maury.72


Le mie gite su gulliver

sciabilità :: ** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: Crosta da rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: Crosta da rigelo portante
quota neve m. :: 1600
Una trentina di minuti di portage fino alla cascata del pis, poi salita veloce fino nella conca e dal suo termine saliti a fianco della vasca dell'acqua imboccando il solitario vallone tra Agugliassa e Manzol. Dapprima in direzione del Col di Coi e poi si piega a destra fino ad imboccare il grande conoide-versante nord ovest. Al termine posati gli sci e intrappreso il canale Nord Ovest con ramponi.Uscita abbastanza ripida sui 50 ° poi si piega a sinistra e percorrendo la bella cresta si giunge in breve alla piccola croce di vetta. Ridisceso dal canale versante che parte direttamente dalla cima e si ricongiunge alla base del canalino nord ovest. Da qui primo tratto con bella discesa su neve trasformata e poi ritorno un po ravanato dopo la conca su neve marmorea piena di buchi. Bel gitone 1800d+ per 23 Km, Buona montagna



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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Salita fatta in giornata da Pian del Re. Temperatura gia' fresca ma in condizioni asciutte non si trova ghiaccio ne a salire le sagnette ne nella pietraia percorsa sul versante nord per non perdere troppa quota. Dopo il bivacco Adreotti nevaio completamente evitabile, e condizioni asciutte fino alla "sala da pranzo" da dove inizia un po di neve nelle zone in ombra fin sopra i "fornelli", arrivati al traverso sotto il gendarme sono consigliabili i ramponi anche per tutto il canalino che porta sotto la vetta, raggiunta in circa 5 ore.
Gran bella gita alpinistica da effettuare in condizioni meteo buone e che offre un panorama a 360° veramente unico !!
Un particolare saluto ai due "pazzi" francesi che sono partiti dalla vetta con il parapendio dopo aver atteso per svariate ore le condizioni di vento ideali.. parecchia gente in discesa e incontrati anche due ragazzi che salivano con scarpe da trail, a mio parere per nulla adatte nelle condizioni attuali....inotre scariche di pietre nei vari canali continue, quindi casco direi obbligatorio !!!

versante sud

camino

traverso sotto il gendarme dove si incontra la est

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: ottimo al pian della mussa
Saliti dal canale d'arnas che a meta' è ormai senza neve, dal termine canale al rif Gastaldi e poi su dal pendio sopra il rifugio proseguendo poi su divertente crestina fino alla cima posta su un roccione privo pero' di segnavetta o croce. Discesa poi al rifugio seguendo la via di salita su neve sempre piu' sfondosa... scesi poi dal canale sotto il rifugio e raggiunto il sentiero estivo della "teleferica" fino al pian della Mussa.
Con Erika e un saluto ai Luigi e Simona incontrati mentre scendevano dalla vetta e a Stefano incontrato al Gastaldi, con i quali abbiamo con piacere condiviso la discesa dal rifugio alla Mussa.

rifugio Gastaldi

La Bessanse

Crestina finale
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
note su accesso stradale :: fino a sestriere ok
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Partito dal park di fianco alla pista che scende a borgata. Salito in 3h30 min su traccia ottimamente battuta, ultimo tratto dopo il colle con vento forte e neve dura. visto una decina di persone da questo versante. A parte il tratto ventato a sud, dopo il colle neve da urlo con trenta cm di farina su fondo portante.Visti vari elisky come dice anche la precedente relazione (siamo sempre a sestriere). Comunque gita consigliata ancora per qualche giorno, temperature permettendo. Un saluto a Erika che oggi e' salita al Migliorero.
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: si lascia l'auto alla certosa
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
partiti dalla certosa si segue a lato la pista di fondo fino al piano delle gorre , da qui si segue la stradina anch'essa spesso battuta che sale lungo la destra orografica del vallone del salto,si segue poi il sentiero che si inerpica nel bosco fino al gias sottano di sestrera su traccia battuta, da qui si segue il sentiero estivo H8 su neve via via piu' abbondante fino alla fine del bosco, da qui la traccia e' meno evidente ma dopo un primo pendio abbastanza ripido si segue a vista verso il rifugio,su crosta a volte portante a volte no, tempo circa 4 ore.abbiamo pernottato nel bivacco invernale, con la sola stufa a legna ma in buone condizioni.
La discesa puo' essere difficoltosa nel primo tratto in caso di scarsa visibilita', nel bosco attenzione ai rami spesso bassi.
Un grazie a Erika che e' salita con le racchette, facendosi un discreto mazzo nell'ultimo tratto dove si sprofondava fino al ginocchio

Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: altro
quota neve m :: 2000
Partenza da Vallone su strada sterrata senza neve fino a Grangette. Poco prima della ormai abbandonata Capanna Ussolo si lascia la strada e si prosegue salendo per pendii in parte erbosi e in parte innevati fino a quota 2200. Qui finalmente si possono calzare le ciaspole e in breve si raggiunge la smussata vetta del Monte Chirlè. In compagnia del forte vento si ammira lo stupendo panorama sul maestoso Chersogno e sul più lontano ma sempre presente Monviso. Per la discesa si può proseguire per un tratto in cresta per poi piegare decisamente a destra fino a raggiungere la strada appena a valle di Grangette. Da qui si torna a Vallone.
In compagnia di Erika.