lore84


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Gran bel balcone panoramico sul Monte Rosa.

Siamo partiti dal piazzale della chiesa di Champoluc e abbimo preso il sentiero che parte dietro la chiesa con indicazioni Crest.
Si sale con comode svolte nel bosco e se ne esce solo arrivati al Crest.
Si segue il bel sentiero che si stacca sulla destra e conduce al caratteristico borgo di Cuneaz. Da qui la traccia si fa ripida e risale la spalla erbosa che sostiene il lago Perrin, che appare solo all'ultimo dopo aver valicato un dosso erboso.
Il lago è locato in una conca erbosa con un bel panorama sul Monte Rosa e Cervino.
Da qui il sentiero diventa piu' incerto, ma non si puo' sbagliare: si segue il vallone detritico che conduce ad un colletto che mette in comunicazione la valle del lago Perrin con quello di Mascognaz. Da qui la vetta è vicina e si raggiunge obliquando sulla sinistra su detriti.
Ammirato il panorama sul Rosa e Cervino scendiamo nel vallone di Mascognaz scortati da un bellissimo gruppo di stambecchi.
Arrivati nel basso vallone di Mascognaz rientriamo sul sentiero del colle di Palasinaz e da qui con la strada interpoderale fino al villaggio di Mascognaz. Da qui sentierino che segue il torrente (belle vedute sulle cascate) e che porta a Champoluc di fianco alla chiesa.


Bellissimo giro ad anello, in valloni intatti e tranquilli.

Ringrazio Andrea per la compagnia.

Alla prossima,
Lorenzo

Il Cervino appare fin da subito

Scorcio sui Breithorn

Roccia Nera, Polluce e Castore

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: servizio navetta attivo dalle 8.00 alle 18.00 dal Wold, costo 2.5€
A distanza di 3 anni torno a ripercorrere lo stesso percorso,
emozionandomi nuovamente di fronte a tali cime imponenti e selvagge.

Dal Wold, ripercorriamo il piacevole sentiero che trovo migliorato fino al Rifugio Ferrero dove ci accoglie il simpatico e disponibile gestore. Dopo una sosta riprendiamo a salire la morena erbosa soprastante sul sentiero ripido e ben tracciato che ci permette di raggiungere il ripiano erboso che precede il ghiaccio delle Locce e del Sesia. Ci accoglie un numeroso gruppo di grandi stambecchi che pigri riposano e non si scomodano al nostro passaggio.
Da qui l'ambiente è severo di alta montagna ma assai piacevole da scrutare.
Da qui proseguiamo verso la cresta SW della Punta Grober rimontando le incredibilmente comode rocce montonate per poi passare sulla neve fino all'estremo lembo meridionale del ghiacciaio delle Locce dove la cresta si impenna.
Ci sediamo su un comodo roccione a contemplare il panorama verso i bacini del Sesia e del Piode con le cime che spaziano dalla Giordani fino alla Gnifetti e oltre: Dufor e Norden spuntano oltre la costiera della Punta Tre Amici.
Siamo fortunati, abbiamo giusto il tempo di goderci lo spettacolo quando un banco di nebbia avvolge il Rosa...cala il sipario.
Scendiamo rapidi lungo veloci lingue di neve che ci portano alla spianata erbosa dove ci attendono gli stambecchi che si fanno di nuovo ammirare da vicino.
Discesa fino al rifugio, due chiacchere con il gestore e poi fino ad Alagna.

Magnifiche vedute sul lato piu' severo e meno conosciuto del Rosa,
gita consigliabile.

Ringrazio Andrea, Simone e Daniela per la compagnia.

Alla prossima,
Lorenzo

Capanna Resegotti

Padroni di casa
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: prestare attenzione alla strada dal lago di Antrona al lago di Campliccioli: passa una sola auto alla volta!
Giornata trascorsa a scoprire la valle Antrona, che ci ha regalato scorci suggestvi.

Abbiamo percorso il giro "al contrario": credo che cosi regali panorami piu' interessanti.

