbiamo trovato una giornata splendida, una solitudine totale e un atmosfera quasi d'altri tempi.Abbiamo commesso 2 errori nel valutare la neve: abbiamo sottovalutato la nevicata di 2 notti fa e abbiamo sopravvalutato il freddo previsto. In alto abbiamo trovato 20/25 cm di neve nuova ed il sole l'ha umidificata rendendola un po' troppo pesante, per quanto sempre sciabile. L'itinerario è veramente lungo, circa 20 km A/R. ma splendido. Neve sulla strada da Fondo. A partire dai 2000 mt circa siamo stati tormentati da un gran caldo (!) e da uno zoccolo feroce. Fino a quando il padre Orfeo ha avuto la sua solita intuizione: togliamo i coltelli ! (peraltro inutili...) Di colpo lo zoccolo è sparito!! Se ne impara sempre una...
Fatichiamo tutti a raggiungere la punta, rallentando drammaticamente negli ultimi 400 mt.
In discesa nella paretina nord neve fresca meravigliosa, ma dura solo 125 mt. Poi a est neve molto umida su fondo portante. Meglio in basso e sulla strada. Tuttavia mai crosta. Nella parte ripida a quota 2200 mt ca. abbiamo staccato due piccole slavine composte dalla neve nuova inumidita.
Consigliata, agli amatori del genere, tra qualche giorno, se non nevica, quando la neve nuova si sarà trasformata. Probabilmente la strada si manterrà innevata (almeno parzialmente ) per un po':
Partiti dall'auto alle 7,30. Vetta alle 12.30. tornati all'auto alle 14.45. Totale 7 ore e ca 1800 mt D+. Ben stanchini.

Degna conclusione all'osteria Maps di Drusacco,(poco visibile) con birra a litri, strepitose acciughe rosse con tometta fresca, e agnolotti. Gentilissimi i proprietari e onesti i prezzi. Molto consigliata.
Grande giornata di montagna e amicizia, con un motivato gruppetto: Steu, il padre Orfeo, il bell' Enrico e Al, che non vuol più esser detto il migliore ma comunque... Certo ci son mancati i nostri ragazzi !

Arrivando a Tallorno

Il ponte all'alpe Pasquere

Ben visibile la cima, il c. degli orti e l'itinerario di salita con la rampa che adduce al vallone superiore.

[visualizza gita completa]

sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
quota neve m. :: 1400
Che fatica decidere le gite! Dopo tante domande e poche risposte, avevamo deciso di andare verso la P. Lunella, cercando il pieno Nord, con non pochi dubbi sulla stabilità del manto. Ma dalla piazza di Usseglio vediamo la paretona SW dell'Ovarda . Sembra davvero in splendide condizioni, non carica e liscia.Ci attira come una sirena. Da tempo ci pensiamo. Dunque si va a vedere! Risulterà davvero poco carica e sicura, ma non tanto liscia per via di numerose slavine già scaricate.Circa 250 mt di portage sul sentiero (sia in salita che discesa), e poi altri 1600... le pelli potevamo lasciarle a casa. Dato il terreno un po' gaboloso è risultato più comodo salire tutto sci a spalla.D'altra parte fa freddino ed il rigelo è stato ottimo. Le strettoie sono slavinate e ci sono alcuni passi su neve ghiacciata. Un solo passo su ghiaccio nella strozzatura bassa, evitabile sulla destra. Il caldo delle 13 provvederà a rendere morbidi i passaggi in discesa. Fabri traccia tutta la salita. Malgrado ciò io vengo preso dai crampi e dallo sciupùn : ho mangiato e bevuto troppo poco e per impegni di rientro son salito troppo in fretta. Mi fermo a 2900 mt circa. Sono troppo lento e voglioiniziare la discesa per le 12.Peccato. Fabri arriva in cima (o almeno cosi dice...)
Girarsi verso Usseglio 1800mt più sotto e scendere a sbalzo i meravigliosi pendii è davvero una bella emozione. Neve in alto umida, poi sulle dorsaline firn da favola. Nelle strettoie si scia su fondi di valanga, ma ci sta, sono ammorbiditi.Verso 2600 mt ci facciamo attrarre da un canale che si stacca sulla destra. E' bellissimo. Ma non fatelo! Seguite la via di salita.Ci troviamo su dei salti di erba e roccia che ci impegnano ca 1 h di ramponi, per riuscire a ricongiungerci all'itinerario 150 mt sotto..
Partiti dall'auto alle 7: In cima (Fabri) alle 11.40. Di nuovo all'auto alle 14.30. In colossale ritardo come al solito!
Grazie a Fabri, forte e saggio, che ha tracciato tutta la salita e non me lo ha fatto pesare. Solo noi due. Il vallone tutto per noi.
Zio flint che giornata, e per di più lavorativa!

