Gulliver outdoor - arrampicata, escursionismo, scialpinismo, sci alpinismo, alpinismo, canyoning, trekking, MTB, Cicloturismo

jdomenico


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: ok, parcheggiato nel piazzale inferiore... un po' imboscato!
Seguito come sempre il percorso diretto, invece di puntare al masso dipinto di blu, io preferisco puntare ad una roccia che presenta una fenditura, molto ben visibile dal basso in quanto sembra un muro con finestra, per poi raggiungere facilmente la dorsale principale che scende dal sotto-rognosa, dove è presente una ripida traccia. Inoltre, rispetto al percorso blu segnato sulle belle e utili foto di Tiny, mi tengo inizialmente più a sinistra del boschetto, dove sono presenti delle tracce abbastanza marcate tra pascoli e arbusti, e taglio a destra più in alto. Per il resto... giornata stupenda e rinfrescata da brezze, gita sempre molto bella.
Gita effettuata con Costanza ed Enrico che con tenacia e... costanza hanno raggiunto il loro primo 3000... e che 3000!
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: ok fino al ponte dell'Argano (posto per 2-3 auto)
Splendida mulattiera militare fino in cima al Giassiez, piccolo nevaio da attraversare alle casermette, aggirabile tagliando per traccia su dorsale e recuperando il sentiero poco sopra.
Dal Giassiez non abbiamo proseguito per la mulattiera che va a tagliare la parete rocciosa sotto la cima della Dorlier (che sarebbe la via più veloce), in quanto da mia precedente ricognizione risulta franata in più punti (qualcuno però l'ha provata, ma non ho visto se si è fermato alla croce che ricorda un giovane morto da quelle parti o se ha proseguito).
Noi siamo scesi per facili prati/pietraie perdendo circa 100 m di quota per imboccare una traccia che passa su larga cengia e si immette su un'altra mulattiera piuttosto inerbita e rovinata in alcuni punti ma ancora ben visibile e segnalata da ometti, che con parecchi tornanti (resti di postazioni militari e filo spinato) porta sulla dorsale ovest della Dorlier che conduce in 10'-15' in vetta.
In discesa abbiamo seguito il percorso dell'andata fino alla traccia della cengia, che non abbiamo più percorso. Siamo invece scesi ancora di poco fino quasi sull'orlo del burrone, dove un sentiero ben visibile ma non segnalato taglia a destra e scende traversando il valloncello che si origina dalla Dorlier (sorgenti) e serpeggiando (tratti inerbiti) per diventare evidente in basso, dove costeggia e poi attraversa un torrente, per poi attraversare un bel bosco di conifere verso sinistra, un altro torrente (il canale che si prende d'inverno con la neve per la Dormilleuse) e raggiungere finalmente la pista che scende dal col Chabaud, che abbiamo seguito fino al ponte di Rhuilles, dove avevamo lasciato l'altra auto. Bel giro e giornata stupenda e fresca.
Gita in compagnia di Alessandra, Stefania, Costanza ed Enrico, che con tanta fede mi hanno seguito nei miei strani anelli e che ringrazio. Il sentiero, seguito in discesa per raggiungere la pista del col Chabaud, non è segnalato sulle Fraternali ma soprattutto nel tratto del bosco ha le caratteristiche di una mulattiera ed ogni tanto si trova qualche sbiadito segno bianco-rosso, meriterebbe di essere recuperato (comunque dalla pista che sale al col Chabaud è segnalato).
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: ok, alla frontiera non rompono
Noi siamo saliti solo al Pic du Lauzin, passando dal col de la Lauze e seguendo la cresta sia all'andata che al ritorno (no anello). Meteo "gran bleu" (dalla cima si vedeva anche il M.Bianco) e fioriture varie ed estese.
Finalmente una gita con i colleghi!
I mitici Pippo, Francesco e Costanza alla prima gita insieme e per qualcuno... un ritorno alla montagna dopo tanto tempo! Alla prossima!
