gmassone


Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: si procede fino a pian della cassa del re
attrezzatura :: scialpinistica
Partendo alle 10:00, non sono necessari i coltelli nemmeno nella gorgia. Utili solo in prossimità del colletto finale prima del pianoro e del pendio sommitale. La nebbia, arrivata intorno alle 12:30 non ha compromesso l'arrivo in vetta, ma ha reso un po' problematica la discesa, comunque molto appagante in tutto il percorso, compresa la gorgia, nella quale è molto segnata dai passaggi precedenti.
Parecchi ski alp in giro, seppur la giornata fosse infrasettimanale


Con la mitica Olivia, cane zoppo che, alla bella età di 10 anni si conferma ottima zampa-alpinista
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: auto fino a s. bernolfo
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
salita dal Vallone di Collalunga e discesa dal Vallone di Seccia.
Sci in spalla fin sotto al rifugio Laus, da togliere nuovamente subito dopo per la breve discesa sul lago di S. Bernolfo (da qui la stella mancante).
Giornata calda. In prossimità dei laghi di Collalunga è meglio rimanere al centro del valone (il traverso dei pendii ripidi sul lato destro di salita non sembra così sicuro).
Bellissima discesa per il vallone della Seccia, posticipando il più posibile l'ingresso nel vallone di Barbacana, tenendosi a destra.
Si tolgono gli sci non molto sopra il paese di S. Bernolfo
Un saluto finale a Elena Carpignano, giovane alpinista innamorata della montagna scomparsa ieri sul Bianco.Un abbraccio ai suoi genitori Angelo e Laura
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1300
attrezzatura :: scialpinistica
I quarantacinque minuti di sci in spalle sono ripagati da ambiente alpino, neve da biliardo duro in alto (ancora alle 14:00) e poi meravigliosa e trasformata nel bosco e. Raggiunta la cresta risalendo i pendii ripidi nella parte centrale (con coltelli). Prima dell'anticima calzati i ramponi. Dalla cima del Casarola a piedi, senza ramponi fino alla cima del Succiso. Discesa dalla sella del Casarola, tendendomi al centro, temendo distacchi dai ripidi pendii del Succiso.
giornata splendida e mite, completamente solitaria con solo la compagnia del cane Olivia che, a parte qualche scivolata sul ghiaccio, ha sempre fatto la traccia
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: in auto fino a Rhuilles, con fuoristrada fino a Grange Chabaud
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
lasciando l'auto a Rhuilles, un po' di spostamento a piedi, fino oltre le grange Chabaud.
Preso il canale più a sinistra, in ottime condizioni, verso le 9:30. Mano a mano neve più molle, mai necessari coltelli.
E' bene voltare a destra alla chiusura della valle, aggirando il più ripido pendio di fronte. Questo implica, diversamente da quanto scritto in relazione, dirigersi verso sud e non verso nord.
Giornata limpida e splendente, con temperatura perfetta, ambiente solitario e immacolato.
Anche TerraNera sembra in ottime condizioni.
In discesa, sprofondato qualche volta nella neve dopo cambi di pendenza.
con Chiara, moglie e compagna di gite, su ciaspole.

Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: si arriva fino in paese
quota neve m :: 1300
attrezzatura :: scialpinistica
Partito tardi come al solito, sono stato punito dall'assenza totale di traccia che ha reso molto faticosa la salita. Tracce presenti, invece, lato Morinesio.
Prima parte della discesa da favola; seconda parte nel bosco, ben sciabile, a destra del sentiero estivo.
Nessuno sul percorso, a parte due caprioli.
pare che le tracce degli sciatori nel breve tratto di poderale nel villaggio di Cucchiales rendano ghiacciata la strada. Gli sparuti abitanti del luogo diffidano.
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: strada sgombra fino a Rifugio MonteOrsaro
quota neve m :: 1300
attrezzatura :: scialpinistica
partito a un'ora invereconda (11:30). Caldo notevole, poi attenuato da un forte vento in alto. Salito e sceso per spallone nord-est, decisamente più sicuro rispetto ad altre varianti. Stesso itinerario è stato seguito praticamente da tutti gli altri ski-alp saliti da MonteOrsaro. Visto salire anche da versanti di Febbio e Ligonchio. Neve tanta e mediamente molle, ma sciabile anche nei punti lavorati dal vento. Tanti ciaspolatori e camminatori sulle parti basse del percorso.
con cane Olivia
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Gita in solitaria resa affascinante dalla nebbia fitta (dal raggiungimento della cima in poi) che ha reso nullo l"effetto piste". Neve discreta, ottima in relazione alla data. Canalone divertente con neve molle in superficie ma non "sfondosa". Ultimi 100 metri della salita a piedi data l'assenza di neve sulla "normale". E' possibile ancora una deviazione a ovest per pendio sostenuto ma innevato e ricongiungersi alle ultime tracce di salita. In cima incontrato un gruppo proveniente da Artesina e un solitario snowboarder in traversata dal pendio est.
E' veramente di vibrante soddisfazione sciare per piste con nessuno intorno.
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: qualche tratto scoperto fino alle Meschie
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
La nebbia fitta intorno a mezzogiorno era tale da far vedere solo la traccia per alcuni metri. Diradatasi, si è potuto valutare la parte alta, che presentava una notevole quantità di neve piuttosto molle ma omogenea. Sci in vetta senza coltelli, quindi. Discesa con qualche attenzione nel pendio finale, segnato da discese già effettuate (meno di una decina prima di noi), percorso al centro reputandolo più sicuro (a destra, nella direzione di discesa, notata discontinuità del manto). Pendio sopra al gias morteis con neve umida, pesante e modellata dal vento, non piacevole per la sciata. Temperature primaverili, nonostante l'assenza del sole.
Con mio figlio Andrea che, alla sua prima sci-alpinistica, mi ha fatto un sudato ma bellissimo regalo di compleanno
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Giornata clamorosamente e silenziosamente bella. La trentina di persone sull'itinerario, quasi magicamente distribuite ad evitare assembramenti. Condizioni valanghive migliori del previsto, forse a causa di un buon rigelo notturno. Anche la crosta presagita in salita si è quasi del tutto trasformata al momento della discesa, complice il sole delle prime ore pomeridiane del primo giorno di ora legale.
Con Chiara e la gemella Silvia, insieme per la prima volta con le pelli sotto ai piedi, e Olivia quattrozampe, che ha preferito farsi un giro nei pressi del Rifugio Viviere.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: strada chiusa al Piazzale dell'Uccelliera
quota neve m :: 1100
attrezzatura :: scialpinistica
tanta gente (quasi tutti a piedi con ramponi) sul Sagro in una giornata tersa e calda. Salito prima al colletto tra la cima e lo Spallone e ridisceso con qualche curva su splendida neve. Poi in vetta, traversando da sud-ovest a nord-est piuttosto in alto. Discesa molto bella e divertente su neve ancora buona nonostante l'ora (14:30).
L'innevamento molto cospicuo dovrebbe garantire ancora qualche giorno di gite
salito con Ezio, altro solitario trovato sul percorso