larix66


Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: ***** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: Farinosa
neve (parte inferiore gita) :: Farinosa
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Gita effettuata con l'idea della traversata verso Rothwald, motivo per cui decidiamo di partire dall'ospizio e non dal paravalanghe, opzione che solitamente offre una discesa più interessante rispetto al ritorno verso il Passo del Sempione. La discesa su Rothwald invece, con buone condizioni della neve, risulta molto più appagante. Lasciata quindi un'auto a Rothwald saliamo il classico itinerario del Sempione su neve recente, uno strato di una decina di cm su fondo molto duro, a volte anche scivoloso. Il traverso alla base della cresta dell'Hübschhorn si passa agevolmente su neve dalla giusta consistenza. Dopo il traverso, lasciamo la traccia diretta al Breithorn per seguirne una verso il vallone di Chalti Wasser, che con qualche saliscendi ci conduce in vista del laghetto Chaltwassersee e della Capanna Monte Leone. I successivi pendii verso Mäderhorn e Mäderlicke nostrano gli effetti del vento con ampi tratti privi di neve, come del resto si nota anche verso il Terrarossa. Si sale comunque senza problemi fino alla vetta del Mäderhorn da cui si nota l'ingresso molto ripido del canale dove dovremo scendere verso Rothwald, con neve compatta senza traccia dello strato di recente apporto, completamente asportato dal vento. Fatte le opportune valutazioni cominciamo la discesa su neve durissima ma non gelata, con presenza di numerosi sassi uno dei quali decide di precederci in fondo al vallone, fortunatamente senza urtare nessuno. Dopo le prime guardinghe curve si comincia ad incontrare neve polverosa; all'inizio un sottile strato che non impedisce il contatto con il fondo ancora molto duro. Scendendo ulteriormente la qualità della neve continua a migliorare offrendoci una sciata molto divertente fino a raggiungere le piste di Rothwald, subito abbandonate per scendere i bei pendii tra i larici che hanno reso famosa questa località spesso fornita di ottima polvere come quella trovata oggi.
Gita ben riuscita grazie alla qualità della neve e del meteo, e soprattutto all'ottima compagnia di Davide, Fabry, Max e Nicola.

Traverso in buone condizioni

Mäderhorn a sinistra, dietro si intravede il Terrarossa

Pendio finale spelacchiato

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
quota neve m :: 1200
attrezzatura :: scialpinistica
Giornata soleggiata e decisamente calda, soprattutto durante la discesa su neve molle come in tarda primavera, mentre qualcuno sta ancora salendo da Riale in maniche corte. Neve rigelata alla partenza; dopo il rifugio si comincia ad incontrare lo strato recente (circa 10 -15 cm) che a seconda dell'esposizione si mostra più o meno trasformato. Polvere pesante, che crea zoccolo sotto le pelli, per quasi tutta la percorrenza in Valrossa; nel traverso che taglia i ripidi pendii verso la terrazza rocciosa sotto la cima il sole ha già lavorato parecchio ma, con la dovuta prudenza vista l'esposizione, si passa agevolmente. L'ultimo pendio sotto la cima è innevato solo nella metà orientale, per il resto si mostra spoglio probabilmente per effetto del vento. Si sale comunque senza problemi sci ai piedi. In discesa, in questo tratto si resta colpiti da come la neve possa già essere marcia a quasi 3000 m a fine febbraio; tenendo leggermente la sinistra si trova neve ancora poco trasformata. Dalla terrazza scendiamo nell'ampio canalone a sinistra, che oggi è stato percorso anche in salita, con neve decisamente migliore: polvere piuttosto gessosa in alto e quasi intatta più in basso, grazie all'esposizione Est. Attraversiamo poi verso destra gli ampi pendii sottostanti per riportarci più o meno sul percorso dell'andata; qui la neve ha subito il forte irraggiamento solare e lo strato più recente, per fortuna di spessore ridotto, risulta molto pesante e scarsamente legato agli strati sottostanti. Ritornati sulle pendici del Corno Mut ci teniamo piuttoso alti a mezzacosta, per evitare di spingere o risalire in uscita dal Piano di Valrossa. La discesa verso Riale, quando ormai sono quasi te tre del pomeriggio, si svolge su neve molto pesante neanche fossimo a fine maggio. Lo spessore del manto è comunque ancora notevole più o meno in tutta la zona, fatta eccezione per qualche tratto spelato dal vento.
Gita in compagnia di Marco, Massimo, Timoteo e Umberto (che ha battuto da solo quasi tutta la traccia). Diverse comitive ci raggiungono in vetta; molto affollata tutta la zona di Riale.