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Per ora consentito fino al parcheggio poco dopo il Baracot di Laval (gratis)
Anche il bivacco piccolo al colle del Beth è chiuso per COVID19. La traccia di sentiero per la vetta è ben segnalata in bianco/rosso, occhio a non prenderne una segnalata solo da ometti che sembra puntare subito alla vetta ma che porta solo ad un'anti-cima. Quella giusta si tiene inizialmente bassa in falso piano e attualmente attraversa 2 facili nevai (il primo dei quali conviene attraversare nella parte inferiore, quasi in piano, per poi recuperare la traccia per facile pietraia). Giunti sotto il castello sommitale (2°nevaio) siamo saliti direttamente verso la vetta per canalone franoso, in discesa io sono sceso da lì, mentre il mio compare ha preferito il sentiero con breve tratto esposto... de gustibus...
Al ritorno per evitare la strada abbiamo fatto il sentiero per Seytes, giunti ad un bivio non abbiamo seguito l'indicazione per Seytes (in salita) ma abbiamo continuato per il sentiero in falso piano (segni di pneumatici di moto) che dopo aver attraversato 2 torrenti si ricongiunge al sentiero che scende da Seytes al posteggio, il percorso è più ombreggiato e piacevole ma più lungo rispetto alla strada per Troncea.
Viste le previsioni ci è andata bene, una stella in meno per le nebbie/nuvole che hanno limitato il panorama dalla cima (ma reso meno calda la gita!).
Dimenticavo... incontrata una bella vipera... a 2320 m di altezza (poco sopra il forno di S.Martino) tenuto conto che non era una giornata troppo calda... è segno che qualcosa sta cambiando!
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: ok fino ad oltre Colletto (attacco sentiero per colle di Luca) con Fiat Idea
Abbiamo fatto un anello diverso: abbiamo preso l'erboso sentiero per il colle di Luca, poi, poco dopo il bivio del "balcone basso" abbiamo puntato per prati non ripidi e nevai pianeggianti al Rocceniè/Croce Sambua, più precisamente nel punto dove il sentiero del "balcone alto" (che collega il colle di Luca al colle di Cervetto) perde più quota per evitare la fascia rocciosa sotto al Rocceniè. Intercettato tale sentiero lo abbiamo seguito (no neve) fino ad un colletto da cui abbiamo prima raggiunto una quota leggermente più alta del Rocceniè (da cui si vedeva la cima di Crosa con croce) e poi a ritroso il "vero" Rocceniè (basandoci sulla cartina, dato che non c'è manco un ometto). Dopo uno sguardo alla cresta verso la Cima delle Barre abbiamo optato per ridiscendere per il sentiero seguito per poi proseguire per la Cima delle Barre (raggiunta con breve deviazione per prati) e poi per la Rasciassa. Il versante lato Barre sembra arcigno, in realtà è a mio avviso il più facile dei 3 possibili, ma manca una traccia e di ometti ne abbiam visti solo 2, comunque ne abbiamo aggiunti. Nel frattempo sono sopraggiunte le nebbie e le nubi, prima presenti solo lato val Po, quindi dopo breve pausa sulla bella cima siamo scesi verso il colle di Luca, con cautela subito sotto la cima per aggirare le profonde spaccature presenti. Qualche nevaio aggirabile o assolutamente in piano. Dal colle di Luca avevamo in programma di raggiungere ancora la cima delle Guglie e chiudere l'anello dal Lago di Luca, ma la nebbia e soprattutto la possibilità di temporali ci ha fatto desistere e siamo rientrati per il comodo sentiero.
Con il fratellino sempre in forma, incontrate una decina di persone che salivano verso il Colle di Luca, e un solitario che saliva alla Rasciassa dal colle di Luca, che ci ha fatto capire dove puntare per recuperare la traccia di discesa (grazie).