Partiti dalla diga di Campliccioli si attraversa il suo muro e passata la costruzione dell'ENEL si sale subito sulla destra su un ripido sentiero che conduce con numerose svolte al piano dell'alpe Banella . Un centinaio di metri in cui prendere fiato, e dopo aver attraversato il rio Banella, il sentiero riprende a salire sul versante sinistro orografico e in breve si è al bacino di Camposecco : ambiente stupendo.
Breve sosta d'obbligo a contemplare il panorama dal bivacco.
Proseguiamo verso Nord Est in direzione del colle di Saas. Si risale dapprima una comoda morena e poi i nevai che conducono fino al culmine della cresta che conduce al canale di accesso al colle di Saas.
Il canale molto ripido, terroso e pietroso non invoglia, e lo osserviamo a debita distanza assistendo a qualche scarica di pietre.
Il panorama da qui (~3100m, c'è una croce su una bella pietra pianeggiante) si allarga dalla Weissmies, all'Andolla e al Monte Leone oltre che al bellissimo lago di Camposecco.
In discesa il nevaio ci consente veloci scivolate fino a quasi 2500m, da qui voltiamo a sinistra in direzione della rotaia che conduce all'imbocco del tunnel della condotta forzata. Nel tunnel si cammina comodamente per 25minuti al fresco. Usciti si risale alla diga del Cingino, suggestiva anch'essa, ma piu' incassata di quella di Camposecco . Purtroppo non siamo fortunati, e non assistiamo allo spettacolo degli stambecchi che pascolano sul muro della diga.
Sosta al bivacco posto ai piedi della Diga e poi giu' verso valle.
Il rientro pare piuttosto lungo, ma confortevole e meno ripido del sentiero che conduce alla diga di Campliccioli, ci conduce al lago di Campliccioli dove chiudiamo l'anello.

Bellissima escursione con ampi panorami. Non difficile e varia, ma lunga.

Ringrazio Andrea e Simone per la splendida giornata trascorsa.

Alla prossima,
Lorenzo





Dal piano Banella, si nota sulla DX l'asperità che abbiamo raggiunto.

Sosta al lago di Camposecco

il lago bacino di Camposecco

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Escursione impegnativa su terreno sempre ripido.
Il panorama è grandioso sul monte Rosa, versante SudEst ma solo dalla cima.

Si parte da Rima, il sentiero sale sempre ripido, a volte anche esposto, fino al passo Vallarolo. Qui si puo' rifiatare per qualche passo, ma innanzi incombe il ripidissimo pendio erboso che difende il Passo del Gatto. Lo si risale senza difficoltà (da scendere con cautela se umido...).
Arrivati al Passo del Gatto ci aspetta un bel gruppetto si stambecchi.
Dal passo si sale alla vetta seguendo le le tracce tra i detriti.

Dalla cima imponente il panorama sul Rosa, ma anche ampio sulle prealpi.

In discesa un bel gruppo di stambecchi ci aspetta al passo del Vallarolo.

In compagnia di Andrea.

Alla prossima,
Lorenzo



Il Rosa dalla vetta

compagnia

compagnia 2

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Bellissima gita.
Saliti da Gimillan seguendo il sentiero n°8 ci siamo diretti fino agli Alpeggi Grauson Nouveau (dove si trova l'ultima fontana). Da qui, anzichè puntare verso il lago Corona, saliamo a destra del contrafforte roccioso per un primo ripido dosso erboso e quindi per un altro pendio erboso che ci porta alla base del canale detritico che difende l'accesso al colle Vallonet. Un'ultima lingua nevosa, che sale fino a pochi metri dal colle di Vallonet, ci facilita la progressione, che altrimenti sarebbe faticosa su finissimi detriti e sabbia. Dal colle non si puo' piu' sbagliare e obliquando in direzione della vetta si risalgono prima ripidi pendii erbosi e poi gli ultimi faticosi pendii detritici/sabbiosi che conducono in vetta.
In discesa passiamo dal lago Corona, merita una visita, stupendo.
La gita si svolge su sentiero ben battuto fino al Lago Corona, poi si puo' improvvisare senza difficoltà né pericoli.

