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Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Via decisamente carina, autonoma e ben chiodata.
Concordo nel non ritenere di 6b+ il passaggio del terzo tiro, anche perchè è veramente un blocco di dx e una manata di sx...
Molto bella la placca del quarto tiro, tutta sul 6a tranne circa tra di metri decisamente più lisci.
Sul sesto tiro, dove in my opinion c'è il passo più rognoso, è molto importante allungare al massimo i rinvii; sono 45 metri un po' a zig zag e per arrivare in cima bisogna tirare come buoi!
Fatta in abbinamento a "Regalami un sorriso" nella parte bassa, via facile e ideale per un buon riscaldamento senza alcun patema, in una splendida giornata di sole.
Oggi pochissima gente in parete.
Il custode del Bozano ci dice questa è più o meno la regola.
Evidentemente il Corno non è molto di moda fra i climbers e la cosa dovrebbe far un po' pensare.
E' oggettivamente una delle montagne pù belle delle Alpi, con una splendida parete e con una varietà di vie tale da soddisfare chiunque.
E allora, com'è che ci va così poca gente?
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Con una mezza giornata da rubare al caldo cittadino, ci siamo fatti questa vietta.
Beh, in my opinion è la più bella ch'io abbia fatto al Bourcet.
Complice forse la splendida giornata di sole e di vento (aderenza fantastica..), abbiamo trovato un tiro più bello dell'altro, eccettuato ovviamente il terzo di trasferimento.
E' incredibile come a cercare bene si trovi sempre la presa giusta per passare!
Come sempre, un pensiero di riconoscenza e di ammirazione per il Michelin; immaginare dal basso una via su per quella parete significa avere un fior di intuito!
Con Pietro e Alberto, quest'ultimo in caparbio e trepido allenamento per ben più ardue imprese sulla alte e inviolate (beh, quasi..) cime del Bianco!
Mai come oggi meritata la usuale piscina di birra post fatica, fondamentale per le reintegrazione salina del climber.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Attribuisco quattro stelle solo per il tempo un po' urfido (freddo, nuvoloso e nebbioso), per il resto via molto bella e raccomandabile.
Non per niente fa parte delle 50 vie più belle d'Europa, almeno secondo la valutazione di Arnaud Petit (che un po' dovrebbe intendersene...).
Ci sono, mi sembra, 7 o 8 spit in 250 metri di via, per il resto tutto da integrare.
Vabbé che le difficoltà non sono elevate, nulla più di un onesto 6a, ma piazzarsi praticamente TUTTE le protezioni cambia la vita, eccome se la cambia!
Beninteso, tutto questo per chi come noi è abituato forse un po' troppo bene.
Comunque nel complesso un gioco divertentissimo e coinvolgente e devo ammettere che ha pienamente ragione chi afferma che ci si gode di più l'arrampicata.
Certo, salire di grado non è così semplice; abbiamo visto un tiro meraviglioso sulla via di fianco alla nostra, ma poi abbiamo scoperto che è una fessura/dulfer verticale di ca. 30 mt. di 6b+/6c tutta da proteggere...
Fatta con Alberto, altra cordata Pietro e Stefano.
Occhio all'orologio; per ca. 5 minuti abbiamo perso l'ultima funivia in discesa dal Plan del Aiguilles e ci siamo ciucciati i ca. 1.100 mt di dislivello in giù fino a Chamonix con scarponacci e zainaccio pesante.
Per di più, il sentiero che scende ha una pendenza ridicola (in bicicletta bisognerebbe quasi pedalare..) e uno sviluppo lineare infinito...
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Che dire oltre alla descrizione?
La Destivelle ha definito questa via come "probabilmente la più bella salita di placca del mondo".
Vero o no che sia, è certamente la più bella via di placca che NOI abbiamo mai fatto in vita nostra; il giudizio è dovuto a un mix di bellezza intrinseca della via, mai banale e su roccia che definire perfetta è riduttivo, e di totale magia dell'ambiente.
La zona della Bavella lascia veramente a bocca aperta e l'unico desiderio, quando si parte, è di ritornarci prima o poi a scalare.
Quanto alla via in sé, superato l'impatto del primo tiro (effettivamente meno problematico di quanto non appaia dal di sotto), la scalata prosegue senza interruzioni al piacere con alcuni tiri un po' più verticali e con gli ultimi sul vero e proprio "dos de l'éléphant", un incredibile spigolone di granito leggermente appoggiato e che si perde in alto.
Qui la scalata è favolosa per gli amanti della placca e, alternativamente, incubesca per chi cerca l'appiglio o lo spit vicino....
Fatta con Francesca, Marcello e Pietro in una giornata da urlo.
Un particolare grazie al dentista che, grazie all'esplorazione della scorsa estate, ci ha evitato un avvicinamento che già per altri è durato alcune ore.
Lo stesso dentista, smentendo completamente le reiterate affermazioni, si è poi prodotto in alcuni balletti su placca a distanze siderali dallo spit degni dei migliori specialisti mellici...
