luca94


Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Primaverile/Trasformata
neve (parte inferiore gita) :: Primaverile/Trasformata
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Altro giro stupendo in Val d'Ala. Solita partenza da Balme per mulattiera con rapida salita a Rocca Ciarva. Dalla punta per la prima volta abbiamo sceso il pendio canale poco sotto la croce, non pensavo si potesse sciare quella parete ma due tracce erano presenti cosi dopo aver valutato una possibile discesa non troppo impegnativa per noi, siamo entrati. Bisogna collegare un pendio con un canalino ma la parete è fattibile, non con qualche difficoltà.
Da pian Ciamarella abbiamo risalito il Ghicet di Sea (ramponi) e la punta alla sinistra. Simone ha risalito anche il canale tra il Ghicet e punta Franci, sempre bella neve, poi mi ha raggiunto al Ghicet. Dal Ghicet per cresta abbiamo raggiunto la Rossa di Sea. Iniziamelte conviene raggirare il puntone roccioso a sinistra per poi scendere nella conca e risalire il pendio a proprio piacimento verso la cresta che porta alla Rossa. Nuovamente discesa per il canalone davanti alla Masinà sempre superbo con neve ancora ammorbidita!
Altro girone che ci mancava, con Simo ;)
Sciabilità :: **** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: Primaverile/Trasformata
neve (parte inferiore gita) :: Primaverile/Trasformata
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Abbiamo salito il Canale delle Capre, anche se le idee erano tutt'altre ci siamo fatti attirare dentro questo gran bel canale. Valutata temperatura, riscaldamento del manto, condizioni generali di neve e cascate lungo le pareti abbiamo valutato sicuro il canale. Temperatura freddina grazie anche alla lieve copertura nuvolosa che non ha permesso un aumento repentino della temperatura mantenendo anche il poco ghiaccio appiccicato alle pareti laterali, il vento ha lisciato il tutto e il caldo dei giorni scorsi ha assestato. No placche e una bella uscita del canale con parecchia neve anche se noi abbiamo preferito scalare il pendio laterale per non stare nella gola.
Siamo entrati nel canale tardi (11,15) visto che avevamo altre idee a sud ma poco cambiava con le condizioni di oggi, quindi abbiamo messo ramponi e il turbo e in 50' eravamo fuori.
Pian Gias desolante poca e bruttissima neve insciabile, tutte le dorsali senza più un filo di neve dove in alcuni punti si intravede il sentiero estivo per la Ciamarella.
Come da previsioni il canale non ha mollato ma la neve compressa dal vento è una garanzia, super grip e super curve.
Con il super socio Simo, che oggi era più provato del solito visto il solo 4 posto nella gara di ieri sera a Bardo ;)



Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Primaverile/Trasformata
neve (parte inferiore gita) :: Primaverile/Trasformata
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Mulattiera sino al ponte, di fronte alla Masinà prendo direzione verso il canale sud che scende proprio sopra la strada. Risalgo questo canale prima parte sci ai piedi lungo il piccolo conoide poi sci a spalle per la prima metà dove le pendenze variano dai 30/40 gradi in base alla linea che si sceglie, sia in salita che in discesa inizia a scoprirsi qualche pietra essendo stretto ci sono un paio di passaggi obbligatori ma nulla di che. La parte non visibile del canale è uno vero spettacolo tra pianori e impennate dove si può scegliere il percorso a proprio piacimento, sci a spalle o nei piedi. Per arrivare alla Rossa di Sea scialpinistica bisogna proseguire l'ultima parte del canalone tenendosi a sinistra superando un pendio sci a spalle (non ho usato i ramponi ma la picca stando nella massima pendenza, mentre nelle zone nei pressi delle rocce o dove si addolciva un pò tendeva a sfondare visto il grande caldo). Si sbuca lungo la cresta tra le due punte oggi ho scelto quella scialpinistica. Discesa che non ha aggettivi consoni alla neve di oggi, moquette dalla cima alla strada (sceso alle 13h). I pendii hanno varie pendenze dove ci si può divertire in base alla proprie capacità, l'ultimo terzo del canale un po' più laborioso ma sempre bello. Casco "obbligatorio" molte pietre e addirittura un blocco di neve buttato giù da dei simpatici camosci.
Canale davvero poco conosciuto, ora è presente la traccia per chi volesse approfittarne non potrebbe essere in condizioni
migliori sia di sicurezza che di neve. Domani altro giro chissà cosa ne uscirà ;)
11 Km/ 1288+ dal park
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: ok
Partito alle 12.40 dal parcheggio (ritorno h18.00), partenza decisa un po' all'ultimo e sopratutto per evitare il gran freddo del mattino e un eventuale presenza di verglas vista la perturbazione della notte. Vento forte già dalla macchina e temperature fredde sino in punta dove si è sceso sotto lo 0. Sentiero ok, giunti a Pian Gias utile la gran passerella in legno che agevola l'attraversamento del torrente. Ghiacciaio in buone condizioni per quel che resta, solo un paio di crepacci che si aggirano facilmente. Per la salita non ho utilizzato i ramponcini avendo comunque un buon grip. Non ho trovato verglas in quanto la neve caduta nella notte non ha avuto il tempo di sciogliere pero' ha ricoperto la cresta con un dito di neve da percorrere con attenzione. Il forte vento ha tenuto pulito il cielo del versante italiano permettendo il solito paesaggio stupendo. Per me 11esima volta sulla Ciamarella, non ci si stufa mai!
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: ok
Partiti alle 6 e 50 dal parcheggio (3euro il costo per l'intera giornata), per fortuna tutto il Pian Gias è ancora innevato dove grazie ad un discreto rigelo abbiamo proceduto velocemente sino alla svolta a destra in fondo al Pian Gias. Di qui tra sfasciumi rocce montonate e ancora qualche nevaio si arriva alla sella dell'Albaron, costeggiando l'imponente parete ovest della Chalanson . Conviene prendere il pendio/ghiacciaio proprio al colle, prima si è già formato un lungo e stretto laghetto di fusione difficile da superare.Siamo saliti dritti per dritti fino a raggiungere la lunga cresta che unisce il Collerin all'Albaron. Quindi prima puntata al Collerin dove ci siamo legati (utile a mio avviso anche il casco), per poi procedere in conserva la cresta che porta alla caratteristica punta dell'Albaron completamente pianeggiante (30min, di buon passo). Non è indispensabile legarsi anche perchè la cresta si presenta molto tracciata e mai esposta a parte un unico tratto, raggirabile a destra passando leggermente in basso. Però un buon banco di prova per imparare a procedere legati e prendere dimestichezza con la corda. Scesi nuovamente sul ghiacciaio fino alla cresta che risale la Chalanson dove lascio il Socio andar da solo, Simone salirà anche la Chalanson (unico tratto dove oggi servivano i ramponi) e piccola Ciamarella portando a casa una gran traversata. Io mi accontento della doppietta rientrando per la via di salita a causa di un male all'anca che mi tormenta da un po'.
Le singole punte non sono difficili, basta valutare per bene le condizioni e cosa più importante il rigelo. La cresta dell'Albaron è molto intuitiva con pochi passaggi di arrampicata facile. Da considerare comunque la lunghezza e il dislivello se si effettuano entrambe le salite (19 Km con 2000D+).

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Partenza ritardata alle 6.50, si dormiva troppo bene in tenda !! Solita lunghissima e noiosa mulattiera fino al rifugio, da dove inizia la neve, qualche piccolo nevaio 100 metri prima ma che non da fastidio! Attenzione all'altezza della cascata in prossimità del rifugio solito passaggio complicato che risale la gradinata a causa della neve e dell'esposizione sulla cascata sopratutto per chi sale per una passeggiata al Rif.
Traccia perfetta, molto ben gradinata. Non ho usato ne ramponi ne ramponcini fino in punta, usati poi in discesa per aver un maggior grip in neve ormai rinvenuta parecchio e che scivolava , sopratutto dopo la fine della morena. Visto l'aumento delle temperature l'ideale sarebbe il rientro in Rif. non dopo le 11.
Solito paesaggio spettacolare, ho avuto l'intuito di azzeccare le tempistiche, cosi da salire quasi sempre senza giacca non avendo mai freddo e piedi gelati.
Consigliata prima del gran caldo, in quanto la copertura nevosa consente un buona progressione essendo pressoché ancora continua da dietro il rifugio, prestare un pò più di attenzione ai buchi vicino alle pietre che affiorano in quanto la neve a minor consistenza in tarda mattinata.
3.45h Pont/Madonnina 1.45h discesa

Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 2500
attrezzatura :: scialpinistica
Era il piano B della giornata, dopo aver visto una Tresenta abbastanza pelata dove la neve sembrava tutt'altro che bella ho optato per una bella sciata, sicura! Dopo aver superato il Rif. Vittorio Emanuele si percorre tutto il falsopiano fino alla base della Tresenta per poi svoltare a destra dove si risale il ghiacciaio di Montcorvè. Si arriva al colle per ampi pendii mai sostenuti, ho proseguito verso una piccola cima a sinistra con un caratteristico dente di pietra (ultimo strappo con ramponi, pendenza 60gradi. Per il rientro ho seguito le tracce a ritroso non trovando un posto per mettere gli sci, utile picozza). Discesa su un tappeto di neve infinito, una spettacolo. Neve quasi perfetta ma alle 11 non aveva ancora mollato più di tanto, dopo aver superato il Rif. stando per i pendii di sinistra si arriva comodamente ai due ponti in legno che riportano al sentiero.
Temperature molto variabili, partenda con 1 grado alle 7, rientro con 31 gradi in macchina. Per fortuna il caldo non si è fatto molto sentire su in alto ma le temperature di questi giorni aumenteranno notevolmente la quota neve che per adesso permette un portage di circa 40/50 min.


Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Con strada chiusa partenza obbligatoria dalla sbarra, in assenza di neve abbiamo portato sci e scarponi a spalle partendo con le scarpette per poi cambiare asseto al ponte davanti al Bricco. Di li neve continua trasformata e con buon rigelo, attacchiamo il canale d'arnas alle 10 sci a piedi, il canale si presenta buono abbastanza pieno e con le pietre di metà canale ancora coperte quasi del tutto . Noi siamo riusciti a salire tutto sci ai piedi seguendo la traccia del giorno prima che giustamente passa tutto a sinistra ed evita di andare sotto la parete rocciosa soggetta a qualche scarica di pietre. Qualche passaggio un pò più laborioso nei pressi delle pietre ma nulla di che. Ramponi negli ultimi 100 metri dove il canale impenna un pochino, uscendo a destra per evitare una placca anche se ormai sicura. In 10 minuti al Rifugio Gastaldi poi puntatina a Rocca Turo su neve non bellissima a tratti ghiacciata e molto grutuluta. Rientro veloce passando su belle pendenze sempre nel canale d'arnas dove la neve aveva appena mollato in alto mentre un pò marcetta in basso, nella conca neve veloce (occhio a qualche ramo che comincia a sbucare) fino al ponte poi nuovamente sci a spalle! Con Simo.

Gastaldi

Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Dopo l'abbondante farina di venerdi scorso girando tra Fournier, colle Begino e qualche traversata oggi ho deciso di stare vicino a casa cambiando completamente esposizione.
Si parte sci ai piedi dalla macchina, mulattiera ben battuta con qualche pietra che affiora alla partenza poi buona copertura . Dal Bricco saliti lungo il sentiero estivo, purtroppo lungo i pratoni non ce' neve quindi sci a spalle per accorciare (consigliata anche la discesa da Col Battaglia, ovviamente più lunga). Traverso con buone peste e non ghiacciato (ore 11.00) di li ottima salita come meglio si crede su buona neve trasformata e che aveva mollato appena. Dalla punta, ovvero dove ce l'ometto di pietra, abbiamo proseguito per cresta verso la cima alpinistica della rossa di Sea, con ramponi indispensabili nei tratti più dritti e duri. Be per la discesa niente da dire la migliore della stagione su neve trasformata con due dita di pappina sopra. Non siamo arrivati in punta ma solo all'anticima, da dove siamo scesi diretti su pendii sostenuti per per riportarci tutto a destra dentro il canalone. Riscesi poi per il traverso e sentiero fin sopra bricco.
Con SImo ;)
Anche con queste temperature non occorre scendere prima della mezza, l'1. Super consigliata finchè non cambiano condizioni e temperature.