Il Gran Paradiso e la Grivola sono sempre in primo piano e accompagnano da Gimillan alla vetta. Dalla cima appaiono tutte la altre montagne della valle d'Aosta, dal Bianco al Rosa, nessuna escluso. Spiccano le vicine piramidi della punta Garin e dell'Emilius.
La punta, ampia e comoda, invoglia ad una lunga e confortevole sosta.

Ringrazio i compagni di gita, Andrea, Simone e Daniela, che hanno contribuito a rendere la giornata ancora piu' bella.

Alla prossima,
Lore84




Il GranPa è in bella vista fin dai primi passi

Da poco prima degli Alpeggi Grauson Noveau il dosso erboso da superare per l'accesso diretto al colle Vallonet

La Tersiva

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Superlativa!
A mio parere la piu' bella salita nel Luganese.
Assolutamente consigliabile.

Panorama fantastico da fuori il bosco fino in cima, su tutto il Luganese fino all Oberland Bernese, al monte Rosa e Mischabel
Pendenze sostenute ma sempre gestibili.

Buona salita.

Alla prossima,
Lore

Panorama verso il Luganese

Il Monte Bar sullo sfondo (la capanna è pochi metri sotto sulla sinistra..)

Il pianeggiante rettilineo in terra battuta

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Salita al limite per la pochissima neve nella parte centrale.
Andando con ordine,
dal posteggio si prende la comoda funicolare che porta al villaggio di Cheneil. Si portano gli sci 100m e poi neve continua, con una corsta molto dura che ci consiglia ad usare i coltelli per superare il ripido bosco. Stessa situazione lungo il traverso, che, sempre con i coltelli, superiamo senza problemi. Finito il traverso inizia una un leggero strato di neve polverosa che in vetta saranno 10cm di polvere leggerissima. Il resto della salita si svolge su ampi pendii senza problemi.
Arrivo in vetta con gli sci, giusto in tempo per apprezzare il panorama..passano pochi minuti e appaioni i primi cumuli.

Inizia la discesa su neve spettacolare fino a quota 2400m.
Il pianoro prima del traverso è al limite, erba e pietre la fanno da padrone e la neve latita..
Dal traverso fino a Cheneil, la crosta è stata lavorata dal caldo lasciando posto a neve umida e pesantissima, non ancora trasformata...ma ci si arrangia, c'è di peggio.

Bella gita,
i pendii della parte alta sono davvero stupendi, molto invitanti.

Ringrazio Alberto e Cesare per la bella gita.

Alla prossima,
Lore



Alberto traccia sicuro nel traverso

La parte di salita alle spalle...

Bel colpo d'occhio fino al Gran Paradiso

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Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: Strada aperta fino alla diviazione per il Rutor, qui divieto d'accesso per valanghe e caduta pietre che tutti ignorano
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti verso le 7.30 con -7, portato gli sci fino al Grand Alpe e messi subito appena attraversato il torrente.
Saliamo senza intoppi seguendo l'ottima traccia di veloce scialpinista solitario che ringraziamo.
Man mano che saliamo la neve fresca aumenta dai 10/20 cm fino ad almeno 60cm sul pendii sommitali.

La cresta sommitale si presenta ottimamente innevata e ne saliamo piu' di metà ancora con gli sci, gli utimi 50m a piedi.
La vetta è un piacevole balcone dove un caldo sole fa godere di un panorama ampio e suggestivo.

La discesa è davvero stupenda.
Il primo ripido pendio è in neve polverosa che tende ad inumidirsi, poi il il traverso fino all'imbocco del canale neve un po' pesante ma ancora ben sciabile. Il canale uno spettacolo: 20/40cm di polvere su fondo uniforme.

Gita in condizioni ideali.


Ringrazio Stefano, Alberto e Cesare per la stupenda giornata.


Attraversato il torrente si calzano gli sci

l'intonso pendio/canale da risalire

parte alta

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sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Ci si ferma ancora al parcheggio 1730.
quota neve m. :: 2000
Gran bel ritorno in montagna.

