paolokaps


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: nessun problema
Risaliti con l’ auto fino a quota 1540 circa, al secondo tornante della strada sterrata per l’ Alpe Curmian, che inizia prima dell’ abitato di Brich. Da qui proseguito a piedi, ma diversamente dalla descrizione svoltato a destra a quota 1630, in corrispondenza di una baita evidente, su un sentiero ben marcato.
Seguendo fedelmente la traccia si arriva all’ inizio della comoda mulattiera che porta alla cava delle lose, evitando risalite incerte tra i prati.
Ancora diversamente dalla descrizione, continuare a seguire le marcature biancorosse oltrepassando la cava ed aggirando il promontorio roccioso, anziché svoltare sulla traccia (peraltro poco evidente) che porta al Colle delle Porte. Si arriva così direttamente alla base della cresta del Frioland attraversando un ampio pratone ed evitando la ripida risalita dal colle.
Da qui nessuna incertezza fino alla vetta, sentiero piccolo con rade marcature rosse molto sbiadite, ma sempre evidente.
Allegata traccia ed alcune foto esplicative.

Una vera sorpresa, una gita comoda e sicura anche se il dislivello è già discreto. Meriterebbe un bel ***** fosse stata una bella giornata, invece all' altezza del colle si è tutto annebbiato, senza mollare mai fino al ritorno a valle.
La cava delle lose e la mulattiera meriterebbero una piccola valorizzazione storica a mio avviso, un cartello esplicativo minimo.
In compagnia di Danolo, Vittolo, Micolo e Giammolo che ringrazio della compagnia.

inizio sentiero quota 1630

sentiero per il colle, prima della cava, da NON seguire

cava delle lose e mulattiera in sfondo

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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: nessun problema
E' stata una gita di ripiego, legata ad un problema di strada interrotta, ma si è rivelata comunque una buona scelta.
Percorso ad anello completo come da descrizione itinerario, compreso la salita alla Rumella e la cresta tra Rumella ed Ostanetta, non difficile ma da fare con cautela, primi concetti base di arrampicata.
Rispetto alla stessa gita fatta il 6 aprile 2015, non ho potuto fare a meno di rilevare il fortissimo degrado dei sentieri, sia quello di cresta tra stazione sky-lift e Rumella che quello basso da colle Bernardo, completamente invasi da arbusti e smottati per tutta la lunghezza. Anche i paletti indicatori in legno sono danneggiati o caduti per inclemenza del tempo. Peccato, con il percorso a posto sarebbe una gita da 5 stelle.
Bella giornata, tempo magnifico, purtroppo compagnia ancora ridotta, con Danolo e Vittolo. Per V. battesimo d' arrampicata con qualche protesta ed apprensione (...ma dove mi avete portato, basta torno indietro, ...), ma superato alla grande.

cresta Rumella-Ostanetta

Vittorino felice

cartelli in legno malridotti
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: nessun problema
Variante alla partenza. Parcheggiata l' auto in prossimità della sbarra a fondo strada oltre l' albergo Savoia, risalire a sinistra seguendo approssimativamente la cresta del canalone, fino ad incrociare il sentiero normale nei pressi del lago Rosset. Da qui nessuna incertezza fino al colle Leynir, entrambe le tracce di sentiero dopo il tratto franato arrivano lì.
Dopo il colle, ad un bivio segnalato da ometti, abbiamo seguito la traccia di sinistra come nella descrizione dell' itinerario, che però prosegue in un tratto di lastre e sfasciumi instabili, poco rassicuranti. Abbiamo quindi provato verso destra, anche qui segnalato da ometti, apparentemente più ostica, invece si arriva dopo circa 50m ad una paretina con un canalino facilmente scalabile senza attrezzature, che porta direttamente dopo pochi metri al terrazzo sopra le rocce. Da qui alla punta una passeggiata. Consiglio vivamente questo percorso, traccia allegata.
Previsioni niente belle, ma la scommessa ha pagato. Non solo niente pioggia, ma a tratti anche bel sole e temperatura mite.
Panorami così così per via delle molte nubi, ma complessivamente una bella gita.
Brigata piccola, con Danolo e Vittolo, grazie per la compagnia.

bivio, traccia di sx da NON seguire

bivio, traccia di dx da SEGUIRE

dettaglio bivio

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: nessun problema
Percorso bello e non difficile, solo un po' di prudenza nel tratto sotto il Col del Lou.
Purtroppo della strada militare resta ben poco, sia nei pratoni in basso che nella zona detritica in alto.
Anche i segni sul percorso, di giallo hanno solo più il ricordo, praticamente indistinguibili tra le rocce.
Infine, secondo le carte, Sommet de Nunda è la cima più bassa verso Lanslebourg, viene istintivo confonderla con la prima cima senza nome a partire dal colle, quella con il ripetitore.

