madox


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: stretta e ripida con qualche tratto sterrato (ok auto normale)
Non c'è traccia di neve è ancora tutto pulito. Il Canalino delle Masche è ripido, tetro e un pò franoso (ogni tanto ci si deve aggrappare). Si usano spesso le mani per l'equilibrio ma nulla di che (I grado). Il brevissimo tratto catenato era su roccia tutta bagnata dalle piogge recenti (insidioso).
Impressionanti i numerosissimi inghiottitoi che si incontrano salendo nel vallone delle masche. Indimenticabile pure il lungo paretone NW bianco della cima delle Saline che si ammira risalendo il vallone. Arrivati al colle, bisogna inerpicarsi su un facilissimo pendio d'erba. Attenzione invece nella discesa verso il passo delle Saline, dove i calcari bagnati sono scivolosissimi.
Torrente Ellero gonfio d'acqua.
Gita abbinata alla Cima di Pian Ballaur.

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: strada asfaltata con qualche buca grande
Escursione facile ma piuttosto lunga con pendenze sostenute. Giornata autunnale limpida e perfetta fino al primo pomeriggio, poi nebbia (non troppo fitta) in risalita fino al lago Vercellina.
Il sentiero è tutto tracciato benissimo, a parte il tratto danneggiato dai pascoli tra la pista di decollo del parapendio e l'Alpe Invers. Consiglio di arrivare all'Alpe Invers attraverso la pista sterrata e poi puntare in alto a sx (20-30 m di dislivello) dove riprende il gta con le tacche bianco-rosse. Terminato il bosco si apre una vasta distesa di ginepri. Il Colle della Crocetta (croce metallica su imponente ometto visibile dal lago della Vercellina) è stato un emozionante affaccio su Ceresole, le Levanne e il Gran Paradiso. Il Colle della Terra Fertà invece presumo si chiami così perché in effetti è formato da terra che sembra erosa (fertà=grattato in piemontese).
Per arrivare in vetta non si deve fare la cresta integrale (salti di roccia) ma ci si deve tenere circa 10 metri più in basso lato val grande (lago della Fertà). In vetta una vista straordinaria: dalla Croce Rossa + Arnas+ Ciamarella, al Gran Paradiso e lago di Ceresole, tutte le Levanne e la cresta verso l'imponente Morion. Solo un deludente ometto sulla cima della Crocetta, con una losa conficcata verticalmente. Libro di vetta a cura del cai di Almese.
Circa 4 h da Rivotti.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: 3 km sterrato in buone condizioni
Davvero molto panoramico il sentiero 210 del vallone del lago verde, ottimamente segnalato e in costante decisa pendenza eccetto due brevi ripiani erbosi. Fiammeggianti colori autunnali rossi e gialli già campeggiano sugli arbusti delle praterie. Giornata ottima a parte un vento gelido non impossibile ma fastidioso. Visto parecchi cacciatori in appostamento.
Fino al colle Frappier è un sentiero nell'erba faticoso ma evidente, sulla cresta inizia la pietraia. Raggiunto in pochi minuti quasi in piano il ricovero diroccato ho poi proseguito restando in basso lungo il versante nord-est, scelta non ottimale in quanto il tratto non è molto agevole e risulta pure poco chiaro. Al ritorno sono disceso invece dalla cresta, dove il sentiero è migliore e a un certo punto ci si sposta scendendo per una ventina di metri giù in valle Argentera (un pò di verglass) per poi risalire giungendo nella parte alta dietro il ricovero diroccato ad inizio cresta.
In vetta bella croce metallica (medaglione Cristo Ecce Homo) un pò arrugginita collocata nel 1965 dai Giovani Villeggianti di Prali-Ghigo.
Escursione lunga e con tanto dislivello. 4-5 h la salita da Bout du Col alla vetta del Gran Queyron.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
A mio giudizio il grado di difficoltà EE è forse un pò eccessivo. E' vero che in un paio di punti il sentiero sembra interrompersi, ma se si dispone di una cartina dettagliata, si ha preventivamente studiato il percorso o si ha il gps non c'è il minimo dubbio su dove andare (nebbie permettendo). Dal colletto Chiausis si perdono un pò di metri, pochi cmq meno di 50. Il traverso sul ripidissimo pendio, che inizia dai ruderi del ricovero militare, è sempre piuttosto stretto e non adatto a chi soffre di vertigini! A 5 minuti dalla vetta sulla sx si apre una grande balma (utile in caso di temporale improvviso). Percorso molto panoramico, vallone abbastanza selvaggio con poco affollamento (la Marchisa è mèta molto più gettonata). Croce di vetta davvero maestosa e, grazie a una limpida giornata autunnale come questa, ho goduto di una vista straordinaria sull'intera valle di Bellino! Salita in 3h con tutta calma.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Fino al lago Creus 1.962m il sentiero è bellissimo, poi le cose si complicano...essendo la traccia verso il lago Sucal introvabile per me (sepolta da vegetazione) risalgo a nord-est per ripido pendio erboso e con erba alta fino all'Alpe Buré 2.162 m. Di lì taglio verso sud-ovest per una lunga serie di rocce montonate fino ad incrociare la traccia proveniente dal lago Liamau. Ometti scarsissimi e poche tracce ormai sbiadite ma soprattutto cartina e senso di orientamento mi conducono sotto il Monfandì (croce visibile da sotto) e quindi sulla ripida cresta est finale (attenzione all'erba olina alla base!). Per fortuna giornata limpida senza nebbia sennò non riuscivo ad arrivare in cima. Sulla vetta vista fantastica su massiccio del Rosa e Cervino. La punta della croce di vetta è stata piegata presumo dal vento e sarebbe da riparare. Libro di vetta con firme a partire dal 1982, a conferma che si tratta di una montagna impegnativa e adatta solo ad escursionisti esperti e motivati!!
Il sentiero ha urgente bisogno di una robusta manutenzione da sopra il Creus.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Giornata decisamente fredda con clima novembrino. Visto sorprendentemente parecchie cordate oltre la nostra che salivano (almeno una dozzina di persone)! ...il lato valsusino aveva qualche traccia di verglass. Quasi 2 h di avvicinamento passando dal lago Ciardonnet e circa 4h per percorrere la cresta con la dovuta calma e attenzione dall'attacco posto a 2.715 m, alternando manovre di arrampicata (meglio stare sulla dx lato Valsusa) e tratti in conserva. Arrampicata a mio avviso non banale con non pochi passaggi di III superiore ed in esposizione, difficoltosi se si ha lo zaino pesante. Tanti chiodi e un friend già presenti, soste invece da preparare...molto utile la catena per superare l'ultimo tratto liscio del torrione più grande.