Per quanto riguarda Francesca, grande determinazione nel vincere caldo (veramente tanto..), fatica e avversione al liscio fino a candidarsi per Jeff in un prossimo futuro.
Infine, per Marcello e per me, quale miglior gioco di strisciare lentamente su per una placca al sole?



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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Bellissima via, sempre su ottima roccia e con un'esposizione veramente entusiasmante.
Confermo la mancanza delle prime due o tre placchette sul quinto tiro, così che è necessario dalla quarta sosta traversare "molto delicatamente" a sx per 5/6 metri fino alla sosta di "Peril...".
Suggerisco poi di recuperare da questo punto e quindi di partire per il tiro; in caso contrario credo che il tiraggio delle corde diverrebbe imbarazzante....
Il quinto tiro è veramente uno dei più belli ch'io abbia mai fatto, con una roccia rossa rugosa da urlo.
Altrettanto il tiro successivo, anche se più facile.
Il problema di questa via è il collo di bottiglia costituito dalla discesa dal primo torrione e il successivo tiro di IV per arrivare alla base del pilastro finale, entrambi in comune con tutte le altre vie.
Ieri c'era una specie di corso di roccia del CAF, con tanto di istruttore rossopilato e scudettato; il risultanto è stato rimanere fermi all'intaglio per ca. un'ora e mezza e poi mestamente scendere in doppia dalla settima sosta....
Con Francesca e Marcello, quest'ultimo come sempre vecchio coccodrillo.
Per Francesca, grande ritorno alle vie lunghe dopo qualche anno di falesia.
Beh, "chapeau" alla ragazza; l'esposizione della parete, come già avvenuto un po' di anni addietro su questa stessa via, avrebbe inchiavardato ben più d'una delle mie conoscenze.
Sulla vicina "Vol" c'erano due francesi che arrampicavano producendo tutta una serie di suoni orgasmatici, nel senso che ogni passo (anche su placca...) era accompagnato da un gemito tale che la Sharapova si sarebbe veramente vergognata...
A chiudere gli occhi, c'era da immaginare tutt'altro..
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Causa forse il matrimonio di ieri sera, ma l'ho trovata nient'affatto banale.
In particolare, il tiro dato 6b presenta una serie di prese viscide che, almeno a me, hanno impedito qualsiasi velleità di pulizia.
Nel complesso, bellissima salita con un tracciato assolutamente geniale.
Come sempre, vivissimi complimenti a Michelin.
Con Albe e Pietro; in tre non si è molto veloci, ma sicuramente ci si diverte....
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Mamma mia!
Bedda beddissima!
Via assolutamente da non perdere (per gli amanti del genere...)
Una prima parte abbastanza fisica (secondo e quinto tiro) e poi splendide placche da spalmo spalmoso.
Nessun tiro banale, nessun tiro brutto; non sono moltissime le vie delle quali si possa dire una cosa del genere.
Certo, bisogna apprezzare la placca e, dopo 8 o 10 tiri, quel bellissimo fortissimo male ai piedi.....
Non abbiamo trovato tracce di recenti passaggi; al contrario, la sensazione è stata quella di essere i primi salitori di quest'anno a causa di un po' di polvere e sabbiette varie su appigli e appoggi.
Fatta con Marcello, in giornata da Genova e confidando negli Dei degli automobilisti per schivare gli autovelox..
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Colpa forse della giornata umiderrima e "maccaiosa", ma la via non mi ha detto molto.
Salvo il tiro di 6a+, veramente bello, tecnico, aereo e su roccia splendida.
Arrivati in cima, tre veloci doppie e via di birra a Talucco.
Oggi c'era l'inaugurazione del rifugio.
Sembrava proprio che ci fosse un tizio tutto preso a fare un comizio elettorale...
Giornata con Albe, prossimo coldiretto.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
A quanto sopra, aggiungo che il settimo tiro presenta una serie di buconi talmente perfetti e netti che sembrano finti...
Non ho mai fatto l'Eperon des quatre vents, ma sembra un po' "alberoso".
Direi quindi che questa è la via plaisir della parete.
Fosse in un altro posto, darei probabilmente una stella in meno, ma Aiglun è talmente bello e spettacolare che le quattro ci stanno tutte.
Insomma, è una via che mi permetto di suggerire a chiunque voglia passare una giornata in un posto incredibile, senza patire stress di alcun tipo e su roccia meravigliosa.
Fatta con Marcello, Alberto "problemsolver" e Amedeo.
Un abbraccio al Controller a letto con influenza e malanni di vario tipo.
Giuro che ci ritorniamo!
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Via decisamente simpatica con alternanza di passi fisici e di passi delicati, una delle migliori della Sbarua.
Direi l'ideale per una giornata veloce e senza momenti stressanti.
Oggi con Stefano e, crepi l'avarizia, con due Alberti.
A seguire birra e piattino a Talucco, tutto molto buono ma assai poco economico.
A quando l'apertura del Rifugio Mellano?
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