Corno Mut e Punta di Valrossa

Avvicinamento alla cima

Il traverso che conduce alla terrazza rocciosa sotto la cima

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Sciabilità :: ***** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: Farinosa
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Giornata e ambiente spettacolari. Da Riale raggiungiamo i pendii sopra il Lago di Morasco e individuiamo la strada che da Furculti porta all'Alpe Nefelgiù; la sagoma della carrozzabile si confonde ben presto nell'abbondante innevamento del pendio, il cui attraversamento si rivela ostico; la neve, pur abbondante, è stabile ma si incontrano costolature rigelate, residui delle valanghe che hanno interessato la zona, che richiedono prudenza vista l'esposizione a picco sull'invaso di Morasco. Giunti finalmente nell'ampio vallone notiamo subito il canale da risalire, che una volta visto da vicino sembra decisamente più abbordabile di come appariva a prima vista. Saliamo a piedi il primo tratto incassato, su neve polverosa indurita; un tratto intermedio meno ripido consentirebbe la salita sci ai piedi ma una ulteriore rampa richiede nuovamente la progressione pedestre. Ramponi utili ma piccozza non necessaria. A monte del canale il pendio si allarga; uno strato di neve recente di una ventina di centimetri preannuncia una sciata di qualità. Raggiungiamo infine ciò che rimane del Ghiacciaio di Ban: una conca innevata abbastanza profonda ospitante un laghetto, attorniata da una cornice spettacolare di cime tra cui la nostra meta, a cui decidiamo di rinunciare vista l'ora. Iniziamo quindi la discesa su ottima polvere; ci immettiamo nel canale che con le condizioni attuali si percorre agevolmente sci ai piedi. L'ultimo tratto più stretto si può evitare uscendo a sinistra sul pendio ampio ma molto più ripido; qui la neve si mostra già scaricata e lavorata dal sole, percorribile in sicurezza nonostante la notevole pendenza. Riattraversiamo con qualche spinta il piatto vallone di Nefelgiù; scartata l'ipotesi di ripellare alzandoci verso l'itinerario dei Corni di Nefelgiù, decidiamo invece di affrontare nuovamente il lungo traverso del'andata, più o meno con le stesse difficoltà ma decisamente più sbrigativo. La successiva discesa verso Riale offre un'ampia scelta di pendii più o meno ripidi con neve in via di trasformazione, molto divertente da sciare, degna conclusione di una gita impegnativa e ben riuscita nonostante la rinuncia alla vetta.
Gita in compagnia di Davide, Fulvio, Gallo, Max e Nicola.

Traverso insidioso sopra il Lago di Morasco

Verso l'Alpe Nefelgiù, primo sguardo al canale da risalire

Conoide d'accesso al canale già tracciato

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: Farinosa pesante
note su accesso stradale :: Senso unico alternato poco prima di Paglino
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Gita breve ma interessante su neve varia ma nel complesso abbastanza ben sciabile. Appena dopo la partenza da Engeloch, sui pendii aperti che portano al canalone, qualche centimetro di polvere recente su fondo ben consolidato. Lungo la sponda del canalone situazione analoga con tratti levigati dal vento. Negli ampi pendii superiori alternanza di polvere già piuttosto appesantita e ampie placche di neve portante lucidata dal vento. Attraverso a mezza costa tra le formazioni rocciose di Hohtosse; il successivo ripido pendio offre neve indurita ma stabile e percorribile abbastanza agevolmente. La traccia già presente raggiunge la Magelicke evitando a sinistra il breve ripido pendio sottostante con neve ventata non affidabile. Dal valico salgo direttamente verso la cima, stavolta interamente sci ai piedi; nonostante la pendenza la salita è abbastanza agevole per la consistenza ottimale della neve. Scendendo più o meno lungo lo stesso percorso, seguo le tracce esistenti senza raggiungere ancora la Magelicke; la pendenza è notevole ma la neve già lavorata da numerosi passaggi non crea problemi. Ripercorro il traverso dell'andata e trovo condizioni invariate rispetto alla salita anche nei pendii inferiori che riportano ad Engeloch.
Un saluto al gruppo di miei "quasi conterranei" incontrato in cima, ed alle due simpatiche ragazza domesi con cui ho condiviso parte della discesa.

