inger


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Saliti sabato al rifugio. Il sentiero attrezzato fino al rifugio è completamente sgombro di neve ed è facilmente percorribile.
la gita si articola su 3 scenari
1) La prosecuzione del crestone roccioso. questo presenta difficoltà molto inferiori al crestone che conduce al rifugio e la via è ben individuabile. A causa della neve caduta nei giorni precedenti, la mattina è ghiacciato in alcuni punti.
2)Attraversamento del ghiacciaio e salita al Windjock.
il ghiacciaio è in ottime condizioni: non ci sono crepacci aperti.
la salita al windjock è molto semplice: grazie alle abbondanti nevicate non c'è ghiaccio ma solo neve dura.
3)Salita della cresta est
la salita è in gran parte agevolata dall'abbondante neve dura, che rende la salita veloce e mai delicata fino alle roccette finali.
sulle roccette finali (II) si è formato un ultimo tratto (50 m di dislivello) di misto, mai ripido o difficile, ma da percorrere con attenzione data l'esposizione. assicurazione facile con cordini sui numerosi spuntoni affioranti.
il pericolo maggiore su questo tratto resta comunque l'affollamento e la confusione delle numerose cordate in attesa di accedere alla vetta( piuttosto piccola)
lasciando il rifugio arrivava cattivo tempo.
gita con il CAI Trivero, 31 partecipanti, un saluto a tutti.
Nord della Lenzspitze in condizioni, oggi scesa in sci.
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento morbida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: sgombro fino alla diga
quota neve m :: 2000
fermati al col collon.
la parte superiore della gita ( dal rigugio in su) è costituita da crosta da vento morbida, sciabile senza eccesive rogne con un pò di attenzione; sotto il rifugio invece è un manto uniforme di ottimo firn, che in alcuni punti, dato il freddo, fatica molto a mollare ( discesa alle 13 )

avvicinamento eterno:all'andata abbiamo seguito le indicazioni per l'itinerario estivo al rifugio; in generale una buona scelta: anzichè scendere lungo la strada ghiacciata tracciata dalle motoslitte si sale leggermente e si sbuca 200 m (di dislivello) sopra il prarayer l'unico guaio un paio di punti senza neve nel bosco. occhio a seguire questo itinerario con neve assestata, infatti si superano due canali slavinosi
per il ritorno inveca abbiamo preferito la strada. è tutta in salita dal prarayer alla diga, ma è battuta dalle motoslitte e rimane abbastanza in ombra perciò, sci a spalla la si percorre senza grandi disagi
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2000
ottima gita.
la neve è presente e continua da quota 2000(altezza della diga di By). anzichè seguire l'itinerario classico (risalita del colle sotto il monte balme) abbiamo seguito il consiglio di robyl e percorso il pendio-canale che sbuca alla fine della cresta a quota 3100, appena sotto l'ultimo pendio che porta in punta. partendo presto questo canale rimane in ombra e la neve gelata permette una veloce salita.
per la discesa, dato il forte caldo che, alle 11, aveva già rovinato il pendio sommitale abbiamo sceso il canale di salita, che, alle 11 cominciava ad entrare al sole e a mollare e ci ha regalato firn perfetto(salvo qualche piccolissimo tratto ancora crostoso, cmque sciabile facilmente) fino a quota 2300, più sotto crosta meno divertente e zone di neve marcia fino all'inizio della mulattiera.

oggi circa 15 persone, qualcuno un pò in ritardo che scendendo lascerà probabilmente qualche solco.
orrenda la scia della motoslitta, che ha solcato mezza conca di by
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Bellissima gita con stupendo panorama sul Rosa
Tutto l'itinerario si presenta ben asciutto, tranne le placche del passo di artemisia.
Nella parte alta(sopra le catene) l'itinerario si svolge su sfasciumi e rocce rotte, la via è indicata da bollini rossi e gialli e difficilmente ci si orienta in caso di scarsa visibilità.
Il superamento del passo d'artemisia è agevolato da catene, per la parte superiore è indispensabile una buona sicurezza di passo per superare brevi passaggi esposti.
Ottima accoglienza al rifugio(1 po' caro)
Salito pernottando al carestia con giulio e alby
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente umida/pesante
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
note su accesso stradale :: senza difficoltà
quota neve m :: 1800
gita fantastica, nella parte bassa 5 cm di povere su fondo duro e portante ,nella parte superiore 5 cm di neve fresca piuttosto appesantita dalla temperatura mite su fondo duro e sempre portante. siamo stati tra i primi a scendere ma le 20 persone che erano in punta probabilmente avranno arato ogni pendio possibile.
partiti da Estoul parcheggio quota 1870 sci ai piedi.
per allungare leggermente la gita conviene però partire, sempre sci ai piedi, dal tornante della prima seggiovia degli impianti di estoul.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: recente umida/pesante
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
note su accesso stradale :: strada sgombra fino al bivio da dove si parte
quota neve m :: 1900
neve sciabile, divertente e abbastanza abbondante( 30 cm di fresca) lungo tutto il percorso, traccia ben battuta , ma gli sciatori in gran numero(una trentina )hanno arato tutti i pendii disponibili. la temperatura mite durante il giorno lascia immaginare la formazione di crosta. oltre le solite piccole valanghe di neve marcia dai canali + ripidi a quota 2500 poco sotto il rudere della capanna ricci un lastrone si è abbattuto su alcune tracce di discesa ( non si sa se provocato o caduo in seguito)
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
saliti a piedi da cervinia(non vale la pena, la salita si svolge tutta su sterrato monotono in mezzo agli impianti di risalita), dormito al rifugio delle guide.
ghiacciaio in ottime condizioni, nessun crepaccio e mai ghiaccio vivo, traccia sempre ben evidente, salito in traversata ancheil breithorn centrale.

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
bella gita. sentiero fino al bivacco sempre ben segnato, anche se ripido e in molti posti instabile(caduta pietre)
ghiacciaio assolutamente sicuro, nessun crepaccio, corda non necessaria
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
giornata stupenda, solo un po' di vento
in giornata saliti solo p.Vincent e Ludwigshohe
Dal rif. gnifetti Crepacci ancora ben chiusi salvo un paio facilmente superabili. tutta neve trasformata e mai ghiaccio vivo. Il ghiacciaio prima delle roccette si sta aprendo e in molti punti c'è già ghiaccio vivo e un grosso crepaccio aperto
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
tutto facile fino all'inizio della pineta, poi occorre attenzione nel seguire il sentiero e imboccare il canalone finale.
Se ci si perde tagliando in verticale si arriva comunque