luca.allamando


Le mie gite su gulliver

sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Farinosa
neve (parte inferiore gita) :: Farinosa
note su accesso stradale :: nessuno
quota neve m. :: 1100
Partito verso le 8.30 da Palanfrè alla testa di una trentina di skialper (effetto Gulliver.it) su ottima traccia autostradale. Tracciato dal Pianard su ottima farina (30/50 cm ) prima sulla Rocca d’Orel e poi lunga cresta fino al Bussaia (si fa tutta sci ai piedi). Canale N in condizioni super: farina impalpabile che permette di fare quello che vuoi. Poi scenderlo in neve vergine non ha prezzo!!
Certo che l’imbocco (che si trova 5 metri a scendere a sinistra della cima) è veramente verticale!! Adrenalinico!!
Arrivato nel pianoro (2.000m circa) ripellato e risalito il canale: ramponi solo gli ultimi 100 m (dalla curva a destra diciamo…) e poi a ritroso per rientro alla macchina su Palanfrè. Il dislivello per questo giro è poco meno di 1.700 m.
Un sogno che si è finalmente avverato!! Erano anni che volevo scendere quel conoide ben visibile da tutta la piana cuneese!!
Un saluto ai 5 alpini che mi seguivano e che hanno continuato per il Sarvatun....

La partenza

L'ingresso verticale del canale

Nello stretto....

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
note su accesso stradale :: Si arriva fino oltre Viviere
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Per essere la prima della stagione Grandissima gita!!
Neve subito dall'auto, prima parte marcetta, ma dal Prato Ciorliero in su bella farina!
Sul colle un po' ventata, ma siam arrivati bene in punta. Peccato per la nebbia che ci ha fatto tracciare un po' a zigo zago... Bella a scendere, nei valloni bella farina!
Con il coppio Ivo, primi ad arrivare sul Cassin nella stagione 2013-14!
Nessun altro scialper in giro...
Consigliata per domani!!



Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: la strada per Viviere è ancora chiusa per neve
quota neve m :: 1300
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti ore 8, ma sarebbe meglio partire anche 1 ora prima per non trovare la neve nella parte bassa troppo sfondosa al ritorno.
Ottimo rigelo notturno: fino alla base del canale neve non troppo dura, poi necessari i coltelli. Canale Sud in ottime condizioni: noi ci siamo tenuti abbastanza sulla sx (salendo). Arrivati al colletto abbiamo provato a salire l'ultimo pezzo prima delle roccette di punta, ma la troppa neve e il sopraggiungere del caldo (oggi veramente da morire!!) ci ha fatto arrivare solo al primo masso. Discesa da urlo sulla neve cotta a puntino delle 11!! Come detto non scendere troppo tardi perché nella parte bassa la neve non sostiene +! Presa la stradina che arriva ancora senza buchi alla macchina! Incredibile comunque la quantità di neve che c’è per essere metà aprile. Consigliati tutti gli itinerari nella zona.

Oggi finalmente tutti e tre i compagni: io, belle chiape Albis e Obeivo con nuova tutina niente male (lo abbiamo fatto passare davanti per....).

Parte bassa

Parte alta del canale

Il fantastico innevamento....
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti alle 7.30 poco sotto le Grange Parvo (1850 circa)sci ai piedi e seguendo un po' la strada e un po' no siamo arrivati fino al colle dei Morti. Incredibile la quantità di neve che c'è!! Da li pellando e ripellando abbiamo percorso tutta la cresta: Rocce Ciarmetta, colle dell'Esischie, monte Pelvo, Punta Sibolet, Punta Tempesta concludendo con l'affollato Tibert. Bellissima gita con ottimo panorama e neve ottima. Dal Tibert poi discesa da urlo su neve primaverile cotta al punto giusto!!
Un saluto alla sfortunata coppia del Tibert con "solo" tre sci!
Con l'inseparabile coppio ObeIvo.

Dal Fauniera....

