gabriele63


Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Nessun problema
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Questa volta volevamo partire prima delle 7: alle 6.45 ma a causa dell'autostrada A26 chiusa ad Arona ho perso un pò di tempo.
Partiti alla fine io e Loredana alle 7.15 da Clusmatte, gli sci si portano 15-20 minuti puntando tutto a sinistra ad una grossa valanga da cui si sale piano piano per incontrare la neve continua. Siamo comunque stati molto fortunati, alla partenza c'erano 7 gradi causa il vento da Nord-Ovest che ha rinfrescato un pochino. Abbiamo anche azzeccato l'itinerario perchè la parte alta del Vallone che porta allo Schilthorn è rimasto in ombra per un bel pò. La neve ovviamente alla partenza era umida ma teneva bene.
Oltre il passaggio della cascata nella zona dei laghi di Sirwolte neve più dura, sul muro ripido sopra i laghi c'era neve leggermente dura che comunque ha tenuto bene, poi umida o crosta morbida ma con un buon compromesso grazie al vento da Nord-ovest che ha raffreddato un pò. Abbiamo invece notato prima delle 10 diverse scariche sul traverso che sale verso il Boshorn, lì il vento a quanto pare non ha avuto benefici. Arrivati al colle c'è un togli e metti di un metro poi si continua per cresta a ridosso della grossa cornice fino a 10 metri dalla cima. Scendendo si percorre la cresta con un pò di attenzione e si evita il togli e metti facendo un murettino di un metro. Nel complesso abbiamo trovato neve ottima, leggermente dura in alto quanto basta, discesa appagante senza problemi mai trovata neve lenta.
Un saluto ed un grosso ringraziamento a Loredana con cui ancora volta ho condiviso una bellissima gita. Un saluto ai simpatici signori di Domodossola che abbiamo incontrato sulla cima dello Schilthorn con cui poi abbiamo condiviso parte della discesa.
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Nessun problema
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti alle 7.10 da Clusmatte alla temperatura di 10 gradi, si portano gli sci un quarto d'ora poi innevamento continuo. Gita oggi in ottime condizioni. Abbiamo trovato neve umida alternata a crosta morbida o neve dura sulla buccia d'arancia (utili i rampanti). Il traverso sopra i laghi di Sirwolte ha tenuto bene nonostante la neve fosse già umidificata. Fermati al deposito sci intenzionalmente. In discesa Firn dall'inizio alla fine. Sciata spaziale. Scendendo, osservate diverse valanghe a pera cadute nella zona del traverso sopra i laghi di Sirwolte.
Un grosso ringraziamento ed un saluto a Loredana e Giuseppe con cui ho condiviso questa bellissima gita.

L'ingresso sulla buccia d'arancia

Tratto dopo la buccia d'arancia

Vista dal deposito sci sul Fletschorn

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Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: Nessun problema
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti alle 8.10 dall'ospizio del sempione con una bellissima giornata serena ed una leggera brezza fresca, sci ai piedi su pochi centimetri di polverella su fondo ghiacciato caduti il giorno prima (al ritorno era sparito tutto ahimé); ci siamo poi diretti verso l'Hubschorn dove c'è un maggiore innevamento attraversando una grossa valanga caduta di recente , abbiamo raggiunto il traverso dell'Hubschorn in ottime condizioni: traccia larga su neve polverosa, senza problemi o coltelli, con una parte della neve recente sovrastante già scaricata. Dopo il traverso abbiamo assistito alla caduta di piccole valanghe di neve asciutta dalla parete dell'Hubschorn, cadute comunque a debita distanza dalla traccia. Vista la situazione siamo saliti verso l'Homattupass tenendoci il più lontano possibile dalla parete dell'Hubschorn. Una volta raggiunto il passo la solita traccia che raggiunge il passo del Breithorn e poi la cima tutta su 20 cm di neve polverosa. La discesa dalla cima è stata veramente entusiasmante, credo la più bella dal breithorn finora, su polvere bellissima e veloce. Solo un breve tratto intorno a 2500 m di leggera crosta morbida, per poi tornare polvere. Il traverso invece, inizialmente nel raggiungere il tratto più basso, lo abbiamo trovato molto più svalangato del mattino, ma senza problemi. Dopo, viste tutte queste valanghe abbiamo preferito non seguire l'itinerario della salita attraversando a ridosso dell'Hubschorn, ma tenendoci un pò distanti scendendo a tratti con un pò di ravanage su pinetti nani e rododendri ricoperti di poca neve, per poi raggiungere infine il tratto a ridosso dell'Hubschorn meno pericoloso, per arrivare con gli sci a 10 minuti dall'ospizio.
Un ringraziamento ed un saluto a Sabrina, Loredana e Giuseppe con cui ho condiviso questa bellissima gita.