Poco dopo la partenza da Engeloch

Ponticello sul Ritzibach

Magehorn visto prima del traverso

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: Farinosa pesante
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Dopo tante salite dal versante Nord, stavolta scegliamo di raggiungere lo Schilthorn da Egga, percorso molto panoramico da cui mancavo da diversi anni. Una sottile crosta non portante alla partenza sembra non promettere gran che; salendo però si incontrano diverse condizioni a seconda dell'inclinazione e dell'esposizione dei pendii. Nella zona in ombra che si attraversa a breve distanza dalla strada per Rossbodestafel la neve della recente precipitazione, direi circa 15 cm, è ancora vagamente polverosa anche se piuttosto pesante. Tornati al sole, più o meno nella zona dell'alpeggio, la neve si mostra già trasformata, quasi primaverile. Salendo ulteriormente si incontra di nuovo polvere appesantita dalle temperature veramente fuori dalla norma. Qualche piccola valanga a pera si è staccata dai pendii laterali rispetto alla traccia di salita, in corrispondenza di rocce affioranti riscaldate dal sole; il fenomeno riguarda solo lo strato di recente apporto. Solo nell'ultimo pendio che ci porta in cresta troviamo un breve tratto di neve indurita che richiede prudenza vista l'esposizione. Mentre ci avviciniamo alle ultime balze sotto la cima, comincia a rannuvolarsi e una nebbiolina beffarda risale i pendii appena percorsi. Quando cominciamo la discesa la nebbia si è diradata ma la visibilità è ormai compromessa; peccato perché l'alternanza tra le diverse condizioni di neve incontrate salendo avrebbero garantito le quatto stelle della valutazione che ho comunque attribuito alla sciabilità. Il tratto migliore della discesa comincia dalle baite di Rossbodestafel e dura per buona parte del bosco che riporta verso Egga, fatta eccezione per la parte bassa con neve sfondosa. La Parete Nord del Fletschhorn, che da qui si mostra in modo spettacolare con il Rossbodegletscher, fa impressione per la poca neve ed il ghiaccio affiorante, in condizioni tutt'altro che invernali.
Bella gita nonostante le condizioni non ottimali incontrate durante la discesa, in compagnia di Federico, Marco, Nicola, Paolo, Timo e Umberto.

Poco dopo la partenza dalla segheria di Egga

Salendo verso Rossbodestafel

Salendo al cospetto di Fletschhorn, Senggchuppa e Rossbodegletscher

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
attrezzatura :: scialpinistica
Trasferta orobica con meta questa interessante cima. Poca neve alla partenza da Spiazzi, sci ai piedi comunque da subito. Breve tratto a bordo pista poi seguiamo il percorso approntato per scialpinisti e pedoni, molto frequentato a giudicare dalla traccia. Al termine delle piste affrontiamo l'ampio e lungo pendio finale con neve tritata, su fondo duro. Le tracce presenti sono rese lucide dai numerosi passaggi e richiedono i rampanti; fuori dalle tracce, con prudenza, si può farne a meno per la neve cedevole alternata però a placche levigate. Iniziamo la discesa dalla vetta; Il vasto pendio, con pendenza non indifferente, offre una sciata di buon livello tecnico su neve molto dura, con numerose gobbe lasciate dai molti passaggi. Più in basso, spostandoci a destra, troviamo neve ancora polverosa ma dallo spessore limitato, che non evita il contatto degli sci con il fondo durissimo. Ci spostiamo quindi a sinistra per il resto della discesa che si svolge sulle piste, dove occorre fare attenzione a qualche sassolino di troppo.
Gita breve ma interessante in compagnia di Massimo, Timoteo e Umberto.

Sguardo alla valle dal percorso di salita

Verso il pendio finale

Pendio finale

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte inferiore gita) :: Crosta da rigelo portante
quota neve m :: 1200
attrezzatura :: scialpinistica
Diretti inizialmente alla Laurasca, dopo aver attraversato la grossa valanga poco dopo le Fornaci saliamo per il canale alla sinistra (salendo) del sentiero estivo transitando quindi per Cortenuovo, dove le baite sono quasi del tutto sommerse dalla neve, e Scaredi. Il bivacco attualmente non è agibile per la grossa quantità di neve ghiacciata che ostruisce la porta d'accesso; qualcuno ha anche scambiato i dintorni del bivacco per una toilette. A questo punto, dato uno sguardo ai pendii, valutiamo che il Cimone di Cortechiuso offre al momento migliori condizioni di sciabilità per cui decidiamo di cambiare meta anche se per tre di noi si tratta di un ritorno dopo solo due settimane. Troviamo le stesse condizioni incontrate durante la gita del 4 gennaio: neve dura sul pendio finale, che saliamo per sicurezza a piedi e scendiamo abbastanza agevolmente con gli sci, e neve incredibilmente ancora polverosa nei pendii sottostanti e in parte anche nei canali percorsi in direzione delle Fornaci.
Gita in compagnia di Davide, Fabry, Giacomo, Max e Nicola.

