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Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
A mio avviso la descrizione dell'avvicinamento è un po' forviante, noi cercando di seguirla scrupolosamente, evitando quindi la normale dopo la forcella, siamo finiti troppo a destra su difficoltà molto alte.
Piuttosto che com'è descritta (ossia differenziandola dalla normale dopo la forcella) io direi invece di seguire la normale (bolli/ometti), finché non si "sbatte" contro la parete est e lì sulla destra c'è il punto di attacco peraltro non obbligato (circa 30 metri sotto uno spit con cordone del 2° tiro).
L'attacco della via è cmq intorno ai 3290 m.

Detto ciò, alla fine noi l'abbiamo raggiunta con difficoltà traversando da destra al secondo tiro (spit con cordone), poi alla fine del terzo abbiamo desistito per il troppo tempo perso e siamo scesi (non senza difficoltà) sulla tortuosa normale....che poi abbiamo nuovamente abbandonata per salire un po' più diretti alla vetta ovest...insomma un bel pellegrinaggio!

Nel complesso bella gita molto lunga e con panorama eccezionale dalla vetta praticamente su tutto l'arco alpino occidentale francese e italiano. La via normale è però tortuosa e sfasciumosa, anche prima della forcella (insomma bruttina, ma come bisogna aspettarsela), e la "dalle rose" non saprei dire, sembra bella anche se è da interpretare più come una lunga via di cresta (abbastanza fine a sé stessa), che come una breve via su parete per arrivare in cima più diretti ...così come erroneamente pensavamo.

In ogni caso dal biacco Barenghi considerare 2h30 -3h per la normale, 2 ore in più per la Dalle Rose (o per lo "sconsigliatissimo giro che abbiamo fatto noi).


Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: OK
quota neve m :: 1300
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti da Grange intorno alle 10, freddo umido per buona parte della salita finchè finalmente a 2400 si esce dalla nebbia e fa invece molto caldo. Arrivati in cima la vista del lato francese senza nebbia (cosa che sospettavamo), ci fa optare per salire anche al Ventasuso e scendere dal lato francese.
Discesa cominciata alle 12.20, neve e pendenza meravigliosa almeno fino a 2150-2200, dove si entra nel bosco. Qui la neve diminuisce drasticamente e diventa durissima, alla fine ci sono giusto 5-10 cm e arrivati al pianoro quota 1930 finisce! (La differenza col versante italiano è incredibile, ma la discesa è stata bellissima). Nel vallone si procede a piedi fino al parcheggio di Pont Rouge 1908 m, ainoi vuoto (forse non accessibile da Larche) e quindi ripello per risalire alla strada della Maddalena ,dove gentilissimi scialpinisti di ritorno dalla Manse ci riportano alla macchina (ore 13.40).
Tutto sommato il giro è valsa la pena e non è stato lunghissimo, sicuramente scelta azzecata visto che dal lato di salita ci aspettava solo nebbia e neve che non sembrava granchè.
Con Roberto, finiti in ottima piola a Pietraporzio. Grazie ancora a chi ci ha dato il passaggio!
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: Delicato fino a Rif La Chenal
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Dopo aver fatto il Sises in mattinata e mangiato e bevuto come al solito bene e abbondantemente alla Trattoria del Centro di Bousson decidiamo che vale la pena digerire a Cima Bosco.
Partenza alle 14.35 da Rif la Chenal, per fortuna c'è una traccia, che sale leggermente a destra rispetto al solito, finendo su un cucuzzolo da ridiscendere e salendo il pendio finale sulla destra, arrivando alla cappelletta (semisepolta) da sud.
Neve tanta, 50 cm alla partenza, poi non si capisce più...almeno 1 metro e mezzo e sembra che nella notte ne abbia fatti di più che a Sestriere, dieri una ventina.
Iniziata la discesa alle 16.25 con le ultime luci per i primi 200 metri, bellissimi di farina, poi ci siamo spostati tutti a sinistra nell'ombra del pomeriggio, seguendo i vari pianori ancora ottimamente sciabili su crosta portante, finendo addirittura su Thures Gorlier. Solo gli ultimi 100 metri da rabastare un po'. Fatta di pomeriggio è ancora più bella.
Caldo in salita, poi fresco in discesa, data l'ora.