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Fin dal parcheggio (400 m di strada sterrata a monte di San Bernolfo) si calpestano sempre disagevoli sassi che non rendono piacevole la camminata nemmeno nella parte iniziale (particolarmente ombrosa al mattino). Il percorso è sempre ottimamente segnalato e non ci sono dubbi. Il Buco della Marmotta è un unicum che non avevo ancora mai visto in montagna, è come infilarsi in un cunicolo gradinato (consigliabile il casco) che dapprima discende e poi ti porta a risalire dall'altra parte completando un cerchio.
Zero neve. Sotto la forcella una corda fissa a mio avviso non indispensabile e poi subito un canalino attrezzato con catena. Può darsi che ad inizio stagione risultino tutti molto utili.
In vetta una simpatica compagnia di un gruppo di fossanesi. Tra le pietre della vetta (croce di legno un pò malandata) scorto un ermellino fuggevole!
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Gita facile con dislivello importante. L'inizio del sentiero Dino Icardi nel vallone di Stroppia ha subito pendenze sostenute, che non mollano praticamente mai fino ad arrivare al "rifugio" (meglio definirlo bivacco) Stroppia. Dal bivacco (trovato chiuso e non in buono stato visto esternamente) il percorso si fà più tranquillo e dolce. Bivacco Barenghi molto piccolo (eppure lo spazio per una struttura più grande c'era...) e già tutto occupato a mezzogiorno. Fontana Sergio secca. In pochi minuti di lì si giunge al colle Gippiera. Processione in vetta, di cui moltissimi francesi. Prestare attenzione al ripido pendio di sfasciumi, soprattutto in discesa occorre puntare bene i piedi!
Concatenato anche la Tete de l'Homme in giornata
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Pendio molto ripido e franoso, con ciottoli a grana fine. Prestare attenzione. A parte i laghi, gita si svolge su terreno totalmente arido (portarsi dietro acqua a sufficienza). Dal Passo Terre Nere sono circa 40 minuti tra cengia, canalino, pendio franoso e sentiero terminale. Presenti alcuni ometti a indicare la traccia (mai difficile). Incontrato solo una breve lingua di neve scendendo dal colle Gippiera attraverso l'ottimamente segnato SRC e risalendo verso il Passo Terre Nere.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
La parte di arrampicata è molto veloce ed evidente, ma non ci sono né chiodi né una sosta. Per raggiungere la punta più alta, dove c'è un tozzo ometto, c'è un passo esposto. La morena da risalire è molto faticosa, in molti punti instabile e franosa. Tanti ometti nel canalino sopra il Gagliardone (all'apparenza arduo ma in realtà piuttosto semplice) fino ad arrivare al "ghiacciaio" di Vallanta, poi a causa dell'instabilità del pendio gli ometti diventano molto radi/inesistenti e ricompaiono più in alto nella vasta pietraia finale. Il ghiacciaio è praticamente agli sgoccioli, noi ne abbiamo attraversato solo un tratto pianeggiante di circa 30 m dove è più stretto, per il resto ghiaccio tutto aggirabile (i ramponi non servono).
Gita lunga, fatta in 2 gg dal Vallanta (circa 3 ore dal rifugio per la vetta).
Non puoi contattare gli altri gulliveriani se non sei un utente registrato. Vai alla pagina di registrazione .

