Gulliver outdoor - arrampicata, escursionismo, scialpinismo, sci alpinismo, alpinismo, canyoning, trekking, MTB, Cicloturismo

pavo67


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Salito il canale di sinistra, ormai al limite come quantità di neve. Poco rigelo sul ghiacciaio ma progressione agevole. Per il ritorno al bivacco Moncalieri della Giovane Montagna è possibile reperire in discesa, a quota 2800, una cresta rocciosa a sinistra faccia a valle che, se raggiunta con un traverso di un centinaio di metri e superata per sfasciumi e con un po' di attenzione , permette di accedere al vallone del bivacco dall'alto senza scendere a quota 2600 e risalire a 2700 per aggirare il contrafforte roccioso che divide bivacco e vallone di salita.
Una piccola "scorciatoia" apprezzabile a fine gita.
Con Paola, Guido e Alberto. Gran bella gita.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Canale in ottime condizioni. Neve durissima sul conoide , meno sul canale ma comunque ottima per la progressione. Durante la salita qualche piccolo masso proveniente dalla cima già assolata ha incentivato la velocità della nostra ascensione. Canale completamente coperto fino in cima. Proseguito poi per la cima proseguendo per facile cresta .
Discesa verso il punto di arrivo del canale di salita, proseguito per 200 metri di cresta in discesa verso un evidente colletto ( ometti presenti). Il canale di discesa dal colletto appariva scoperto e con molti massi instabili e quindi siamo scesi da un canale, più ripido ma continuo, situato una trentina di metri a monte.
Nessuno in giro, posti magnifici. Con Paola e Guido GM Genova
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Condizioni ottime per il canale oggi. Un po' di neve fresca in cima ma il resto con neve trasformata. Contate sei cordate sul canale stamattina.
Le doppie verso l'altopiano del Baus ( ancora pieno di neve) si trovano a circa 18 metri dal colletto, immediatamente visibili dal colletto stesso, ad oggi, con cordino rosso. Con tre doppie da 30+30+30 si arriva in prossimità del nevaio ( dopo la terza doppia si devono fare tre metri di disarrampicata per arrivare al nevaio...quindi,se potete meglio fare la terza doppia più lunga) .
Passaggio del porco pulito dalla neve.

Un bellissimo nastro di neve pieno di storia ci ha accolto in una giornata speciale.
Grazie ai compagni di gita, vero valore aggiunto di questa esperienza.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Bella cavalcata in compagnia di Bonko. Roccia ottima e ambiente di cresta vario: passaggi esposti sul filo e altri divertenti su placca articolata. Diverse doppiette sulle punte ottimamente attrezzate e alcuni chiodi e cordoni in via che permettono di individuare sempre la linea giusta.
Pernottato benissimo al bivacco Spataro.
Discesa dalla cresta nord non immediata. Arrivati alla sommità della Vierge abbiamo disarrampicato facilmente su placca una ventina di metri fino ad individuare sulla sinistra (scendendo) la breccia per accedere al lato nord dove diversi ometti su terreno rossastro conducono dopo poche decine di metri alle doppie sul filo della cresta nord . La prima con spit, chiodo e cordone bianco+fettuccia. Attenzione, calandosi, dopo una ventina di metri, non continuare a scendere a piombo ma, prima di un canalino, spostarsi leggermente a sinistra (faccia a monte) per restare *sempre* sul filo della cresta nord fino ad individuare (ometti) la doppia successiva presente ( due spit e catena). Da li al colletto con due doppie cercando di mantenersi sul filo senza calarsi sulla parete ovest come suggerirebbe la sistemazione dell'ultima doppia.
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Partiti dall'Italia, bivaccato appena sotto il rifugio Questa su ottimo prato con ruscello adiacente. Un ora dal passo Prefouns.
Salita mai difficile e piuttosto discontinua. I passaggi più complicati sono su ottima roccia, ben chiodati e brevi e quindi, nel complesso, la progressione si risolve in alcuni tiri seguiti da tratti semplici o da discese verso gli intagli successivi. Non necessaria una grande dinamicità e variabilità dell'assetto della cordata.
Per le doppie meglio una corda da 35 metri.
Dalla vetta del cayre siamo scesi al passo con una doppia attrezzata su cordoni e maillon buoni ma che necessita di una corda da 70 metri (doppia da 35)