In Compagnia di Luca e Roby che in preda ai fumi dell'alcool è sceso diretto fino a Thures.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: OK
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Ciao, incerti se venire qui o andare ad un più romantico Cima Bosco, attratti dalla bella neve siamo venuti qui, ma poi nel pomeriggio siamo andati anche a Cima Bosco che relazionerò.
Neve: 1 metro a Sestriere, forse 2 in alto e non c'è stato quasi vento, sotto i 2000 diminuisce rapidamente, a 1700 30-40 cm.
In salita fra piste semi-battute e traccia già fatta non so se stamattina presto o addirittura ieri, siamo saliti in un attimo: 11.20 in cima.
Avendo lasciato un macchina a Sauze per scendere su Grange, abbiamo optato addirittura per scendere su Bessen Haut (passando dal colletto dietro il Sises e sui pendii meno ripidi anche se la neve era stabilissima, infatti la tanta neve di giov/ven si era già compattata con sopra la nevicata di stanotte notte). Magari rispetto ai pendii all'ombra che danno su Sestriere di qui la neve in basso era un pelo meno bella, ma l'ambiente e la discesa in pieno sole è stata impagabile. In alto 300 m di gran farina da urlo, poi fondo duro con 5-10 cm di neve della notte via via più pesanti buona/discreta fino a 1900 sotto Bessen. Sotto un po' di battaglia su neve sfondosa fino alla strada quota 1720, da qui è andato solo a Luca a prendere la machina in quanto dotato di sci adeguati.
Giornata spaziale, leggermente calda, ancora non completamente invernale.
In compagnia di Roby e Luca
Sciabilità :: ** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: Oggi ok fino a Rif la Chenal
quota neve m :: 1300
attrezzatura :: scialpinistica
Ci avevo già provato ieri, ma non c'era proprio modo di parcheggiare, inoltre 35-40 cm da battere, ho ripiegato con altrettanto scarsa fortuna su un Sises, ma anche qui nessuna traccia (al contrario di oggi) e non sono arrivato neanche all'Alpette. Oggi tutt'altra cosa, causa pioggia fino ai 2300-2400, la neve si limita a 20-25 cm, ma paradossalmente molto meglio così: in salita nessuna fatica a fare traccia, in discesa neve talmente marcia da essere quasi sciabile (intendiamoci "quasi").
Partito da Rif la Chenal, alle 9.50 sotto una copiosa nevicata che è durata il tempo di mettere le pelli, poi sole, vento, nuvole, in cima freddino, come sempre provvidenziale al cappelletta rifugio.
Discesa fatta alle 11.20, primi 200 metri crosta non portante difficoltosa ma non impossibile, poi come detto 20 cm neve di neve bagnata che si riusciva a domare discretamente.
Temo che data l'esposizione tra una qualche gg la neve sarà troppo poca, a meno che, se fa veramente freddo come dicono potrebbe rimanere una discreta crosta portante da in cima in fondo e allora potrebbe non essere male.