Giornata bella tutto sommato, variabile con goccioline a tratti, altri di bel sole.
A fine giornata tuttavia si è potuta notare la prima spruzzata di neve sulla Roncia.
Grazie a Micolo e Danolo per la compagnia.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: ultimi tornanti da borgata Ribba a Bout du Col, praticabili solo da vetture alte, fra poco solo più da fuoristrada
Partiti per aggiungere la facile Punta Ceresira all' itinerario, ma desistito a metà percorso per una lingua di neve in forte pendenza che ricopriva un discreto tratto di sentiero; non attrezzati per il rischio di possibili scivolamenti.
Risistemato un paio di cartelli divelti al bivio Ceresira- Gran Guglia. La palina principale con il trivio però l' abbiamo trovata risistemata su un tornante circa 200m avanti rispetto rispetto all' incrocio, rendendola di fatto inutile (foto).
Verso il colle Gran Guglia altre lingue nevose ma non problematiche.
Tentato l' ultimo strappo sulle rocce per la croce di vetta, ma desistito anche qui, tranquillità voleva almeno un tratto di corda e due agganci che non avevamo. Pensare che servirebbe molto poco per attrezzare con una corda fissa la breve cresta, rendendola facilmente fruibile in sicurezza in qualsiasi condizione, forse qualcuno prenderà in considerazione l' idea.
Bella giornata, sia meterologicamente che per la compagnia ed i luoghi.
Paolo, Edolo, Danolo e la nipote Nadia.

palina fuori zona

cartelli riposizionati

breve cresta facilmente attrezzabile
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: nessun problema
Salita senza problemi come da descrizione itinerario, basta seguire le numerose indicazioni per Colletto Verde.
Piccola variante al ritorno. Sceso il Colletto Verde dal lato italiano lungo la pista sterrata fino al tornante a quota 2450, da qui prendere un evidente sentiero a mezza costa sulla sinistra che porta al Colletto Guignard, sotto il M. la Plane. Un altro sentiero a sinistra sul versante francese riporta a fondo valle sul percorso di salita, in corrispondenza di due grossi ometti. Allego traccia gpx
Giornata discreta con meteo variabile, pioggia evitata per poco al ritorno. Bellisime fioriture sui prati in quota.
In compagnia di Edolo, Luciolo, Vittolo e Danolo, nonchè della sua tosta nipote Nadia.

bivio per C. Guignard

Monginevro dal C. Verde

traccia

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: nessun problema
Nessun segnalazione particolare, percorso facile e ben segnalato.
Qualche albero caduto sopra Vazon ostacola in alcuni punti sentieri e strada, ma senza particolari difficoltà
Poche chiazze di neve residue.
Ci siamo scostati in parecchi punti dall' itinerario descritto (allegata traccia) sia in salita che in discesa, senza problemi.

Giornata non bellissima, molto variabile ma senza pioggia, in compagnia di Danolo e Vittolo.

Chaberton col cappello

cappella dal sentiero di cresta
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: nessun problema
quota neve m :: 1900
Neve ancora abbondante. messo le racchette all' altezza della prima seggiovia.
Attraversato gli accumuli di tre grandi valanghe, non più pericolose, prima della seggiovia, dopo nessun problema.
Impianti chiusi, quindi percorso in alto tutto a nostra disposizione.
Giornata calda e magnifica, panorama bellissimo a 360° senza una nuvola.
Gita a rischio dopo la partenza, una racchetta improvvisamente rotta. rattoppata egregiamente con un po' di pazienza.
Gita ridottissima in compagnia del solo Giammolo.

qualcuno lo riconosce?

valanga sotto Serre Thibaud

autostrada deserta

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
Strada per Thures pulita ma con frequenti punti ghiacciati al mattino, utili le gomme termiche. Pessimo lo stato del manto stradale.
Null' altro da segnalare, a parte l' abbondante coltre nevosa, si potrà ciaspolare ancora a lungo questa primavera.

Un saluto a Danolo, Vittolo e Giammolo, compagni di gita.