Dal posteggio conviene tenere gli sci a spalle fino a poco sopra all'alpe Praz d'Arc, poi sulla sinistra inizia la neve che in breve porta al ripiano sotto il Colle di Saint. Remy. La neve sempre ottima ci permette di risalire tutto il canale. Quando sarebbe ora di deviare a sinistra, tiriamo su dritto e, sci a spalle, giungiamo praticamente al ripiano sotto la vetta in cui ci accoglie una bella aquila.

La vetta è un balcone spettacolare, sul quale rimaniamo diversi minuti a contemplare il panorama, immersi nel silenzio e coccolati dal sole.

La discesa, sci ai piedi dalla vetta, offre qualche bella curva su farina pesante, poi crostaccia (lavorata dal vento e non scaldata dal sole) fino all'imbocco del canale. Da qui ritroviamo un bel firn che ci accompagna fino alla fine della discesa.
Il canale offre terreno ideale per belle curve.
Seguendo le lingue di neve sulla strada (qualche togli-metti) si arriva a pochi minuti dal posteggio.





Ringrazio Alberto e Cesare per la bellissima giornata trascorsa.

Un sentito ringraziamento al Soccorso Alpino Valdostano, ai Medici e al personale dell'Ospedale Parini di Aosta,
ai fisioterapisti, ai miei genitori e fratello e a tutti gli amici: se sono qui è sicuramente grazie a tutti voi!

Alla prossima,
Lore84



Risalendo le lingue di neve sulla strada del Gran San Bernardo. La meta in fondo a sx

Dall'altezza delle Alpi Praz de Farcoz

il bellissimo canale da risalire

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Salita in condizioni ideali.
Semplicemente perfetta.

Domenica saliamo al Bivacco Fiorio che inaspettatamente troviamo vuoto.
Negli ultimi 200m di dislivello presenti innocui nevai.
Grazie alla compagnia e alle robuste spalle di Andrea e Alessio, che ci accompagnano fino al bivacco, godiamo di un lauto pranzo al cospetto del Triolet e del Dolent.
Il bivacco è circondato di nevai, quindi acqua facilmente reperibile.
Mentre nel pomeriggio Andrea ed Alessio scendono verso valle, con Simone e Sandro perlustriamo l'itinerario fino al ghiacciaio e con immensa sopresa scopriamo che l'avvicinamento e ancora tutto su neve ben portante.
Arrivati al fronte del ghiacciaio del Grapillon ci accorgiamo di una bella cella temporalesca che sale velocissima dal colle Ferret. Con veloci scivolate rientriamo al bivacco giusto in tempo: chiudiamo la porta e si scatena la tempesta con pioggia vento e grandine. Alla sera è di nuovo tutto sereno e fresco, la neve intorno al bivacco inizia a rigelare....le premesse sono ottime per l'indomani.
Diviamo la sera con una famigliola francese (Padre, madre e figlio) che punta come noi al Dolent.

Alle 4 siamo in marcia e grazie alla neve ottimamente gelata e al ghiacciaio ben chiuso saliamo al colle tra il Grapillon e il Dolent senza alcuna difficoltà. La terminale è molto ampia, ma in prossimità del colle un ponte congiunge i lembi.
Saliamo diretti fino allo sperone roccioso che intendono salire i francesi, ma poi deviamo sulla sinistra fino a prendere il versante W che risaliamo fino alla croce di vetta su neve ottima.
Giungiamo in vetta insieme alle 2 cordate che giungono dalla Arete Gallet.

Panorama magnifico.

Discesa altrettanto facile e veloce, tutta ancora in neve perfetta fino al bivacco.

Assolutamente consigliabile.




Ringrazio Andrea e Alessio per la compagnia e per averci alleviato gli zaini fino al bivacco.
Ringrazio Simone e Sandro con cui ho condiviso la bellissima giornata della salita alla vetta.

