ginoceva


Le mie gite su gulliver

sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: buono fino in prossimità di Viviere
quota neve m. :: 1800
Partiti dalla strada poco sopra Viviere ancora innevata da quota 1800 mt. e poi a ds seguendo il sentiero estivo che porta al vallone Enchiausa, raggiungendo il colle Feuillas con buona neve (facoltativi i ramponi, visto la buona gradinata presente).
Poi traversone a ds perdendo pochi mt.di dislivello ed iniziato la salita per il calale sud dell'Oronaye di sn,(utili i ramponi) molto magro ed al limite per poterlo scendere con gli sci (noi siamo stati costretti ad un breve "gava buta" nella parte alta.
Discesa alle 13 su neve cotta al punto giusto, che ci ha invogliato a proseguire il pendio fino a quota 2.600 mt.
Qui ripellato, ma questa volta invece di raggiungere il precedente colle abbiamo preferito risalire al col d'Enclausetta dell'Oronaie Ovest dal versante sud (utili i ramponi nella parte alta) e scendere il versante nord (neve in gran parte farinosa), raggiungendo l'itinerario di risalita, che abbiamo seguito fino dall'auto senza togliere gli sci.
Circa 18 km con una giornata spettacolare e assenza di vento, in compagnia di Paolo e Mauro
Se non nevica più, il canale Oronaye sud, sarà ancora fattibile solo per questo weekend (forse)

canali sud

canale sud d'Enclausette

canale nord d'Enclausette
sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: fino a pian Regina
quota neve m. :: 1900
25 minuti di portage, poi sci ai piedi su neve continua, ma ancora per poco.
Dal Chiaretto in poi, sbiancata di neve caduta in nottata, che diventano 5/10 cm alla partenza del canale.
Il mancato rigelo notturno, ci ha costretti a risalire il canale con sci ai piedi fino a quota 2650 mt., poi calzati i ramponi ci apprestiamo a risalire la 2° parte.
I 350 mt. mancanti però contano doppi, perchè ma mano si sale si sprofonda sempre di più, nella neve non ancora trasformata, fino a raggiungere quota ginocchio negli ultimi 100 mt.
La bassa temperatura in quota e l'assenza del sole sul pendio, ci hanno permesso di fare una discesa su farina, per quasi tutto il canale. Peccato che la scarsa visibilità accompagnata al continuo scorrimento della neve superficiale ad ogni curva, hanno reso la discesa non troppo agevole.
Da quota 2.300 mt. , neve collosa fino all'arrivo, con divertente gimcana tra i pietroni che caratterizzano la discesa.
In compania di Roberto e Maurizio, unici skyalp della zona

Copertura telefonica molto scarsa.
Solo in punta qulche tacca.



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