Itinerario. Foto di archivio del 19/3/2016 dai pendii del col Lusera

Salendo, uno sguardo verso la Lunella

Alla base dello splendido castello d'Ovarda, ben visibile l'itinerario.

[visualizza gita completa]

sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
quota neve m. :: 1300
La schiarita prevista è arrivata troppo tardi per noi, che dovevamo andare a lavorare alle 14,30. Ci siamo beccati nuvole e neve tutto il tempo, ma era bello lo stesso. Buon innevamento in tutta la zona. Sci dalla macchina. Da 3 a 20 cm di neve fresca salendo di quota. La provvidenziale fresca poggia su neve umida assestata a tratti portante a tratti no, ma sempre morbida e sciabile.
La sciata sulla splendida conoide e nella conca del Pissat risente purtroppo di residui di valanga, coperti ma ancora un po' fastidiosi. Oggi niente panorama.
Il canale era piuttosto carico nella parte alta. Io mi sono fermato dubbioso ca 30 mt sotto l'uscita e sono sceso a piedi per ca 60 mt per non sollecitare il pendio. Quello scavezzacollo di Fabri è uscito sul passo ed è sceso con la tavola, sopravvivendo. Generazioni che si avvicendano.

Avevamo altre idee, ma lo scavezzacollo di cui sopra ha lasciato gli scarponi a casa, e così....
Partiti dall'auto alle 9.10. Cima alle 12. Al lavoro a Torino alle 14.45, saltando il pranzo. Ne valeva comunque la pena.
Tre stelle sono scarse, ma quattro sarebbero troppe.

Foto di archivio con itinerari al P. Gallina e Couloir NE Gasparre

Il poco panorama verso la valle Stretta

Malgrado tutto, buona visibilità

[visualizza gita completa]

Non puoi contattare gli altri gulliveriani se non sei un utente registrato. Vai alla pagina di registrazione .

