lussi2003


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Una salita a fine stagione vede allungarsi tutti i tempi per la mancanza di nevai che favoriscono una veloce progressione. Così è stato oggi: prima al Col du Pigne (e non del la Lè, come indicato nell'itinerario) e poi sulla cresta di nord-ovest, dove invece abbiamo trovato una leggera neve gelata. Inoltre dalla vetta, per la discesa dalla normale, si raggiunge il ghiacciaio de Moiry fortemente crepacciato (menomale tutti i crepi scoperti) dopo discesa su grosso sfasciume. Attenzione va prestata dove il ghiacciaio perde pendenza, per aggirare i crepacci si tende a portarsi sotto alle Bouquettins da dove avvengono continue scariche di sassi.
Questo fine settembre regala giornate fantastiche, decidiamo la salita in giornata nonostante il lungo trasferimento in Val d'Anniviers. Le prime luci al lago di Moiry , il sentiero molto ben segnato porta alti sulla morena, con vista spettacolare sui laghi morenici, alto compare il rifugio. Il sentiero sale ripido e in un'ora e mezza si spalanca la vista sul ghiacciaio. Al colle compare anche uno stambecco, poi la cresta nord-ovest aerea e all'ombra con un po di ghiaccio ma con traccia intuibile. In vetta si apre un mondo di 4000! dal Bishorn, Weisshorn, Zinalrothorn, Ober Gabelhorn e il Cervino! La discesa per la via normale, è ghiaccio vivo con un ruscellamento continuo. Rifugio chiuso ma con un locale invernale strepitoso, tant'è che in discesa incontriamo almeno una dozzina di alpinisti che salgono per la notte!

prime luci

panorama dalla cresta di nord-ovest

Cervino e Ober Gabelhorn

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Salita di discreto impegno per la ripidità degli "strappi" che conducono in vetta, e solo dopo il rifugio Claudio Bruno, ma comunque sempre di grande soddisfazione per i panorami che regala! Impressionante il ritiro dei ghiacciai in questo ultimo decennio.
Felice ritorno su questa montagna, salita in passato in giornata, effettuata ora in due giorni e condivisa con amiche. Ottimo il trattamento al rifugio Claudio Bruno, per il resto due giorni di chiacchiere, risate e una giusta fatica.

Rifugio e Punta d'Arbola

ghiacciaio e Rothorn
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Il pendio nevoso/ghiacciato che porta in vetta e che obbliga a mettere i ramponi è solo per gli ultimi 500 metri lineari, noi abbiamo trovato un buon rigelo e ci siamo legati. La cresta ha una buona traccia e la vetta è costituita da sfasciumi. Marcata anche la traccia che porta al Mont Brulè.
Mattina fresca e nuvole veloci in un contesto di cielo sereno. Dal Col Collon si apre un'infilata grandiosa di vette: Becca d'Oren, Eveque, Mont Collon, e verso nord-est la Tete de Valpelline e la Dent d'Herens, nascosto oggi da una leggera nuvolaglia il Cervino. Ai nostri piedi laghi turchesi e ghiacciai in sofferenza. La salita veloce in ore 2,30, non previsto il concatenamento con Mont Brulè, che vede oggi solo una cordata di due persone. Al rientro pranzo al rifugio Nacamuli, con gestore e personale davvero disponibili, poi la lunga discesa eterna della valle, consola l'ambiente di grande valore naturalistico, con una Comba d'Oren intensamente fiorita alla quale fa seguito, su sentiero n°8, la vista spettacolare sulla diga di Places Moulin che è un piacere per gli occhi e l'anima!