Salendo tra vallette e canali

DSCN6613 Verso Cortenuovo

DSCN6614 Cortenuovo sotto la neve

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte inferiore gita) :: Crosta da rigelo portante
note su accesso stradale :: Strada percorribile fino al parcheggio superiore asfaltato. Pista di fondo aperta e battuta.
quota neve m :: 1200
attrezzatura :: scialpinistica
Ad un anno esatto di distanza torno su questa cima, stavolta con ben altre condizioni di innevamento. Si parte da Fundighebi con mezzo metro di neve portante, che aumenta progressivamente di spessore assieme alla quota. In zona si notano diverse grosse valanghe, cadute presumibilmente in occasione delle prime abbondanti precipitazioni di neve umida durante lo scorso novembre. La prima che si incontra è scesa dal vallone compreso tra Aiarina e la Forcola, sul versante destro idrografico della valle, e ha invaso la strada che parte dal parcheggio asfaltato da cui avevamo iniziato la salita. Ci spostiamo sull’altro versante e dopo le Fornaci entriamo nel canalone che scende dal Cimone di Straolgio, anche questo percorso da una grossa valanga staccatasi dai ripidi pendii superiori. Risaliamo sci in spalla la colata di neve a blocchi ormai ghiacciati; all’uscita del canalone ci ritroviamo sul percorso del sentiero estivo che seguiamo per un tratto per poi spostarci a sinistra prima di arrivare a Cortenuovo, puntando verso la Bocchetta di Cortechiuso che raggiungiamo per vallette e dossi e un ultimo ripido canale. Qui lo spessore del manto supera i due metri; a parte qualche crosta lucidata dal vento, nello strato superiore la neve è ancora polverosa nonostante il tempo trascorso dall’ultima precipitazione. Si notano inoltre grosse cornici lungo la cresta tra il Cimone e il Marsicce. Il ripido pendio che conduce alla cima è abbondantemente coperto di neve, al punto da mascherare quasi del tutto la fascia rocciosa diagonale che lo attraversa; la neve è compatta e indurita senza essere gelata. Saliamo sci ai piedi per circa metà pendio, quindi proseguiamo a piedi nell’ultimo tratto più ripido. Il ben noto panorama di vetta è esaltato dalla splendida giornata. In discesa seguiamo più o meno il percorso della salita: prime curve prudenti sotto la vetta, quindi sciata divertente su neve compatta fino alla Bocchetta, poi bellissima polvere alternata alle già citate croste da vento comunque facilmente individuabili. Prima di raggiungere il sentiero estivo entriamo nel canale alla destra dello stesso, piuttosto stretto ma percorribile abbastanza agevolmente con l’attuale innevamento. Attraversiamo con qualche difficoltà l’ennesima valanga poco prima di giungere alle Fornaci; ancora qualche curva su neve dura poi sfruttiamo la pista di fondo che ci riporta comodamente a pochi metri dal parcheggio.
Gita in compagnia di Giacomo, Nicola e Pietro con il cane Bric.

Grossa valanga scesa dal versante Est

Canalone percorso da una grossa valanga

Risalendo a piedi il canalone

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Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Crosta da rigelo non portante
neve (parte inferiore gita) :: Crosta da rigelo portante
quota neve m :: 1300
attrezzatura :: scialpinistica
Di nuovo su questo percorso ben conosciuto, anche allo scopo di verificare le condizioni del manto secondo le varie esposizioni. La neve, che ha subito la pioggia anche in quota, è presente in maniera continua solo a monte del canale di scolo alla base dell’ultimo muro della pista di Arvogno. Crosta portante nella parte bassa e non portante in alto; solo nelle esposizioni a Nord la neve si presenta ancora piuttosto polverosa. L’intero percorso fino alla Piana mostra le tracce di passaggio del gatto delle nevi; alcuni tratti ripidi sono stati fresati, altri no. La neve resta dura anche durante la discesa, conclusa dopo mezzogiorno. Tutte le cime della zona mostrano un buon innevamento in quota, con scarse tracce di scaricamenti nell’ultimo strato depositato; si notano invece ancora i segni delle valanghe che hanno coinvolto gli strati meno recenti.
Gita in compagnia di Nicola.