Sciabilità :: ** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Come ieri solito portage fino allo spiano sopra Bogone, poi volendo si possono "già" mettere gli sci. Il tratto di strada fino al rifugio Ciriè è ormai alla frutta, neve compatta e ghiacciata in un paio di punti si vede la strada. Oggi la neve era decisamente molto più ghiacciata di ieri, stessa ora, ma la notte molto fredda non ha lasciato scampo. Oggi avevo i miei sci nuovi quindi pelli e lamine perfette altrimenti i coltelli erano quasi d'obbligo. Discesa stando tutto a destra con neve molto liscia visto i numerosi passaggi ma decisamente dura, poi per gli ultimi 150 metri sono sceso diretto lungo i pendii più ripidi appena sopra la svolta, neve davvero dura ma parecchio grutuluta, non crea particolari difficoltà. Curioso vedere come cambiano queste bellissime classiche in base alla qualità della neve, oggi decisamente più impegnativa del solito!
Rientro super rapido, spingendo ben poco, poi da Bogone sci a spalle tagliando per i pratoni, in 10 minuti alla macchina.
Prestare massima attenzione in alcuni punti della stradina, specie in discesa. Consigliati ramponcini, accessorio fondamentale per non farsi male in queste condizioni!
Non puoi contattare gli altri gulliveriani se non sei un utente registrato. Vai alla pagina di registrazione .

