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Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
parcheggiata la macchina al parcheggio della pera pluc decidiamo di salire alla cappella dal sentiero Bruno Giorda che va dritto per dritto, cosa che in un attimo si giunge a destinazione. da li panino seduti sulle panchine per poi andare a smaltire i panettoni natalizi fino al colle taisonera. volevamo andare a prendere a metà dorsale verso il musinè il raccordo per la tagliafuoco inferiore ma l'orario ci ha fatto ripensare. tornati quindi sui nostri passi decidiamo di scendere dalla cappella sul sentiero per mtb1, che tagliando per i boschi rende la discesa molto meno noiosa che sulla strada tagliafuoco. giretto consigliato in questa stagione vista l'assenza delle processionarie


Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
partiti da borgata bert, prima volta su quest sentiero che è stato tutto ribollato di blu, nessun problema in salita. giunti al raccordo sull'aurora decidiamo di salire in vetta su questo. incontrati il cima marco e doriana che avevano finito di fare la mike/amici con i quali abbiamo condiviso la discesa sul tramontana e anche scroccato un passaggio in macchina fino alla nostra

Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
siamo partiti dal campo sportivo e abbiamo imboccato il sentiero che sale a destra subito prima della barra della via crucis, sotto il casone abbandonato. sentiero molto umido e bagnato rispetto agli altri, cosa positiva è che porta alla fontana che era un pò che la cercavamo. da lì il raccordo con quello che va fino al pian della feja. giunti in vetta mangiamo un bel panino e dopo esserci goduti un pò di sole scendiamo dalla via principale che arriva a sant'abaco per poi verso metà girare sul sentiero a destra dopo l'albero di natale alla ricerca della via "energia elettrica" che ancora ci manca ma che non siamo riusciti a trovare. continuiamo quindi in direzione ovest fino ad intercettare il sentiero che arriva dalle rocce con le incisioni, scendiamo di la per giungere a pian domini. bella sgambata sulla montagna che tra sentieri escursionistici, vie di arrampicata, massi bouldering è un vero e proprio parco giochi


Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Il poggio oggi era un'ottima gita per le ciaspole, tantissima neve soffice e polverosa, grazie anche al fatto che praticamente tutta la gita è all'ombra, quindi non ha mai mollato. Presente traccione sulla strada ed anche nelle varie scorciatoie. Bella giornata in barba alle previsioni che davano nuvoloso.

al ritorno con un cielo limpidissimo

nel bosco

le tre croci
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
siamo partiti da piagnolo, comodo parcheggio 100 metri prima di arrivare alla borgata. da lì proseguito per sentieri fino a celle, comba, fontana barale, colle della croce, punta costafiorita, punta della croce, il ritorno uguale.
qualche spruzzo di neve chiede attenzione sulle pietraie a nord del sapei e sotto la costafiorita, per il resto tracciato senza problemi.
non siamo arrivati fino all'imperatoria perchè ne avevamo a basta, si parte da 400 metri e si arriva a 2234, qualche risalita fa allegramente arrivare a 1900 metri di dislivello per 22 km, che per fare due passi fuori casa in questa stagione non è male.
fontana barale funziona, quella al colle della croce no.
incrociati numerosi escursionisti che attirati dalla giornata meravigliosa hanno deciso di fare questa bella vetta panoramica, il venticello (gelido) ha tenuto lontane le nubi rendendo il cielo terso e chiaro. avvistati anche 3 camosci.
tanto di cappello all'escursionista di 83 anni che mentre noialtri si saliva lui stava mangiando un bel pezzo di toma al riparo dietro le rocce dopo essere stato in cima.
col Pietro e la Serena, grandi camminatori loro.
il ritorno lo abbiamo fatto con le frontali che in questo periodo è sempre meglio tenere negli zaini ben cariche

arrivati

panorama serale da comba

punta della croce
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Fatto in questo periodo autunnale il giro è molto bello per i paesaggi ed i colori. Superato il colle in discesa verso il rifugio Barbustel si ha la possibilità di vedere il Cervino e il Monte Rosa.
Giro consigliato anche per famiglie.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
il settore è composta da tiri molto facili, soprattutto quelli alle due estremità che sono graduati 2b. alcuni di questi però se eseguiti seguendo fedelmente la via riservano tratti interessanti dove bisogna scavalcare muretti o impegnarsi su placche lisce; se invece non si segue la via diventa un'escursione. la chiodatura bimbi facilita chi è alle prime armi con la rampicata. molto bello il sentiero per arrivare. settore consigliatissimo per chi incomincia, e se non si riesce a scalare c'è il rifugio con birra e salciccia


Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
siamo stati nei settori biancaneve, nuvola e paperino, tutti i tiri sono in ordine, nel settore nuvola forse un pò lichenosi ma abbiamo visto di peggio. i tiri sono corti e facili, ideali per chi vuole impratichirsi sempre di più con la falesia e magari tentare qualche cosa da primo. su biancaneve i vari 3° incominciano ad essere consumati, facile sgommare. ambiente molto bello con tanti funghi


Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
confermo che è un gran bel giro davvero! io ho seguito la traccia presente, non ci sono difficoltà sul percorso, è sempre tutto ben segnato, bisogna soltanto camminare e camminare e camminare ancora. il dislivello secondo me è maggiore di 1200, le risalite sono tante e a fine giornata si sentono. segnalo una buona fonte d'acqua alla casa di caccia più numerosi torrentelli lungo il tragitto. giro che fatto in questo periodo è già bello, meglio forse in tarda primavera residui nevosi permettendo. kima.

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
bel colpo di fortuna col meteo, avevamo deciso per questa facile meta proprio per le previsioni che però ci hanno graziato fino a che non abbiamo posato gli zaini in macchina, poi ha incominciato a venire giù. nulla da segnalare sul percorso, lo chaberton si conferma come una panoramicissima montagna, comode le scorciatoie per il rientro. tanta gente sul percorso. vista la fine della nuova ferrata, peccato che la gente abbia scambiato quell'angolo come gabinetto