Tete de Valpelline e Dent d'Herens dal pendio di salita

Becca d'Oren

Ghiacciaio d'Arolla, piccolino il Refuge des Bouquetins
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Dalla strada che conduce al rif. Elena, sulla sx, un cartello segnala la partenza del sentiero, difficile perderlo per i bolli gialli e gli ometti. Le alte temperature di questi giorni aumentano già di primo mattino la portata d'acqua dei torrenti (noi ci siamo legati sia all'andata sia al ritorno per la violenza della corrente prima del tratto attrezzato, qualcuno senza corda ha fatto dietro-front). Si pesta il nevaio sotto la Gruvetta (scariche di sassi, passare veloci) poi attenzione sul ghiacciaio prima degli ultimi 30 metri attrezzati perchè i crepacci ci sono ma non si vedono. Bivacco pulito, cucina con l'essenziale, il fornello ad induzione funziona non così internet, ma ne possiamo sicuramente fare a meno!
Giornata meteo strepitosa calda di primo mattino, superiamo il torrente legati per sicurezza, nessun problema sul tratto attrezzato, oltre il sentiero è ripidissimo e porta alle rocce montonate e levigate, rognose con il ghiaietto. Su l'ambiente è fantastico raggiungiamo il bivacco con una coppia di Berna che l'indomani salirà l' Aiguille de Leschaux, insieme beviamo il caffè fatto nel "pentolino"! Grazie ai miei compagni di avventura.

Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
E' uno dei pochi 4000 che si può fare in giornata e questo si paga nelle condizioni della neve, considerando che si calzano i ramponi dopo le 9. La neve è tanta, nessun rigelo, la traccia tiene alla partenza ma quando il pendio si impenna si sprofonda sino al ginocchio. Alle roccette, visto il pendio ripido, decidiamo di metter mano alla picca che scompare completamente nella neve/granita, meglio portarsi i bastoncini che aiutano non poco soprattutto nella discesa. Crepacci chiusi.

Caldo già alla Indren, alla partenza un bel cielo limpido, dopo un'oretta arrivano le nebbie, che noia camminare senza lo sguardo sulle montagne! Si apre per pochi minuti solo in vista della vetta, foto e dietrofront!

neve pesante
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Superato il lago La Manica sulla pietraia si sale sul nevaio, senza rigelo, dunque non occorrono ramponi (versante a ovest) Dal Colle Malanotte invece non c'è traccia di neve, così sino in vetta, che vista da qui sembra molto articolata, ma via-via che si risale ometti e una traccia di sentiero facilitano la salita.
Giornata spettacolare e calda già di primo mattino, la costa che anticipa il lago Laus è completamente fiorita di rododendri, sopra le fioriture non sono da meno. Dalla vetta invece si dispiegano un'infinità di montagne, ma riconosco solo il Rocciamelone e il Monviso. Due giorni in questo Parco che è una vera piacevole sorpresa, il Rifugio Selleries poi non è stato da meno!
Con Cai Arona-Piedimulera.

il nevaio visto dal Colle Malanotte

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Nessuna indicazione della via sulla segnaletica verticale all'Alpe Paione ma con un pò di pazienza si trova in fretta il sentiero tra rododendri e ginepri. Tutta la costa è libera da neve, le ripide placche finali si aggirano sugli interstizi di erba.

Giornata spaziale, vista grandiosa su sei laghi e montagne lontane e vicine, trittico del Sempione, Andolla, Monte Rosa, gruppo del Leone, Cistella, Pioltone, Verosso e Giezza!

dal Monte Rosa al Fletschorn

lago di Paione dalla vetta
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Al momento attuale (ottobre 2017) esiste un divieto al bivio Passo Corno per la percorrenza del sentiero alto che porta al Passo della Novena, ma il sentiero che sale al Nufenenstock è sicuro trovandosi su terreno erboso.
Giornata spaziale che questo ottobre ancora ci regala, dal Passo Corno il sentiero è molto ripido comunque esposto come le creste verso la croce. Il panorama ampio soprattutto verso Arbola e Blinnenhorn.