Vette vigezzine innevate
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
quota neve m :: 1200
attrezzatura :: scialpinistica
Prima gita scialpinistica della stagione, su un itinerario scelto anche in base ai bollettini consultati. Neve portante per tutta la durata della gita, indurita per tutto lo spessore del manto dopo la nottata serena. Gli sci si mettono appena a monte della cappella su pochi centimetri di neve ma appena si sale lo spessore aumenta. La superficie mostra gli effetti della pioggia fino a circa 1800 m. Dopo il lungo traverso seguendo la pista di raccordo proseguo in direzione del bivio per la Bocchetta di Muino. Salgo quindi verso la cima percorrendo l'ampio pendio compreso tra la pista e la seggiovia, dove trovo le migliori condizioni con neve portante senza essere eccessivamente dura, che non ha subito la pioggia. Nel tratto più ripido sono quasi tentato di ricorrere ai rampanti, ma proseguo senza incontrando qualche difficoltà solo nell'unico punto in cui è necessario un breve attraversamento della pista. Spostandomi quindi verso Est, dove il sole ha già lungamente lavorato la superficie, si trova neve trasformata dall'aspetto primaverile. Nella zona si notano i distacchi di diverse valanghe di fondo, tipiche della neve pesante di questo periodo; Osservando la Pioda di Crana osservo gli effetti di uno scaricamento partito dalla cresta Sud in un tratto dove passa la via normale, solitamente esente da fenomeni di questo tipo. Arrivo in vetta verso le 10.30 e comincio la discesa dopo circa un quarto d'ora; la neve ha mantenuto la consistenza riscontrata durante la salita offrendo una divertente sciata per tutta la parte alta. Il giudizio di sciabilità risente però delle pessime condizioni nella successiva discesa verso Arvogno, con profonde ondulazioni sulla superficie rimasta durissima che comportano una notevole fatica. Già nella giornata di domenica nuove precipitazioni hanno comunque cambiato la situazione.

