pier155


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Confermo e sottoscrivo quanto detto da Andreino...accesso stradale senza problemi come anche l'avvicinamento all'attacco dello spigolo.
Via splendida super divertente; sembra che la natura l'abbia scolpita per fare divertire chi indendesse scalarla...prese, maniglie, lame e "gradini" tutti esattamente dove servono, il che aiuta su una parete così imponente ed inquietante!!
Un ringraziamento particolare ad Andreino che ci ha strappato da una banale uscita nel finalese per condurci (e aprirci) su per questa spettacolare via in un ambiente tra i più belli delle Alpi Cozie.
Grande Ale che dopo la sconfitta dell'anno passato è tornato con me in Castello...pollice IN SU!!! ;-)

la Figari

alla ricerca del chiodo nei pressi del tettino

nel diedrone prima del castello sommitale

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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Essendo a fine stagione abbiamo potuto parcheggiare qualche centinaio di metri oltre il.parcheggio estivo dei camper,.
Avvicinamento infinito, quasi sempre su sentiero comodo ma a tratti scosceso;come già ben descritto c'è solo un punto in cui occorre usare un pochino le mani.
Il tratto alpinistico è veramente troppo breve, quasi non vale la pena di fare tutta quella strada, non fosse per i paesaggi e la presenza costante del Viso alle nostre spalle.
Le difficoltà, non vanno mai oltre il III grado e cmq sempre su roccia ottima; per essere una via di questo tipo abbiamo trovato pochissime prese instabili. Il materiale in loco è eccezionale e posizionato oltre che con logica, anche dove serve...insomma più che sufficiente per affrontare la via in totale sicurezza. Noi l'abbiamo salita in conserva media.
Per la discesa abbiamo optato per un unica calata da 30 metri circa(qualcosina di meno) che dalla sommità del canale proveniente dalla normale scende fino al suo imbocco. Consiglio però di non seguire quest'ultimo, ma bensì di scendere "dritto x dritto" verso l'attacco della via dei dietri: così facendo si affronta una bella paretina che agevola la calata e soprattutto si evita un pericoloso angolo di 90° alla corda (poco piacevole in fase di recupero della corda stessa).
Dalla fine del canale si riprende la comoda traccia che incide la pietraia basale per poi riprendere il sentiero di salita. Con tutta calma noi abbiamo impiegato 7.45 ore escludendo una 20ina di minuti in vetta per foto e rifocillamento.
Gita consigliata per i panorami, ma sconsigliata per il rapporto avvicinamento/arrampicata(a meno ché non siate amanti del genere).
Un grazie ad Alessandro con cui ho condiviso per la prima volta una giornata alpinistica...




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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Strada di accesso al pian della casa sempre più dissestata
Lasciata la macchina al pian della casa alle 6.00.
1.30 h per il rifugio e circa altre 2 per la vetta. Compreso il rientro all'auto tempo totale 5.50.

Facendomi forviare da una guida sulle vie normali ho mi sono erroneamente infrattato nel canale sud alla ricerca della traccia. Accortomi di aver sbagliato ho comunque proseguito improvvisando una linea più o meno logica per arrivare in vetta. Passi di II grado super divertenti; la mia gita ne ha guadagnato in appagamento e soddisfazione, anche perché la via normale che ho percorso in discesa si è rivelata essere un continuo di sfasciumi di ghiaia e massi instabili( sconsigliabili in salita). Se come me non conoscete la via prestate attenzione a dove passare; io in alcuni casi ho rischiato qualcosina, malgrado sia tutto molto ben gradinato e la roccia sia super grippante.
Da poco sopra al rifugio sino al lago c'è ancora abbondante neve compatta che si è resa particolarmente utile nel rientro per evitare la fastidiosa pietraia. Attenzione solo a non passare troppo vicini alle rocce che affiorano dalla neve...come prevedibile li il manto nevoso non è assolutamente portante(io ci sono sprofondato sino alla vita). Le vie invece sono totalmente sgombre.

Nel complesso ascesa piacevole, anche se l'avvicinamento e tutto il rientro sono un tantino noiosi.
Una volta raggiunto il lago vale sicuramente la pena concatenare a questa vetta almeno una di quelle limitrofe(Paganini, Baus ecc....)

Nevaio tra rifugio e lago

Canalone sud x la salita (sx)e canale dal passo della forchetta per la discesa(dx)
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Lasciata l'auto al laghetto, e raggiunto il colletto in 1 ora e 10 seguendo gli ometti lungo la pietraia; qui ci siamo legati per procedere con una conserva media. Durante la salita abbiamo incontrato diversi chiodi vecchi (ancora saldissimi) e qualche cavetto d'acciaio, entrambi comodi per posizionare qualche ancoraggio veloce: la via non li richiede,ma aiutano psicologicamente! Prestare sempre molta attenzione a quello che si tira, la roccia non è male, ma qui e la muove! Tecnicamente nulla di impegnativo,compreso il passettino "chiave" di III su cengetta esposta. Tutto ben "gradinato" e "manigliato".
Arrivati in vetta in una 40ina di minuti procedendo con estrema tranquillità. Per la discesa abbiamo deciso di fare la doppia utilizzando i due spit poco sotto la croce(nuovi ed invitanti): ATTENZIONE, se si usa questa sosta è fondamentale avere una corda da almeno 70 metri, noi doppiando quella da 60 non siamo arrivati alla cengia che si ricongiunge alla via normale, ma almeno 4 metri più in alto; ci siamo quindi dovuti arrangiare e fare una seconda doppia utilizzando un grosso speronde di roccia (impossibile creare una sosta alternariva con frends o nuts nel punto in cui eravamo)!!! Se si ha questa metratura a disposizione è preferibile utilizzare uno dei cavi che si incontrano lungo la via di salita! Posati i piedi,finalmente sulla via normale, ridiscesi al colletto e ripresa la traccia che porta a valle! Tempo totale,compresa l'infinita perdita di tempo per trovare il modo di fare la seconda doppia, 4 ore e 20.
Tempo splendido e vetta altrettanto affascinante. Peccato solo che la via sia estremamente corta, in un baleno ti ritrovi a ridosso della Croce di vetta!
In compagnia di Serena validissima seconda di cordata...grande assente della giornata lo zio Max.

Lungo la salita

La 2^ doppia (di fortuna)
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