lago del Gries dall'anticima

Blinnenhorn dalla vetta
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
La nevicata di due settimane fa e le fredde temperature dei giorni a seguire, hanno lasciato neve dura sul versante nord dalla Conca degli Invalidi e nei canali verso la vetta.
Gran bella montagna, non banale la salita, anzi! A causa di neve e nebbia densa, che saliva dal versante adriatico, alla Sella del Brecciaio sbaglio e salgo sulla cresta ovest, realizzo solo quando incontro dei mancorrenti e verglas che sono fuori dalla "normale".
Purtroppo la nebbia non ha mai dato tregua, salgo da sola calzando i ramponi, solo una coppia di tedeschi che nella Conca degli Invalidi fa dietro front. Un grazie ai miei cari amici Francesco e Giuliana che hanno reso possibile la conoscenza di questa magnifica cima appenninica!

le nebbie dalle ghiaie del Brecciaio

..in tutta la sua bellezza!
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Il vecchio sentiero attrezzato non viene più indicato nella segnaletica, il nuovo sentiero nr 10 supera il ponte appena sotto il rifugio e occorre risalire la morena e percorrerla tutta con vari saliscendi.
Arrivare al rifugio è già una bella gita: il lago sembra un fiordo ma il vallone fiorito è lungo e non si prende quota se non nell'ultima ora e mezza. Veloce perchè ripida è la salita al Col de la Division, il fine ghiaietto umido al mattino diventa una vera rogna al ritorno.
Sul ghiacciaio tormentato, scegliamo il percorso più lungo andata e ritorno, con qualche serpentina per aggirare i crepacci più grossi, quel che conta oggi, con il meteo stratosferico che ci ritroviamo, è lo spettacolo delle montagne d'intorn,o in primis Dent d'Herens e Cervino che sono vicinissime, bellissime e oscurano tutte le altre!
Il ritorno, nonostante la pausa caffè al rifugio, è semplicemente sfiancante!


anche gli Ufo sanno dove sta la bellezza!
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Tutte le sue gite

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    Spitzhorli da Passo del Sempione (24/01/13)
    Camosci (Punta dei) o Battelmatthorn dalla Diga di Morasco, anello per Passo del Gries (08/09/12)
    Terrarossa (Punta di) dal Passo del Sempione (22/08/12)
    Zumstein (Punta) Via Normale da Indren (20/08/12)
    Dolent (Mont) da Arnouva, Via Normale (12/08/12)
    Giordani (Punta) Via Normale da Indren (08/08/12)
    Zube (Passo) dal Gabiet (20/07/12)
    Alta Luce o Hochlicht dal Lago Gabiet per il Colle di Salza (19/07/12)
    Rossa della Grivola (Punta) da Valnontey per il Colle della Rossa (01/07/12)
    Grigna Meridionale o Grignetta da Piani Resinelli per la Cresta Cermenati (24/06/12)
    Pedum (Cima) da Fondo li Gabbi (16/06/12)
    Hohture da Rothwald-Ganterwald (25/04/12)
    Elgio (Punta) o Helgenhorn da Riale (24/03/12)
    Galehorn da Engiloch (16/03/12)
    Magehorn da Engiloch (11/03/12)
    Maderhutte da Rothwald (26/01/12)
    Cazzola (Monte) da Alpe Devero (26/12/11)
    Loranco (Pizzo) o Mittelruck Via Normale dall'Alpe Cheggio (02/10/11)
    Grigna Meridionale o Grignetta da Piani Resinelli per la Cresta Cermenati (25/09/11)
    Brunni (Corno) da Riale (15/09/11)
    Ciamarella (Uja di) Via Normale da Pian della Mussa (28/08/11)
    Cervandone (Monte) traversata Cresta SO dal Passo degli Ometti e le Punte Gerla e Marani (21/08/11)
    Camoscio (Corno del) da Alagna per il Col d'Olen (18/08/11)
    Marinelli Damiano (Bivacco) da Pecetto (13/08/11)
    Rossa (Punta della) dall'Alpe di Devero per la Via Normale (11/08/11)
    Faderhorn da Pecetto (09/08/11)
    Tacul (Mont Blanc du) Via Normale (31/07/11)
    Hendar Furggu Anello da Fondovalle per Lago Superiore e Guriner Furka (24/07/11)
    Gallo (Bocchetta del) da Cascata del Toce, anello per Lago Vannino e passo Nefelgiù (01/01/70)