Scaricamento lungo la via normale della Pioda

Tipica neve pesante autunnale

Bivio per la Bocchetta di Muino

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Tutte le sue gite

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    Crana (Pioda di) da Arvogno (22/08/19)
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    Schilthorn da Engiloch (05/01/19)
    Cortechiuso (Cimone di) da Fundighebi (04/01/19)
    Crana (Pioda di) da Arvogno, versante Sud (01/01/19)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (29/12/18)
    Schilthorn da Engiloch (27/12/18)
    Breithorn dal Passo del Sempione (15/12/18)
    Crana (Pioda di) per la grande piodata (29/09/18)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (02/09/18)
    Sabbione (Punta del) o Hohsandhorn dalla Diga di Morasco (30/08/18)
    Scheggia (Pizzo la) da Arvogno (28/08/18)
    Caneto (Cima di) da Blitz per il Monte Ziccher (25/08/18)
    Ragno (Pizzo) Traversata Orcesco-Malesco per il Pizzo Nona (24/08/18)
    Stagno (Pizzo) da Fondighebi, anello per il Monte Cimone (21/08/18)
    Mater (Monte) da Albogno, anello (19/08/18)
    Medaro (Pizzo) da Arvogno per il Lago Panelatte (16/08/18)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (14/08/18)
    Laurasca (Cima della) da Fondo Li Gabbi (10/08/18)
    Alta (Cima) da Arvogno (08/08/18)
    Alpe Veglia - Alpe Devero - Rifugio Margaroli da San Domenico, traversata (4 gg) (05/08/18)
    Pezza Comune (Punta di) e Pizzo del Corno da Arvogno (22/07/18)
    Arbola (Punta d') Via Normale da Valdo per il Rifugio Margaroli (01/07/18)
    Torriggia (Monte) da Finero, traversata a Cursolo (24/06/18)
    Breithorn dal Passo del Sempione (24/06/18)
    Leone (Monte) dal Passo del Sempione (26/05/18)
    Breithorn dal Passo del Sempione (12/05/18)
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    Breithorn dal Passo del Sempione (21/04/18)
    Trubbio (Cima) da Arvogno (02/04/18)
    Galehorn da Engiloch (25/03/18)
    Cima (la) da Malesco (04/03/18)
    Ragno (Pizzo) da Malesco (03/03/18)
    Alta (Cima) da Arvogno (14/01/18)
    Ziccher (Monte) da Alpe Blizz (02/01/18)
    Trubbio (Cima) da Arvogno (01/01/18)
    Trubbio (Cima) da Craveggia (31/12/17)
    Cima (la) da Malesco (29/12/17)
    Alta (Cima) da Arvogno (09/12/17)
    Grigna Settentrionale e Grigna Meridionale da Piani Resinelli, Traversata Alta (14/10/17)
    Piota (Cima la) da Gurro (01/10/17)
    Ruggia (Pizzo) per la cresta Est (26/08/17)
    Medaro (Pizzo) da Arvogno per il Lago Panelatte (24/08/17)
    Terrarossa (Punta di) dal Passo del Sempione (21/08/17)
    Mater (Testa del) dal Colle di Finero (20/08/17)
    Marsicce (Cima) e Cimone di Cortechiuso da Fundighebi (17/08/17)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (16/08/17)
    Sassone (Cima del) e Pizzo Formalone da Alpe Blizz (14/08/17)
    Pezza Comune (Punta di) e Pizzo del Corno da Arvogno (13/08/17)
    Marani (Punta) e Punta Gerla da Alpe Devero (07/08/17)
    Pedum (Cima) da Fondo li Gabbi (05/08/17)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (03/08/17)
    Mater (Monte) da Albogno, anello (01/08/17)
    Lago Gelato (Pizzo del) e Pizzo del Forno da Agarina, anello (30/07/17)
    Crana (Pioda di) per la grande piodata (15/07/17)
    Gnifetti (Punta) - Capanna Regina Margherita Via Normale dal Rifugio Gnifetti (10/07/17)
    Fontanalba (Pizzo di) da Arvogno (24/06/17)
    Forcola (Pizzo della) da Arvogno (18/06/17)
    Breithorn dal Passo del Sempione (30/04/17)
    Leone (Monte) Via della Paretina (23/04/17)
    Griessernuhorn da Egga (17/04/17)
    Breithorn dal Passo del Sempione (08/04/17)
    Schilthorn da Engiloch (19/03/17)
    Breithorn dal Passo del Sempione (12/03/17)
    Galehorn da Engiloch (19/02/17)
    Schilthorn da Engiloch (29/01/17)
    Magehorn da Engiloch (15/01/17)
    Maderhorn dal Passo del Sempione (31/12/16)
    Breithorn dal Passo del Sempione (29/12/16)
    Breithorn Occidentale da Cervinia (18/12/16)
    Spitzhorli da Passo del Sempione (10/12/16)
    Magehorn da Engiloch (09/12/16)
    Ziccher (Monte) da Alpe Blitz (27/11/16)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (11/09/16)
    Medaro (Pizzo) da Arvogno per il Lago Panelatte (27/08/16)
    Ragno (Pizzo) da Patqueso (26/08/16)
    Canogia (Cima di) da Arvogno (23/08/16)
    Caneto (Cima di) da Blitz per il Monte Ziccher (21/08/16)
    Forcola (Pizzo della) da Arvogno (14/08/16)
    Giove (Monte) da Sagersboden per il Rifugio Margaroli e il Lago del Busin (11/08/16)
    Galehorn da Engiloch (07/08/16)