Consiglio: quando c'è poca neve appena caduta non andate in Banchetta a prendere pietre, venite qui a Cima Bosco, fondo erboso e scarsa pendenza, io di pietre non ne ho mai prese, nemmeno oggi, e così mi date una mano a tracciare (:-)...e poi comoda cappelletta in vetta, bel bosco, niente impianti, è molto più bello!
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Bellissima traversata, effettuata in condizioni piuttosto secche e con meteo velato, ma con panorama cmq mozzafiato; più lunga e leggermente più difficile di quanto mi aspettassi, soprattutto come al solito, in discesa.
Saliti dal Guide d' Ayas. Da questo lato bisogna considerare 50-60 metri di discesa dall'attacco della normale/ovest al Polluce fino al pianoro della Porta Nera, non è possibile accederci direttamente o traversare più in basso.
Pendio della Roccia Nera tracciato e facile, canalino al Gemello piuttosto secco ma senza problemi. Dal Gemello con 1 doppia da 30 metri si arriva al pelo (partendo dalla prima comoda calata). Salita al Breithorn orientale senza particolari problemi con passaggio bello esposto; noi ci siamo calati unendo le 2 corde ns e di un'altra cordata (forse non la soluzione migliore), e con 50 metri si arriva tranquilli. Discesa al colle e sotto il colle laboriosa e passaggio della terminale che richiede un bel saltone o altro tipo di evoluzione.
Fatta tutta di conserva, chiodi non ce ne sono.
Molti crepacci aperti ovunque da superare con salti interessanti, tutto molto secco in giro...fa impressione il Cervino.
Meteo velato e piuttosto caldo, anche se in traversata non l'abbiamo certo patito.
Partiti alle 6 dal Rifugio, intorno alle 10.45 in punta (4 h 45), ripartiti alle 11 , di nuovo al rifugio alle 14.40 (3 h 40), il tutto andando tranquilli.
I Gipponi costano minimo 60 euro a viaggio, se si è in 4 o più sono 12,5 € a testa...soldi ben spesi ma un po' meno si potrebbe fare.
Ottimo servizio al Rifugio Guide d'Ayas, si mangia bene e sono molto gentili, noi abbiamo persino dormito in una comoda cameretta da 4. Consiglio zuppa con crostini.
In compagnia di Melina e Roberto. Un grazie all'altra cordata con cui abbiamo diviso doppie e gippone.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Gitona molto bella e molto varia, non troppo difficile nei singoli passaggi, ma molto impegnativa nel complesso e molto lunga.
Rifugio Boccalatte ottimamente gestito, gentilissimi, efficienti e prodighi di consigli il custode e tutte le presone presenti. Abbiamo mangiato anche molto bene, sicuramente consigliabile anche solo per un'escursione.

Singolari le cose successe al rifugio la sera di sabato, mentre cercavamo disperatamente di prendere sonno (sveglia all'1): una cordata è rientrata alle 8 di sera, un'altra alle 11 (!!!) sotto il diluvio che ha imperversato, costringendo il gestore ad andare a cercarli sulle rocce appena sopra il rifugio. Piccolo commento personale: non ha molto senso anticipare la partenza di 1 ora per supposte ragioni di sicurezza, se poi ci si mette 10 ore in più a fare la via andata e ritorno! Altra cosa singolare, per scappare al diluvio di cui sopra alcune persone che intendevano bivaccare sono venuti a dormire al rifugio, per poi rifiutarsi di pagare il pernottamento (13 euro) e questionare, sempre mentre noi provavamo a dormire...
Cmq venendo alla gita, causa pioggia qualcuno ha ritardato la partenza, partendo con noi intorno alle 2!!!! Per fortuna la roccia si è subito asciugata e abbiamo trovato neve (1 cm) solo oltre i 3800, appena fuori dalla parte su roccia.
Percorso ancora in condizioni, anche se rispetto alle relazioni di 3 giorni fa qualche tratto di ghiaccio scoperto in più e qualche passaggio fra i crepacci un po' più ostico ci sono. Se persiste il caldo, la settimana prossima potrebbe non essere così bella.
Noi abbiamo proceduto sempre di conserva, proteggendoci 3 volte in tutto sui chiodi esistenti, nessun tiro. Non abbiamo utilizzato né friend né viti da ghiaccio. Fatto 6 doppie da 30 metri (3 sui Whimper e 3 sui Reposoir), al limite si possono anche evitare disarrampicando, o farne solo 4.
Incontrato 2 alpinisti che tornavano dalla nord sabato.
Con noi domenica 2 cordate: 2 francesi con guida (velocissimi) e due altoatesini che hanno poi fatto la traversata al contrario (verso il Torino); risalire alla Rochefort "dalle doppie" pare sia molto molto ostico e ridiscendere dal Canzio al Boccalatte non sembrava particolarmente invitante, sarei curioso di sapere cos'hanno poi fatto....
Tempistiche: 5h.45 a salire (partiti alle 2.05, in cima alle 7.50), 4h 50 a scendere al rifugio (passati sotto al famigerato seracco intorno alle 9.30 arrivati al rifugio alle 13.20, giusto per l'ottimo pranzo)....poi bisogna ancora scendere a valle, con 2 guadi di torrente che rappresentano l'ultima (non banale) difficoltà.
Meteo sereno e caldo, anche se vista l'ora, in cima abbiamo battuto cmq i denti, qualche arrivata mentre facevamo le ultime doppie.