Con Bonko e Robi, gran reimpatriata



Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Bellissima cavalcata in occasione della settimana di pratica 2019 della Giovane Montagna.
Alcuni passaggi descritti nella relazione sono fisici ma su roccia buona, sul facile la roccia deve essere sempre verificata.
Per scendere abbiamo fatto due doppie e altre due sul percorso trovate attrezzate con maillon e cordini ( eventualmente rinforzabili).
Grazie ad Alex di Milano, giovane promessa della GM
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Bella cresta, solare e non difficile ma con un avvicinamento impervio e fastidioso su canalini erbosi. Dopo tutto bene.
Presente una doppia che richiede una corda almeno di trenta metri.
Trovato un luccicante spit isolato in un posto improbabile, chissà.

Bella salita in compagnia di Nico e Beppe in occasione della settimana di pratica alpinistica 2019 della Giovane Montagna
Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
Bellissima via in ambiente isolato e tranquillo. Utili le scarpette per i tanti tratti in placca. Presenti le soste a spit nei primi sei sette tiri di corda poi basta ma è molto facile allestirle.
Roccia ottima.
Per la discesa, una volta in cima, abbiamo fatto una piccola doppia di sei sette metri ad un colletto e poi, evitando accuratamente di scendere nel canale ( stretto e pericoloso) abbiamo seguito gli ometti presenti nel lato sinistro idrografico che portano, dopo una ventina di minuti, sul ciglio di un canale profondo e bloccante. A quel punto basta risalire a monte del canale per circa quaranta metri per trovare un ometto e il passaggio che consente di superarlo portando alle pietraie e poi al rifugio.
Con Alberto e C. in occasione della settimana di pratica alpinistica della Giovane Montagna
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Ambiente selvaggio e solitario. Rifugio Crete Seche aperto e semivuoto. Personale molto gentile.
La mattina alle 5 tempo ventoso, freddo e battuto dal nevischio. Raggiungere in colle è stato molto faticoso. Il tempo in Svizzera si apre e ci consente la salita. Sono stati necessari due tiri di corsa nella cuspide sommitale a causa della cattiva roccia e del verglas.
Noi abbiamo attaccato la cresta rocciosa a sinistra appena finito il ripido pendio/cresta di neve finale.
La discesa ha richiesto una microdoppia iniziale poi per terreno franoso zigzagando fino ad arrivare alla cresta che porta al nodo.
Avvicinamento, salita e discesa eterni. In compagnia di Franco Bonko, sempre in forma!
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: partire presto al ritorno per Genova , la valle si intasa presto
Gita effettuata con la GM di Genova come variazione rispetto alla gita sociale sulla normale alla centrale. Salite distinte ma discesa tutti insieme. Giornata caldissima, partenza alle 5 dalla capanna ma già in maglietta corta. Salita agevole e mai difficile seguendo bolli e ometti. Unico punto critico, come già ravvisato, il canalino dopo il traverso delicato dalla cima di Prato. Non percorrerlo fino in cima ma deviare a sinistra dopo pochi metri ( ometto "rinforzato").
Il passaggio di terzo della paretina finale è un singolo ma sottovalutato, facciamo terzo+...
Arrivo in vetta completamente asciugati alle 11

Grazie a Lorenzo che ha condiviso la galoppata e ai compagni della GM di Genova per la gita.
P.S: cena al rifugio da 10
P.S.2: Capogita! Non ho tirato io la palla di neve: era una slavinetta!