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Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: ok
bella gita sul percorso citato ottimamente segnato per la salita.
La discesa invece molto avventurosa giù dritto per ampia cresta prativa più o meno in direzione della cima delle Penne, raggiungendo il bosco fitto fino ad incrociare una vecchia pista da boscaioli ormai in disuso che incomincia a quota 1200 ca.
Non consigliabile a chi non conosce i luoghi o a chi non ha il GPS. detta pista (che poi sfocia in una più bella) è di difficile individuazione nel bosco fitto di arbusti. Si compie però, un anello perfetto.
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: ok
Calzati i ramponi all'attacco del canale a fianco di PianRosso. Progressione difficile sull'enorme e lunga valanga. nessun problema sul salto iniziale superato a sx sempre su slavina. Qualche problemino ad attraversare il rio che scorre al di sotto poi qualche metro secco alla fine della valanga facilmente superabile dapprima su roccette e poi sul fondo del canale su terra. a quota 1950 inizia una neve bella e portante che ci ha condotto sulla vetta dalla diramazione di destra ( brevi tratti max 40°)
Un po più complicato il traverso di discesa e risalita alla volta dell'anticima a causa della ripidezza del traverso e di buchi che si creano al passaggio su rocce nascoste. Non ci ha creato nessun problema la discesa verso Pian dell'Olio sotto al quale si tolgono i ramponi
Neve portante da fare in punta di ramponi.
Con la bella compagnia di Silvia e Lorenzo
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: ok
da Pian Marchisio sono sceso sulla carrozzabile (3km) ad intercettare il sentiero per il Cars, poi in cresta per Cima della Madonna, Rocche di San Lorenzo e cime di Serpentera fino a Porta Sestrera. La discesa sulla GTA fino al Rifugio Mondovì e Pian Marchisio
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: ok
I punti topici di questa favolosa gita dove è raro incontrare qualcuno sono essenzialmente due.
1- La quota 1390 dove si deve abbandonare il vallone che sale alla Baisse du Lac Autier salendo la ripida rampa erbosa alla sx del senso di marcia. Per chi non avesse l'altimetro la quota corrisponde ad una evidente conca pietrosa.
Più in alto compaiono ometti che guidano, trasversando a dx (senso di marcia) alternando tratti di erba e roccette, a volte assai ripidi, fino al corto canale (F) che sale alla Breche du Basto.
2- si abbandona il canale nei pressi della Breche quando esso diventa erboso e ripidamente si traversa a sx (senso di marcia) nel grande avvallamento di pietre ed erba parallelo alla cresta.
Attenzione che la punta di rocce che si vede sopra l'avallamento non è la vetta ma un gendarme. Per seguire la via normale bisogna portarsi verso sx a ricercare due ometti che si trovano sulla cresta laterale (ovest) del gendarme. (le mie due foto possono aiutare) dopo di che si scavalca, si scende qualche metro e poi si sale scavalcando due crestine (ometti) ed infine si scala la crestina per circa 20 mt (I°/I°+) e si è arrivati.
Ho rimarcato i due errori che ho commesso io e quindi penso di esservi utile a voi futuri salitori. La vetta è davvero bella e ne vale la pena.

solco parallelo alla cresta sud-est dopo la breche du Basto

traverso dopo la cresta ovest visto dalla vetta
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: ok
Bellissima traversata su neve e roccia.
Da Pian della Casa verso il colle Ciriegia (neve continua dai 2000mt) ad intercettare il corto canale (PD-) a sx del colle e a dx della cima di Ciriegia ovest e poi in cresta pulita fino alla Cima Centrale (F) di seguito la Cima Est (la più alta, 2727) dove la cresta diventa più impegnativa (PD) fino al colletto che separa le cime di Ciriegia dalla vetta del Mercantour (Io ho contornato lato Francia i tratti più ostici rendendola F+)
Dal colletto alla cima del Mercantour (EE) ed infine in discesa sulla aerea cresta est (F+, due o tre passi di II° molto esposti) fino al passo di Mercantour Ovest, ricalzati i ramponi a superare il ripido pendio che si congiunge col sentiero che giunge dal passo Mercantour Est o Ghigliè
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: ok
Lunghissima gita proposta e portata a termine con l'amico Roberto Vallarino.
Ho aggiunto la traccia gps utile per districarsi alla meglio tra strade, piste forestali e sentieri peraltro ben segnati.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Rifatta con Roberto Vallarino. Oggi a disposizione anche la traccia GPS molto utile nelle praterie sommitali in assenza di sentiero sopratutto in caso di nebbia
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: ok
Senza neve eccetto una decina di metri in un punto molto ripido che abbiamo vinto passando tra rocce e neve senza ramponi. Cresta percorsa integralmente che può essere gradata F+
Bellissima gita con l'inossidabile Roberto Vallarino. Parte alta nelle nuvole.

cartina MtbMap riferita alla traccia gps
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: ok
Bella gita per gli amanti di posti solitari. Saliti dalla divertente cresta SE su antica mulattiera ormai invasa dai rovi e macchia. Nei pressi del piano con antichi terrazzamenti il sentiero è ridotto a vaghe tracce nel mezzo di ginestre. La traccia gps può aiutare parecchio.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: ok
Abbiamo trovato Il sentiero che sale da Pian del Rasur al Lago Bianco del Gelas, sfalciato di fresco e risegnato con tacche bianco-rosse.
Percorso la salita fino al Bivacco Moncalieri, poi traversando fino all'evidente canale a sx della cima Borello per poi inoltrarsi alla meglio nel mezzo del vallone del ghiacciaio della Maledia pestando pochissime lingue di neve fino al ex lago della Maledia.
La discesa diretta al lago Bianco alla meglio su rocce e sfasciumi. pochissimi ometti