mummo90


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Giretto pomeridiano con Nick, abbiamo lasciato la macchina nel tornante poco prima della diga e percorso l’anello in senso orario, il sentiero è in ottime condizioni, il giro è molto allenante essendo tutto sali-scendi! Impiegato poco meno di 2 ore correndo, l’orologio segnava circa 12,50Km - D+550m.

Il lago del Brugneto visto dalla diga.

L’anello del Brugneto.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Sentiero U21 ottimo fino al Col Longet, da lì un evidente traccia e molti ometti conducono fino al Col Blanchatre. Il tratto alpinistico è molto breve, il passaggio esposto è semplice in condizioni di asciutto (spit con cordino), tutto cambia in presenza di roccia bagnata o con neve-ghiaccio. Spit con moschettone per le calate. Ambienti e panorami super dalla cima, solita nebbia a coprire il RE. Al ritorno passati a vedere il nuovo bivacco Olivero, davvero bello! Un grazie a tutti quelli che hanno contribuito alla sua realizzazione. Altra cima da un pò nel mirino, incontrate solo alcune persone salite dalla Francia. Sviluppo circa 16Km. Con Drico
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Partito da Terme alle 6.00, con ancora buio e discreto fresco. Tornanti infiniti a salire per la Valmiana! Le uniche due deviazioni che ci sono si deve tenere sempre la destra, prima del Colle di Cabrera deve esserci stata qualche scarica che ha nascosto i quadrati bianco/rossi ma si sale a vista senza problemi. Dal colle seguire gli ottimi bolli blu che portano fino alla cima est raggiunta alle 9.30. Dalla Est sono poi sceso prima alla forcella, da lì scendere ancora qualche metro (ometto) a prendere l’evidente cengia che sale in obliquo, al suo termine si ci alza a sinistra dove inizia il canalino (eventualmente chiodo), con un passo un pochino esposto di III-, poi tutto II-I fino in vetta (solita roccia che va tastata). Io sono salito e sceso senza nulla, ma per chi è insicuro su terreni di questo tipo è meglio portarsi uno spezzone corda. Sempre presente il cordino incastrato per eventuale doppia. Discesa per la Valle della Meris, con pausa per un buon piatto al Rifugio alle 12.30 ed infine arrivo a Sant’Anna a concludere la traversata. Gran bella gita in ambienti selvaggi e solitari ( ho incrociato solo cinque persone che salivano dal rifugio mentre scendevo). Per chi vuole fare la cima centrale è meglio salire prima quella e dopo tornati alla forcella salire alla cima Est, in modo tale da scendere agevolmente per la traccia di sentiero, evitando così di fare il traverso su pietraie mobili non proprio comode.

Inizio della cengia (ometto).

Il canalino.

Cima centrale, in secondo piano la Cima Est.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Macchine basse fino al Gias della casa poi rischioso.
Seconda Cima di giornata, dopo il Baus. Dal Colle della Culatta sono sceso in obliquo tra rocce e pietraie puntando alla parte più interna della parete, attraversando il canale che discende dal Colle della Forchetta. A lato delle placche lisce (ometto con bastone) mi sono ritrovato con Drico con il quale siamo saliti seguendo il percorso più evidente, alcuni ometti aiutano l’orientamento. Usciti direttamente sulla Cima Est, anche qui splendidi panorami in particolare sulla Cima sud dell’Argentera. Scesi poi per la normale, con tappa al Remondino.

Il canalone.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Macchine basse fino al Gias della casa poi rischioso.
Salito in poco più di due ore da Piano della Casa. Giornata splendida con cielo terso e panorami eccezionali (oggi anche il mare). A volte si perde un po’ la traccia prima di arrivare al lago che si vede solo all’ultimo (seguire segni rossi), dopo invece seguire l’evidente cengia obliqua che sale al Colle della Culatta è da lì in breve alla vetta.
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Saliti in giornata da Valnontey, scesi a Cogne passando per il biv. Gratton. Partiti alle 7.30, arrivati in punta alle 11.30. Ramponi e picca sono rimasti nello zainetto, nelle condizioni attuali sono inutili, si pesta neve solo su un residuo nevaietto in prossimità della cima ma che non crea problemi. Peccato per le nubi sul versante N-E che ci hanno privato di parte del panorama. Selvaggia e molto lunga la discesa per la Val Pouset anche se fatta di corsa! Alle 15 eravamo nei prati di San'Orso. Sviluppo 22,50 Km, con Andre.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Ok fino alle Grange Collet poi divieto
Partiti da Genova con calma, arrivati alle Grange Collet alle 10, con un discreto caldo. La salita è abbastanza fisica, su terreno piuttosto instabile, sviluppo e dislivello considerevoli, paesaggi molto vari. Il tratto attrezzato è molto breve ma non va sottovalutato, bella l’uscita al Passo delle Terre Nere. L’avvicinamento dal canalone detritico sale ripido e concede poche soste. Per non sbagliare, superato l’ultimo lago, voltare a sinistra e puntare il costone roccioso tenendo sempre la parte sinistra del canalone, ad un certo punto compaiono i segnavia (rosso-azzurri) e qualche ometto. Salito in 2 ore e 15 poi piacevole relax in vetta aspettando gli altri. Scesi poi al lago dei 9 colori (si incontra qualche residuo nevaio che non crea problemi), proseguito per il Colle di Gippiera, breve sosta al bivacco Barenghi (no acqua), ed infine rientro per Colle dell’infernetto a chiudere il fantastico anello. Gran bella giornata meteo senza temporali, finalmente! Ottima cena poi a Marmora per concludere la giornata!