Vetta
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
quota neve m :: 1500
Oltre 1 metro di bella neve su tutto il percorso, abbastanza compatta al mattino, più cedevole oltre il mezzogiorno.
Un briciolo di attenzione negli ultimi 100 metri dalla cima, tenersi centrali in salita per non percorrere il bordo di una recente slavina sulla sinistra. Vedere foto.
Strada abbastanza pulita oltre Oncino, ma nei pochi tratti in ombra indispensabili le gomme termiche.
Pochissimo parcheggio disponibile alla fine della strada, può risultare conveniente posteggiare già negli slarghi a bordo strada all' ingresso di Meire Bigoire e proseguire a piedi in piano per i primi 500 metri.
Giornata soleggiata spettacolare, ma piuttosto fredda, con vento gelido in cima, che ci ha consigliato una veloce ridiscesa.
I nani che oggi hanno risposto all' appello (oltre me) sono Danolo, Micolo, Luciolo e Vittolo, ai quali va un grazie per la compagnia.

Punto slavinato
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Tutte le sue gite

  • Frioland (Monte) da Brich per il Colle delle Porte e la cresta SE (04/10/18)
    Ostanetta (Punta) da Rucas per la cresta NE (20/09/18)
    Taou Blanc (Monte) dai Piani del Nivolet (13/09/18)
    Nunda (Sommet de la) da Plain des Fontainettes (23/08/18)
    Gran Guglia da Bout du Col, anello per il Lago Verde (02/08/18)
    Gimont (Mont) o Grand Charvia da Montgenèvre per la Valle dei Mandarini e il Colletto Verde (26/07/18)
    Madonna del Cotolivier (Cappella) da Amazas per Soubras e Vazon (10/05/18)
    Thibaud (Serre) da Montgenevre (26/04/18)
    Bosco (Cima del) da Thures (22/03/18)
    Cervetto (Testa di) da Meire Bigorie (08/03/18)
    Clapier (Col) da Peyrone (15/02/18)
    Grané (Monte) da Pian della Regina (25/01/18)
    Bocciarda (Monte) dalla strada di Pian Neiretto per il Colle della Roussa e la Curbasiri (21/12/17)
    Aquila (Punta dell') dall'Alpe Colombino (14/12/17)
    Sourela (Punta) da Col San Giovanni (07/12/17)
    Vergia (Punta) e Monte Vantacul da Bessè (30/11/17)
    Vandalino (Monte) da Sea di Torre (23/11/17)
    Colombano (Monte) da Moncolombone (16/11/17)
    Pirchiriano (Monte) Via Ferrata Carlo Giorda (02/11/17)
    Sea Bianca (Punta) dal rifugio Barbara Lowrie per il Colle della Gianna (26/10/17)
    Chaberton (Monte) da Montgénevre per il Colle dello Chaberton (12/10/17)
    Rossa (Guglia) o Aiguille Rouge da Grange di Valle Stretta (05/10/17)
    Gran Serin (Punta del) da Grand Puy per Col Lauson e Colle dell’Assietta (28/09/17)
    Ciantiplagna (Cima) e Cima delle Vallette dal Colle delle Finestre per il Monte Pintas (21/09/17)
    Ciantiplagna (Cima) da Bergeria Soubeirand per il Colle delle Vallette (14/09/17)
    Rognosa del Sestriere (Punta) da Sestriere per il Passo di San Giacomo (24/08/17)
    Sommeiller (Punta) dal Rifugio Scarfiotti per il Passo Settentrionale dei Fourneaux (17/08/17)
    Pietraborga (Monte) e Monte San Giorgio da Merlino, anello per Pera Luvera (10/08/17)
    Jafferau (Monte) da Grange Mochecuite, anello per la Valfredda e Bacini Frejusia (03/08/17)
    Zerbion (Monte) da Barmasc per il Colle della Portola (27/07/17)
    Rochers Charniers (Pointe des) da Monginevro per il canalone S-O (20/07/17)
    Morefreddo (Monte) da Laval (13/07/17)
    Balma (Colletto della) da Case Agostino, anello Vallone della Balma, colle della Roussa (06/07/17)
    Muretto (Monte) da Tonda, anello per Pian dell'Orso, Monte Salancia e Colle del Vento (22/06/17)
    Palon (Monte) dall'Alpe le Combe per il Colle della Croce di Ferro (15/06/17)
    Beccia (Pas de la) da la Ramasse (25/05/17)
    Jervis Willy (Rifugio) alla Conca del Prà da Villanova (20/04/17)
    Grané (Monte) da Pian della Regina (30/03/17)
    Aquila (Punta dell') dall'Alpe Colombino (16/03/17)