jacopolagnero


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Si può parcheggiare alla fontana all'inizio della mulattiera
La descrizione utile a raggiungere l'attacco della via qui proposta è poco accorta... propongo la mia versione...
quando si sale dalla mulattiera la si segue dalla fontana; ad un certo punto su questa mulattiera c’è un muraglione basso di pietre che bisogna seguire a mezza costa verso destra e non salire ai sentieri che salgono verso nord di fronte al muro. Poi si segue appunto lungo il muretto la mulattiera (per circa 3/400 metri) ed ad un certo punto si stringe e c’è una deviazione a sinistra che sale nettamente (poco dopo su un albero c’è scritto sentiero Aurora); si prende quel sentiero che sale per un po’ e dopo una ventina di minuti si arriva sulla pietraia. Si sale ancora, brevemente, la pietraia e si arriva all’attacco di circa tutte le vie del Sella.
Per il resto come da descrizione.
Via carina non troppo impegnativa.



[visualizza gita completa]

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: La stradina di accesso al parcheggio è davvero difficile da vedere però la spiegazione di Gulliver è puntuale
Ferrata abbastanza impegnativa soprattutto per i più bassi di statura perché nella seconda parte (dopo il tibetano) la distanza tra i gradini è notevole. Per i più alti rimane comunque un tratto di verticale adrenalinico e divertente, per il quale è utile avere un po' di forza nelle braccia da spendere nei passaggi più delicati.
Grazie a Fabrizio che mi ha condotto ancora una volta su una bella ferrata!

Sul ponte tibetano

Dal ponte tibetano si vede, qualche metro sotto, la mulattiera che conduce all'attacco della via

Il tratto verticale

[visualizza gita completa]

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Come da note
Salita dal carattere prettamente invernale date le temperature rigide di questi giorni di novembre ed abbondante manto nevoso; sono salito con le ciaspole che ho tolto al termine del plateau; dall'inizio del pendio ho usato i ramponi per sicurezza nonostante in certi punti si sprofondasse parecchio nel recente manto nevoso. Nel complesso la salita è fattibile anche senza sci anche d'inverno purché le temperature rigide si facciano non poco sentire sopratutto in cima dove il forte vento non manca mai.

Plateau dei Breithorn

Klein Matterhorn e Matterhorn

Traccia per lo più segnata dagli scialpinisti

[visualizza gita completa]

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Come da note
La salita verso il Vittorio Emanuele si realizza anche in meno di 2 ore, comunque si tratta di un'ascesa rapida e molto facile.
Sicuramente dal rifugio in poi conviene scegliere il nuovo percorso, più omettato e di facile accesso. Il ghiacciaio si incontra a quota 3300 m circa e, soprattutto la prima parte, si presenta variamente crepacciata, soprattutto nel periodo di fine stagione. Al momento del nostro passaggio il crepaccio sotto la vetta era (contrariamente a molti altri incontrati lungo la salita) sufficientemente chiuso da poter essere superato facilmente. Adrenalinico poi l'ultimo passaggio esposto sotto la madonnina , punto in cui sono sempre presenti ed utili i tre spit ai quali assicurarsi con moschettoni o rinvii.
Grazie a Carlo che ci ha condotto alla vetta con esperienza e complimenti a Marco che ha raggiunto il suo primo 4000!


La schiena d'asino offre una gran vista che comprende anche il Monviso

[visualizza gita completa]

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Come da note
Percorso lungo ma molto facile in ogni suo punto, che permette di ammirare i bei paesaggi circostanti. Dalla cima è possibile vedere dal Monte Bianco al Rocciamelone, dal Gran Paradiso ai ghiacciai francesi.


Il colle

[visualizza gita completa]

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Come da note, anche se, per raggiungere il secondo piazzale occorre auto alta o 4x4
Personalmente ritengo che fino al buco della Marmotta la difficoltà possa essere catalogata come E, mentre dal buco alla cima, le difficoltà non siano alpinistiche ma si mantengano sull'escursionistico (EE), in quanto le catene con cui è attrezzata la via verso la vetta siano più di aiuto psicologico che per reali difficoltà o per una eccessiva esposizione. Tuttalpiù il sentiero subito prima e subito sopra il buco della marmotta è costituito da sfasciumi che possono vanificare la traccia in alcuni punti dopo maltempo.



[visualizza gita completa]

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Come da note
Percorso molto facile anche se di notevole sviluppo, non presenta alcuna difficoltà nemmeno nei tratti finali dove le catene sono più utili ad alleggerire gli ultimi passi che a proteggere da punti esposti o pericoli.
Abbiamo dormito nel bivacco che è attrezzato con materassi, cuscini e coperte in abbondanza per otto persone.



[visualizza gita completa]

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Come da note
Dal Rifugio Gniffetti fino al Cristo delle Vette sono parecchi i crepacci, fortunatamente tutti visibili al momento del nostro passaggio. Per il resto la via rimane ovviamente molto tracciata e frequentata senza presentare difficoltà.
Gita sempre estremamente remunerativa tanto più se le condizioni meteo sono belle

L'alba sul Bianco

I Lyskamm

Il Col del Lys

[visualizza gita completa]

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Come da note, utile la MTB per superare il lago
Ottime condizioni del ghiacciaio, che ci è stato possibile affrontare sulla massima pendenza, mantenendoci non distanti dalla cresta Sud. Nevai abbondanti tra il pluviometro indicato nella descrizione e l'inizio della morena sotto il colle e nel traverso sotto le catene del colle stesso. Catene per l'accesso al colle in buono stato ed affidabili. Gli altri sentieri sono ben tenuti, facili e chiaramente riconoscibili.
Ps: qualora doveste per qualche motivo separare dei gruppi organizzati dotatevi di radioline in quanto la copertura telefonica è totalmente assente fin dalla diga con ogni operatore telefonico; telefono comunque disponibile al rifugio Aosta.
Un ringraziamento al CAI di Chieri che ha organizzato per mezzo della saggezza alpinistica di Dario e Paolo questa bella gita. Un ringraziamento ai miei esperti compagni di cordata, Giovanni e Davide.

Il gruppo del CAI di Chieri


Vista al Tramonto dal Rifugio Aosta

[visualizza gita completa]

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Può essere buona cosa lasciare la macchina in paese da cui si accede all'attacco della ferrata in 5-10 minuti; al ritorn
Ferrata semplice ma lunga, difficile impiegare meno di 3,30 ore. Personalmente penso che le uniche difficoltà rilevabili siano correlabili alla natura scivolosa della roccia per cui talvolta può essere necessario "lavorare" di braccia sul cavo. Per il resto queste difficoltà sono rilevabili per lo più nella parte iniziale, prima della via di fuga di Pian Cestlet, successivamente la roccia si rende meno liscia. Tuttavia non sono presenti tratti strabiombanti, i passaggi più impegnativi sono comunque sempre appoggiati alla parete. Al Pian Cestlet e nell'ultimo tratto si stoppa la ferrata ed il cavo per lasciare spazio al sentiero; sentiero d'arrivo alla Sacra mal conservato.
Prima esperienza di ferrata per il mio compagno di uscita Marco che se l'è cavata molto bene!
Percorso che consiglio ai neofiti di ferrate purché allenati fisicamente data la discreta lunghezza del percorso.


Ponte superato

Secondo brevissimo tibetano

[visualizza gita completa]