frapic


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
quota neve m :: 1700
Racchette ai piedi dal parcheggio prima della stradina del bosco che porta sotto il traforo. Neve dura portante, ha tenuto fin verso le 11.00. Consigliati ramponi e picca per il tratto finale.
Il meteo ci ha regalato un bel sole ma per tutto il giorno ha tirato un vento freddo. Al parcheggio -6 gradi alla partenza alle 7.00, 3 gradi alle 14.00. Con Ewa.
Un saluto a Massimo e Paolo, i due scialpinisti di Saint-Pierre con i quali abbiamo condiviso la ricerca del percorso migliore.

Il tratto finale

In salita

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Nessun problema
Nell'ultimo tratto la neve calpestata rende un po' scivoloso il passaggio ma non al punto da richiedere i ramponi.

Una nota di colore (nero): a Oropa Sport (stazione di arrivo della funivia del Mucrone), i due locali aperti non hanno più risorse per attrarre clienti se non quella di farsi la guerra a suon di musicacce diffuse ad alto volume all'esterno. Per la gioia di chi va in montagna per godersi il silenzio e i suoni della natura.
Panorama a 360° con cielo limpido per una piacevole camminata defaticante. Con Ewa, Gianna & Fabi.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Nessun problema. Si arriva in auto fino a Thumel.
quota neve m :: 1900
Neve in trasformazione in anticipo di circa un mese rispetto agli standard del passato. Crosta portante fino al pomeriggio. Ciaspole necessarie solo dal Rifugio Benevolo. Si arriva in cima con le sole ciaspole senza calzare i ramponi.
Dopo il rifugio Benevolo, con le ciaspole è più comodo non percorrere la linea diretta a ridosso della parete est della Granta Parei ma fare un ampio giro sulla sinistra (rifugio alle spalle) e poi risalire verso destra (verso la base della Granta Parei), in modo da evitare i lunghi traversi sempre problematici con le ciaspole.
Giornata primaverile ma fortunatamente temperature non eccessive. Una lunga, bellissima, galoppata con Ewa, Ovidio e il mitico ciaspolatore gulliveriano andrea81.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: Si arriva in macchina fino alle Terme di Valdieri
quota neve m :: 1500
Lo scarso innevamento consente di arrivare in macchina fino alle Terme di Valdieri. Di qua, fino al Rifugio Valasco, la neve è ghiacciata il primo mattino e acquosa con continui buchi al ritorno. Molti buchi sia all'andata che al ritorno fino a 2.300-2.500 m.
Cresta in buone condizioni. Necessari picca e ramponi.
Siamo partiti dalle Terme di Valdieri alle 6,30 e arrivati in cima alle 12. Gita bellissima con tempo "estivo". Faticoso il ritorno per i continui buchi nella neve che si sfonda.
Con Ewa, Noemi e Marco, una gran bella compagnia.

In cima

Dalla cima

La croce di vetta
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Nessun problema
quota neve m :: 1100
Percorso non segnalato. Utile un navigatore GPS. Dal lago Carbonè e soprattutto nella parte finale necessari piccozza e ramponi.
Gita fuori dai percorsi soliti in zone selvagge senza insediamenti umani.
Un ringraziamento agli scialpinisti gulliveriani Luca76 e gianni.savoia che pochi giorni prima di noi hanno battuto la traccia: senza di loro non saremmo arrivati.
Con Ewa e Noemi. Io e Ewa ci siamo fermati all'anticima. Noemi è arrivata alla vetta e soprattutto ha battuto il tratto finale fra l'anticima e la croce, facendo anche cadere una cornice che impediva il passaggio diretto.

Salendo alla cima
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Nessun problema fino al rifugio Allevè.
Neve portante sul canalone di avvicinamento. Buon ghiaccio anche se qua e là inizia a essere un po' spaccoso.
Per l'avvicinamento non occorrono ciaspole ma sono consigliati i bastoncini a causa del ghiaccio al mattino.
Giornata decisamente primaverile. Dopo la goulotte classica abbiamo fatto ancora due tiri verso la cima ma il ghiaccio si sta riducendo. Verso l'uscita sulla cima sembra ormai tutta roccia.
Con Claudio Bernardi, grande amico e grande professionista (guida alpina).
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: sentito assestamenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: Nessun problema
quota neve m :: 1400
Ghiaccio vivo nel tratto iniziale della mulattiera appena parcheggiata la macchina a Bousson. Neve "quasi portante" all'andata, più sfondosa al ritorno.
Dal Lago dei Sette Colori alla croce di vetta si percorre la cresta Est, aerea ma mai pericolosa.
Condizioni meteo straordinarie, come si trovano a fine giugno. Alla Capanna Mautino alle 13 sembrava di essere a RImini.
Bell'incontro alla cima Saurel con gli amici del CAI Brugherio. Con Ewa.


Percorso di cresta per la Punta Gimont

Salendo con Ewa
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: Si arriva in macchina fino a Rhuilles
quota neve m :: 1700
Si arriva con una macchina normale fino a Rhuilles. Ciaspole ai piedi dalla macchina. La leggera nevicata dei giorni scorsi ha coperto ghiaccio e pietre; il vento e il freddo successivi hanno fatto il resto. Per il momento la neve è portante oppure polverosa. Nel complesso, visti molti altri posti, c'è abbastanza neve.
"Miracolati" dalla possibilità di arrivare in auto a Rhuilles, siamo andati e tornati alla macchina con ciaspole ai piedi. Vento in quota ma sopportabile. Una bellissima galoppata di 22 km. con un dislivello effettivo totale 1.829 m. Con Ewa.


Terra Nera - Croce di vetta
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Nessun problema
Condizioni della neve ancora perfette. Nella seconda metà del canale un po' di sassolini mescolati alla neve, ma nessun problema. Di fatto, neve portante per tutta la salita.
Partiti con un meteo che prometteva nuvole e neve, abbiamo avuto la fortuna di anticipare il peggioramento e giunti in cresta siamo stati accolti da un sole smagliante. Nebbia dal Colle del Viso ma siamo arrivati al Pian della Regina senza intoppi. Con Ewa, Gloria e il maestro Claudio Bernardi (guida alpina).
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Nessun problema
Percorso quasi tutto pulito. Solo nel tratto Vru-Lities le grandi quantità di foglie secche rendevano difficile in certi punti il passaggio. Chiazze di neve gelata sopra i 2.200 metri. Cresta finale della Bellavarda da percorrere con attenzione, meglio con ramponi.
Partiti per fare la Punta Rossa di Sea, a Balme abbiamo trovato un vento tremendo. RIpiegato sulla Bellavarda e scoperto per caso questo bell'anello. Con Ewa.