Tutte le sue gite

  • Levanna Centrale Parete Sud Ovest (21/06/18)
    Mezzodì (Punta del) diretta NO (16/05/18)
    Emilius (Monte) da Pila, traversata a Grand Brissogne (12/05/18)
    Granero (Monte) Canale Est (01/05/18)
    Meije (la) Tour per La Grande Ruine e La Casse Deserte (3gg) (27/04/18)
    Blanc du Mulinet (Dome) Canale NE (18/04/18)
    Santanel (Punta) da Piamprato (06/04/18)
    Marzo (Monte) da Fondo (22/03/18)
    Ovarda (Torre d') Versante SO (14/03/18)
    Gallina (Passo della) Versante Nord (21/02/18)
    Melmise (Punta) da Bardonecchia (18/02/18)
    Ciorneva (Monte) cima Ovest 2920 m da Mondrone per il Vallone Vallonetto o Casias (14/02/18)
    Arbancie del Pra Superiore Canale NE (Cumbalas) (11/02/18)
    Albergian (Monte) Parete Est (03/02/18)
    Arselle (Pointe de l') da le Pont de la Neige, anello per i Colli Calabourdane e des Fours (17/06/17)
    Albaron di Savoia Parete NE (27/05/17)
    Charbonnel (Pointe de) da la Goulaz (21/05/17)
    Pompea (Rocca) Banana Nord (10/05/17)
    Villano (Punta il) Paretina NE (05/05/17)
    Chalanche Ronde (Pointe de) couloir NO e giro per la Roche de Pres couloir E e le Pointe du Gros Vallon (17/04/17)
    Dent Parrachée - Grande Casse da Aussois a Pralognan, traversata (4 gg) (10/04/17)
    Ivertaz (Mont) Canalino NE (31/03/17)
    Gioffredo (Punta) Couloir a Z (22/03/17)
    Golai (Punta) dal Vallone d'Ovarda per il Pendio Sud (10/03/17)
    Gasparre (Punta) Canali della parete Nord-Nord/Ovest (17/02/17)
    Rossa (Guglia) o Aiguille Rouge dalla Valle Stretta (03/01/17)
    Furgon (Monte) Canale SO (29/12/16)
    Platasse (Monte) Triangolo Nord (10/12/16)
    Pierre Muret (Tete) da Rochemolles (29/11/16)
    Clausi (Cima) Parete Nord (12/11/16)
    Levanna Orientale da l'Ecot per il Colle Perduto (22/06/16)
    Croce Rossa (Punta) da Averole (10/06/16)
    Nasta (Cima di) Canale/Parete Sud-Ovest (31/05/16)
    Monviso canale Coolidge (18/05/16)
    Furnas (Punta del) Paretina Nord (14/05/16)
    Becco (Costa del) da Rochemolles (25/04/16)
    Chalanche Ronde (Punta di) da Montgenèvre per il Passo dell'Asino (24/04/16)
    Lavina (Torre di) Canale Ovest (20/04/16)
    Sommeiller, Ambin, Niblè da Almiane in traversata alle baite Tiraculo (2gg) (15/04/16)
    Gran Bagna Couloir Nord (26/03/16)
    Clotesse (Punta) Boucle alla rampa nord (20/03/16)
    Giulian (Monte) da Giordano (03/03/16)
    Nera (Punta) Canale diretto est (20/02/16)
    Gran Paradiso Parete N, Via Bertolone-Vanis (20/06/15)
    Sommeiller (Punta) da Rochemolles per il Passo dei Fourneaux Settentrionale (02/06/15)
    Bessanese (Uja di) sella quota 3500 conca sud per il ghiacciaio d' Arnés (31/05/15)
    Charrà (Punta) spalla 2700 m Couloir Monica (19/05/15)
    Clairy (Pointe) -Signal du Petit Mont Cenis Canale Sud (13/05/15)
    Sommeiller (Punta) Parete Nord (09/05/15)
    Quota 2717m da strada del Colle delle Finestre (07/05/15)
    Bresses (Testa Nord di) Canale N (29/04/15)
    Gura (Colle della) da Forno (22/04/15)
    Serous (Rocche dei) - punta E. Mattirolo Canale SE (05/04/15)
    Selletta (Monte) da Rodoretto (27/03/15)
    Grand Galibier (le) Couloir de la Clapiere, dalla valle della Guisane, anello (28/02/15)
    Quattro Sorelle (Punta) Imbuto N (21/01/15)
    Mangioire (Passo delle) da Balme per il Colletto Loson (20/12/14)
    Ramière (Punta) o Bric Froid diretta Versante Nord (20/06/14)
    Rognosa d'Etiache Torre Maria Celeste - Parete Ovest dal Colletto Luca (29/05/14)
    Ambin (Denti d') - Nodo di Confine Couloir Purtscheller (18/05/14)
    Ungherini (Cresta) Canale di Destra (14/05/14)
    Vallonetto (Cima del) dal vallone di Almiane per la Punta Valfreddda (08/05/14)
    Homme (Téte de l') da Chiappera, giro per i Colli Gippiera e dell'Infernetto (04/05/14)
    Albergian (Colletto dei Laghi dell') da Laux (23/04/14)
    Ambin (Rocca d') dalla Val Clarea (13/04/14)
    Charrà (Punta) anticima 2830 m Canale NE (05/04/14)
    Gasparre (Punta) Canale E-NE (02/04/14)
    Becco (Costa del) da Rochemolles (30/03/14)
    Charrà (Punta) Canale Ungherini (29/03/14)
    Clotesse (Punta) da Chateau Beaulard (12/01/14)
    Brocan (Cima di) da Pian della Casa del Re (10/07/13)
    Rognosa d'Etiache (cima NE) dal vallone della Rognosa (15/06/13)
    Petit Combin Parete Nord (08/06/13)
    Clausi (Cima) Parete Nord (24/05/13)
    Ciamarella (Uja di) Parete Nord (14/05/13)
    Rocciamelone Parete SE (12/05/13)
    Orsiera (Monte, Punta Sud) Canale Ovest (variante) (13/04/13)
    Belvedere (Punta) da Laux (16/12/12)
    Rognosa d'Etiache (cima NE) dal vallone della Rognosa (10/06/12)
    Cornour (Punta) Versante Nord (16/05/12)
    Agnel (Cima dell') Canale N (10/05/12)
    Piure (Punta) Canale Nord (09/04/12)
    Casset (Col du) o Col des Prés les Fonts Couloir Davin (25/03/12)
    Meano (Rocce) Canalone SSO (17/03/12)
    Sueur (Rocce della), q.2310 da Pian del Colle (11/03/12)
    Melchiorre (Punta) da Bardonecchia per il Colle Pissat (03/03/12)
    Sueur (Cima della) Canalino N a Y ramo sx (18/02/12)
    Maddalena (Colle della) dal Ponte Isabella (29/01/12)
    Tre Chiosis (Punta) da Genzana per la Costa Savaresch (16/11/11)
    Gran Guglia Canali NE e N (26/05/11)
    Etache (Roche d') versante N (08/05/11)
    San Michele (Punta) dal Vallon d'Etache per il passage de Courousset (01/05/11)
    San Michele (Punta) dal Vallon d'Etache per il passage de Courousset (01/05/11)
    Coin (Testa del) dal Ponte d'Almiane (25/04/11)
    Chalance Ronde (Pointe de) Parete N (10/04/11)
    Cristalliera (Punta) Canale del Torrione (07/04/11)
    Vergia (Punta) diretta Nord (22/05/10)
    Peigrò (Monte) Canale Nord (20/05/10)
    Vallon (Tours du) Forcella Nord (22/04/10)
    Baldassarre (Punta) dalla Valle Stretta per il Colle Bernauda (17/04/10)
    Baldassarre (Punta) dalla Valle Stretta per il Colle Bernauda (17/04/10)