    Ragno (Pizzo) Traversata Orcesco-Malesco per il Pizzo Nona (06/08/16)
    Gries (Corno) o Grieshorn da Riale (03/08/16)
    Muino (Schegge di) da Vocogno (01/08/16)
    Valgrande (Pizzo) da Ponte Campo, anello (30/07/16)
    Ruggia (Pizzo) da Arvogno per la Bocchetta di Ruggia (24/07/16)
    Marona (Pizzo) da Cappella Porta (17/07/16)
    Zumstein (Punta) Via Normale da Indren (13/07/16)
    Vogorno (Pizzo) da Vogorno (26/06/16)
    Schilthorn da Engiloch (15/05/16)
    Arbola (Punta d') o Ofenhorn da Valdo per il Rifugio Margaroli (10/04/16)
    Breithorn dal Passo del Sempione (20/03/16)
    Trubbio (Cima) da Arvogno (19/03/16)
    Cima (la) da Malesco (06/03/16)
    Pisgana (Vedretta di) dal Passo del Tonale per il Passo della Valletta (20/02/16)
    Cazzola (Monte) da Alpe Devero (13/02/16)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (01/01/16)
    Campelli (Cima) da Arvogno (30/12/15)
    Pezza Comune (Punta di) e Pizzo del Corno da Arvogno (27/12/15)
    Breithorn Occidentale da Cervinia (20/12/15)
    Margineta (Monte) da Albogno (05/12/15)
    Caneto (Cima di) da Blitz per il Monte Ziccher (21/11/15)
    Valrossa (Punta di) e Punta d'Elgio da Riale, anello (06/09/15)
    Pedum (Cima) da Fondo li Gabbi (29/08/15)
    Medaro (Pizzo) da Arvogno per il Lago Panelatte (27/08/15)
    Craveggia (Bagni di) da Blitz per la Bocchetta di S. Antonio (25/08/15)
    Pezza Comune (Punta, cima principale) da Arvogno (22/08/15)
    Valgrande (Pizzo) da Ponte Campo, anello (20/08/15)
    Rossa (Passo della) dall'Alpe Devero, anello per il Passo di Crampiolo (17/08/15)
    Sassone (Cima del) e Pizzo Formalone da Alpe Blizz (13/08/15)
    Ragno (Pizzo) Traversata Orcesco-Malesco per il Pizzo Nona (12/08/15)
    Cinque Passi (giro dei) anello da Cheggio (11/08/15)
    Galehorn da Engiloch (07/08/15)
    Maderhorn dall'Ospizio del Sempione (06/08/15)
    Teggiolo (Monte) da Bugliaga (02/08/15)
    Gnifetti (Punta) - Capanna Regina Margherita Via Normale dal Rifugio Gnifetti (10/07/15)
    Pioltone (Pizzo) o Camoscellahorn da San Bernardo, anello (05/07/15)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (07/06/15)
    Dammastock dall'Hotel Belvedere (06/06/15)
    Blinnenhorn o Corno Cieco dalla Diga di Morasco (24/05/15)
    Senggchuppa da Engiloch (10/05/15)
    Breithorn dal Passo del Sempione (02/05/15)
    Rebbio (Punta del) o Bortelhorn da Berisal (12/04/15)
    Laurasca (Cima della) da Malesco (06/04/15)
    Tignolino (Pizzo) da Trontano (29/03/15)
    Trubbio (Cima) da Arvogno (21/03/15)
    Mater (Monte) da Druogno (01/03/15)
    Trubbio (Cima) da Craveggia (22/02/15)
    Brunni (Corno) da Riale per il versante Sud (05/01/15)
    Arezhorn dal Passo del Sempione (02/01/15)
    Crana (Pioda di) per la grande piodata (30/12/14)
    Spitzhorli da Passo del Sempione (29/12/14)
    Galehorn da Engiloch (22/11/14)
    Pezza Comune (Punta di) e Pizzo del Corno da Arvogno (31/10/14)
    Grigna Settentrionale e Grigna Meridionale da Piani Resinelli, Traversata Alta (21/09/14)
    Laurasca (Cima della) e Cimone di Cortechiuso Anello da Fondo li Gabbi (14/09/14)
    Medaro (Pizzo) da Arvogno per il Lago Panelatte (28/08/14)
    Crana (Pioda di) per la grande piodata (27/08/14)
    Capezzone (Monte) da Campello Monti (24/08/14)
    Wenghorn da Simplon Dorf per il canale ESE (21/08/14)
    Leone (Monte) Via Normale dal Passo del Sempione (17/08/14)
    Scheggia (Pizzo la) da Arvogno (14/08/14)
    Ruscada (Pizzo) da Dissimo (06/08/14)
    Casaletti (Cima dei) da Arvogno (04/08/14)
    Cortefreddo (Pizzo) o Corno del Ferso da Giovera di Montecrestese (27/07/14)
    Capezzone (Monte) da Campello Monti (19/07/14)
    Zeda (Monte) da Falmenta, anello creste Nord e Est (13/07/14)
    Gnifetti (Punta) - Capanna Regina Margherita da Indren (21/06/14)
    Breithorn dal Passo del Sempione (02/06/14)
    Galenstock dal Furkapass (31/05/14)
    Rothorn o Corno Rosso per il Ghiacciaio dei Camosci (17/05/14)
    Strahlhorn dalla Britanniahutte (10/05/14)
    Basodino (Monte) da Riale (04/05/14)
    Valle (Punta della) quota 2611 m SO da Alpe Devero (01/05/14)
    De Zen Piero (Bivacco) da Egga (CH) (26/04/14)
    Terrarossa (Punta di) o Wasenhorn dal Passo del del Sempione (13/04/14)
    Mattwaldhorn da Engiloch (06/04/14)
    Magehorn da Engiloch (30/03/14)
    Arbola (Punta d') o Ofenhorn da Valdo per il Rifugio Margaroli (29/03/14)
    Pioltone (Pizzo) o Camoscellahorn da San Bernardo (09/03/14)
    Mater (Testa del) da Pian del Sale (08/03/14)
    Pianchette (Cima) da San Bartolomeo (09/02/14)