Alla prossima,
Lorenzo

Mont Dolent

Panorama dalla vetta verso Monte Bianco

Panorama dalla vetta verso Argentiere

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Tutte le sue gite

  • Gran Cima da Champoluc (22/07/17)
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    Leppe (Punta di) da Gimillan per il Mont Vallonet (18/06/17)
    Monte Bar (Capanna) da Lugano per Tesserete (21/05/17)
    Roisetta (Mont, Punta Sud) da Cheneil (13/05/17)
    Ormelune Ovest (Punta) dalla Valgrisenche (29/04/17)
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    Rossa della Grivola (Punta) da Cogne per il Bivacco Gratton (06/06/15)
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    Barba Ferrero (Rifugio) da Alagna (27/09/14)
    Fiorio Cesare (Bivacco) da Arnouva (06/09/14)
    Crosatie (Punta e Col de la) da Planaval (30/08/14)
    Oren Est (Becca d') Via Normale dalla Diga di Place Moulin per il Rifugio Nacamuli (15/08/14)
    Bouteille de Triolet (la) da Arpnuva per il ghiacciaio del Triolet e la cresta E (27/09/13)
    Camino (Monte) da Oropa (18/08/13)
    Grivola (Bivacco della) o delle Guide di Valsavarenche da Tignet (16/08/13)
    Zumstein (Punta) Via Normale da Indren (11/08/13)
    Tersiva (Punta) da Lillaz per il Passo Invergneux (05/08/13)
    Mort (Lac) dalla Diga di Place Moulin (03/08/13)
    Furggen (Cima del) o Tète de la Forclaz da Cervinia (16/06/13)
    Chabod Federico (Rifugio) da Pravieux (02/11/12)
    Fourchon (Mont) da Montagna Baus (23/09/12)
    Etna, Crateri sommitali dal Rifugio Sapienza (17/09/12)
    Montandaynè (Becca di) Versante NordOvest - Cresta Sud (02/08/12)
    Gontier Mario (Bivacco) da Vieyes (27/05/12)
    Camino (Monte) da Oropa (24/11/11)
    Boccalatte Gabriele - Piolti Mario (Rifugio) da Planpincieux (20/11/11)
    Ceresole (Punta di) Versante N (02/10/11)
    Mucrone (Monte) da Oropa (21/08/11)
    Grand Golliaz Via Normale per il versante Est e il canalino Sud (19/08/11)
    Rosazza Maria Cristina (Bivacco) o Savoie da Glacier (16/08/11)
    Leschaux (Aiguille de) da Lavachey (11/08/11)
    Sachère (Colle della) da Bivio Surrier-Grand Alpe (03/06/11)
    Tovo (Monte) da Oropa, anello per la Bocchetta di Finestra (30/04/11)
    Malatrà (Col) da Crevacol (26/06/10)
    Tovo (Monte) da Oropa, anello per la Bocchetta di Finestra (17/10/09)
    Resy (Frazione) da da Saint Jacques, anello per il Lago Blu e Pian di Verra (05/09/09)
    Facciabella (Monte) da Mandriou (01/06/09)
    Barbeston (Monte) da Veulla per il Colle di Valmeriana (24/05/09)
    Muanda (Costa) da Pian Colombaro per il versante Sud (20/12/08)
    Mucrone (Lago del) da Oropa e l'alpe la Pissa (13/12/08)
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    Gran San Pietro (Torre del) Traversata degli Apostoli dal Colle di Money alla Torre di S. Andrea ed alla Torre di S. Orso (30/07/08)
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    Rutor (Testa del) da Bonne (04/05/08)
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    Rutor (Testa del) da Bonne (28/04/07)
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    Blanchen (Gran Becca) traversata per Punta Boetta e Petit Blanchen (30/08/06)
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    Grande Aiguille Rousse da Lago Serrù per il Passo della Vacca (27/05/06)
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    Galihorn dalla Zwischbergental (04/04/06)
    Mombarone (Colma di) da San Giacomo (29/03/06)
    Galihorn dalla Zwischbergental (27/03/06)
    Mombarone (Colma di) da San Giacomo (12/03/06)
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