...al Tibert
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: nessuna
Partiti venerdì sera da Castello per dormire al Boarelli.
Pensavamo di essere da soli, e invece troviamo 4 ragazzi francesi e due simpatici torinesi, con cui condividiamo la cena. Il freddo annunciato da tempo si è fatto sentire alla grande!! Partiti alle prime luci: ad aspettarci una bellissima giornata come se ne vedono poche! Niente di particolare da segnalare sulla salita, se non un po’ di nevischio ad una ventina di metri dalla vetta (prestare attenzione). In punta il vento fortissimo ci ha giusto dato il tempo di far due foto. Panorama spettacolare a 360° con in lontananza il mare dorato della riviera ligure.
Se questa coda di estate tiene ancora, anche con queste temperature rigide, è una salita consigliatissima!

In compagnia dell’ormai inseparabile Obeivo e dell’amico Pier, che però ha dovuto rinunciare all’Andreotti per il troppo raffreddore!Sarà per la prossima.


La pianura con il mare dorato sullo sfondo.

La cima conquistata!! ...ma che vento...
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Doverosa premessa: gita da effettuare a fine primavera-inizio estate quando il vallone, e soprattutto il canale, per giungere al colle di Chauvet è ancora innevato e quindi percorribile con picca e ramponi. Ciò nonostante, la nostra gita di inizio settembre vuole essere un tentativo per saggiare il canale in condizioni asciutte. Detto questo, partiti dal ponte alle 7.00 con una giornata limpidissima. Prima parte di sentiero sotto i pini veramente ripido (come si può “apprezzare” meglio scendendo, ormai stanchi!), poi molla un po’ dove si attraversa il fiume (ometti) e poi ancora fino a giungere ad un pianoro erboso. Da qui si risale ancora sulla dx fino a giungere nell’ampio vallone sovrastante. Puntare ora all’evidente colle in fondo sulla dx: il sentiero è poco segnato, qualche ometto qua e la e segni gialli sbiaditi, ma qualsiasi strada va bene. Noi ci siamo tenuti sull’erba di sx a mezza costa per evitare il pietrame. Giunti alla base dell’ultima parte, ripida, tenersi molto sulla sx, sotto le rocce dove la traccia porta in breve all’imbocco del vallone di Chauvet.
Da qui si può già ammirare la nostra meta, in fondo al severo vallone, un tempo occupato dal ghiacciaio, e ora con qualche lingua di neve qua e la e sede di un bel laghetto. Come anticipato, con un innevamento sufficiente, qui si calzerebbero i ramponi, ma nel nostro caso, si attraversa tutto il vallone su pietrame misto, tenendosi più o meno al centro (fare attenzione ai piccoli nevai nascosti). Si giunge in breve alla base del ripido canalino di sfasciumi molto instabili (prestare molta attenzione nella discesa) che si presenta con una imboccatura molto stretta e ripida e poi si allarga, mantenendosi molto ripido, fino a giungere al colle. Noi abbiamo zizzagato nella parte stretta, per poi portarci sulla dx dove grossi massi aiutano la faticosa risalita (vedere foto:la freccia blu indica la croce sommitale).
Come prima, attenzione alle lastre di ghiaccio nascoste dal pietrisco! Giunti al colle di Chauvet, molto affilato, la vista sull’alta Valle Maira è stupenda e appagante, con il Brec in primo piano e gli innumerevoli laghetti blu. Voltare ora alla vostra sx e, tenendosi bene sotto le rocce, attraversare la cengia esposta fino al pianoro sovrastante. Tenendo ancora la sinistra si giunge all’incrocio con la via normale italiana (ometti) sotto un evidente gendarme roccioso. Da qui si supera uno stretto colletto sulla sx e si giunge in una conchetta esposta dove o si risale un diedrino subito sulla sx o si fa il giro più in fondo. Di qui, sempre ben segnalato con gli ometti, si risale un altro diedrino per giungere sotto l’ultimo tratto da cui si ammira già la croce, in cima ai caratteristici blocchi rosa squadrati. Ora si può scegliere se andare a sx e con facile arrampicata giungere alle placche sommatali o andare a dx e risalire un evidente camino dove in cima troviamo la fettuccia per la discesa in doppia. Scegliendo questo lato, però, occorrerà ancora superare un salto esposto per giungere alla bella croce di vetta (vedere foto: la freccia blu indica la fettuccia).