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Itinerario svolto in parte, scendendo poi dal versante est della Rocca Rossa (seguendo la normale da Pian della Regina segnata con bolli rossi). Quasi tutto pulito, si incontrano ancora piccoli nevai, sopratutto in discesa verso la conca di Schiantalà, ma che non creano problemi. Giro davvero meritevole, con un ambiente super ! D+ 1650 metri per circa 25 Km.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Salito dalla Valle Morta, ambiente solitario e appartato, il sentiero come detto è un po’ dimenticato, numerose frane fanno perdere un po’ la vecchia mulattiera. Parecchia neve ancora, indispensabili almeno i ramponcini, io avevo anche la picca che si è rivelata molto utile. Ero partito con l’intenzione di salire anche alla Testa di Tablasses e compiere l’anello dal passo di Prefouns, ma anche il versante a Sud era ancora discretamente innevato ed allora per evitare sorprese, sono sceso dalla via di salita. Passato poi dal Rif. Questa e sceso da lì al Valasco, in questo caso il D+ arriva a 1650m. Incontrato una famiglia di stambecchi alla casermetta.


Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Giro come da descrizione, anche se inizialmente l'avevamo previsto al contrario. Fino al Passo del Cavallo non si pesta neve, giunti sul Pian Comune calziamo i ramponcini e proseguiamo di corsa su neve portante fino alle Scaglie dove sfruttiamo una vecchia traccia che taglia in trasversale verso la cima. Giunti in vetta, breve sosta dato che nel frattempo il cielo si era coperto ed il vento a tratti rafficante rendeva la temperatura piuttosto freddina. In discesa crestina ancora in neve e poi giù per l'Aseo fino a Pian dell'Olio su neve rigelata. Da qui su sentiero estivo fino al Rifugio Mongioie (Aperto!) dove pranziamo. Noi avevamo solo bastoncini e ramponcini ma in alto c'è ancora neve e data la pendenza della terminale è ancora bene avere con se picca e ramponi per salire in vetta, sotto invece quasi tutto pulito. Sviluppo totale 12,50 Km. Con Andre


Verso la cima

Verso l’Aseo
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Tutte le sue gite

  • Brugneto (Diga del) anello (16/09/18)
    Niera (Roc della) Via Normale e Via dei Diedri da Chianale (10/09/18)
    Matto (Monte, Cima Centrale) via Normale dalle Terme di Valdieri (24/08/18)
    Baus (il) Via Normale dal Piano della Casa del Re per il Colle della Culatta (11/08/18)
    Nasta (Cima di) Canalone Sud (11/08/18)
    Rossa della Grivola (Punta) da Valnontey per il Colle della Rossa (05/08/18)
    Homme (Tète de l') e Tete de la Frema da Grange Collet, anello per il Passo Terre Nere e Colle Infernetto (29/07/18)
    Tenibres (Monte) e Ischiator (Becco Alto d') traversata per Rocca Rossa e Cima della Montagnetta (08/07/18)
    Tablasses (Testa di) e Testa Sud di Bresses da Terme di Valdieri, anello per i passi di Tablasses e di Prefouns (01/07/18)
    Mongioie (Monte), Cima Pian Comune, Cima delle Colme da Viozene, anello per Passo del Cavallo e Bocchino dell'Aseo (30/04/18)
    Galero (Monte) dal Colle di San Bernardo, anello per il Passo delle Caranche (01/04/18)
    Ormea (Pizzo d') da Quarzina (08/12/17)
    Ischiator (Becco Alto d') da Pian della Regina per il Vallone del Piz ed il versante NE (17/09/17)
    Pan di Zucchero dal Colle dell'Agnello (03/09/17)
    Mongioie (Monte) da Viozene (01/09/17)
    Malinvern (Monte) da Isola 2000 e i Laghi di Terre Rouge (22/08/17)
    Catinaccio Via Normale (07/08/17)
    Corborant (Cima del) da Besmorello per il Rifugio Migliorero e il versante N (07/06/17)
    Ciriegia (Cima di) crestone NO quota 2521 m Canale NO (03/06/17)
    Oronaye (Monte) Via Normale del Canale Sud di Sx (classico) e la Cresta Ovest (29/04/17)
    Colme (Cima delle) da Viozene, Canale dello Scudo (11/03/17)
    Saline (Cima delle) Canalino Sud (07/01/17)
    Castello (Rocca) Solo per Bruna (30/10/16)
    Marguareis (Punta) Canale dei Genovesi (25/04/16)