In compagnia di Andrea.

I Rochers du Repsoir in discesa

Il Couloir Whimper

La vetta della Walker dall'anticima
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Gita bella e varia, fatta in "pomeridiana".
La cresta si può fare di conserva o anche slegati, i passaggi non sono obbligati, la parte più delicata, se ci si mantiene sul filo, è la discesa al primo intaglio.
Discesa fatta in traversata per il Passo di Lusiras e il Colle delle Traversette (buco di Viso ancora ostruito dalla neve), molto bella.
Considerare 2-3 ore per arrivare al Passo Luisas e un'oretta per la cresta, soste escluse. 2-3 ore per la discesa come descritto.
Meteo non ottimale, come purtroppo non raro da queste parti, nuvole e nebbia fino al Passo Luisas, per fortuna sole o quasi sulla cresta, in cima e sul più fortunato lato francese.
Ancora parecchia neve che agevola a mio avviso sia la traversata che la discesa (raccordando si scende fin sui 2600).

In compagnia di Melina.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
note su accesso stradale :: Con 4x4 fino a Bergerie de Gran Miol 2410 m
quota neve m :: 2400
attrezzatura :: scialpinistica
Farina di giugno, incredibile! Ma andiamo con ordine.
Nella notte nevica a bassa quota, decido di partire non troppo presto per paura di trovare troppa neve sulla strada e faccio bene, in valle Argentera neve dai 1900 e tracce di una macchina che è tornata indietro. In ogni caso in un modo nell'altro, fra neve e fango, arrivo a Bergerie de Gran Miol, 10 cm di neve che cmq non aumenteranno, ma intanto permettono di partire sci ai piedi, diversamente ci sarebbe solo prato, ore 8.55. La cosa più complicata è l'attraversamento con gli sci dei numerosi torrenti in piena. A 2530, dopo una buona mezz'ora di pianoro, comincia la neve vecchia; al laghetto quota 2650 si attacca il pendio ripido (coltelli utili). Poco oltre i 2800 la nebbia mi avvolge, senza riferimenti mi tengo a sinistra come da relazione uscendo in cresta 30-40 metri sotto la cima, dove si devono lasciare gli sci. Peccato perché poi ho visto che si poteva arrivare in cima sci ai piedi tenendosi al centro, ma poco male.
In cima dalla nebbia fa capolino un po' di sole, ma il bel panorama mi viene negato.
Iniziato la discesa verso le 11, prime curve con circospezione causa pietre, poi 350 metri di bella farina (15 cm) un po' umida ma eccezionale nel complesso e anche col sole. Dal laghetto si procede su neve più pesante su fondo già di neve estiva, poi dove finisce quella vecchia, procedo con circospezione sul pianoro su ormai solo più 5 cm di neve bagnata su fondo erboso, fino all'ultimo guado a 30 metri dalle grange dove l'estate ha la meglio e mi tolgo gli sci.
Gita che se anche non avesse nevicato si poteva ancora fare, ma per il prossimo wend, visto il caldo previsto, non me la sento di consigliarla.
Finito il tutto con notevoli libagioni con moglie e figlia alle Alpe Plane.


Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Bella via e soprattutto bello l'ambiente di montagna, gradi forse un po' generosi.
Alcuni dettagli spero utili sulle problematiche che abbiamo incontrato.
L'avvicinamento in effetti è descritto bene, ma sarà che un ometto è facilmente confondibile con un altro, ma tutti quanti giravamo raminghi per cercare l'attacco delle varie vie; dal parcheggio (intorno a quota1980) LA VIA E' TUTTA A SINISTRA, non andare a destra verso quella che sembra la cima (ed è in effetti una delle 2 cime). La scritta all'attacco della via è in bianco (io in uno strano transfer mentale me l'aspettavo "verde") e non si legge granché inoltre il primo spit è in alto e lo vedi solo se lo sai, per fortuna c'è questo grosso ometto che permette di individuarlo.
Il primo tiro, come descritto in relazione è in effetti brutto e un po' inutile, volendo, aggirando sulla sinistra si potrebbe attaccare dal secondo ma a quel punto sfido chiunque a trovare l'attacco.
Infine l'ultimo tiro (uno dei tre più belli e difficili): dalla sosta si va ad un primo spit con cordone, che invoglia a proseguire a destra, dove in effetti dopo poco si incontrano due spit di una sosta (forse della vicina via delle placche), di qui seguendo un facile canalino di III si arriva in cima saltando però così tutto l'ultimo bel tiro. Invece allo spit con cordone di cui sopra ci si deve fidare e andare tutto a sinistra in traverso si raggiunge quindi un difficile tettino, da superare ancora più a sinistra (almeno 2 metri oltre la linea degli spit. Consiglio per il primo di cordata: non mettere troppo in tiro i secondi (che non si vedono e non si sentono), altrimenti impedisci loro di spostarsi a sinistra e saranno costretti ad affrontare direttamente il tettino, che superato con staffe, improperi e mungiture varie, è stato gradato da Melina 6a+ abbondante.
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Tutte le sue gite

