orfeo


Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: perfetto
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Questa mattina era inutile partire presto,visto che le previsioni meteo davano schiarite in tarda mattinata e temp.relativamente basse al colle del Moncenisio (meteo 3B) e noi siamo partiti verso le 8.
Gli sci li abbiamo messi già a bordo strada e seguendo il canaletto 500m prima di Plan des Fontanettes(2093m) non li abbiamo mai tolti,anche se nel restringimento sarà per poco.
Dal Fort de Ronce in su innevamento perfetto.
La gita è classificata OSA,ormai solo più BSA secondo il buon L.Barbiè,difatti il seracco è scomparso vedere la foto del suo libro a pag.125.......impressionante.
Ma veniano alla cronaca di oggi,partiti fiduciosi nel meteo anche se nuvoloso e nebbioso dopo 20' incontriamo i primi abbandoni.
Tre colleghi partiti prestino ci dicono che stufi della nebbia al lago Clair hanno girato i buoi, aio, entriamo anche noi nel limbo e decidiamo di andare avanti,non avendo la traccia sbagliamo tenendosi troppo a dx,arriviamo nella nebbia a 2700m ci accorgiamo dell'errore,siamo su pendii un po' ripidini.
Torniamo indietro con visibilità5/10mt senza spellare perdendo un centinaio di mt e in zona più tranquilla decidiamo di non mollare e in fila indiana per avere una traccia più evidente in caso di ritiro proseguiamo senza più alzarsi troppo, prima o poi andremo a sbattere nel canale giusto,quello della seraccata.
Finalmente la nostra testardaggine viene premiata e che premio,il canale tutto per noi, senza slavine e con 5cm di farinella che aumentano fino a 15 e oltre.
IL passaggio della seraccata con squarci di sole lo superiamo senza usare i ramponi,anche grazie alle peste di Alberto che nel frattempo visto le nostre tracce ci ha seguito e superato, (mezzalamista e giovane).
Arriviamo in punta con il sole.
Discesa,purtroppo nella nebbia lungo le tracce di salita fino all'inizio del canale,che nervus, tutta quella farinella andata sprecata.
Ci rifacciamo dal canale in giù,visibilità discreta che man mano aumentava abbassandosi e neve bella portante tendente alla moquette vellutata fino alla macchina.
Partita male, tante bandiere bianche lungo il percorso, e finita benissimo dal nostro buon team.

Con un bel gruppo affiatato e simpatico: IL Doc Mass,Guido, Renato, Enrico,Ernesto e Alberto con la sua frizzante cagnolina.
sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Con 4x4 si prosegue di 2.5 km oltre il ponte.Un Jimmi è arrivato a Brusà del Plan.
quota neve m. :: 1900
Canale salito ma non sceso per fondo irregolare,vecchie piccole slavine,crosta gli ultimi 200m.
Optato per la normale,4*.
Farina pendii a Nord,primaverile Sudest fino alla cascata del rio Pelvo.
Dal bosco in giù 2*

Lo sbattimento di un portage di 50' a breve forse sarà minore e si arriverà a Fontane Balme.
Cmq. mettere sempre in preventivo che gli sci si calzano dopo la cascata a 2050m
Con:Chiara in preallenamento x il 1/2Lama,oggi era tranquilla, Elena,Guido Enrico,e Renato stoico arrivato in cima malgrado la spalla urlasse"fermati".
Ma si sà i canavesani hanno la testa dura.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Perfetta fino alle Chapelle-ste-Anne 1772m.
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Come detto, nella relazione del percorso, oggi non abbiamo trovato nessuna difficoltà significativa.
Madoi che gruppone, ma andiamo con ordine.
Partiti in 11 che è un numero perfetto(perchè nei tarocchi corrisponde alla forza) e cosi è stato.
Dopo gli chalet della Buffere proseguiamo su bellissima neve primaverile compatti fino al pianoro dopodichè il gruppo si divide ognuno per i suoi canali.
Da una parte i ripidisti,Popi,Fabri e Riki continuano a dx per altri progetti e noi Scialpinisti seri e puri tiriamo diritto.
La nostra meta e raggiungere la Tete Noire lungo il couloir Est.
Arrivati al bivio verso dx dove si incomincia a salire seriamente per pendii ripidi mettiamo i coltelli tanto la neve è dura.
Albi come sempre si fa carico di aprire la traccia e dietro gli altri stanno da puciu
Man mano che saliamo le guce diventano sempre più corte e il canale più stretto quindi a meno 250 calziamo i ramponi che non toglieremo più per circa 1h.
Arrivati tutti malgrado, lo spauracchio degli ultimi 100m a 45°(4.3) una gelida arietta ci accoglie e ci impedisce di festeggiare uniti aspettando gli ultimi arrivi.