Tutte le sue gite

  • Saline (Cime delle) da Pian Marchisio per il Canalino delle Masche (26/10/19)
    Crocetta (Cima della) da Rivotti, anello valloni Vercellina e Unghiasse (12/10/19)
    Gran Queyron e Cima Frappier da Bout du Col, anello (05/10/19)
    Pence (Monte) da Sant'Anna, anello per il Colletto di Chiausis (28/09/19)
    Monfandì da Fondo (13/09/19)
    Orsiera (Monte, Punta Nord) Cresta Dumontel (08/09/19)
    Corborant (Cima di) da San Bernolfo per il Buco della Marmotta (04/09/19)
    Homme (Tête de l') dai Piani di Stroppia per il Col Gippiera (26/08/19)
    Frema (Tête de la) dai Piani di Stroppia, anello per il Col de Gippiera e Colle Infernetto (26/08/19)
    Cadreghe di Viso da Castello (15/08/19)
    Barifreddo (Monte) da Argentera per il Monte Appenna (05/08/19)
    Francesetti (Punta) e Pointes de la Piatou Via Normale da l'Ecot per il Passo delle Disgrazie (30/07/19)
    Taou Blanc (Monte) dai Piani del Nivolet (23/07/19)
    Colombo (Monte) da Schiaroglio (22/07/19)
    Zumstein (Punta) Via Normale da Indren (14/07/19)
    Ludwigshöhe Via Normale da Indren (13/07/19)
    Mombran (Uja di) da Forno Alpi Graie, anello per ricovero Ferreri e Vallone di Sea (08/07/19)
    Grifone (Punta di) e Punta Sbaron da Prato del Rio, anello (05/07/19)
    Croce (Colle della) da Villanova (13/06/19)
    Ferrata di Pra Catinat (08/06/19)
    Bourcet (Vallone di) Ferrata Nicola Ciardelli (08/06/19)
    Sises (Monte) da Sestriere (02/06/19)
    Moncuni (o Monte Cuneo) da Avigliana, per la cresta Nord (22/05/19)
    Banchetta (Monte) da Sestriere Borgata (28/04/19)
    Tovetto (Colle Sud del) da Balme (31/03/19)
    Aigle (Pitre de l') da Villardamond (17/03/19)
    Bianca (Rocca) da Indiritti (10/03/19)
    Quinzeina o Quinseina (Punta Sud) da Santa Elisabetta (13/10/18)
    Barrouard (Monte) da Rivotti (04/10/18)
    Tre Chiosis (Punta) da Genzana per la Costa Savaresch (27/09/18)
    Parvo (Punta), Rocca Parvo e Parvetto dalla strada per il Colle Fauniera, anello (05/09/18)
    Albaron di Savoia Via Normale da Pian della Mussa (28/08/18)
    Pian Real (Monte) da Tonda, anello per la Punta Costabruna (22/08/18)
    Niera (Roc della) Via Normale e Via dei Diedri da Chianale (15/08/18)
    Lobbie (Cima delle), cima NE da Castello per il Vallone del Duc e la Via Normale per il Canale NO (11/08/18)
    Fenestrelle (Punta di) dal Lago della Rovina (01/08/18)
    Nasta (Cima di) Via Normale da Pian della Casa per il Colle della Forchetta (31/07/18)
    Paganini (Cima) da Pian della Casa del Re per il Colletto della Forchetta e Colle di Nasta (31/07/18)
    Appenna (Monte) da Pattemouche (25/07/18)
    Politri (Monte) o Bric Rosso e Fea Nera da Laux per il Colle dell'Albergian (24/07/18)
    Castore Via Normale per il Rifugio Quintino Sella (18/07/18)
    Giordani (Punta) Via Normale da Indren (01/07/18)
    Barbeston (Monte) da Veulla per il Colle di Valmeriana (24/06/18)
    Ciarm (Monte) o quota 1920 m da Tornetti (30/04/18)
    Selleries (Rifugio) da Villaretto Superiore (25/04/18)
    Ghincia Pastour (Monte) da Pian della Regina (21/04/18)
    Arpon (Monte) da Favella (07/04/18)
    Bosco (Cima del) da Thures (02/04/18)
    Lion (Monte) da Fondo (24/12/17)
    Raccias (Punta) da Saretto, anello per il Colle Clapier (22/11/17)
    Candelera (Rocca) Via Ferrata (19/11/17)
    Gran Truc dal Colle Vaccera per il Monte Servin, anello (03/11/17)
    Malta (Punta) da Meire Dacant per il Rifugio Alpetto e i Passi Gallarino e San Chiaffredo (29/10/17)
    Attia (Punta d') da Ala di Stura (22/10/17)
    Unghiasse (Monte) da Alboni per il Vallone d'Unghiasse (15/10/17)
    Rossa di Sea (Punta) da Pian della Mussa per il Ghicet di Sea (08/10/17)