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    Bosco (Cima del) da Thures (06/11/16)
    Roccia Nera, Gemello e Breithorn Orientale da Plateau Rosa (04/09/16)
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    Ecrins (Barre des) Via Normale da Pré de Madame Carle (06/09/15)
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    Grave (Pic de la) via Normale dal Col des Ruillans per il versante Nord (08/08/15)
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    Dente del Gigante Via Normale (17/07/15)
    Trélatéte orientale (Aiguille de) Via Normale Italiana da la Visaille (17/07/15)
    Tribolazione (Becco Meridionale della) Via Malvassora (11/07/15)
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    Taillante (Crete de la) Danse avec les loups (27/06/15)
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    Jafferau (Monte) dai Bacini Frejusia (23/11/14)
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    Ambin (Dente meridionale d') Cresta S dal Nodo di Confine (per versante NE) (27/09/14)
    Ambin (Denti d') dalle Granges Savine per il Col Gargouille e cresta NO (27/09/14)
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    Germana (Torre) Spigolo Boccalatte (27/08/14)
    Grivola (La) Via Normale Parete SE e cresta ENE dal bivacco Gratton (24/08/14)
    Moulette (Vallon de la) - Poire Voie de la Poire (22/08/14)
    Grand Combin Spalla Isler (11/08/14)
    Grand Cordonnier Cresta Sud parete est (Via Barale) dal colle del Sommeiller (08/08/14)
    Rateau (le) - Cima Ovest Cresta Ovest (05/08/14)
    Dalmazzi Cesare (Rifugio) da Arnouva (02/08/14)
    Rutor (Testa del) Via Normale da La Joux per il Rifugio Deffejes (27/07/14)
    Dent Parrachée da Plan d'Amont (19/07/14)
    Argentera (Cima Sud) Via Normale per il Rifugio Remondino (13/07/14)
    Tsanteleina (Punta) Parete Nord da Thumel (06/07/14)
    Balmenhorn o Cristo delle Vette da Indren (28/06/14)
    Cristalliera (Punta) cresta SSO o delle Scuole (22/06/14)
    Toules (Aiguille des) parete N (21/06/14)
    Grand Flambeau cresta N e versante ovest (21/06/14)
    Pan di Zucchero da Chianale per la dorsale dal colle Vecchio dell'Agnello (08/06/14)
    Clausi (Cima) Parete Nord (01/06/14)
    Ramière (Punta) o Bric Froid diretta Versante Nord (24/05/14)
    Petit Tournalin da Cheneil (17/05/14)
    Terra Nera (Monte) da Rhuilles (03/05/14)
    Porta Nera (26/04/14)
    Roccia Nera (Colle della) Traversata Cervinia - Zermatt (26/04/14)
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    Dormillouse (Cima) da Thures (06/04/14)
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    Vaccia (Monte) da Pietraporzio (21/12/13)
    Arp Vieille (Mont) da Bonne (14/12/13)
    Giassiez (Monte) o Giassez da Thures (07/12/13)
    Querellet (Monte) da Ponte Terribile (01/12/13)
    Mollino (Capanna) - Clotes da Salice (30/11/13)
    Bosco (Cima del) da Thures (24/11/13)
    Bosco (Cima del) da Rollières (24/11/13)
    Mezzodì (Punta del) da Frais per il Canalone NE (23/11/13)
    Verde (Colletto) da Montgenèvre (16/11/13)
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    Deux Sauts (Tète entre) o deux Sex da Planpincieux giro, dei Valloni Malatrà e Armina (10/11/13)
    Bianca (Rocca) Chek Mama (27/10/13)
    Serpentiera (Punta) dalla Valle Argentera per il Colle del Pelvo (19/10/13)
    Serpentiera (Punta) dalla Valle Argentera per il Colle del Pelvo (13/10/13)
    Castello (Rocca) Solo per Bruna (12/10/13)
    Lausfer (Testa Auta del) Don Gino (21/09/13)
    Tour Ronde via Normale per la Cresta SE (01/09/13)
    Rocciamelone da strada per Alpe Tour e il Rifugio Stellina e il Passo di Novalesa (31/08/13)
    Ramiere (Punta) per il versante E e la cresta SE (25/08/13)
    Cervino o Matterhorn Cresta del Leone (22/08/13)
    Aneto (Pico de) da Benasque per la via normale (16/08/13)
    Dufour (Punta) Via Normale Italiana per la Cresta SE (12/08/13)