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Farinosa
neve (parte inferiore gita) :: Farinosa
note su accesso stradale :: ok
Perfetta anche per le ciaspole, traccia prevalentemente scialpinistica dopo il lago nero, ma bella larga (ora ancora di più!), che nell'ultimo tratto svolta verso la cima senza arrivare al colletto, probabilmente per evitare la neve ventata. Discesa in neve fonda mai crostosa, scorrevole poi nella parte inferiore. Meteo gran bleu, vento quasi assente (qualche refolo al lago) ma temperatura dell'aria sempre sotto zero. Consigliata anche per domani.
Con Angelo e Rocco, che aumenta gradualmente il dislivello… finché il ginocchio tiene!
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: OK
Siamo partiti da St Jacques (Val d'Ayas) e la prima intenzione era il Palon di Resy, ma arrivati al bivio… nessuna traccia, e non avevamo idea del percorso del sentiero estivo nel ripido bosco o di altri possibili aggiramenti, in più i 20 cm di fresca non incoraggiavano… per fortuna c'era campo e dopo uno sguardo a Gulliver abbiamo deciso di allungare fino al colle di Bettaforca e di tentare la p.ta Bettolina. La strada verso il colle è quasi tutta battuta dal gatto, poi dal colle conviene togliere subito le racchette (non come me che sono andato a incasinarmi su magri e ripidi nevai) perché fino a 50 m dalla cima si cammina su pietraia/roccette facili. Nel finale abbiamo messo le racchette per avere un po' di grip sulla neve (pochi metri ripidi difendono la cima). Dalla cima non si sentono i fastidiosi rumori degli impianti, e la vista è superlativa. Le 2 stelle in meno sono per la presenza degli impianti e per il primo tratto di sentiero nel bosco (400 m di dislivello fino a Resy), coperto solo in parte dalla neve fresca, piuttosto antipatico in discesa per la presenza di ghiaccio.
Col fratellino che ringrazio per il servizio taxi… e ambulanza!
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Farinosa compatta
note su accesso stradale :: OK
quota neve m :: 1500
Stradina ben coperta di neve, battuta fino al ponte, poi… intonsa! La neve trasportata dal vento, ancora farinosa, ha coperto tutte le tracce, con uno strato dai 5 ai 20 cm. Ce la siamo ribattuta tutta, con un po' di fatica, ma poi bella discesa. Solo il tratto di dorsale è senza neve, abbiamo tolto le racchette e raggiunto la cima senza problemi, a parte le forti raffiche di vento. In discesa leggera tormenta che già copriva le nostre tracce nella parte alta, poi già nel vallone delle miniere molto meno vento. Insomma… 4/5 della gita sono stati godibili e con clima accettabile.
Con Angelo, sempre in forma (con cui mi sono alternato a battere, sennò…).
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Farinosa
note su accesso stradale :: al mattino un dito di neve in alcuni tratti dopo Oncino, pulita al ritorno
quota neve m :: 1600
Oggi condizioni incasinate. Parto prima del ponte (dx idr.) con le racchette ai piedi, ma dopo 10' la neve sparisce, e mi tocca guadare (avrei fatto meglio a toglierle, perché superato un breve tratto di massi 10' e avrei potuto rimetterle… così mi sono anche bagnato i piedi perché l'acqua è tanta). Dopo 20' circa ri-guado con ravanamenti niente male. Finalmente comincia la neve continua su pendii umani, sono sotto al colle con la croce ed è già passata quasi un'ora! Supero il dosso sopra il quale passa il sentiero a mezza costa per croce bulè e traverso in leggera discesa verso la passarella di legno, su scomodi resti di slavina (unica traccia di ramponi con sfondoni niente male). Dopo la passerella, la traccia sale subito per poi traversare verso la barra rocciosa, ma secondo me conviene tenersi bassi e salire dopo (come fa il sentiero), soprattutto con la neve di oggi: da 1 a 20 cm di farina, distribuiti in maniera assolutamente irregolare e imprevedibile. Un po' le ciaspole tengono, un po' scivolano sul fondo duro quando la farina è poca… Cmq con fatica arrivo al pianoro e ari-attraverso il torrente un po' prima dell'Alpe Bulè, tagliando un po' il giro largo. Ci sono vari dossi che sembrano essere la punta, invece bisogna tendere un po' a sinistra finchè non ci si affaccia su una conca dove appare chiara la punta Murel. Traverso a semicerchio sempre con fatica per i tratti improvvisamente scivolosi e sotto al ripido triangolo metto i ramponi e raggiungo la cresta a sx (ovest, verso la Rocca del Lu). Non mi fido di alcuni ponti di neve su massi in cresta, e aggiro lato nord… neve inconsistente su pietraia… sfondoni vari… arrivo in cima avendo esaurito i santioni iniziati in basso. Tempo impiegato: indicibile. Il punto culminante è un roccione, poco oltre un ometto segna l'altra cima. Da lì capisco il percorso migliore… la cresta sud (verso Rasciassa) ha pendenze sostenute ma inferiori, e si arriva ad un piccolo ripiano da cui con percorso pianeggiante si ritorna nella conca.