Niente pausa dunque e si prosegue per la cresta del Privè, passato il facile passaggio intagliato sulle roccette proseguiamo fino a incontrare i 3 ripidisti che hanno scelto un'altro couloir di accesso alla cresta un pelo più difficile.
Arriviamo quindi a questa benedetta quota di 2843m. dove finalmente togliamo i ramponi.
Ci aspetta una discesa su farina o quasi su un 4.2 (?) fino alla base della risalita per il colletto della Grande Manche 2823m.
Aspettiamo un momento che arrivino i 3 dal loro 5.2 E3 (gli ingordi) e quando vediamo spuntare l'ultimo partiamo.
Dietro un bel vallone ci attende con il suo iniziale pendio N. fatto apposta per ululare di gioia del bel giro che appaga anche la vista.
Il più è fatto facilmente arriviamo al ponte di Souchère per pendii con neve che tiene ancora molto bene.
Innanzi tutto brava l'unica donna: Marta che pur essendo maestra di sci se la cava anche fuori dalle piste e in montagna.
Poi bravi tutti: Albi il tracciatore,Ernesto,Enrico,Guido,Mass,Dario che trasmette alla figlia una bella passione e i 3 ripidisti che non ne hanno mai a basta Rik,Popi,Fabri.
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: ventata
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Con sci direttamente dall'auto sia in salita che in discesa.
Partiti dalla gendarmeri, prima dell'apertura impianti e saliti per le piste fino al Col de l'Alpet.
Scesi senza togliere le pelli per un breve tratto della pista e proseguito poi per Rochers Charnieres.
Dalla punta siamo scesi al Col Scies Charniers e su magnifico firm lungo il suo bellissimo pendio fino al Pian dei Morti 5* tutte tutte.
Ripellato verso il colle con neve crostosa,proseguito poi fino ai 2950 su neve durissima scarsa e ventata,proseguito poi con i ramponi gli ultimi 200m.
Discesa fino al colle 2* poi con neve ammorbidita diventano 3* scarse come è scarsa la neve dal colle in giù ma con attenzione si arriva al Piano 7 Fontane, propio al limite.
Ripellato e risalito di nuovo all'Alpet e per piste a pochi metri lineari dall'auto!!
Giro da D+ 2250m.
Ps Che differenza.... tutti gli addetti degli impianti, che incrociavamo mentre salivamo a bordo pista, ci salutavano,con simpatia!!!
Con Stefano
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
migliorata la discesa, sulle esposizioni Sud buona, un po' meno dove il sole non la cuoce.
Arrivati direttamente in punta,quasi, con gli sci,ultimi 10m a piedi.
Abbiamo portato inutilmente pic/ramponi,mai usati.
Veramente l'intenzione era di salire il canale N.Est ma il formarsi di zoccolo come mettevi lo sci nella neve fredda ce l'ha sconsigliato da subito,così come la sua discesa pensando che fosse un similcrosta.
Le 4 stelle sono ovviamente 3 in alto poi man mano che si scende migliorarano fino a 4 meno meno,così ha deciso il team.
Per ultimo,la gita incomincia a dare qualche piccolo segno di interruzione, ma si parte ancora dal tornante del parcheggio prima del ponte con sci ai piedi.
Innanzi tutto chiediamo scusa al gruppo di Sanet per la nostra traccia sbagliata del 20-3 ma c'era una gonfia nel traverso e abbiamo tirato dritto, poi capito l'errore e dato il tempo stretto siamo ridiscesi senza proseguire.
Team: Mass che oggi gli giravano e andava come un treno,Renato P.M. con male a una spalla,Enrico che voleva tirarmi il collo ma non c'è riuscito.
Abbiamo trovato un guanto mano sx, lasciato al bar La Gabella di Gignod lungo la strada del San Bernardo tel 016556035
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Libera fino al poligono sotto i tornanti
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Se fate la cima 3100 di T.Nera le stelle sono 3 scarse per neve dura e ventata dal plateau 2500 in su attualmente.
Noi ci siamo per l'appunto inventati un altro giro, partiti da Rhuilles 50m sopra il ponte e con scarso innevamento ma con sci ai piedi e qualche ravanage si arriva a Grange Chabaud dopodichè l 'innevamento e continuo e ottimo.
Dopo aver passato la Dormillouse abbiamo continuato verso il Viradantour senza raggiungerlo e tenendo la dorsale, con scarso innevamento dato il lato sud,abbiamo proseguito con un po' di munta e cala fino a un avvallamento a 2920m.circa.
Era l'inizio del nostro primo canale facilmente individuabile con ingresso da dx a sx senza cornice.
Da lì siamo scesi su neve quasi farinosa,essendo il pendio sottovento e ce lo siamo propio goduto tutto fino al plateau dove passa la via normale per T.N. fino ai 2550m. circa.
