Gulliver outdoor - arrampicata, escursionismo, scialpinismo, sci alpinismo, alpinismo, canyoning, trekking, MTB, Cicloturismo

marino11


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Giornata nuvolosa e fresca fino all'arrivo sulla vetta, per cui nulla se visto del panorama. Nessuno in giro tranne 3 trialisti saliti al col di Melle.
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Giornata inizialmente bella, ma in seguito tempo piuttosto variabile. Sospesa 100 m. sotto il colle per tempo incerto ed ora troppo avanzata. Pensavamo di svoltare verso qualche lago lungo il percorso, ma non abbiamo trovato nessuna indicazione.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Dopo le 9 obbligo di usare la navetta ( 4€ A/R)
Splendida giornata, molto ventoso il colle con qualche nuvola, ma ottima vista sugli Ecrins e i monti circostanti. Passati dal rifugio Chardonet. I laghi sul percorso sono per lo più secchi o impaludati.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Splendida giornata, ovviamente essendo in Francia molta gente in giro. Seguito il percrso consigliato in senso orario come la maggior parte degli escursionisti, quache problema di ingorgo nel canalino attrezzato dovuto ai pochi che scendevano.
Molto bello il lago sul quale ad un certo punto volteggiava una decina di grossi rapaci ( gipeti ? così pareva osservando alcuni di loro appollaiati sulla Bruyere).
Ridiscesi passando dal Col d'Ane e poi il sentiero GR57 nel vallone sotto l'Aiguillette de Lauzet, fino a ricongiungersi al sentiero di salita.
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: attenzione ai ciclisti senza luci in galleria
Bellissima giornata subito dopo le piogge abbondanti del girno prima, solo qualche nuvola sulle creste attorno al Gran Paradiso.
Molto bella la salita nel bosco e nel complesso tutto facile fino ai laghi, piuttosto ostico l'ultimo tratto che sale fino a Bocchetta Fioria: traccia piuttosto vaga, molto ripido con pezzi franati nel prato e tratti di pietraia non molto stabili, ma con un po di attenzione si può fare.Arrivati al colle vista spettacolare sui laghi sottostanti e tutta la conca di Ceresole. Il sentiero sul lato della Bocchetta verso Noasca sembra pìù facile, ma da quassu non è facile capirlo. Scendiamo comunque dal percorso di salita che si rivela meno problematico di quanto sembrava salendo ( occorre ovviamente essere molto cauti).
In conclusione 3 ore per la salita e 2 e 30 per la discesa.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
sentiero ben segnalato, ma poco frequentato (infatti da questo lato del colle nessuno in giro), perciò ci sono diversi tratti a volte nascosti dalla vegetazione. Splendida giornata ma fresca (probabile temporale il giorno prima ). Molte cascate a piena portata sui versanti adiacenti all'itinerario di salita.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Partito da Posio, però prima di grange Arzola siccome mi pareva ci fosse una variante sul lato destro sono salito sulla cresta che guarda sulle grange Oregge e di lì, pur in assenza di sentieri sono salito direttamente sul monte Arzola. Fattibile (recenti incendi hanno eliminato i cespi di rododendri), ma sconsigliabile. In ogni caso da evitare in discesa. Tempo 2 ore.
Dopo uno spuntino proseguito per cresta sul sentiero GTA fino al colletto che affaccia sul lago d'Eugio e poi rientrato per il sentiero canonico che passa per il colle del bivacco Blessent e grange Arzola.
Bel tempo, ma dopo mezzogiorno nuvole sulle creste più panoramiche

panorama da monte Arzola

lago d'Eugio

conca di Talosio

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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Fatto il percorso completo della vecchia strada militare (partenza poco prima della borgata Pleyne) fino al colle, poi prosegue con un agevole sentiero fino alla punta della Battagliola (3ore e mezza). Solo qualche chiazza di neve sulla punta dove si trova una conca riparata dal vento ottima per una sosta. Tempo un po' variabile ma nel complesso bello
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Partiti dal parcheggio sotto la cava e seguito il sentiero che costeggia il crinale sopra la medesima. E' una traccia evidente ma senza marcature anche se un po' esposta, quindi si perviene ad un dosso erboso dove non ci tracce molto chiare, tuttavia piegando verso destra si ritrova il sentiero 358 che superata una breve balza rocciosa conduce alla tavola di orientamento da cui abbiamo proseguito fino a Ca' Teissard. Rientro per la stessa via fino alla tavola di orientamento da cui abbiamo preso per case Trucco (358A) da cui sui rientra a Foresto (giro piuttosto lungo, ma molto più sicuro. Tempo sul variabile bruttino, con le cime più alte tutte coperte, ma tuttavia stabile.
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: regolare
Partiti da Fontane, tutto ok fino a colle di Serrevecchio dove prendiamo sentiero sbagliato che passa sul lato di Salza e dopo un poco pare scenda a valle, per cui si ritorna al colle dove si trovano 2 sentieri che vanno sul lato giusto della cresta ( quello di Rodoretto): quello più basso e più evidente resta a mezza costa e muore nelle vicinanze di alcune baite, tuttavia salendo per facili pendii si arriva in breve al sentiero giusto che da qui in poi è ben segnato, comunque dopo questi contratempi ci fermiamo al monte Fetulà. Al ritorno si segue tutto il sentiero canonico che però nell'ultimo tratto prima di colle Serrevecchio è ingombrato da almeno una decina di grossi alberi caduti da scavalcare o aggirare. In pratica dal colle non si vede quasi, bisogna prendere l'unica traccia, che per quanto poco visibile, sale.
Sole tutta la giornata e niente neve almeno fino al monte Trusciera