Il cielo nel frattempo si è liberato dalle nubi, per godere del sole scavalco e scendo nella conca del rif. Alpetto, non scendo nella gola come qui descritto, ma risalgo verso Rocca Nera e, tra notevoli sastrugi appena coperti dalla poca neve fresca, scendo la lunga dorsale verso il Tivoli deviando poi verso Meire Tirolo. Il resto della gita… ve lo risparmio!
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: breve tratto sterrato in buone condizioni.
Si imbocca la diramazione (stradina sterrata) e poco dopo la sbarra la si abbandona per un sentiero segnalato, ben tenuto, lastricato e con canali di scolo, che serpeggia nel boschetto a prevalenza di conifere. Giunti alla baita alpina, non prendere il sentiero che sale ripido alla croce, ma proseguire per il sentiero principale in direzione Vallo. Poco prima di raggiungere il costone principale che scende dal monte Corno, si imbocca un sentierino sulla destra in blanda salita (palina dell'AIB che segnala il ripristino dei sentieri e i punti di presa idrica) che raggiunge detto costone: qui parte una traccia segnalata con vernice bianco-rossa che segue all'incirca il largo costone, superando qualche roccetta, e raggiunge la recente strada sterrata che arriva dal Turu. Si prosegue per il costone, anche se i segni di vernice scompaiono quasi del tutto: c'è comunque una traccia e ogni tanto qualche piccolo ometto, e si arriva in cima senza difficoltà.
POSSIBILE ANELLO: in cima si trova infisso su una roccia un piccolo segnale romboidale riportante la sigla "AC": si può seguire il sentierino ben segnalato che percorrendo tutta la cresta (ogni tanto si ritrova il cartellino "AC") e superando qualche elementare roccetta (evitare con ghiaccio) permette di scendere verso il ponte del Diavolo. Superato il roc del Merlo, in corrispondenza di un prato sulla sinistra, si stacca il sentiero (palina) che porta alla Ca' Bianca, da cui si può chiudere l'anello. Il sentiero è talvolta stretto e taglia pendii ripidi ricoperti di erba secca.
Il sentiero ben segnalato che percorre la costa fino alla sterrata recente che arriva dal Turu, e il percorso di cresta (altrettanto ben segnalato) non compaiono sulla cartina delle Fraternali. Il sentiero che dalla dorsale del Monte Basso porta alla Ca' Bianca è inizialmente poco evidente e, a parte la palina, ci sono rari segni rossi sbiaditi. Attraversato il primo tratto di prato, tenersi in leggera salita passando dietro la baita diroccata (non molto intuitivo).
