gigisalb


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: ottimo
Salita al refuge de l'aigle il giorno 8, senza particolari problemi. Il sentiero nella parte alta si perde un po tra roccette ma facendo attenzione si individuano bolli e frecce rosse. Si scende poi sul ghiacciaio tramite cengia attrezzata con cavo metallico. Proprio il metter piede sul ghiacciaio è un po delicato essendoci pietre instabili con ghiaccio e sotto un crepo. Per il resto si passa bene sul ghiacciaio fino al rifugio ( crepi comunque presenti). Dal rifugio partenza ore 5. Prima parte senza troppi problemi ma fare attenzione ai crepi ( se ne passa uno su ponte esile). Prima di giungere alla parete vera e propria comincia qualche problema poichè c'è un grosso crepaccio, molto profondo, che solca tutto il ghiacciaio. Noi siamo passati in salita su un esile ponte, alcuni francesi sono passati piu avanti a sinistra salendo dove è più ripido ( sempre un ponte esile come ci accorgeremo al ritorno). La terminale si passa in un punto obbligato, al momento ancora abbastanza buono. Il pendio di accesso alle rocce, dove c'è anche il malloin di calata, è in neve dura che dava sicurezza. Usate comunque due viti per assicurare la cordata . Il pendio potrebbe diventare a breve in ghiaccio. Messo piede sulla roccia non ci sono stati più problemi, si trovano cordoni d'assicurazione e dove non ci sono si possono usare spuntoni. Utilizzato un friend in un passaggio. Dalla vetta scesi con qualche doppia fino ad un intaglio dove abbiamo fatto qualche metro di conserva e poi di nuovo una doppia che ci ha portato fino al maillon sopra la terminale. Da qui doppia sul pendio ghiacciato fin oltre la terminale ( contare 40-45 metri di calata per passare bene la terminale). In discesa fare molta attenzione ai crepi, primo crepaccio sotto la terminare un pò laborioso da passare ( noi siamo andati in traverso verso destra e poi corda tesa per passare su ponte grosso, ma di dubbia tenuta. Successi crepi in migliore condizione di passaggio ma comunque da fare attenzione.
bella gita con stefano ed aurelio, ottima gestione del refuge de l'aigle



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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Strada interrotta poco dopo il ponte per slavina, lasciare macchina più in basso. Prima parte crosta poi sopra i 2000 farina con accenni di crosta a tratti. Difficoltoso l'attraversamento del rio, sopratutto in discesa per una mega slavina (staccata dal lato cresta becco per intendersi). Nel ripiano del vallone d'almiane bella neve. Salita alla testa in neve bella a tratti lieve crosta. Battuto traccia. Scesi da destra in un canale , anche se ampio, bella neve.
Con stefano alo aurelio e paolo
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Partiti dal levi ore8.20 tornati ore 17.10. Ciaplera dopo il blais. Lasciati gli zaini al colletto. Primo tiro non difficile ma due fettucce le abbiam messe per proteggerci, tanto le avevamo...poi camminato fino al canalino dove, visto che era sporco e mobile abbiam fatto tiro fino ala sosta, messe due fettucce ed un friend, piu per gioco prova che altro poi tiro di vetta leggeremente piu difficile ma ben protetto da spit. Ritorno su ciaplera spacca gambe e dal blais che non sembra finire mai.
Con Alo ed Aurelio
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
fino al colle pelouse sentiero ottimo poi in cresta con sentiero più o meno perso. Al termine della cresta bisogna traversare seguendo qualche traccia e inventandosi un po ( occhio caduta pietra) il canalino di accesso non è il primo che si vede ma il secondo il piu lontano ( c'è un cordone verde all'inzio, se non lo si trova si è sbagliato canale). Oggi siamo saliti in due gruppi, I primi dalla normale, in due invece dallo spigolo arrampicando. Si parte col primo tiro proprio alla fine delle cresta, e si prosegue per un 20 metri fino ad un chiodo vecchio in fessura, che tiene. Attenzione roccia non molto bella. Successivamente sono poi presenti soste su cordone da verificare. In discesa dalla normale due calate da 30 metri per togliersi veloci dai piedi. (senza si fa ma è laborioso)
Ottima compagnia con Stefano Nina Andrea Bado e Fulvio
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Saliti da staffal in funivia il 7. Fino al rifugio Sella (wifi gratis per chi interessato) ben indicato anche se noioso su sfasciumi. Ghiacciaio con appena ghiaccio affiorante all inzio, poi ottime condizioni tutto ben chiuso e bella neve. Cresta interamente in neve. Da quanto dettoci da guide perfetto anche lyskamm e traversata...non effettuate causa dimenticanza ramponi del socio (prestati/affittati al rifugio, gentilissimi).
1.50h dal rifugio. Con Bobo al primo 4000 in ottima forma