Per la discesa, si consiglia di passare dal camino che con una doppia (basta una 30 m) fa arrivare alla base dei blocchi. Prestare poi molta attenzione in tutta la parte aerea fino al colle e poi ancora nel canalino sottostante.

Gita lunga e faticosa per la presenza dei 2 canali, ma di grande soddisfazione anche in estate inoltrata. La vista dalla cima ripaga di gran lunga tutti gli sforzi.
Solitari io e Obeivo in questo lunedì (solo per noi) festivo.


Vallone di Chauvet con indicazioni sul canale

Cengia esposta vista dal colle

Le due vie di vetta

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: nessuna
Partito di buon mattino da casa mia alla Borgata Ballatori (Balou) per una missione che mi aspetta in punta (ormai pianificata da mesi!) RIDARE IL COLORE ALLA CROCE!
Così dopo una veloce ascesa con eccezionale vista su tutto l'arco alpino (m.Rosa e Cervino sullo sfondo!)e un bellissimo sole, inizio i lavori in solitaria: tirata giù la croce traballina, raschiata e carteggiata, doppia mano di vernice in punta e in coda. Poi, dopo aver scavato un bel alloggiamento, il momento + difficile: rimetterla in piedi e fissarla. Ma in un attimo: ecco fatto! E' li bella dritta (messa anche "in bolla") e rivolta verso il Viso. Ultimato di verniciare la parte centrale, non resta che firmarmi sui sostegni del libro di vetta ed immortalare tutto con una bella foto. Missione Compiuta!!

Prima dei lavori

Coricata durante il trattamento

Ultimo sforzo...

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Sciabilità :: * / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
quota neve m :: 500
Partiti lo stesso (nonostante la scarsa visibilità per la nevicata in atto e la poca neve) dalla borgata Albert. Saliti alla benemeglio nel bosco e poi per i bei pendii sotto la cresta. Arrivati in punta con visibilità ridottissima, ma soddisfatti.
Prima parte di discesa (dal colle alla strada) bellisima farina su fondo duro, poi il delirio! Per ricercare il poco fondo portante ricoperto da 2 dita di farina succedeva l'irreparabile: rottura scomposta del fidato sci destro!!Dannazione!!
Appello: non che che vi avanza uno sci DYNASTAR 178 Altitrail Vertical 2008 (rosso)?? no eh... O a qualcuno interessa??
Con gli inseperabili amici di avventura Obeivo e Sandro.


L'immane gesto!!
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
quota neve m :: 500
Partiti dall'ultimo parcheggio alle 8.45 con -6. Giornata velata con sole che andava e venia!
Seguito un'ottima traccia di salita fino sotto il Soleglio, poi tagliato per il colletto. Dal colle prestare attenzione al primo tratto di salita alla punta dove la neve dura rende difficoltoso un passaggio sopra spuntoni rocciosi.
Dalla cima la vista è veramente appagante!
Scesi al colle ripellato e saliti al Soleglio bue per poter scendere + a destra nella farina vergine.
Neve farinosa in alto, già un po crostosa in basso, ma comunque molto divertente.

Saluto l'allegra combricola di Dronero trovata in cima.

Oggi gita sociale Bitron: Obeivo, Sandro e finalmente il bravissimo Giorgio che per essere alla prima uscita tanto di cappello.
Concluso nei migliore dei modi con gambe sotto il tavolo!!
Buon ANNO a tutti!!!
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1100
Partiti dal piazzale alle 8.00 con qualche grado sotto zero e uno splendido sole.
Dopo il ponticello (bivio per l'Abisso) la neve sui pendii è ormai molto poca e occorre scegliere bene dove passare per non attraversare sulla terra. Dal piano sovrastante in poi neve continua e bella sia in salita che in discesa(firn). Saliti al Ciotto Mieu e poi sul Creusa per apprezzare meglio la splendida e inconsueta vista del mar Ligure!
Con Obeivo e Sandro (ormai trio consolidato)!

Magnifico Ciamussè con mare in lontananza

Panorama sulla vallata