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Tutte le sue gite

  • Rognosa del Sestriere (Punta) da Bessen Haut per il versante SO (05/07/20)
    Dorlier (Cima) da Rhuilles per il Monte Giassiez (04/07/20)
    Lauzin (Pic du) da Montgenevre, anello per Pointe Dormillouse, Grand Chalvet, Serre Thibaud (30/06/20)
    Ghinivert (Bric) da Laval per il Colle del Beth (26/06/20)
    Rasciassa (Punta) da Colletto, anello per Lago e Colle di Luca (06/06/20)
    Fournier (Cima) da Bousson (07/03/20)
    Bettolina (Monte) da Staffal per il Colle di Bettaforca (15/02/20)
    Chiarlea (Punta) da Giordano (01/02/20)
    Murel (Punta) da Meire Bigorie (25/01/20)
    Corno (Monte) da Monasterolo Torinese (24/12/19)
    Gimont (Mont) da Monginevro per la Valle dei Mandarini (17/11/19)
    Ciriunda (Monte) dall'Alpe Bianca, anello (09/11/19)
    Taou Blanc (Monte) dai Piani del Nivolet (28/09/19)
    Traversiére (Becca della) da Thumel per il Colle Bassac Déré (21/09/19)
    Bezin Nord (Pointe de) per la Combe de la Jave e possibile anello (15/06/19)
    Sommeiller (Punta) dal Rifugio Scarfiotti per la Cima dei Fourneaux (08/06/19)
    Thabor (Monte) dalla Valle Stretta (19/04/19)
    Coin (Testa del) dal Ponte di Almiane (13/04/19)
    Dormillouse (Cima) dalla Val Thuras (23/03/19)
    Meidassa (Monte) da Pian della Regina (16/03/19)
    Malamot (Monte) o Pointe Droset da Piano San Nicolao (23/02/19)
    Bertrand (Monte) da Upega, per la Colla Rossa e cresta SE (09/02/19)
    Aquila (Punta dell') dall'Alpe Colombino (02/02/19)
    Riba del Gias (Monte) da Meire Bigoire (27/01/19)
    Arzola (Monte) da Posio (12/01/19)
    Sea Bianca (Punta) da Pian della Regina (29/12/18)
    Bocon Damon o Punta Giasset da Mont Blanc, anello (15/12/18)
    Liste (Cima delle) o Punta Gardetta da Indiritti (01/12/18)
    Carabinieri (Poggio dei) da Bousson (25/11/18)
    Tre Chiosis (Punta) da Genzana per la Costa Savaresch (13/10/18)
    Rechasse (Pointe de la) da Bellecombe (29/09/18)
    Rochers Charniers (Pointe des) e Pointe de Chalance Ronde da Montgenèvre per il Passo dell'Asino (02/07/18)
    Bezin (Pointe Nord e Sud de) Pointe de la Met, Ouille de Tretetes da Pont de la Neige (26/06/18)
    Lombard (Pic) da les Fonds (18/06/18)
    Piatou (Pointes de la) da l'Ecot per il Refuge des Evettes (09/06/18)
    Almiane (Punta d') dal Ponte d'Almiane (26/05/18)
    Coin (Testa del) dal Ponte di Almiane (19/05/18)
    Giornalet (Monte) dalla Valle Argentera (12/05/18)
    Reou d'Arsine (Pointe de) da Le Casset (05/05/18)
    Galibier (Pic Blanc du) dal Col du Lautaret (28/04/18)
    Terra Nera (Monte) dalla Val Thuras, per la cime Dormillouse e Viradantour e Colletto Clausis (04/02/18)
    Fournier (Cima) da Bousson (13/01/18)
    Liste (Cima delle) o Punta Gardetta da Indiritti (23/12/17)
    Lusignetto (Punta) da Ala di Stura (16/12/17)
    Mondolè (Monte) da Artesina (11/11/17)
    Sommeiller (Punta) dal Rifugio Scarfiotti per la Cima dei Fourneaux (27/05/17)
    Civrari (Monte, Punta Imperatoria) da Niquidetto (23/05/17)