Ripellato arriviamo alla croce di vetta in cima,breve riposo e scendiamo verso il Passo di Terra Nera quotato 2970 in direzione opposta alla salita,arrivati a detto passo arriva la sorpresa che temevo dato il vento che ha sempre tirato nelle settimane precedenti.
Una cornice alta dai 2 ai 3metri ci sbarra l'entrata al secondo canale di giornata,poco male siamo tutti dotati preventivamente di picozza e ramponi e a sx si può passare bypassandola,certo che con un 20m. di corda.......
Albi però prova e trova il passaggio seguito da Enri e Guido con gli sci, noi altri 3 prudentemente scendiamo senza, fino a sotto di essa.
Ci aspetta di nuovo una bella discesa su pendii sostenuti 35°/40° iniziali ma sicuri sotto le punte Clausi e Merciantaira fino al bivio del Roch del Boucher,( non più fattibile per mancanza di neve in basso) ma fortunatamente per noi strada di rientro quasi tutta innevata fino a sotto i tornanti con qualche ormai gava e buta brevi.
Sempre con la simpatica compagnia di : Alberto,Andrea,Enrico, Guido,Mass-
Gran bel gitone D+1875 km 20.5 e ....... giornata fotonica finita in bellezza con bella bevuta e merenda a la Crota di Rhuilles
Ps con questo giro la gradazione da BS passa a OSA.
Sciabilità :: ** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: ventata
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: Da San Colombano ok, meglio con 4x4 o auto alta
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
La metto per avvisare che si può salire anche da Eclause pagando lo scotto di un portage di un Km. ma con strada più comoda e più veloce.(cosi mi ha detto un singolo skialp arrivato da lì)
Brevemente, noi non abbiamo fatto il giro, gli sci li abbiamo messi da subito al Molinari .
Troppe nuvole/nebbia verso il Blais ci ha fatto cambiare idea e dirottato direttamente verso il canale delle Monache,bello pulito all'andata,sporco di medio piccole slavine al ritorno.
Ci siamo fermati al bivacco M.Sigot per il vento maledetto, la scarsa visibilità e lo zoccolo,dimenticavo!
Discesa quasi da dimenticare,prima crosta poi vinavil.
Con il senno del poi,visto che ha solo peggiorato ben contenti di avere rinunciato al giro.
Con Guido P. e Enrico.

sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok fino alla partenza
quota neve m. :: 1700
Andiamo bene, le gite di fine stagione le facciamo a febbraio!!!
Letto che al Malamot ci si diverte propongo a Robi di andare a fare la Nord del Giusalet anche se nessuno fin'ora nessuno l'aveva menzionato o fatto,d'altronde se non ci vai non lo sai.
Al limite se le condizioni fossero negative facciamo dietrofront e ripieghiamo al Malamot come magra consolazione.
Cosi però non è stato,certamente in tempi di vacche grasse il canale sarebbe bello pieno però male non era.
Passato il lago Bianco ci avviciniamo alla strettoia del canale man mano fiduciosi le condizioni son buone e si và, deviamo leggermente a sx su neve non ventata ma simil farinosa di detta strettoia sui 40° e calzati i ramponi su fino all'uscita senza problemi al centro del canale.
Tolti i ramponi procediamo verso la cima su neve alquanto dura ma senza coltelli,anche se l'ultimo strappo prima della croce era quasi vetrato.
Discesa: con sci a posto di lamine ci si diverte altrimenti si tribula.
Il canale (eccetto la strettoia iniziale in salita) ha neve farinosa e non ma mai crostosa, dove si restringe siamo riusciti anche a fare curve saltate,poi allargandosi a sx si trova ancora neve farinosa su fondo duro fino quasi al lago.
Sulla parte di collegamento con la discesa del Malamot 3* e poi bella neve rinvenuta fino alla macchina anche se c'è qualche breve interruzione, ma propio breve.



Ringraziamo quel Paolo B.di Reano che ci ha dato una mano a 3/4 del canale nella parte alta con la traccia.
Mannaggia a lui sapeva solo andare dritto e i miei polpacci stavano x esplodere, cmq. grazie.
Picozza e ramponi ci vanno.
Tutto in ombra il canale,meglio affrontarlo con guanti caldi.
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: Solo fino a Thures
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Noi siamo andati a dir la verità per fare il Roc del Boucher speranzosi ma forse taluni presi dall'entusiasmo dalle belle giornate danno valutazioni fin sopravalutate su Gulliver,vatti a fidare!!
E come dire che tua moglie è gnocca, ma gli altri la pensano diversamente,racchia è e racchia rimane.
Cque passiamo alla gita, le cundi a mio giudizio di tutta la zona dal Pelvo al Boucher sono pessime,i pendii risentono del caldo,alla base del Roc dopo la passerella più niente neve, quindi noi siamo andati verso la Clapiera, propio al limite all'inizio.