    Tre Croci (Poggio) da Bardonecchia (26/01/14)
    Cima (la) da Malesco (18/01/14)
    Mater (Monte) da Druogno (06/01/14)
    Ziccher (Monte) da Alpe Blizz (05/01/14)
    Alta (Cima) da Arvogno (03/01/14)
    Trubbio (Cima) da Craveggia (29/12/13)
    Cima (la) da Malesco (27/12/13)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (14/12/13)
    Scaravini (Cima) da Massiola per la cresta Sud (27/10/13)
    Muino (Schegge di) da Vocogno (26/08/13)
    Arbola (Punta d') Via Normale da Valdo per il Rifugio Margaroli (22/08/13)
    Bavona (Val) Traversata da Foroglio a S. Carlo per la Bocchetta della Crosa (20/08/13)
    Marcio (Pizzo) e Monte Togano da Coimo a Campra (17/08/13)
    Camosci (Punta dei) o Battelmatthorn dalla Diga di Morasco, anello per Passo del Gries (13/08/13)
    Stockalperweg da Gondo a Brig (10/08/13)
    Marsicce (Cima) e Cimone di Cortechiuso da Fundighebi (09/08/13)
    Diosi (Pizzo dei) per la Cappella di Terza (06/08/13)
    Craveggia (Bagni di) da Blitz per la Bocchetta di S. Antonio (04/08/13)
    Avino (Lago d') da Veglia, rientro dal passo del Croso (03/08/13)
    Torriggia (Monte) da Finero, traversata a Cursolo (01/08/13)
    Fornale (Pizzo del) da Arvogno (31/07/13)
    Campeia (Passo) da Arvogno, giro della Pioda di Crana per il Passo Larecchio (30/07/13)
    Forno (Pizzo del) o della Fria da Agarina (28/07/13)
    Pezza Comune (Punta di) e Pizzo del Corno da Arvogno (14/07/13)
    Valgrande da Patqueso a Trontano, traversata per Mottac e Scala di Ragozzale (30/06/13)
    Alphubel dalla Täschhütte (16/06/13)
    Leone (Monte) dal Passo del Sempione (08/06/13)
    Valrossa (Punta di) da Riale (12/05/13)
    Breithorn dal Passo del Sempione (25/04/13)
    Tossenhorn dalla Laggintal (14/04/13)
    Boshorn da Engiloch (07/04/13)
    Bandiera (Pizzo) da Alpe Devero (01/04/13)
    Sirwoltehorn da Engiloch (16/03/13)
    Galehorn da Engiloch (03/03/13)
    Breithorn dal Passo del Sempione (02/03/13)
    Straffelgrat Ovest (Punta) da Niederalp (10/02/13)
    Fornalino (Pizzo) da Alpe Cheggio (09/02/13)
    Ruggia (Pizzo) da Arvogno (19/01/13)
    Pioltone (Pizzo) o Camoscellahorn da San Bernardo (04/01/13)
    Sangiatto (Monte del) da Alpe Devero (29/12/12)
    Stagno (Pizzo) da Fundighebi per Alpe Cavalla (27/12/12)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (17/11/12)
    Grigna Settentrionale e Grigna Meridionale da Piani Resinelli, Traversata Alta (16/09/12)
    Diosi (Pizzo dei) per la Cappella di Terza (27/08/12)
    Crana (Pioda di) da Arvogno (26/08/12)
    Ragno (Pizzo) Traversata Orcesco-Malesco per il Pizzo Nona (22/08/12)
    Valrossa (Punta di) e Punta d'Elgio da Riale, anello (21/08/12)
    Valgrande da Scaredi a Cicogna, traversata per le Strette del Casè (19/08/12)
    Leone (Monte) Via Normale dal Passo del Sempione (17/08/12)
    Freghera (Cima della) da Canza (14/08/12)
    Gelato (Lago) da Arvogno per l'Alpe Camana (11/08/12)
    Cervandone (Monte) dal colle Marani (09/08/12)
    Laurasca (Cima della) da Fondo Li Gabbi (08/08/12)
    Torrione (il) da Finero, anello (07/08/12)
    Mater (Monte) da Buttogno (04/08/12)
    Fontanalba (Pizzo di) da Arvogno (02/08/12)
    Sassone (Cima del) e Pizzo Formalone da Alpe Blizz (31/07/12)
    Fracchia (Costa di) e La Porcella da Siberia (30/07/12)
    Forno (Pizzo del) o della Fria da Agarina (29/07/12)
    Stagno (Pizzo) da Fondighebi, anello per il Monte Cimone (17/06/12)
    Senggchuppa Parete NE (02/06/12)
    Breithorn dal Passo del Sempione (13/05/12)
    Nefelgiù (Corno Orientale di) da La Frua (28/04/12)
    Griessernuhorn da Egga (09/04/12)
    Valletta (Punta della) da Pila per il Canale Ovest (01/04/12)
    Diei (Pizzo) da San Domenico (25/03/12)
    Tamierhorn da Riale (10/03/12)
    Laurasca (Cima della) da Malesco (18/02/12)
    Loccia di Peve (Monte) da Scarliccio (05/02/12)
    Stella (Corno) da Foppolo (15/01/12)
    Corona Troggi da Cologno (07/01/12)
    Corbernas (Monte) da Alpe Devero per la Bocchetta di Scarpia (29/12/11)
    Breithorn dal Passo del Sempione (11/12/11)
    Muino (Schegge di) da Vocogno (10/12/11)
    Cazzola (Monte) da Alpe Devero (09/12/11)
    Sassone (Cima del) e Pizzo Formalone da Alpe Blizz (29/10/11)
    Zeda (Monte) da Falmenta, anello creste Nord e Est (02/10/11)
    Limidario (Monte) e Gridone (Cima est) da Spoccia (27/08/11)
    Pezza Comune (Punta di) e Pizzo del Corno da Arvogno (25/08/11)
    Medaro (Pizzo) da Arvogno per il Lago Panelatte (20/08/11)
    Campelli (Cima) da Arvogno (18/08/11)