laitbrusc


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Primaverile/Trasformata
neve (parte inferiore gita) :: Primaverile/Trasformata
quota neve m :: 1500
Condizioni della neve ideali per una salita in sicurezza e senza fatica eccessiva. Poca rispetto alla stagione (condizioni primaverili) e sempre ben portante grazie alle velature che hanno evitato lo "smollarsi" del manto nevoso nelle ore più calde, ha favorito una piacevole salita e discesa.
Gita con uno sviluppo sostenuto (19 km) e che richiede gamba ferma nel tratto di cresta (in ogni caso mai difficile soprattutto se fedeli alle sempre ben visibili tacche di sentiero) è consigliabile, per essere affrontata in tranquillità, con un buon allenamento alle spalle ed un minimo di esperienza di misto pregressa.
Un ringraziamento al compagno di gita "tuppa" che mi ha aiutato a mantenere il sangue freddo e i santi in cielo in alcuni passaggi di misto un po' troppo adrenalinici per i miei standard invernali.

In ogni caso rimedio la prima esperienza invernale dal sapore alpinistico ed un bel buco nella gamba causato da un rampone. Tanta roba!!!

Gruppo del Viso e dito sulla telecamera

Cresta NO da affrontare

Viso e Curnour

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Strada aperta fino al colle del Nivolet. Comodo parcheggio gratis al Rifugio Savoia.
Lasciata l'auto al Rifugio Savoia si è risalita l'ampia sterrata che porta al sovrastante alpeggio. Da qui si è proceduto sul sentiero che conduce al Taou Blanc (consigliabile invece conservare la sinistra sul sentiero del colle Rousset) costringendo pertanto un successivo agevole guado al fine di percorrere il lago Rousset lungo il suo lato sinistro e, dopo aver superato un paio di semplici dislivelli ed il lago Chambey (ancora coperto di neve), affrontare la traccia di sentiero che per sequenza di tornati conduce al Colle Rousset. La salita diventa quindi più divertente sulla cresta che dal Colle conduce fino alla cima aumentando gradualmente l'esposizione e l'aericità dei passaggi. Si è scelto quindi di arrestarsi in corrispondenza dell'unico passaggio alpinistico offerto dalla gita (placca abbastanza esposta su entrambi i versanti ma molto ampia). Da qui godibile vista verso la Val di Rhemes, le Gran Jorasses, il Gran Combin, oltre alle Levanne, il Gran Paradiso ed i suoi satelliti accompagnanti l'escursionista durante tutta la salita.
Qualche nuvola durante tutta la gita ma senza fastidi. Molto scenografico il gruppo del Gran Paradiso "emergente" dal Lago Rousset (ancora parzialmente ghiacciato). Discesa lungo il percorso di salita.

Salito in compagnia di Curzio, Vali, Falcor, Puglia, anche conosciuto nel campo come la Furia delle Cenge, e con qualche
interrogativo di troppo, tipo:
- Ma le strade in montagna come le costruiscono?
- Ma i sentieri esistono da sempre o da 5 anni in meno di sempre?
- Ma è necessario andare alla Fashion Week di Milano per capire come ci si veste per salire sul Leynir?

Bu
#FINOALconFINE


Vista verso la Valseveranche

La Furia e le Levanne

Le ''Tre Cime di Lavaredo''

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Per la prima salita in solitaria non si potevano esigere migliori condizioni. Meteo impeccabile: cielo completamente sgombro da nubi (se non qualche isolato addensamento ascendente dal Pian della Mussa) e moderato vento ad attenuare il tanto caldo. Neve presente a tratti a partire da poco più in basso di Pian del Gias, ma sempre con buona portanza anche nelle ore più calde. Torrente Stura di Ala all'altezza di Pian del Gias completamente coperto da neve (attraversabile senza necessità di guado) e crepacci completamente chiusi lungo tutto il ghiacciaio. Itinerario generalmente intuitivo e privo di passaggi obbligati. Ramponi e picca utili solo nel caso in cui si decidesse di affrontare il ghiacciaio lungo il suo fronte con maggiore pendenza (raggirabile mediante facili passaggi su roccette alla sua destra). Assenza di passaggi tecnici e difficoltà alpinistiche date unicamente dalla quota e dalla notevole dislivello da affrontare.
Torna, Morseeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

Pian del Gias e Collerin sullo sfondo

Piccola e grande Ciamarella

Val d'Ala. A sinistra Mondrone e a destra Golai e Ovarda

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