    Breithorn Occidentale Via Normale da Plateau Rosà (28/07/13)
    Terra Nera (Monte) da Rhuilles, anello per i monti Giaissez, Dorlier, Dormillouse e Vallone Clausis (27/07/13)
    Pelvoux Via Normale Couloir Coolidge (21/07/13)
    Chaberton (Monte) cresta SE - via Mario Perona (07/07/13)
    Almiane (Punta d') da Rochemolles per la Valfredda e la cresta NE (06/07/13)
    Vincent (Piramide) da Indren (29/06/13)
    Gimont (Mont) o Grand Charvia dal Lago Nero (23/06/13)
    Fraiteve (Monte) crestone SO (22/06/13)
    Croce Orientale (Passo la) q. 2646 m Anello da Chialvetta (26/05/13)
    Dormillouse (Créte de la) quota 2708 m da Thures (28/04/13)
    Vallee Blanche (25/04/13)
    Fetita (Colle) o Falita da Challancin (20/04/13)
    Mollieres da Sansicario (17/03/13)
    Colombiere completa dal Colletto del Rio Nero (10/03/13)
    Alpes (Granges des) da San Sicario (10/03/13)
    Alpes (Granges des) da San Sicario (17/02/13)
    Colombiere (17/02/13)
    La Vachette (02/02/13)
    Grangesises (26/01/13)
    Beaulard quota 2100 m da Beaulard (05/01/13)
    Remolon (Rocca) fuoripista Colle Bercia (30/12/12)
    Rotta (Monte) da Champlas du Col (30/12/12)
    Aigla (Pera d') da Thures (29/12/12)
    Grangesises dal Sises (22/12/12)
    Bessen Haut dal Sises (22/12/12)
    Rio Nero (22/12/12)
    Arcana (Colle) da Saretto (18/12/12)
    Remolon (Rocca) fuoripista Colle Bercia (16/12/12)
    Grangesises (15/12/12)
    Barracano (15/12/12)
    Barracano piccolo (15/12/12)
    Remolon (Rocca) fuoripista Colle Bercia (09/12/12)
    Roccia Rotonda da piste Sansicario (08/12/12)
    Piana (Cima) o Mont de Panaz da Mont Blanc (02/12/12)
    Chalmettes - Rollieres da San Sicario (01/12/12)
    Serena (Col) quota 2709 a Nord-Ovest da Mottes (25/11/12)
    Colombiera (Costa) Versante nord (18/11/12)
    Bosco (Cima del) da Thures (11/11/12)
    Sises (Monte) da Sestriere (10/11/12)
    Auronzo (Rifugio) dal versante di Misurina (02/11/12)
    Mars (Monte) Cresta Carisey SSO da Plan Coumarial (20/10/12)
    Gran Tempesta (Rocca della) o Rocher de la Gran Tempete dagli Chalets de Laval, traversata S-O (14/10/12)
    Orsiera (Monte, Punta Nord) Cresta Dumontel (13/10/12)
    Stella (Corno) Carlo Rossano Superiore + Campia (07/10/12)
    Buffère (Pointe de la) Voie de l'éperon (30/09/12)
    Violetta (Punta) dall'Alpe Renarda per Bastalon e i Laghi Losere (29/09/12)
    Chasseforet (Dome de) da Bellecombe per il Glacier du Pelve (23/09/12)
    Bourcet - Settore Centrale Grido di Pietra (22/09/12)
    Monviso Cresta Est (16/09/12)
    Venezia (Punta) Via dei Torrioni (15/09/12)
    Bianco (Monte) Via Normale dal Refuge du Gouter (09/09/12)
    Bianco (Monte) via normale dal Refuge des Cosmiques per il Col du Maudit (09/09/12)
    Etna, Cratere Nord Est - Cima Sud dalla Cabinovia dal Rifugio Sapienza (02/09/12)
    Sarezza (Monte) Spigolo NO (25/08/12)
    Mercantour (Cima di) da Pian della Casa del Re (25/08/12)
    Lago (Rocca del) Cresta NNE da Fenils (19/08/12)
    Rossa di Thuras (Guglia) Via Normale (18/08/12)
    Furgon (Monte) Parete SE (16/08/12)
    Zumstein (Punta) Via Normale da Indren (12/08/12)
    Ciuleri (Bec d'la) Varie (11/08/12)
    Pierre André (Aiguille) cresta Sud-Ovest (05/08/12)
    Entreves (Aiguille d') Cresta SO (04/08/12)
    Ambin (Rocca d') dal ghiacciaio Agnello Nord (29/07/12)
    Asti (Pic d') Cresta SO (28/07/12)
    Bessanese (Uja di) Spigolo Murari (22/07/12)
    Dolent (Mont) da Arnouva, Via Normale (15/07/12)
    Arbola (Punta d') Versante Nord dal Rifugio Mores (08/07/12)
    Tre Merli (Punta) da Grange Thuras per la cresta dalla Punta Marin (01/07/12)
    Chaberton (Monte) Canale NE (23/06/12)
    Maladecia (Punta) cresta S e SO (16/06/12)
    Merciantaira (Punta), Monte Clausi, Monte Terra Nera da Grange Thuras Inferiori, anello per Col Rasis e Colletto Clausis (04/09/11)
    Grande Aiguille Rousse dal Lago del Serrù per la parete NE (10/07/11)