    Merciantaira (Punta) o Grand Glaiza da les Fonts (20/05/17)
    Aciano (Colle) da Travers a Mont, anello dei Rifugi Amprimo, Toesca, Val Gravio (16/05/17)
    Thabor (Monte) dalla Valle Stretta (29/04/17)
    Losetta (Monte) da Chianale per il Vallone di Soustra (22/04/17)
    Rossa (Rocca) - Pic Brusalana giro del Pic d'Asti per Breche Ruine e Sella d'Asti (14/04/17)
    Cervetto (Testa di) da Meire Bigorie (26/03/17)
    Challange (Montagne de) o Charoumu da Nevache per il versante Sud-Ovest (29/01/17)
    Becco (Costa del) da Rochemolles (21/01/17)
    Rossa di Sea (Punta) da Balme (03/01/17)
    Arp Vieille (Mont) da Bonne (29/12/16)
    Aquila (Punta dell') dall'Alpe Colombino (24/12/16)
    Lera (Monte) e Monte Rosselli da Val della Torre per la Bassa delle Sette (13/12/16)
    Gran Costa (Monte) da Grand Puy (10/12/16)
    Dormillouse (Cima) dalla Val Thuras (03/12/16)
    Barbeston (Monte) da Veulla per il Colle di Valmeriana (22/10/16)
    Chenaillet (le) da Montgenevre (15/10/16)
    Echaillon (Crete de l') da Nevache (07/04/16)
    Faraut (Monte) da Sant'Anna (24/03/16)
    Mulattiera (Punta della) da Melezet (19/03/16)
    Giassetto (Punta) da Fondo per il Piano di Candelle (10/12/15)
    Pers (Aiguille e Pointe) dal Col de l'Iseran (08/11/15)
    Ponton (Tour) dalla strada per Dondena (31/10/15)
    Liste (Cima delle) o Punta Gardetta da Indiritti (31/01/15)
    Thabor (Monte) dalla Valle Stretta (10/05/14)
    Sebolet (Cima) da Sant'Anna (26/04/14)
    Malacosta (Testa di) da Sant'Anna per il Vallone Baiso del Colle (18/04/14)
    Ciantiplagna (Cima) da Frais per il Colle delle Vallette (15/03/14)
    Sagnes Longues (Pointe des) dal Refuge d'Agnel per il Col de Chamoussiere (07/06/13)
    Gran Serin (Punta del) da Frais (24/05/13)
    Thabor (Monte) dalla Valle Stretta (11/05/13)
    Morefreddo (Monte) da Pattemouche (02/11/12)
    Glacier (Monte) e Tour Ponton giro dei Colli Fenetre, Pontonnet, Fenis, Foussi da Dondena (2/3 gg) (20/10/12)
    Merlo (Roc del) da Lanzo per la cresta di Monte Basso (06/05/12)
    Mirauda (Punta) da Pian delle Gorre per il Gias Fontana (05/05/12)
    Gardiole (la) da le Villard-Laté (01/05/12)
    Freidour (Monte) e Tre Denti di Cumiana da Bastianoni (17/04/12)
    Vallette (Cima delle) da Frais (10/03/12)
    Bellavarda (Uja di) e Punta Marsè da Lities (03/03/12)
    Pintas (Monte) dalla Fontana della Batteria (18/02/12)
    Ghilié (Cima) da Pian della Casa del Re per il Vallone di Balma Ghilié (21/05/11)
    Coin (Testa del) dal Ponte di Almiane (16/04/11)
    Lusignetto (Punta) da Ala di Stura (11/12/10)
    Frontera (Roccia) da Chiandusseglio (04/12/10)
    Sbaron (Punta) da Prato del Rio (27/11/10)
    Bataillères (Crête des) dalla Valle Stretta (06/11/10)
    Pierre Muret (Tète) dalle Grange Mouchecuite (18/04/10)
    Quinzeina o Quinseina (Punta Sud) da Santa Elisabetta (06/03/10)
    Birrone (Monte) da Giusiani (27/02/10)
    Aigle (Pitre de l') da Villardamond (23/01/10)
    Allégra (Ouille) da Bessans (28/11/09)