La parete dell'Hubschorn imbiancata

Uno sguardo verso il Leone

Il traverso dell'Hubschorn

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Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Questa mattina arrivati al sempione stavamo già perdendo le speranze causa nebbia incontrata lungo il tragitto, ma proprio al Passo del Sempione come per magia il sole, abbiamo quindi deciso di andare al Breithorn. Si parte dietro l'ospizio sulla destra e passando sotto l'Hubschorn si raggiunge il traverso trovato in buone condizioni con neve dura ma ottima traccia (utili i coltelli), abbiamo continuato per tutto il percorso con un bellissimo sole e una lieve brezza, solo un pò di nuvolaglia entrava sporadicamente dall'Homattu Pass, ma il passo del Breithorn era sempre privo di nubi, solo un pò di nebbia alla fine sulla cima, discesa ottima su neve compatta nella parte alta e più sotto marcetta da sballo fino all'ospizio.
Un grosso saluto ad Elisa che ha creduto alla possibilità di fare questa bellissima gita condividendo con me una bellissima giornata.
Sciabilità :: ** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: umida
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti alle 8.30 da Daillet con temperatura di 3 gradi e cielo velato. Sulla poderale ci sono parecchie zone dove manca la neve, seguita per un tratto la traccia nei pascoli ritrovandoci poi a fare le inversioni su erba. Seguito quindi nuovamente poderale con parecchie zone ancora senza neve. La neve aumenta circa da quota 2000, da lì in poi la gita è fattibilissima. Anche dopo i 2000 m ci sono zone prive di neve, dall'alpe Champchenille in poi innevamento discreto a parte qua e là qualche pietra. Numerosissimi ciaspolatori lungo il percorso ma pochissimi scialpinisti. Arrivato in vetta ne ho trovati 6, ho fatto amicizia con tre simpatici francesi: Sabina, Jerome e Francis. Abbiamo quindi intrapreso la discesa allegramente trovando anche qualche tratto di neve farinosa nella parte alta, neve leggermente crostosa più in basso e firn nei pressi dell'alpeggio con qualche tratto leggermente sfondoso. Abbiamo trovato tutto sommato buona neve fino a 300 m sotto l'alpe Champchenille, poi obbligatoriamente la poderale percorsa per almeno 400 m con troppi togli e metti e qualche tratto di minuti a piedi.
Le due stelle sono per la mancanza di neve sia sulla poderale che nella parte bassa nei pascoli. Gita non consigliata per l'innevamento scarso.
Un simpatico saluto a Sabina, Jerome e Francis con cui ho condiviso allegramente la discesa.

Foto di vetta

Grivola, Gran Nomenon e Trajo

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Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti alle 9.30 da Egga in una splendida giornata di sole con cielo leggermente velato, traccia nel tratto iniziale preesistente, salendo verso Rossbode siamo stati sulla destra incrociando durante la salita la strada che porta all'Alpeggio. Oltre Rossbode dopo il bivio del Wissebodehorn abbiamo dovuto battere traccia. Nel vallone ripido di "Schilte" bella neve polverosa a parte nell'ultimo tratto dove c'era una leggera crosta. Abbiamo lasciato gli sci a quota 2700 per salire a piedi un ripido canalino in posizione centrale, invece di piegare a destra e traversare a sinistra per aggirare la fascia rocciosa, giungendo fino alla bocchetta che collega l'itinerario al versante di Engiloch. Siamo poi scesi sulla sinistra evitando il canalino salito e le rocce per riprendere la traccia di salita più in basso e scendere nell'ampio canale esposto a Sud-Est dove c'era bella polvere. Via via scendendo abbiamo trovato neve sempre più difficile da interpretare, un po' meglio sotto l'alpeggio. Abbiamo infine seguito la strada che porta ad Egga invasa in più punti da resti di valanghe.
Ringrazio Sabrina, la mente della gita e Piero che ha battuto nei tratti più faticosi, rendendo possibile la realizzazione di questa bellissima gita.

