grivola


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Ghiaccio sulla strada prima di Agneda, non siamo arrivati alle case
Ambientone fantastico per giungere in bellezza al più defilato gigante orobico.
Grazie a Daniele e Marco, che mi hanno pazientemente aspettato al freddo per diverse mezz'ore e hanno aperto la traccia dall'inizio alla fine. Tanta fatica, ma ne è valsa la pena.

Dal rifugio Mambretti al vallone di Scais

I ripidi pendii finali

Salita su neve marmorea

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Oggi la via era molto gettonata, con molte cordate che si susseguivano. Ma la neve era buona, anche se non molto abbondante. Attaccando la via a mezzogiorno, in meno di due ore eravamo in cima. Decisamente divertente.

Parte bassa della via

Parte alta della via

Uno sguardo indietro a metà via

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Divertente canale, fattibile anche dopo le nevicate dei giorni scorsi. Quasi da non credere che si trovi un itinerario del genere a due passi dal parcheggio e che sia comunque poco frequentato anche di domenica.
Per fortuna tre alpinisti partiti prima di noi hanno tracciato tutto l'itinerario, visto che soprattutto nella parte bassa in molti punti si sprofondava quasi al ginocchio.

La via di salita

Verso il tratto più impegnativo

Il muretto di III

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Strada completamente sgombra dalla neve
Mentre la parte più bassa del canale presentava ancora acqua corrente, man mano che si saliva le condizioni miglioravano. I tratti più ripidi erano tutti su ottima neve pressa e qualche chiazza di ghiaccio. Nei pendii più alti prima della cresta, evidentemente non ancora scaricati, abbiamo trovato invece mezzo metro di polvere asciutta che poggiava su un fondo duro. Ravanata spettacolare, con molti zig zag per superare diverse bocche di balena un po’ inquietanti; forse è meglio aspettare qualche giorno che la neve si assesti o si scarichi. Anche la discesa, come la salita, tutta su neve vergine: altra ravanata, ma pur sempre in discesa. Bellissima giornata.

La base del canale

Primo saltino

A destra l'attacco della parte alta

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Condizioni della neve discrete in salita, in genere sfondosa ma con qualche "vena" di crosta portante, soprattutto dai 2000 m in su. Il passaggio un po' scoperto a metà salita ha uno strato di neve pressa abbastanza sottile ma con buona tenuta. La strettoia, il punto più difficile, può anche essere superata pochi metri a destra con percorso apparentemente meno difficile e cordino pochi metri più in alto. Può tornare utile qualche chiodo da roccia in questo tratto.
In discesa si sfondava in continuazione, un po' di fatica.
Sempre bello il Monte Foppa da nord!
Oggi tracciato tutto l'itinerario, un po' più di fatica ma con ancora più soddisfazione. E poi la compagnia era allegra...

Primo passaggio un po' scoperto

Verso la strettoia

Tratto finale del canale

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Le condizioni per la salita non erano buone, con quasi mezzo metro di neve inaspettatamente scesa il giorno prima che ha notevolmente complicato le cose e allungato i tempi. Ma Daniele era inarrestabile e, senza mai mollare, con tenacia e tanta testa ha aperto la traccia (o meglio la trincea) dall’inizio alla fine anche quando, alla base del canale, l’accumulo di neve fresca raggiungeva il metro di altezza. Le condizioni invernali ci hanno comunque regalato un ambiente assolutamente spettacolare, insieme a un gran freddo nel canale. Anche la parete ovest era carica di mezzo metro di neve fresca, in certi punti si sprofondava talmente tanto che si faticava anche a scendere. Uscita indimenticabile.

Il canale da salire

Avvicinamento al canale

Inizio del canale

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Bell'itinerario invernale inizialmente facile ma con difficoltà sempre crescenti fino al tiro chiave. Poi ci si rilassa e si gode il panorama. L'avvicinamento decisamente breve e facile permette di godersi le difficoltà tecniche senza doversi stancare più di tanto. Sul tiro chiave si apprezza molto la presa della punta delle piccozze.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Bel giro ad anello, apparentemente impegnativo per il dislivello ma in realtà comodissimo. Nessuna difficoltà nella salita e nell'orientamento. Solo i trenta metri finali sono più impegnativi ma comunque di difficoltà contenute.
Notevole lo spettacolo dalla cima, fantastico primo piano sui giganti della Val Masino e sul Sasso Manduino, con sguardo che si allarga sul Bernina, il Disgrazia, il Lago di Novate Mezzola e il Lago di Como fino a spaziare ai 4000 svizzeri, alle Orobie e al Monte Rosa.
Il giro ad anello consente di godere meglio un itinerario che si svolge come su un'immensa balconata panoramica sulla bassa Valtellina e sulle Orobie Valtellinesi. Permette inoltre di passare dallo straordinario bivacco Bottani-Cornaggia, una struttura minuscola ma con una dotazione assolutamente completa, complimenti al Gruppo Aquile di Morbegno che lo tiene così bene.

Passo di Colino

La frantumata anticima del Desenigo

Stupenda Val Masino - Alla base dello spigolo Vinci c'è Giuseppe

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Simpatica salita in ambiente completamente innevato sin dal rifugio. Posso essere utili friends piccoli, chiodi da granito o viti da ghiaccio nella parte bassa del canale. Vista la quantità di neve, dopo il canale iniziale abbiamo inizialmente proseguito per la via di massima pendenza fin quasi a toccare la cresta ad arco che scende dalla cima del Falcone, per poi salire con una lunga diagonale a destra per inserirci nella rigola più grande. Le condizioni della neve erano abbastanza buone: incompleto rigelo notturno nell'avvicinamento, allungando un po' i tempi; nel canale neve marmorea e ghiaccio, meglio di così non si poteva chiedere; sulla parete crosta quasi sempre portante; l'ultimo tratto prima dell'uscita neve ancora farinosa. Il ritorno lungo la via normale dell'Adamello è stato invece faticoso per la neve molle. Abbiamo trovato la discesa attrezzata dal passo Brizio completamente sepolta dalla neve tranne che negli ultimi metri.
La nord dell'Adamello incrostata di neve e ghiaccio è veramente uno spettacolo. Come al solito solo noi due su tutto l'itinerario, esperienza un po' più faticosa ma impagabile.

Parete nord dell'Adamello in ghingheri

Il nostro itinerario

Inizia il canale

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Bel canale angusto e vario grazie ai numerosi passaggi su roccia, di soddisfazione come uscita di alpinismo invernale.
Non abbiamo trovato neve molto buona, solo alla base del canale era veramente portante mentre, più si saliva, più diventava sfondosa. Il canale è in condizioni un po' secche, per cui spesso bisogna fare dei passaggi su roccia. Siamo saliti con 6 tiri (4 da 60 m) ma l'ultimo era solo su neve.
Prima uscita con Pietro, meglio non poteva andare. Il canale si è dimostrato più gustoso di quanto ci aspettassimo.

Paesaggio adamellico dalla cima

La via di salita

Il Monte Foppa dal rifugio Lissone

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