Tutte le sue gite

  • Rossa di Sea (Punta) anticima 2764 m da Balme (13/01/20)
    Gias (Pian) da Balme per il Canalone delle Capre (10/01/20)
    Rossa di Sea (Punta) anticima 2764 m da Balme (09/01/20)
    Ciamarella (Uja di) Via Normale da Pian della Mussa (23/09/19)
    Albaron di Savoia Via Normale da Pian della Mussa (22/07/19)
    Gran Paradiso Via Normale del Rifugio Vittorio Emanuele II (18/06/19)
    Moncorvè (Colle di) da Pont Valsavaranche (30/05/19)
    Gastaldi Bartolomeo (Rifugio) da Pian della Mussa (28/03/19)
    Rossa di Sea (Punta) anticima 2764 m da Balme (18/02/19)
    Ciarva (Rocca) da Balme e il Colle Battaglia (11/01/19)
    Ghicet di Sea da Pian della Mussa (29/12/18)
    Bettolina (Passo Inferiore della) da Staffal per il Colle di Bettaforca (12/11/18)
    Gimont (Mont) o Grand Charvia da Monginevro (02/11/18)
    Teodulo (Rifugio) da Cervinia (31/10/18)
    Breithorn Occidentale da Cervinia (08/10/18)
    Morion (Monte) da Rivotti (27/09/18)
    Adami (Punta) da Pian della Mussa (24/09/18)
    Basei (Punta) dai Piani del Nivolet (10/09/18)
    Ciamarella (Uja di) Via Normale da Pian della Mussa (28/08/18)
    Bellavarda (Uja di) da Lities (08/08/18)
    Bessanetto (Monte) da Pian della Mussa, Cresta OSO (04/08/18)
    Kurz (Punta) Via Normale dalla Diga di Place Moulin (31/07/18)
    Guide di Ayas (Rifugio) da Saint Jacques (17/07/18)
    Collerin (Monte) da Pian della Mussa (13/07/18)
    Palon (Monte) da Malciaussia per il Colle della Croce di Ferro (06/07/18)
    Pian Spigo (Punta) da Vonzo (27/03/18)
    Grifone (Punta di) da Sant'Antonio (26/03/18)
    Lusignetto (Punta) da Ala di Stura (05/03/18)
    Lusignetto (Punta) da Ala di Stura (01/03/18)
    Lusignetto (Punta) da Ala di Stura (26/02/18)
    Ometto (Passo dell') da Mondrone (20/02/18)
    Tovetto (Colle Nord del) da Balme (08/02/18)
    Cialma (la) o Punta Cia da Carello (06/02/18)
    Cialma (la) o Punta Cia da Carello (02/02/18)
    Pariate (Colle) da Balme (31/01/18)
    Ciarm del Prete da Tornetti (15/01/18)
    Plateau Rosa da Cervinia (18/10/17)
    Bellavarda (Uja di) da Chialamberto per l'Alpe della Paglia Inferiore (16/10/17)
    Bellavarda (Uja di) e Punta Marsè da Lities (25/05/17)
    Mangioire (Passo delle) da Balme per il Colletto Loson (22/05/17)
    Civrari (Monte, Punta della Croce) da Soffietti per la cresta Sud (17/05/17)
    Ghicet di Sea da Pian della Mussa (16/05/17)
    Ghicet di Sea da Pian della Mussa (15/05/17)
    Ghicet di Sea da Pian della Mussa (27/02/17)
    Ciarva (Rocca) da Balme e il Colle Battaglia (23/02/17)
    Lusignetto (Punta) da Ala di Stura (09/02/17)
    Tovetto (Colle Sud del) da Balme (04/02/17)
    Cordella (Testa) da parcheggio Flassin (24/01/17)
    Ombilic (l') da la Vachette (10/11/16)
    Plateau Rosa da Cervinia (07/11/16)
    Breithorn Occidentale da Cervinia (31/10/16)
    Ciamarella (Uja di) Via Normale da Pian della Mussa (01/07/16)
    Mondrone (Uja di) Via Normale da Molera (14/06/16)
    Violetta (Punta) dal Lago Serrù (30/05/16)
    Bessanetto (Monte) da Balme (16/05/16)
    Gran Paradiso da Pont Valsavarenche per il Rifugio Vittorio Emanuele II (12/04/16)
    Ciamarella (Uja di) Via Normale da Pian della Mussa (05/12/15)
    Faraut (Monte) da Sant'Anna (18/11/15)
    Gran Paradiso da Pont Valsavarenche per il Rifugio Vittorio Emanuele II (04/11/15)
    Asgelas (Punta dell') o du Lac Gelè dalla strada per Dondena (23/10/15)
    Pers (Aiguille) da Pont de la Neige (14/10/15)
    Collerin (Monte) Cresta S-SO dal Passo Collerin (28/08/15)
    Ciamarella (Uja di) Via Normale da Pian della Mussa (03/08/15)
    Mondrone (Uja di) Via Normale da Molera (04/06/15)
    Breithorn Occidentale e Centrale da Cervinia (31/05/15)
    Gran Paradiso Via Normale del Rifugio Vittorio Emanuele II (12/05/15)
    Adami (Punta) da Pian della Mussa (07/05/15)
    Carro (Cima del) da Chiapili di Sopra per il Vallone del Carro (20/04/15)
    Roisetta (Mont, Punta Sud) da Cheneil (16/04/15)
    Paschiet (Passo) da Cornetti (13/04/15)
    Tovetto (Colle Sud del) da Balme (11/04/15)
    Klein Matterhorn o Piccolo Cervino da Cervinia (19/03/15)
    Breithorn Occidentale da Cervinia (10/03/15)
    Nera (Rocca) da Crissolo (26/02/15)
    Cialma (la) o Punta Cia da Carello (08/02/15)
    Lusignetto (Punta) da Ala di Stura (05/02/15)
    Lusignetto (Punta) da Ala di Stura (22/01/15)
    Plateau Rosa da Cervinia (07/01/15)
    Ciarva (Rocca) da Balme e il Colle Battaglia (06/01/15)
    Pala Rusà (Punta) da Pian Benot (30/12/14)
    Gimont (Mont) o Grand Charvia da Monginevro (17/12/14)
    Breithorn Occidentale da Cervinia (03/12/14)
    Gimont (Mont) o Grand Charvia da Monginevro (19/11/14)
    Bellavarda (Uja di) da Lities (14/11/14)
    Banchetta (Monte) o Monte Motta da Sestriere Borgata (13/11/14)
    Castore Via Normale per il Rifugio Quintino Sella (30/08/14)