In alto chiaramente verso il Pelvo cambia l'innevamento ma non la qualità,piccoli sastrugi e neve a tratti ventata han fatto si che abbiamo usato i coltelli .
Gli ultimi 75m.completamente senza neve e a piedi sulla piccola croce di vetta della Clapiera 3266m.
Discesa a volte carina in pieno sud ma una m....da dove il sole non scaldava il pendio e così fino alla passerella.
Direi che sgobbarsi 26km di A/R non ne vale la pena, fino a Ruilles ghiaccio e terra, poi si possono calzare gli sci.
Apro una parentesi ma gli escursionisti/ciaspolatori non potrebbero farsi una traccia unica invece che.......grrrr.
Coinvolti in questa semibella gita: Mass,Albi,Ernesto,Stefano.
Tutti concordi un bel 3*meno meno.
sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Comodamente al Park a Dx 1626m prima del ponte.
quota neve m. :: 1500
Giornata splendida nel vallone di Fontenil, sci dalla macchina.
Noi veramente abbiamo fatto un tragitto diverso, allungando un po' la gita ma più estetica.
Per non risalire direttamente il couloir sotto la caldazza ci siamo diretti, da sopra il lago, fino alla fine della valle,passando sotto la Tete du Vallon, portandosi quasi sotto la verticale del Combeynot W e in senso orario con un passaggio tipo cengia seminascosto da sotto ma molto evidente man mano che ci si avvicina siamo pervenuti sci ai piedi a -50m dalla cima.
Direi Osa come difficoltà fin qui,calzati i ramponi brevemente siamo arrivati in vetta.
Discesa con neve ormai cotta al punto giusto,forse troppo, per rendere la sciata plasir e rilassante fin oltre il lago tutta sui pendii sud,4*.
Peccato che sui versanti est la neve non era ancora trasformata e per le molte tracce sulla poca farinella nel bosco.
Da qui le 3* che sono poche, forse 3,5* complessivamente ci stanno tutte.
Ottima la condivisione di questa gita con: Robi Full,Marco Cent.e Renato P.M.
Amenità, l'avevo già fatta nel 2008 chissà se.........???
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Tutte le sue gite

  • Lamet (Pointe du) da Plan des Fontainettes (04/05/19)
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    Rochers Charniers (Pointe des) da Montgenevre, giro per Pian dei Morti e Colle Chaberton (31/03/19)
    Lesache (Aiguille de) o des Sasses da Saint Rhemy (27/03/19)
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    Giusalet o Ciusalet (Monte) o Signal du Clery Canale Nord (27/02/19)
    Clapiera Settentrionale (Punta) da Rhuilles (23/02/19)
    Combeynot (Pic Est du) Canale S (22/02/19)
    Ciatagnera (Punta) da Rhuilles e il vallone Clapiera (04/01/19)
    Rochebrune (Pic de) Couloir NO (29/12/18)
    Platasse (Monte) da Bessen Haut per la paretina O (15/12/18)
    Français Pelouxe (Monte) da Balboutet (22/11/18)
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    Monviso (Giro del) da Pian della Regina, Colle Traversette, Passi Vallanta, San Chiaffredo, Gallarino (18/05/18)
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    Grifone (Punta di) da Sant'Antonio (07/02/18)
    Dormillouse (Cima) da Thures, giro per le Chalp e Col Chabaud (28/01/18)
    Adois (Punta dell') da Crosatto (24/01/18)
    Blanche (la) da Puy Aillaud (13/01/18)
    Charbonnel (Pointe de) da la Goulaz (21/05/17)
    Sommeiller (Punta) da Grange della Valle, giro per il Col d'Ambin (29/04/17)
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    Gay (Becca di) dalla Diga di Teleccio (20/04/17)
    Pelvo (Cima del) Canale Morandini (15/04/17)
    Ambin (Monte) da Grange della Valle (13/04/17)
    Chalanche Ronde (Punta di) da Montgenèvre per il Passo dell'Asino (09/04/17)
    Ciatagnera (Punta) da Rhuilles e il vallone Clapiera (08/04/17)
    Niblè (Monte) Canale Sud dal Passo Clopaca (31/03/17)
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    Montagnola dai Rifugio Sapienza (28/02/17)
    Boucher (Roc del) da Rhuilles (26/02/17)
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    Rochers Charniers (Pointe des) da Montgenevre, giro per Pian dei Morti e Colle Chaberton (18/02/17)
    Chaberton (Monte) da Montgenèvre (17/02/17)
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    Grand Miuls (Monte) dal Morefreddo (21/01/17)
    Rouit (Rocce del) da Ponte Terribile (07/01/17)
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