giobacan


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Primo tratto su pendio erboso molto infido, in seguito seguita la cresta non sempre sul filo perchè la roccia non è delle migliori e l'esposizione è costante. Cresta da non sottovalutare per la lunghezza e per i continui saliscendi. Arrivati al colle ormai un pò avanti sulla tabella di marcia abbiamo deciso di salire lungo la normale.
Discesa lungo la normale insidiosissima su terriccio instabile.
Meteo buono con temperatura gradevole.

Da tempo con Ilario e Giampiero volevamo fare questa cima che svetta sulla valle Stura e finalmente l'abbiamo compiuta con molta concentrazione ed attenzione. Trovato eterno il rientro dalla normale.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Partiti venerdì alle 3 dall'Oriondè dove abbiamo pernottato benissimo, siamo arrivati in 3,30 ore alla Carrell. Da lì in altre 3 ore e mezza siamo arrivati in cima. Non abbiamo usato i ramponi perchè c'erano delle belle tracce sul nevaio del linceuil e sotto il Pic Tyndal solo una piccola spruzzata di neve. Meteo perfetto con un pò di vento fastidioso ma non freddo.
Ridiscesi in 7 ore e rientrati con la jeep a Cervinia
Finalmente in cima al Cervino, da tanto sognato.Salita delicata per gli sfasciumi che si incontrano su una via che ha una esposizione forte e costante su tutto lo sviluppo.. Bellissimo il passaggio sull'enjambeè.
Salita faticosa sopratutto per tutti i canaponi che bisogna tirare a braccia.
Salito con la guida Riccardo che è stato bravissimo non solo dal punto di vista tecnico.


Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Avvicinamento da effettuare con attenzione per qualche ponte sottile e di difficile individuazione,
Attenzione a qualche blocco instabile,
Con una doppia si torna sul ghiacciaio,
Partiti con la funivia alle 9,30 meteo buono.Divertente sgambata in alta quota come allenamento e acclimatamento.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Saliti sabato al Vittorio Emanuele sempre molto affollato.
Meteo perfetto e traccia che via via che si sale diventa una trincea. Al mattino poco rigelo con solo qualche crepo evidente nella zona della schiena d'asino, per il resto tutto chiuso. Vetta affollata ma con la nuova variante non congestionata.
Discesi dalla vetta verso le 11 su neve sfondosa e pesante
Con Ilario e Angelica al suo primo 4000 se l'è cavata alla grande.
Visto gente gente salire in pantaloncini corti con scarpette e ovviamente slegati.Gli stessi sono scesi ridendo con il culo....

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Partiti per fare la cresta ma sconsigliati dal gestore del Cà d'Asti per pericolo di far rotolare sassi sulla normale.
Bella gita con un discreto sviluppo.Tutto ben segnato
In compagnia di Ilario e Angelica alla sua prima esperienza in montagna.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Gita dallo sviluppo notevole. Dal parcheggio il sentiero sale con pendenza decisa fino al casotto del parco. Dalla soprastante cascata c'è ancora molta neve che copre il sentiero che diventa difficile da individuare. Inoltre la pioggia ha segnato molto i nevai che hanno la superficie molto irregolare e fastidiosa da percorrere. Nel tratto finale sotto il colle affiora per un piccolo tratto il ghiaccio vivo con molti sfasciumi in bilico che rendono il passaggio un pò delicato. Da qui alla cima sentiero ben tracciato e senza neve.
Bel giro con tempo stabile e soleggiato con panorami notevoli sul Nivolet e sulla valle di Rhemes. In compagnia di Giampiero.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
meteo perfetto. Niente neve, giro sempre molto bello con una bellissima fioritura.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Sci in spalla fino a sopra il masso nella prima parte della gorgia. Da qui neve continua fino in punta. Usati i rampant ma non strettamente necessari. Scarso rigelo + 8° alle 7,30 e meteo buono.
Bella gita con neve sciabile anche se pesante, però noi siamo scesi un pò tardi alle 12:30. Considerando il periodo ( metà giugno sulle marittime non è molto comune) quattro stelle ci stanno. La gorgia in fondo inizia a bucarsi.
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Saliti come da itinerario senza problemi fino all'inizio del tratto attrezzato. Qui il sentiero è coperto da abbondante neve che ci ha obbligati a calzare i ramponi fino al colle Palù. Dopo il colle il primo traverso al momento è da fare ancora con i ramponi vista l'esposizione. Da qui in avanti i tratti innevati si possono evitare. Il sentiero fino al rifugio è in alcuni tratti ancora coperto dalla neve.
Anche il tratto in prossimità della croce alla gola della chiusetta è invasa dalla neve. Meteo al mattino perfetto con cielo limpido che nel prosieguo della giornata si è velato con temperatura fresca e gradevole.
Gita sempre piacevole che questa volta a causa della neve si è rivelata un pò più impegnativa.
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Si incontra qualche nevaio poco prima della colla Bassa. Il sentiero per il canalone non è segnato e lo si percorre a istinto. Nel tratto finale è molto ripido e quasi completamento coperto dai rododendri.
La cresta è pulita con roccia tutto sommato stabile.
Scesi dalla normale con qualche nevaio che ostruisce il sentiero.
Divertente e facile arrampicata in qualche punto un pò esposta. Peccato per la nebbia e le nubi basse che non ci hanno permesso di godere del panorama.