    Lausarot o Lausaret (Punta) da Cro di Sap (22/11/09)
    Envie (Cappello di) da Prali (14/11/09)
    Pelouse (Tete de) dal Pont Rouge per il Vallon de Lauzanier (25/07/09)
    Escreins (Pointe des) dal Refuge de Bassa Rua per il Col des Houerts (23/07/09)
    Mortice (la) dal Col de Vars per la Tete de Paneyron e il Col de Sarenne (20/07/09)
    Pelvo di Fenestrelle (Monte) dal Forte Serre Marie per il versante Sud (05/07/09)
    Mezzodì (Guglia del) e Cima della Sueur dal Colle della Scala (28/06/09)
    Gran Truc dal Colle Lazzarà (07/06/09)
    Carro (Cima del) da Chiapili di Sopra per il Vallone del Carro (02/06/09)
    Ferra (Monte) dal Rifugio Melezè (22/03/09)
    Rastcias (Monte) da Fracchie (14/03/09)
    Briccas o Trucchet da Brich (23/02/09)
    Crosiasse (Colle) da Chialamberto (06/12/08)
    Golai (Punta) dal Vallone d'Ovarda (12/10/08)
    Rossa di Sea (Punta) da Grange della Mussa (05/10/08)
    Rossa (Guglia) o Aiguille Rouge dal Colle della Scala (14/06/08)
    Pian Paris (Punta) dal Rifugio Selleries (08/06/08)
    Collalunga (Cima di) da San Bernolfo per il Vallone di Collalunga (24/03/08)
    Dormillouse (Cima) dalla Val Thuras (24/02/08)
    Maciarone (Monte) o Maceirun da Parco Montano (26/11/07)
    Doubia (Monte) da Ala di Stura (13/11/07)
    Bagnà (Punta) o Cime du Grand Vallon dal Vallone del Frejus per Punta del Frejus e Cote Traversiere (13/10/07)
    Almiane (Punta d') dal Ponte d'Almiane (22/04/07)
    Chalance Ronde (Pointe de) da Montgenèvre per il Passo dell'Asino (28/11/06)
    Clotesse (Punta) da Vazon o Pourachet per il Passo Desertes (11/06/06)
    San Chiaffedo (Passo di) da Meire Bigoire (19/04/06)
    Monti (I) dal vallone dei Duc (30/03/06)
    Cialma (la) o Punta Cia da Carello (04/02/06)
    Ciarm del Prete da Tornetti (12/12/05)
    Petit Rochebrune da les Fonds (21/05/05)
    Fiutrusa (Punta di) da Sant'Anna per il Vallone di Rui (07/02/05)
    Sommeiller (Punta) da Grange della Valle (05/06/04)
    Rossa (Rocca) - Pic Brusalana giro del Pic d'Asti per Breche Ruine e Sella d'Asti (08/05/04)
    Ostanetta (Punta) e Punta dal Razil o Rumelletta da Ostana, anello per Punta Selassa (02/05/04)
    Thabor (Monte) dalla Valle Stretta (04/04/04)
    Soglio (Monte) da Pian Audi (28/02/04)
    Liste (Cima delle) o Punta Gardetta da Indiritti (16/02/04)
    Garitta Nuova (Testa di) da Pian Munè (01/02/04)
    Tumolera (Monte) da Fontana (24/01/04)
    Valletta (Punta della) da Malciaussia per la Punta delle Lose Nere o Pointe des Lauses Noires (20/09/03)
    Nera (Punta) da Grange della Rho (15/05/03)
    Rochers Charniers (Pointe des) da Montgenèvre (13/04/03)
    Barrouard (Monte) da Rivotti (19/03/03)
    Terra Nera (Monte) dalla Val Thuras, per la cime Dormillouse e Viradantour e Colletto Clausis (05/03/03)
    Tre Croci (Poggio) da Bardonecchia (18/02/03)
    Sourela (Punta) da Col San Giovanni (15/01/03)
    Bianca (Rocca) da Indiritti (04/01/03)
    Malamot (Monte) o Pointe Droset da Piano San Nicolao (19/12/02)