Rossbode

Sullo sfondo la Nord del Fletschorn

La traccia nel canale

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: Nessun problema
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti da Rothwald si portano gli sci dieci minuti fino alle prime case poi si prosegue sulla strada battuta dal gatto, salendo l'innevamento migliora, da quota 2100 in su neve polverosa, l'innevamento dopo la fine degli impianti quest'anno è notevole. Si prosegue sempre su neve polverosa fino a 2450 m poi c'è un tratto di circa 100 m di neve crostosa, gli ultimi 200m per arrivare al colle sono su neve polverosa. Qualche pietra sulla traccia di salita. In discesa siamo stati al centro del canale con neve polverosa da urlo, bellissima. E' così per 200 m poi c'è qualche tratto vario polvere crosta non portante ma non pesa più di tanto, è abbastanza breve. Dopodiché si torna alla polvere fino alla fine degli impianti dove si può imboccare la pista innevata bene per 250 m poi obbligatoriamente strada.
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: Nessun problema
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Arrivati oggi al parcheggio di Pila era veramente strapieno, sembrava si fossero dati appuntamento tutti qui!
Siamo partiti verso le 10.15 con la temperatura di +2°C ed un leggero venticello da Nord. Le piste sono ben innevate e stamattina in parte fresate e in parte cingolate. Gli ultimi 300 m per arrivare al bivacco la pista non è ancora stata battuta ma non mancavano tracce scialpinistiche! I pendii pericolosi su questo versante sono stati bonificati. Tantissima gente oggi sull'itinerario sembrava si fossero dati appuntamento tutti al Bivacco Arno. Ottimo innevamento ed in alto dove non ancora tritata polvere da urlo. La neve fresca è decisamente parecchia intorno agli 80 cm almeno nei tratti pianeggianti decisamente superiore. Dopo i primi 300 m di discesa io e l'amico Paolo abbiamo deciso di ripellare e risalire fino al Bivacco per ripetere la bellissima discesa.

Risalendo le piste di Pila

Bella polvere

Bivacco Arno

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: Semaforo a senso unico alternato a Cervinia
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti in orario comodo per chi come me arriva dalla pianura, intorno alle 10.15, temperatura alla partenza +2 e cielo azzurro con qualche velatura, abbiamo risalito il ventina su pista chiusa (ancora per poco) fino al lago goillet per poi continuare sulla pista che scende dal colle delle cime bianche.
Nella prima rampa del ventina c'è da ravanare a causa del lavoro dei gatti, dopo nessun problema anche la pista della gran sometta è stata lavorata. Arrivati al colle abbiamo piegato a destra sulla cresta per scendere da un canale non pericoloso al momento, a ridosso della parete della Gran Sometta, abbiamo cosi evitato in discesa la pista fino alla partenza della seggiovia. Questo canale è tutto in ombra quindi a parte qualche tratto dove ha lavorato il vento polvere bellissima!!! Dalla partenza della seggiovia scesi sulla pista a parte qualche tratto disagevole passati fuori senza problemi.
Poca gente lungo il percorso, ringrazio il mio compagno di gita Osvaldo con cui ancora una volta ho condiviso una bella gita scialpinistica.
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Strada aperta fino al Lago Serù
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti alle 6.45 dal parcheggio del lago Serrù con vento moderato e nuvolaglia da vento sulle creste che ci faceva temere la non riuscita della gita, invece poco per volta il vento è calato e le nuvole si sono allontanate lasciando il posto ad una bella giornata. Gli sci si portano 15 minuti a piedi per altro su un tratto abbastanza pianeggiante senza fatica.
Il pendio che sale al colle della Capra è parecchio svalangato rendendo non troppo agevole la salita con sci e coltelli, utili i ramponi.
Dal colle della Capra in poi neve parecchio umida ma senza problemi particolari di tenuta, la neve sul ghiacciaio del Carro invece si è indurita poco alla volta salendo fino al tratto terminale per raggiungere la punta dove era parecchio dura, agevole negli ultimi dieci metri la salita in punta a piedi senza ramponi. Discesa su bella neve dura nella parte altae via via scendendo più morbida fino alla neve bagnata comunque sempre molto ben sciabile. dal colle della capra meglio scendere a piedi sulla destra per una ventina di metri per evitare sassi affioranti. una volta scesi abbiamo incontrato un bel pendio ripido con neve ancora abbastanza dura, molto divertente.
Un ringraziamento particolare a Mauro che mi ha proposto questa bellissima gita che abbiamo condiviso con le molte persone presenti oggi sul percorso.
Un saluto al simpatico gruppo del Canavese con cui abbiamo percorso la salita.

La situazione meteo alla partenza

Poco alla volta la nuvolaglia si allontana

Il pendio che porta al passo della Capra è parecchio svalangato

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    Galehorn da Engiloch (31/03/09)
    Piccolo Altare (Colle del) da Rima (27/03/09)
    Muanda (Costa) da Pian Colombaro per il versante Sud (25/03/09)
    Bandiera (Pizzo) da Alpe Devero (22/03/09)
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    Pierre (Punta de la) da Daillet (08/03/09)
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    Pierre (Punta de la) da Daillet (07/12/08)
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    Magehorn da Engiloch (24/03/08)
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