Cresta finale Castore

cresta

condizioni ghiacciaio
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 3000
attrezzatura :: scialpinistica
Condizioni eccezionali per fine luglio, come essere a giugno- Gita fatta in giornata ancora parecchi con gli sci. Neve presente da 300m dalla funivia. Neve dura da subito canalini in buone condizioni ( ramponi). Prima del bivio per la Piramide Vincent si passa su un crepo ma stretti o con ottimo ponte un altri 2 si vedono ma niente di che. Da li in avanti tutto perfetto e chiuso. Fattta la gnifetti su traccia ottima e neve dura con farina pressata in punta, poi la zumstein (ottima traccia), cresta parrot ( sci nello zaino dal colletto) cresta perfetta, sci nei piedi per scender verso la ludswinghohe dal colletto sci nelle zaino per 50 metri alla punta. Dalla punta direttamente in sci fino all'attacco del crepo terminale del corno nero (30 metri su neve dura, doppia in discesa dalla madonnina). Poi giu fino a Indren, ci siamo legati al cristo delle vette. Neve un po pensantuccia sotto i 4000 ma primaverile sciabilissima e che da fiducia, i canalini per la funivia persin sciabili e divertentissimi!!!!
Con Stefano!!!
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Partenza ore 7.30 da grange della valle. ore 9.15 bivacco blais. pausa e poi discesa fin sul ghiaccaio di Rudlagnera ('10-'15). Il ghiacciaio si presenta coperto di neve sulla massima pendenza, invece sulla morena di valle è uscito il ghiaccio. Condizioni ottime per il momento per risalire la Nord, conviene essere sul posto prima di quanto abbiamo fatto noi in previsione delle prossime calure. ( una decina di giorni dovrebbe tenere). Cornice in alto a destra sull uscitita del colletto ma se ci si tiene sulla sinistra e si esce diretti no problem. Continuato per sommellier e fourneaux e poi grange della valle ( saltato Vallonetto e Truc Peyron).
Giornata spaziale, e finalmente fatta la Nord. Con Bobo

Vetta Monte Ambin

Parete Nord Monte Ambin
Sciabilità :: / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Ok sia da eclause che da san Colombano fino solito parcheggio estivo
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Si portano gli sci fino al piano sopra la croce del soldato quindi altri 10' che portano a circa 30' il portage.
Fino lago monache bella trasformata sopra nel canalone a tratti crosta non portante sopra il bivacco sigot sempre crosta non portante ma non 'estrema', con alcuni tratti di farina. Fermato nella nebbia circa a metà tra bivacco e vetta. Discesa fino alla cima delle monache tratti di sopravvivenza ma anche belle curve tenendosi sul bordo canale. Dalla cima delle monache conviene scendere dal ripido ma non lungo pendio senza passare dai baraccamenti del lago tanto oramai ha slavinato, neve bella trasformata. Sotto tenersi a destra il più possibile e con qualche manovra si arriva fino alla croce. Ho ancora ripellato fino al colletto di chabriere ottima discesa sulla croce su cremina.
In solitaria

Salita verso il lago delle monache
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Ok sia da eclause che da san Colombano fino solito parcheggio estivo
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Si mettono gli sci nei piedi alla croce del finanziare. 20' di portage di buon passo poi buon innevamento su trasformata. Abbiamo lasciato perdere la salita giunti al lago monache troppo freddo e vento fortissimo. altri 4skialper hanno rinunciato. In discesa fatto canale monache che però è pieno di slavina. Se proprio si vuole fare conviene tenersi a sx scendendo ed entrare più a sx rispetto all ingresso classico
Con Mario ste83 Alby Aurelio e bobo
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti a rocher charnier da via normale su neve dura con 5cm di farina del giorno prima. Utilissimi coltelli.discesa su pian dei morti da urlo su cremina fantastica. Risalita al colle chaberton e giù nel canale in ottime condizioni.
Con alo bobo Aurelio devis
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